Servizi e Sportelli Sociali

Archivio - Notizie 2010

  • 21 Dicembre 2010 | Due piccoli regali di Natale ai nostri lettori vedi

    Due piccoli regali di Natale ai lettori del nostro sito ed agli iscritti alle nostre newsletter, speriamo utili per rimanere informati e documentati, a maggior ragione in questi tempi in cui i servizi sociali e le realtà della esclusione attraversano momenti difficili, da una parte, e di profonda trasformazione, dall'altra.
    Uno degli aspetti delle pari opportunità è anche il poter accedere alle informazioni sulle risorse ed alle esperienze degli altri che le documentazioni ci restituiscono.
    Due cataloghi da stampare e far circolare anche su carta e non solo su web.

    Un catalogo delle newsletter italiane dedicate a tematiche sociali
    ...sono segnalate oltre 200 newsletter, tutte gratuite, sui più disparati argomenti: anziani, disabili, minori, terzo settore, diritti, coooperazione internazionale, dipendenze, salute mentale. Ma anche di case editrici e riviste sociali, sulla legislazione e il fisco, sugli aggiornamenti dalla stampa quotidiana.
    Scaricatelo a questa pagina nella sezione dedicata alle nostre newsletter

    Un catalogo dei centri di documentazione di Bologna specializzati su tematiche sociali e sanitarie
    18 strutture, decine di migliaia di libri, riviste, documenti, materiale audiovisivo.
    9 strutture hanno un catalogo consultabile on line.
    Documentarsi (...e documentare) come stile di lavoro, per progettare, approfondire, collegarsi ad altre esperienze, relativizzare il proprio lavoro, sviluppare cultura e non solo servizi
    Scaricatelo a questa pagina
    nella sezione dedicata alle nostre newsletter.

    Il n.6 della Newsletter sportelli sociali e il n.115 della Newsletter Disabilità usciranno nel mese di gennaio 2011.

     

  • 17 Dicembre 2010 | Modifiche ai permessi lavorativi previsti dalla legge 104 vedi

    Dopo l'appriovazione il 24 novembre scorso del cosiddetto "collegato lavoro" che conteneva anche alcune modifiche alla fruizione dei permessi legge 104, l'INPS ha emanato una circolare con alcune indicazioni operative.
    Leggi le modifiche introdotte dal "collegato lavoro"
    Leggi le indicazioni della circolare INPS n.55 del 3 dicembre 2010

  • 15 Dicembre 2010 | Tavola rotonda "Fare Casa: buone prassi di Housing sociale e Co-housing" vedi

    Si terrà giovedì 16 dicembre alle ore 16.30 presso la sede della Fondazione Del Monte (via delle Donzelle 2, Bologna) la tavola rotonda "Fare Casa: buone prassi di Housing sociale e Co-housing" che, attraverso il confronto tra esperienze di co-abitazione attualmente in corso in Emilia Romagna, presenta alla cittadinanza "nuovi sistemi abitativi vecchi come il mondo".

    L'iniziativa è  organizzata  dal  Consorzio di Cooperative Sociali Sol.Co.Insieme  e  dal  Consorzio   EPTA  Lavoro  Sociale  con  la  collaborazione dell'Istituzione  per  l'Inclusione  Sociale e Comunitaria "Don Paolo Serra Zanetti" - comune di Bologna.

    Per informazioni:
    Silvia Salucci - ssalucci@solcoinsieme.coop
    tel. 345/801.75.43

  • 10 Dicembre 2010 | Test di lingua italiana per il permesso di soggiorno vedi

    Giovedì 9 dicembre 2010 è entrato in vigore il Decreto ministeriale 4 giugno 2010: 'Modalità di svolgimento del test di conoscenza della lingua italiana, previsto dall'articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, introdotto dall'articolo 1, comma 22, lettera i) della legge n. 94/2009'.
    I cittadini stranieri che richiedono il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo dovranno quindi certificare la propria conoscenza della lingua italiana.
    - Chi deve sostenere il test?:
    lo straniero regolarmente soggiornante in Italia da almeno 5 anni, già titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità e che abbia compiuto i 14 anni di età.
    Il Governo ha definito:
    il LIVELLO richiesto;
    le PROCEDURE ed il sistema delle competenze;
    gli stranieri ESCLUSI da tale obbligo.
    Maggiori informazioni sono disponibili nel sito della Provincia:
    (questa pagina web contiene anche il Piano provinciale 2010 di italiano L2 e la La banca-dati on-line dei corsi di italiano L2 a Bologna e provincia)
    (fonte newsletter Oseervatorio Immigrazioni Bologna)

  • 10 Dicembre 2010 | Alloggi ERP: pubblicata la sesta graduatoria vedi

    E' stata approvata, il 30 novembre, la sesta graduatoria provvisoria per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, consultabile in internet dotandosi del numero di protocollo della domanda.
    Per consultare la graduatoria e per informazioni su eventuali ricorsi consulta il "nodo Casa" di Iperbole

  • 1 Dicembre 2010 | Al Minguzzi "La collaborazione fra servizi e le organizzazioni di volontariato è utile? vedi

    "La collaborazione fra servizi e le organizzazioni di volontariato è utile? A cosa e a chi?", questo è il titolo del primo incontro che si terrà giovedì 2 dicembre dalle ore 16 alle 18.30 presso la biblioteca dell'Istituzione Minguzzi via S.Isaia 90 a Bologna.

    Intervengono:
    - Danilo Rasia - Presidente CUFO (Comitato Utenti Familiari Operatori)
    - Loris Muzzi - Direttore SATER - DSM Ausl - Bologna
    - Chiara Rubbiani - Direttrice VolontariaMO (Modena)
    - Anna Del Mugnaio - Direttrice Istituzione G. F. Minguzzi

    L'Istituzione Gian Franco Minguzzi, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell'Azienda USL di Bologna e con l'Unasam (Unione Nazionale della Associazioni per la Salute Mentale), riprende in continuità con le passate edizioni un nuovo ciclo di cinque incontri sulla salute mentale.
    "Tra Sisifo e Icaro" vuole ricreare uno "spazio di confine" dove ri-condividere informazioni, riflessioni, buone pratiche, criticità e cambiamenti fra i diversi "attori" coinvolti.

    I prossimi incontri, a partire da gennaio 2011:
    - La presa in carico territoriale: modelli di intervento
    - I "luoghi" di vita: esperienze a confronto
    - Le diverse professionalità e le nuove competenze professionali nella pratica della salute mentale
    - Carta dei Diritti, Carta dei Servizi: quale politica sanitaria

    Per informazioni
    Istituzione Gian Franco Minguzzi
    Via S.Isaia, 90  Bologna
    Telefono 051/528.85.11 - Fax 051/52.12.68
    minguzzi@provincia.bologna.it

  • 30 Novembre 2010 | Emilia Romagna, 487 milioni per la non autosufficienza. Lusenti: “Siamo in controtendenza" vedi

    Politiche per la salute, fondo per la non autosufficienza, investimenti in edilizia sanitaria, interventi per il welfare. L'assessore alle Politiche per la salute: “Ci faremo carico delle mancanze del governo".

    Nella finanziaria regionale sono stati destinati 487 milioni di euro per servizi ad anziani e disabili non autosufficienti (ripartite dalle Conferenze territoriali sociali e sanitarie ai 38 distretti delle Ausl). Di queste risorse 425 milioni arrivano dalla Regione (305 dal Fondo sanitario regionale e 120 dal bilancio regionale) e 62 milioni da due annualità 2009 e 2010 del Fondo nazionale per la non autosufficienza. “Le risorse assegnate al Fondo regionale per la non autosufficienza nel 2010 sono pari al totale delle risorse che il governo, con il Fondo nazionale, mette a disposizione di tutte le Regioni per lo stesso anno – ha affermato Carlo Lusenti, assessore regionale alle Politiche per la salute – Nel 2011 l’impegno del governo per la non autosufficienza è stato azzerato: noi ci faremo carico di questa mancanza di finanziamento e i 30 milioni (circa) di euro che dovevano arrivare dal governo li stanzieremo con il nostro bilancio”. L’assessore ha sottolineato come questa sia “la dimostrazione concreta del valore che l’Emilia-Romagna dà ai bisogni delle persone non autosufficienti, sia anziane che con disabilità”.

    Nella stessa seduta di Commissione, Carlo Lusenti ha illustrato le linee generali per il welfare contenute nella finanziaria e nel bilancio preventivo della Regione per il 2011 e la delibera proposta dall’Assemblea legislativa relativa al settimo aggiornamento del piano di investimenti in edilizia sanitaria e socio-sanitaria (ex articolo 20 Legge 67/88). “La nostra priorità sono i servizi alla persona – ha detto l’assessore – che si declinano in servizi e in investimenti per ammodernare strutture e tecnologie del Servizio sanitario regionale e in interventi previsti dal Fondo regionale per la non autosufficienza”.

    “Il Fondo sanitario nazionale non è ancora stato ripartito tra le Regioni – ha spiegato Lusenti – ma sappiamo, dalla Finanziaria del governo, che non ci sarà la crescita del 2,5% come previsto dal Patto per la salute siglato da governo e Regioni: l’incremento sarà solo dello 0,7%”. Di fronte al più che dimezzato incremento e all’azzeramento del Fondo nazionale per la non autosufficienza e in una situazione di difficoltà, Lusenti ha ribadito come “in controtendenza rispetto alle politiche nazionali, noi investiremo risorse dal bilancio regionale, per un totale di 303 milioni di euro, perché – conclude – vogliamo continuare a promuovere e a migliorare la nostra rete di servizi per garantire ai cittadini i servizi di un welfare universalistico e solidale”.
    (fonte redattoresociale.it)

  • 29 Novembre 2010 | Freddo e neve: parte il piano freddo per le persone che vivono in strada, le indicazioni per la mobilita' delle persone disabili in caso di forti nevicate vedi

    Piano freddo adulti:
    parte il Piano freddo 2010 del Comune di Bologna; 105 posti complessivi (+ 25 ulteriori nei periodi di allerta) suddivisi nelle 4 strutture di accoglienza (45 posti presso il Capannoncino di via del Lazzaretto 15; 8 posti presso le normali strutture di accoglienza notturna; 50 posti presso la struttura di via Capo di Lucca 37; 2 posti presso l'Opera Padre Marella).
    Gli invii avvengno attraverso i servizi dedicati alle persone adulte in situazione di disagio sociale come il Centro diurno di via del Porto, l'Unità di strada (servizio mobile e unità fissa di via don Minzoni 6/a), il Servizio mobile di sostegno (in orario serale Piazzale est FFSS ed altri punti della città) ed anche il Pris, pronto intervento sociale.
    Per accedere è necessario avere almeno 18 anni ed un valido documento di riconoscimento; durante i periodi di "allerta mal tempo" determinati dalla Prefettura e dalla  Protezione Civile, l’accesso è garantito a tutti, compatibilmente con la disponibilità, senza verifica del documento d’identità per il tempo di allerta stesso.
    Il riparo in queste strutture è possibile per 15 giorni con eventuale rinnovo determinato dai servizi che hanno inviato la persona.
    L'ingresso delle persone avviene tra le ore 19 e le ore 23 e la permanenza può continuare fino alle ore 9 del giorno successivo.
    La gestione degli interventi è coordinata dal Settore coordinamento sociale e salute del Comune e dell'Asp Poveri Vergognosi.
    Il Piano freddo è pienamente operativo a partire dall'1/12, ma già con la nevicata del 28/11 sono stati attivati una serie di primi interventi per le persone con maggiori difficoltà.
    Durante i periodi di allerta della Protezione civile (temperature più rigide della norma, raffiche di vento, neve, gelo) è allestito uno spazio all'interno dell'ex Servizio Sociale Adulti in via Sabatucci 2, per accogliere ulteriori 25 persone in situazione di grave disagio sociale.
    Tali posti verranno aggiunti a quelli ufficiali ogni volta che la Protezione Civile allerterà circa un ulteriore abbassamento delle temperature. Sarà cura del Comune di Bologna provvedere all'informativa.
    Le unità di strada del Comune di Bologna e  quelle del volontariato ne danno informazione alle persone presenti in strada che dichiarano di non avere alcun riparo fino a quel momento nelle strutture già allestite. Le persone dovranno recarsi autonomamente in Via Sabatucci 2 (bus 20)

    Nevicate e problemi di mobilità delle persone disabili:
    una forte nevicata può creare problemi alle persone disabili, sia per la percorribilità dei marciapiedi e delle sedi stradali, sia per chi guidando l'auto trova il posto auto eventualmente pieno di neve accumulata durante la fase di pulitura delle strade.
    Il consiglio è quello ovviamente di evitare se possibile gli spostamenti, che in questi casi sono difficoltosi per definizione, in caso contrario è possibile segnalare le proprie difficoltà non diversamente risolvibili relative a marciapiedi e strade comunali al Servizio neve del Comune c/o Hera: Viale Berti Pichat, 2/4, 40127, Bologna, tel. 051/2814452 051/2814878 (durante le nevicate il numero è attivo 24 ore su 24 dopo 2 ore dall’inizio della nevicata).
    Si ricorda che, per quanto riguarda la pulitura dei marciapiedi e dei cumuli di neve sulle piante, nella grande maggioranza dei casi questa non è compito del Comune ma è un obbligo dei proprietari degli edifici che si affacciano sul quel tratto di strada.
    Per i problemi più comuni di mobilità e accessibilità che possono incontrare le persone disabili nel muoversi in città, a piedi o in auto, consulta questa scheda.

  • 29 Novembre 2010 | 3 dicembre: giornata dei diritti delle persone con disabilità vedi

    Leggi il programma con tutte le iniziative organizzate a Bologna e nei comuni della provincia nel sito della Provincia.
    L'evento principale si svolgerà nel pomeriggio del 3 dicembre, nella sede della Provincia, invia Zamboni 13 alle ore 14, con un convegno dedicato al tema "I diritti dei bambini e adolescenti disabili: dalla famiglia al tempo libero, lungo il cammino educativo".

  • 26 Novembre 2010 | Convegni a Bologna: dicembre 2010 vedi

    CIMAP! Cento Italiani Matti A Pechino (documentario,  di Giovanni Piperno, Italia/2008)
    a cura Anpis, CDH,  Le Parole Ritrovate e CulturAbile
    Mercoledì 1 dicembre 2010,  ore 20, presso il Cinema Lumiere

    La collaborazione fra servizi e le organizzazioni di volontariato è utile? A cosa e a chi?
    ciclo "Tra Sisifo e Icaro", a cura Istituzione Minguzzi e Volabo
    Giovedì 2 Dicembre 2010, ore 16.00-18.30, Biblioteca dell'Istituzione Minguzzi

    I diritti dei bambini e adolescenti disabili: dalla famiglia al tempo libero, lungo il cammino educativo
    a cura Provincia di Bologna, giornata internazionale della persona disabile
    Venerdì 3 dicembre 2010, sala consiglio provinciale, via Zamboni 11, ore 14

    Seminari sulla condizione giuridica dei migranti, Tavola migrante, novembre-dicembre
    sabato 4 dicembre 2010:  Il lavorosabato 11 dicembre 2010:  Sicurezza e immigrazione
    sala Centro Peggeschi, via Guerrazzi 14, dalle 9,30 alle 13

    “Sulla strada dell'inclusiione: quali prospettive per la disabilità” (Buone pratiche nel mondo
    e in Italia per l'inclusione dei disabili)
    a cura di AIFO e Arca di Noè
    domenica 5 dicembre, 9,30-13,30, Villa Pallavicini, via M.E.Lepido 196

    Salute mentale: modelli di intervento nelle società multiculturali
    con la partecipazione del Prof. Laurence J. Kirmayer Professore e Direttore presso la Divisione di Psichiatria Sociale e Transculturale - Dipartimento di Psichiatria - McGill University - Montreal - Canada
    Istituzione Gian Franco Minguzzi e ASL Bologna
    Giovedì 9 dicembre 2010, ore 9.30 - 14.00, Sala Auditorium Enzo Biagi, Biblioteca Sala Borsa

    Mio fratello è figlio unico (i fratelli delle persone disabili),  a cura Comune San Lazzaro
    sabato 11 dicembre 2010, dalle 9 alle 17, Mediateca San Lazzaro, via Caselle 22

    Ausili e soluzioni per la qualità della vita in una società che cambia: quali sfide e quali opportunità'?
    a cura Centro regionale ausili
    giovedì 16 dicembre 2010, sala polivalente Regione E.Romagna, dalle 8,30 alle 16

    Visita la sezione del sito dedicata agli Appuntamenti

  • 26 Novembre 2010 | Aree ortive: nuovo servizio on line vedi

    On line il nuovo servizio per richiedere l'assegnazione di un orto per tutti i cittadini interessati residenti nel Comune di Bologna. Per facilitare la relazione con i cittadini, l'Amministrazione comunale ha realizzato un sistema per la prenotazione e l’assegnazione informatizzata degli orti. Inoltre, è possibile consultare on line una mappa suddivisa per Quartiere con una descrizione sintetica delle aree ortive presenti sul territorio, per permettere ai cittadini di orientare più facilmente la loro scelta.
    Tutte le informazioni e al richiesta on line alla pagina  http://www.comune.bologna.it/ambiente/servizi/6:3241/6097/
    (fonte sito Comune Bologna)

  • 26 Novembre 2010 | Turismo accessibile: a Bologna la videoguida è per tutti vedi

    La storia di Bologna, i suoi monumenti e le Due torri, il rosso di tetti e mattoni, gli aneddoti più curiosi e le specialità più golose, raccontati (e mostrati) attraverso riprese, audio, fotografie, testi e anche video in lingua dei segni. Scoprire Bologna diventa, per tutti, più semplice grazie alla videoguida promossa dalla Provincia di Bologna e sviluppata da un gruppo di professionisti della comunicazione, dell’integrazione e del turismo, con il supporto tecnico di una società leader del settore e il coinvolgimento di alcune associazioni di disabili.
    Realizzata all’interno del progetto di turismo accessibile della Provincia “Bologna, una per tutti”, la videoguida ha dimensioni di poco maggiori di quelle di un iPhone e uno schermo lcd da 3,5 pollici. La tastiera ha 16 tasti di facile utilizzo, ci sono il sistema Gps, due auricolari per visitare la città in coppia, un’impugnatura ergonomica e un laccetto per appenderla al collo o al polso.  
    “Ma davvero innovative - spiega l’assessore alle Attività produttive e al Turismo della Provincia di Bologna Graziano Prantoni - sono l’ideazione e la progettazione assolutamente ‘user-friendly’. La videoguida è stata infatti concepita secondo l’approccio del ‘design for all’, in modo da tener conto, in un unico strumento uguale per tutti, delle diverse esigenze dei fruitori. Anche, naturalmente, di chi ha disabilità visive, uditive, motorie o cognitive”.
    Attraverso testi, audio e video, la videoguida consente infatti di visitare in autonomia il centro di Bologna, seguendo un percorso di un’ottantina di minuti che tocca i palazzi principali, le chiese più suggestive e i musei più interessanti della città.
    Il percorso è diviso in 21 tappe corrispondenti ad altrettanti testi, scritti con un lessico e una sintassi semplici, ma non banali. Ogni testo viene letto o, meglio, interpretato da due attori, che rendono piacevole e interessante l’ascolto anche ai turisti con disabilità visive. Per gli utenti con disabilità uditive, il testo scorre nel display della videoguida, mentre per le persone con dislessia l’effetto “karaoke” sottolinea ogni parola man mano che viene letta.  
    Le frasi sono brevi e danno indicazioni di movimento per accompagnare passo dopo passo il turista alla scoperta di Bologna. Impossibile perdersi, quindi, anche perché ai turisti insieme alla videoguida viene consegnato un depliant con la mappa (anche “tattile” per i non vedenti) del centro di Bologna. E poi c’è la tecnologia Gps, che permette di individuare sempre la propria posizione. E le barriere architettoniche? Nei testi e negli ascolti vengono sempre segnalate e, se sono proprio insormontabili, sono stati studiati alcuni itinerari alternativi per chi è in carrozzina o ha difficoltà nel muoversi.
    Durante gli ascolti, sullo schermo della videoguida appaiono inoltre sessantacinque fotografie (che permettono di individuare subito non solo i palazzi e le chiese che si incontrano, ma anche gli ingressi accessibili, a volte nascosti, di alcuni monumenti) e, a comando, anche sedici video che raccontano, nella lingua italiana dei segni, alcune parti di testo dedicate a curiosità sulla storia bolognese, come la lunga e dorata prigionia di re Enzo, la leggenda del “portico delle tre frecce” o la strabiliante abilità pittorica di Amico Aspertini. C’è pure un video dalla Torre degli Asinelli, che mostra il panorama a chi non possa - o semplicemente non voglia - salire i 498 gradini che portano ai 97 metri di altezza della cima.
    Da gennaio 2011 la videoguida si potrà ritirare gratuitamente allo IAT Ufficio di Informazioni e Accoglienza Turistica di Bologna in piazza Maggiore. Dieci gli esemplari disponibili, nella versione in italiano. La presentazione in anteprima si tiene a Handimatica, la mostra-convegno sulle tecnologie per la disabilità in programma a Bologna dal 25 al 27 novembre.

    Consulta anche la scheda Turisti disabili a Bologna nel sito dello sportello sociale

    (fonte Ufficio stampa Agenda e redazione sportello sociale)

  • 25 Novembre 2010 | A Bologna c'è "Petra": alloggi e servizi per le madri rifugiate vedi

    Dieci alloggi per aiutare le madri rifugiate e i loro bambini nel percorso verso l’autonomia. Succede a Bologna, dove l’associazione Xenia ha varato il progetto “Petra - Percorsi di transizione verso l´autonomia”, comprendente l’assegnazione di alloggi, un servizio di counselling per l’accesso al lavoro e un servizio di baby parking per 12 madri sole con bambini, titolari di protezione internazionale (rifugiate, protezione sussidiaria o umanitaria) e al momento residenti in strutture madre-bambino del Comune di Bologna.
    Il progetto, varato a luglio 2010, utilizza il Fondo Europeo per i Rifugiati a disposizione del Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno e ha il supporto del Settore Politiche Abitative del Comune di Bologna e di Asp Irides. “Petra” coinvolge inoltre una rete territoriale composta dall’associazione Mondodonna Onlus, dal Dipartimento Servizi alle famiglie del Comune di Bologna e dall’Asp Poveri e Vergognosi.
    Le rifugiate e i loro bambini abiteranno in 10 alloggi messi a disposizione dal Comune di Bologna e ceduti in comodato gratuito a Xenia grazie a una Convenzione biennale, e saranno tenute al pagamento delle utenze e di un rimborso spese mensile a copertura dei costi di gestione e manutenzione degli alloggi. Al momento, un primo gruppo di madri sta concludendo il percorso di accompagnamento all’uscita dalle strutture in vista dell’assegnazione dei primi alloggi, mentre si sta completando l’individuazione delle altre beneficiarie.
    Le nuove abitanti degli alloggi avranno a disposizione un servizio di counselling per l’orientamento al lavoro, il miglioramento delle capacità relazionali e la gestione dello stress familiare; un servizio di monitoraggio delle modalità abitative e delle relazioni e un percorso formativo di accesso alla casa incentrato sugli aspetti contrattuali, sui diritti e sulle regole per un corretto utilizzo degli alloggi. Il progetto prevede inoltre la creazione di reti di mutuo-aiuto, tra cui rientra l’organizzazione del servizio di baby-parking gestito da almeno 2 delle abitanti.
    Per maggiori informazioni: Associazione Xenia, via Marco Polo, n. 21/23, 40131 Bologna, tel. e fax: 051 6350774, e-mail: info@xeniabo.org, web www.xeniabo.org
    (fonte emiliaromagnasociale.it)

  • 24 Novembre 2010 | Emergenza Freddo: Antoniano e Piazza Grande lanciano la campagna "Un buono per una buona azione" vedi

    Si avvicina l'inverno e come ogni anno - ma ancora di più quest'anno, visto i tagli sempre più consistenti al welfare - torna d'attualità l'emergenza freddo per i senza fissa dimora.
    "Un buono per una buona azione" è la campagna che Antoniano Onlus e Piazza Grande lanciano alla cittadinanza, non solo per sensibilizzare sui temi del disagio sociale ed economico che coinvolge nuove fasce di popolazione ma per trovare insieme ai cittadini strategie d'azione solidali dal basso che possano ancora garantire i livelli minimi d'accoglienza e di assistenza per chi oggi vive in strada, ai margini della città e dei servizi.

    Dal primo dicembre a fine gennaio presso la struttura d'accoglienza di via Capo di Lucca le due associazioni assicureranno un posto dove dormire ai soggetti più fragili, ai senza dimora che non hanno possibilità o diritto di accedere ai servizi sociali (sulla base del discusso vincolo legato alla residenza), evitando di passare da liste di attesa interminabili.
    Il Piano Freddo - questo il titolo del progetto - potrà essere realizzato solo attraverso le "buone azioni" della cittadinanza che avrà la possibilità di contribuire al mantenimento del servizio portando innanzitutto  coperte nei punti di raccolta attivati in vari luoghi della città:

    Antoniano - via Guinizelli 3 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20 e il sabato dalle ore 8 alle 13)
    Amici di Piazza Grande - via Corazza 7/7 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18)
    La Leonarda (negozio di abiti usati Amici di Piazza Grande) - via San Leonardo 2/2 (dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle 19.30)
    Parrocchia San Giuseppe - via Bellinzona 6  (mercoledì dalle ore 17 alle 18 e sabato dalle ore 9.30 alle 10)
    Punti Arci: tel. 334/688.416.14

    A breve saranno inoltre allestiti alcuni banchetti in pieno centro dove raccogliere – oltre alle coperte – le eventuali disponibilità dei bolognesi che, se non avranno armadi da svuotare, potranno offrire il loro tempo, il loro impegno e il loro aiuto.

    Per chi invece volesse fare una donazione in denaro, ecco i riferimenti:

    Versamento su C/C postale numero 16841405
    intestato ad Antoniano dei Frati Minori - via Guinizelli 3, 40125 Bologna
    Causale “Donazione Piano Freddo”

    Versamento su C/C postale numero 54400320
    intestato a Associazione Amici di Piazza Grande Onlus
    Causale “Donazione Piano Freddo”

    Bonifico Bancario
    Intestatario: Amici di Piazza Grande Onlus
    Causale “Donazione Piano Freddo”
    IBAN: IT80 D031 2702 4100 0000 0110 726

    Per informazioni:
    Centro d’Ascolto Antoniano - 051/394.02.26 / centroascolto@antoniano.it
    Amici di Piazza Grande - 339/799.12.53 / info@piazzagrande.it

  • 24 Novembre 2010 | Torna Handimatica, la mostra-convegno sulle tecnologie per la disabilità vedi

    Bastoni collegati a una guida vocale che accompagnano i non vedenti verso i più vicini negozi e uffici accessibili. Software che si adattano a qualsiasi movimento permettendo di scrivere, comunicare e utilizzare i computer. Soluzioni per l’interazione tra voce e lavagne multimediali, simulatori in 3D per conoscere le disabilità visive e uditive, “semplici” joystick da carrozzina per gestire tutte le funzioni di un moderno smartphone. E poi convegni, seminari e laboratori sulla scuola digitale, sulle potenzialità delle tecnologie “mobile”, sulla dichiarazione Onu per i diritti delle persone disabili oppure sulla robotica in chiave educativa. Questo e molto altro ancora a Handimatica 2010, la mostra-convegno sulle tecnologie per la disabilità in programma a Bologna dal 25 al 27 novembre.

    La manifestazione, giunta all’ottava edizione e promossa dalla Fondazione Asphi Onlus sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, è dedicata quest’anno a “Responsabilità e autonomia”, intese come parole chiave per apportare un miglioramento reale alla qualità di vita delle persone disabili e anziane.

    Nuova la sede, scelta per coniugare l’attenzione alla formazione con la sensibilità per le tecnologie: dalla fiera di Bologna Handimatica 2010 si sposta infatti negli spazi dell’Istituto e della Fondazione Aldini Valeriani (via Sario Bassanelli 9), centro di eccellenza bolognese per lo sviluppo e la promozione dell’innovazione.

    Per conoscere il programma:
    www.handimatica.com

    Per maggiori informazioni:
    Fondazione Asphi Onlus
    tel. 051/27.78.23-825
    handimatica@asphi.it

  • 20 Novembre 2010 | Servizi per laccessibilità: una sera al cinema per non vedenti e non udenti vedi

    L’appuntamento è per la sera di giovedì 25 novembre. La location è il teatro di posa della Fondazione Aldini, struttura che ospita Handimatica 2010, in gestione al Consorzio Digicittà di Bologna. Per la prima volta l’appuntamento biennale con le novità del settore delle tecnologie ICT per le persone con disabilità ospiterà una proiezione totalmente accessibile a non vedenti e non udenti.
    Promotrice del progetto è l’associazione CulturAbile Onlus che, con il supporto di Handimatica e dei suoi partner e grazie al contributo degli sponsor, ha realizzato audio descrizione e sottotitoli per un film d’eccezione, “Si può fare” (2008) di Giulio Manfredonia, con Claudio Bisio, Anita Caprioli e Giuseppe Battiston (il film narra le vicende di una cooperativa sociale).
    Per produrre audio descrizioni e sottotitoli l’associazione CulturAbile, coordinata da Saveria Arma e Silvia De Pasquale, che si sono occupate della stesura dei testi, ha affidato la registrazione e la parte tecnica a risorsequalificate e professionali, la EVM Service di Marco Stefani e Carla Lugli, già voce ufficiale del Festival del Cinema di Venezia.
    Attraverso l’audiodescrizione, la voce narrante descriverà costumi, ambientazioni, caratteristiche fisiche e tutti gli elementi che solitamente possono essere percepiti solo attraverso la vista, inserendosi nelle pause tra le battute dialogiche e non. Contemporaneamente, sullo schermo scorreranno i sottotitoli per non udenti, realizzati con competenza
    specifica. Un evento che vuole richiamare l’attenzione sulla necessità che i prodotti audiovisivi e, più in generale culturali, siano accessibili anche a persone con disabilità sensoriali, nella speranza che l’accessibilità possa essere presto la prassi e non l’eccezione.
    La serata inizia con un momento di intrattenimento, alle 19,30, poi si vedrà insieme il film. Al termine della proiezione il backstage della preparazione del film con protagonisti Saveria Arma, Silvia De Pasquale (CulturAbile Onlus) e Marco Stefani (EVM Service), ossia “C’era una volta il testo …”; il commento particolare del Prof. Angelo Errani dell’Università di Bologna ed infine un ospite speciale e a sorpresa, che non vi sveliamo adesso. L’appuntamento è a Bologna per HANDImatica 2010!
    L'ingresso è gratuito
    Scarica il trailer di "Si può fare"
    Visita il sito di handimatica e scarica il programma della manifestazione
    Il sito di Culturabile

  • 18 Novembre 2010 | Informazione e confronto sui temi dei servizi per la salute mentale vedi

    L'Istituzione Gian Franco Minguzzi, in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell'Azienda USL di Bologna e con l'Unasam (Unione Nazionale della Associazioni per la Salute Mentale), riavvia in continuità con le passate edizioni un nuovo ciclo di cinque incontri sulla salute mentale.
    Il ciclo di incontri "Tra Sisifo e Icaro" vuole ricreare uno "spazio di confine" dove ri-condividere informazioni, riflessioni, buone pratiche, criticità e cambiamenti fra i diversi attori coinvolti.

    Primo incontro "La collaborazione fra servizi e le organizzazioni di volontariato è utile? A cosa e a chi?"
    Giovedì 2 Dicembre 2010 - ore 16.00-18.30, Biblioteca dell'Istituzione Minguzzi, via S.Isaia 90, Bologna
    Rilanciando il senso e le finalità di questa nuova edizione, si esploreranno le collaborazioni reali e possibili nello scenario attuale e futuro tra servizi e volontariato.
    Intervengono:
    - Danilo Rasia - Presidente CUFO (Comitato Utenti Familiari Operatori)
    - Loris Muzzi - Direttore SATER - DSM Ausl - Bologna
    - Chiara Rubbiani - Direttrice VolontariaMO (Modena)
    - Anna Del Mugnaio - Direttrice Istituzione G. F. Minguzzi

    I prossimi incontri, a partire da gennaio 2011:
    - La presa in carico territoriale: modelli di intervento
    - I "luoghi" di vita: esperienze a confronto
    - Le diverse professionalità e le nuove competenze professionali nella pratica della salute mentale
    - Carta dei Diritti, Carta dei Servizi: quale politica sanitaria

    Approfondisci nel sito dell'Istituzione Minguzzi

     

  • 18 Novembre 2010 | Strategie locali di lotta alla povertà, città a confronto vedi

    Con un incontro dedicato al tema “Lotta alla povertà: contributi economici o servizi?”, il 12 novembre scorso, nella cornice dell’Assemblea nazionale dell’ANCI, si è concluso a Padova il ciclo di seminari realizzato dalla Fondazione Cittalia ANCI Ricerche per l’Anno Europeo di Lotta alla Povertà e all’Esclusione sociale. L’incontro è stato introdotto da una relazione di Cristiano Gori, esperto di politiche di welfare. Il ciclo di seminari è stato promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dall’ANCI per favorire l’incontro tra responsabili delle politiche sociali di grandi e medie città italiane. Complessivamente, hanno partecipato ai seminari rappresentanti di 20 città. I temi degli incontri hanno allargato la visuale al di là dei confini strettamente socio assistenziali, trattando dunque delle politiche abitative (social housing, recupero immobili dismessi, riqualificazione dei quartieri degradati); politiche familiari (è noto che in Italia proprio le famiglie numerose e i minori sono le fasce più a rischio di povertà); l’integrazione delle comunità immigrate e rom.

    Per approfondimenti e ulteriore documentazione


  • 11 Novembre 2010 | Crisi e nuove povertà: il cantiere contro la vulnerabilità sociale della Provincia vedi

    Donne sole con figli, giovani precari, over 50 che perdono il lavoro, famiglie dove un componente rimane disoccupato. Tutte categorie pericolosamente vicine alla soglia di povertà, i cosiddetti “nuovi poveri”. Ma la maggior parte di loro sceglie di non rivolgersi ai servizi di sostegno offerti a Bologna da istituzioni e associazioni. “Almeno 6 su 10 non chiedono aiuto perché si vergognano”, spiega Giuliano Barigazzi, assessore provinciale alle Politiche sociali, che oggi in commissione a Palazzo Malvezzi ha presentato lo stato dell’arte del “Cantiere per il contrasto alla vulnerabilita' sociale”, avviato nel luglio scorso. Un’iniziativa rivolta appunto ai nuovi poveri, in particolare a chi è rimasto senza lavoro a causa della crisi. Ma l’aiuto non è così semplice. “Per molti è un problema psicologico – afferma Barigazzi – chi è abituato a lavorare da sempre, vive questa condizione come una sconfitta e si vergogna di rivolgersi ai servizi sociali; alcune associazioni hanno iniziato a offrire anche sostegno psicologico a queste persone”.

    Il lavoro è grande, anche perché non sono pochi quelli rimasti senza posto o che cercano ancora la prima occupazione. Secondo i dati della provincia, a settembre erano oltre 67 mila gli iscritti ai Centri per l’impiego (+18% sul 2009, circa 23.000 persone in più rispetto al 2008), di cui 36 mila donne e 19 mila stranieri (+25% in un anno). Gli iscritti alle liste di mobilità erano 10.672, in aumento del 19% rispetto all’anno scorso, mentre all'Inps sono state consegnate 13.644 domande di disoccupazione. A settembre erano 8.343 i lavoratori in cassa integrazione straordinaria (le ore di Cigs sono cresciute del 270%) e quasi 2.200 in mobilità. Inoltre sono circa 11.500 le persone che usufruiscono degli ammortizzatori sociali in deroga. Per quanto riguarda gli avviamenti al lavoro, si registra un calo molto forte dei contratti a tempo indeterminato mentre si moltiplicano quelli a termine.

    Avviando il “Cantiere contro la vulnerabilità sociale”, la Provincia ha voluto mettere insieme tutte le azioni anti-crisi avviate in questi mesi da comuni, Ausl, Asp, Camera di commercio, associazioni di categorie, sindacati, Caritas, volontariato e Terzo settore. Un grande coordinamento, “per evitare di essere ridondanti e di ripetere le stesse cose – sottolinea Barigazzi – buttando via risorse”, ma anche per avviare nuove azioni di sostegno. Lanciato tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 dallapresidente della Provincia, Beatrice Draghetti, il “Cantiere” è diventato cosa concreta a fine giugno, con la nomina della cabina di regia, e a fine luglio con l’insediamento dello staff tecnico.

    Le priorità su cui intervenire, indicate da tutti i soggetti coinvolti, sono il sostegno a mutui, affitti e bollette, gli aiuti per mangiare e la ricerca di nuovi settori per lo sviluppo economico, verso cui indirizzare la formazione professionale e la ricollocazione dei lavoratori. In questi mesi sono stati avviati anche due nuovi progetti: l’inserimento a tempo indeterminato nella Fondazione Catis di 15 persone in mobilità, con il ruolo di autisti di ambulanza; un fondo da 300 mila euro di sostegno per lavori di piccola manutenzione e messa a norma degli appartamenti, messi a disposizione dalla Fondazione del Monte. Altri progetti, come il sostegno al reddito e il microcredito, sono al momento allo studio e attendono una risposta dalla Fondazione Carisbo, a cui è stato chiesto un contributo di 300 mila euro. Soddisfatto il Pd, che con la presidente della commissione Politiche sociali della Provincia, Edgarda Degli Esposti, considera il "Cantiere contro la vulnerabilita'" un progetto “da valorizzare”. Non mancano però i suggerimenti. La democratica Nadia Musolesi chiede di ascoltare in commissione il direttore della Caritas, Paolo Mengoli, e di approfondire il tema casa con l’Agenzia per l'affitto, che “ha ricevuto molte critiche in questi mesi”. Per il consigliere provinciale di Fli, Sergio Guidotti, occorre invece fare attenzione nel programmare gli interventi perché “c'è un bisogno sommerso che spesso non viene conteggiato, così come ci sono i professionisti del bisogno che falsano i dati”.

    Per il finiano Giuseppe Sabbioni “si sentono toni quasi da mutuo soccorso dei primi del '900” e invita la Provincia a creare “un unico centro di riferimento per le problematiche sul lavoro: con tre assessori diversi che se neoccupano, rischiamo di essere dispersivi”. Per Paolo Nanni (Idv) bisogna “lavorare di più sull’incontro domanda-offerta, perché ci sono mestieri considerati umili dove la manodopera manca”. Per l’Udc Mauro Sorbi andrebbero coinvolte anche le caserme dei Carabinieri dislocate sul territorio, mentre l’ex dipiestrista Fabio Tartarini invita a concentrarsi più che altro sugli aiuti alle aziende. Conclude Giovanni Venturi del Pdci: “Chi ha un lavoro non deve essere considerato un privilegiato, i diritti dei lavoratori vanno difesi”.
    (fonte redattoresociale.it)

  • 11 Novembre 2010 | Scenari del welfare e servizi: da Cadiai e I diritti alzano la voce due convegni a Bologna vedi

    "I bisogni assistenziali e il lavoro di cura in tempo di crisi"
    Si terrà venerdì 19 novembre dalle ore 9 alle 13.30 presso la Sala conferenze del Mambo - Museo di Arte Moderna di Bologna, in via Don Minzoni 14 a Bologna, il seminario intitolato "Assistere Ascoltando - Qualità della cura e sostenibilità economica: una sfida per il futuro".
    Promosso dalla cooperativa sociale Cadiai, l'incontro intende affrontare il tema legato al lavoro di cura e ai bisogni sanitari e assistenziali della popolazione a fronte della progressiva riduzione della spesa per la sanità pubblica e per l'assistenza sociale. Attraverso gli interventi di esperti, istituzioni e di chi lavora quotidianamente a contatto con i bisogni dei cittadini e delle famiglie, il seminario rappresenta anche un'occasione per confrontarsi sulla necessità di una ridefinizione del welfare in termini produttivi, con l'obiettivo di migliorare i servizi offerti e, di conseguenza, la qualità di vita delle fasce più deboli.
    La partecipazione al seminario è gratuita e non necessita di iscrizione.
    Il programma

    "Istituzioni e terzo settore insieme per un nuovo welfare"
    Il welfare italiano non va abbattuto, ma necessita di una riforma profonda, perché venga adeguato ai reali bisogni sociali.  Per avviare su questo tema un dibattito aperto e fondato su analisi accurate, i promotori della campagna "I diritti alzano la voce" organizzano il convegno "Universale e locale. Istituzioni e terzo settore insieme per un nuovo welfare", che si terrà all'Unaway Hotel di Bologna il 25 e 26 novembre.
    I cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni, la fragilità e la vulnerabilità in cui versa la gran parte delle famiglie italiane, la crescente disuguaglianza economica, hanno fortemente compromesso le capacità protettive del nostro welfare, che necessita quindi di un profondo rinnovamento. La due giorni bolognese si propone di contribuire a questo processo, rilanciando la discussione pubblica sul senso e gli assetti del welfare oggi.
    Il convegno vedrà la partecipazione di numerosi esperti di carattere nazionale, di rappresentanti del mondo politico e istituzionale regionali e nazionali, di esponenti del sindacato e delle organizzazioni del terzo settore.
    Per partecipare è necessario iscriversi mandando una e-mail alla segreteria organizzativa: segreteria@libera-mente.org
    Il programma
    (fonte bandieragialla.it)

  • 10 Novembre 2010 | Servizi per la non autosufficienza: dati dalla Regione vedi

    La Regione E.Romagna come ogni anno ha pubblicato i report relativi ai dati 2009 della rete dei Servizi per l'adattamento domestico e l'accessibilità (CAAD, CRIBA, CRA) e sull'utilizzo dei fondi relativi ai bandi della legge 29/97 che eroga contributi per l'acquisto di attrezzature, arredi, tecnologie per l'autonomia nel domicilio o per l'acquisto e l'adattamento di veicoli per il trasporto delle persone disabili.
    Relazione attività anno 2009 sulla rete dei servizi di informazione e consulenza per l'adattamento dell'ambiente domestico

    Relazione attività anno 2009 su: contributi per la mobilità e l'autonomia nell'ambiente domestico a favore di persone con disabilità (artt. 9 e 10 lr 29/97)

  • 9 Novembre 2010 | Hera: bonus sul teleriscaldamento per le famiglie in difficoltà vedi

    Arriva il bonus teleriscaldamento: una nuova agevolazione di Hera, in collaborazione con il Comune di Bologna, per le famiglie economicamente in difficolta’ che usufruiscono di questi tipo di riscaldamento.
    Grazie ad un accordo tra Hera e Palazzo D’Accursio, queste famiglie potranno ottenere una somma tra i 103 e i 143 euro che sara’ accreditata in bolletta. Si puo’ fare domanda fino al 31 dicembre al settore Casa del Comune (NB: il contributo non va confuso con il cosiddetto Bonus gas di iniziativa ministeriale)

    Si tratta, spiega la stessa azienda in una nota, di un’altra iniziativa di Hera “per favorire le famiglie che si trovano ad affrontare situazioni di disagio economico. Dopo i sei mesi di rateizzazione senza interessi riconosciuti a cassintegrati e a persone in mobilita’ o licenziate, non per giusta causa, arriva il ‘bonus teleriscaldamento’”. Consiste appunto in un bonus a compensazione del costo per il servizio di teleriscaldamento, da attribuire con le stesse modalita’ utilizzate per la compensazione della spesa del servizio gas.

    Per ottenere il contributo...
    la famiglia dovra’ avere un Isee (l’attestazione della propria situazione economica) non superiore a 7.500 euro o a 20.000 euro in caso di famiglie con quattro o piu’ figli a carico. Il bonus, che non e’ retroattivo, sara’ accreditato, mediante compensazione, sulle bollette che saranno inviate da marzo 2011, in una soluzione unica. L’importo per il 2010 sara’ appunto di 103 euro per le famiglie fino a quattro componenti e di 143 euro per quelle con oltre quattro componenti.
    Riguardera’ sia le utenze singole sia quelle condominiali relative a famiglie economicamente disagiate ed e’ limitato al solo riscaldamento, poiche’ il contributo per l’acqua calda sanitaria e’ gia’ compreso nel bonus per elettricita’ o per il gas uso cucina.

    Per quanto riguarda gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica...
    che usufruiscono del servizio di teleriscaldamento mediante la gestione di AcerBologna, otterranno il contributo, se sono nelle condizioni previste, direttamente sulla rendicontazione dei costi del servizio di AcerBologna, senza che sia necessario presentare la domanda.

    Il teleriscaldamento...
    e’ un “servizio importante ed in fase di sviluppo. Per questo abbiamo ritenuto necessario supportarlo, in un momento economicamente non facile per le famiglie, con tutti gli strumenti utili, anche venendo incontro alle necessita’ dei clienti ora in difficolta’”, afferma Angelo Bruschi, direttore di Hera Bologna. “Abbiamo messo volentieri a disposizione di Hera la nostra attivita’ amministrativa di raccolta e istruttoria delle richieste dei cittadini- dice il subcommissario al Walfare Raffaele Ricciardi- per favorire un’iniziativa che risponde ad un bisogno di sostegno alle famiglie, in condizioni di maggiore svantaggio economico. La collaborazione di AcerBologna, rende ulteriormente piu’ semplice un processo di riconoscimento di questo contributo agli assegnatari che usufruiscono dei servizi di teleriscaldamento”.

    Le domande...
    vanno presentate solo tramite raccomandata a/r su appositi moduli e indirizzandole a Comune di Bologna-settore Casa, piazza Liber Paradisus 10, Torre A- 40129 Bologna.
    La modulistica è in distribuzione presso gli Sportelli del cittadino/Urp di Quartiere e sarà resa disponibile anche nel sito del Comune, nel nodo Casa, alla voce "Contributi"
    Sulla busta occorre scrivere “Bonus Gas TLR” e va spedita dall’8 novembre al 31 dicembre 2010.

    Per ulteriori informazioni...
    si puo’ telefonare al settore Casa del Comune (051-2195692) da lunedi’ a venerdi’ dalle 9.30 alle 13 o inviare una mail a politicheabitative@comune.bologna.it
    (fonte: rielaborazione dalla edizione on line de Il Resto del Carlino)

  • 3 Novembre 2010 | Contributo per l'acquisto dei libri di testo vedi

    Il contributo per l'acquisto dei libri di testo viene erogato agli allievi delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L'intervento è regolamentato dalla Regione Emilia Romagna ed è finanziato dallo Stato.
    Destinatari sono gli allievi appartenenti a famiglie con Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) della famiglia uguale o inferiore ad € 10.632,94.
    La richiesta del contributo deve essere redatta su apposito modulo di domanda nel periodo dell'anno e secondo le modalità indicate annualmente dalla Regione Emilia Romagna e diffuse dai Quartieri, attraverso note informative inviate alle scuole e presentata alla scuola frequentata. Le scuole, dopo aver raccolto le richieste di contributo, le inviano ai Quartieri.
    Per quest'anno è necessario presentare la domanda entro il 10 novembre.

    L'ammontare, i tempi e le modalità di erogazione del contributo vengono comunicati direttamente dai Quartieri ai beneficiari, sulla base dei finanziamenti regionali ricevuti. L'importo è commisurato alla spesa sostenuta per l'acquisto dei libri di testo adottati dalla classe a cui è iscritto l'allievo.
    Per il rilascio della certificazione ISEE è necessario rivolgersi ai CAAF convenzionati;
    La modulistica può essere ritirata presso gli Sportelli del cittadino di quartiere.
    (fonte sito comune bologna)


  • 2 Novembre 2010 | Immigrazione: presentato il Rapporto Caritas-Migrantes 2010 vedi

    Secondo i dati del Rapporto Caritas-Migrantes appena presentato, l'Emilia-Romagna si conferma al primo posto per l'incidenza percentuale di alunni stranieri e residenti. Allo stesso tempo ammontano ad oltre un miliardo l'anno le tasse e i contributi pagati dai lavoratori stranieri, cifre che testimoniano l'apporto fondamentale della popolazione immigrata, denunciano come infondate tutte quelle posizioni che rappresentano i migranti come un onere per i conti pubblici e sottolineano le caratteristiche di stabilità che le migrazioni hanno assunto nella nostra regione. Crescita e stabilità sono caratteri evidenti del fenomeno migratorio per cui, come ha ribadito Teresa Marzocchi, assessore regionale alle Politiche sociali e all'Immigrazione durante la presentazione del dossier, "l'immigrazione è strutturale, c'è già... per questo non hanno senso dibattiti del tipo 'sì all'immigrazione', 'no all'immigrazione'. Sì invece ai confronti e ai dibattiti su come operare per migliorare sempre più l'integrazione e il dialogo".

    Quella dei migranti è una presenza sempre più visibile nella nostra regione, due volte al primo posto in Italia, per incidenza degli alunni stranieri (13,5% a fronte di una media nazionale del 7,5%) e dei residenti stranieri sulla popolazione totale (10,5% mentre la media italiana è del 7%). Volti che non stanno solo cambiando progressivamente interi quartieri e il paesaggio urbano e metropolitano, ma che si pongono sempre più anche come puntelli per rafforzare il welfare, e conseguentemente la stabilità sociale. Parlando dell'apporto fiscale, contributivo e dei consumi degli stranieri, l'assessore ha ribadito come in Emilia Romagna " il 5% delle pensioni sia pagato da cittadini immigrati".

    Ancora una volta i dati del rapporto ci restituiscono la fotografia di una crescita stabile: nel 2009, 7.200 cittadini stranieri hanno ottenuto la cittadinanza italiana, mentre i bambini nati da madre straniera lo scorso anno sono stati 11.107, pari al 28% del totale dei nuovi nati. Il dato delle residenze in regione mettono in evidenza l'incremento dell'incidenza sul totale della popolazione (dall'8,5% del 2008 al 9,7% del 2009, fino al 10,5% del 2010) ma attestano anche la tendenza ad un maggiore equilibrio nella presenza degli immigrati fra le province. Da segnalare anche la tendenza a spostarsi nelle aree limitrofe alle città, i comuni che superano il 10% dei residenti stranieri sono passati dai 22 del 2004 ai 140 del 2009, con picchi di presenze, come nei comuni di Galeata (Forlì-Cesena) e  Luzzara (Reggio Emilia) al 23,3%.

    Presenze che si traducono in un apporto rilevante sul piano produttivo: nella banca dati Inail risultano occupati 307.769 lavoratori dipendenti, il 19,3% dei lavoratori complessivi. Sempre più determinanti in alcuni settori industriali, dove rappresentano il 26,4% del totale dei lavoratori e in crescita nel comparto alberghiero, nelle costruzioni, nei servizi alle imprese e in agricoltura. Non solo dipendenti però, secondo i dati di Infocamere-Camera di Commercio del 7,3% di tutte le imprese attive sono titolari residenti stranieri.

    I dati del dossier confermano gli stranieri come puntelli al nostro welfare: nel 2008 sono arrivati da cittadini stranieri 733 milioni di euro di contributi previdenziali e 358 milioni di gettito fiscale. Da un lato si mette in luce il livello mediamente basso dei redditi dei lavoratori stranieri, che si traduce in un minor gettito fiscale, dall'altro c'è la struttura del welfare italiano orientata prevalentemente verso le prestazioni previdenziali e i servizi socio-sanitari per gli anziani: in sintesi, un sistema di servizi in cui gli immigrati sono beneficiari in maniera molto ridotta a fronte dell'ammontare dei contributi versati. Un indubbio vantaggio per il bilancio dell'Inps, almeno nel breve periodo.

    • Statistiche sul fenomeno migratorio in Emilia-Romagna (MS-Word, 360 kB) (360Kb) vedi
  • 26 Ottobre 2010 | Produrre cultura, non solo servizi vedi

    E' banale ricordare che dietro ad ogni organizzazione di servizi in campo sociale non esistono solo le leggi finanziarie, ma anche elaborazione culturale, percorsi di formazione, dibattito, voglia e necessità di innovare e di aggiornarsi, di scambiare, confrontare e relativizzare le esperienze. Libri, riviste, newsletter, siti internet rappresentano alcuni, importanti, strumenti e contenitori di questo.
    Da due anni si svolge a Roma un Salone dell'editoria sociale che quest'anno ha visto un boom di partecipazione ed interesse: ne hanno parlato i quotidiani grazie anche alle risonanza del messaggio che il Presidente della Repubblica Napolitano ha voluto inviare agli organizzatori.
    Alleghiamo alcuni materiali di commento al Salone e la sintesi del Rapporto sull'editoria sociale in Italia e vi invitiamo a visitare, anche se ancora largamente in fase sperimentale e in costruzione, la nuova sezione del sito "Gli operatori scrivono"
    in cui diamo conto di quanto gli operatori dei servizi sociali di Bologna producono in tema di libri, articoli, ricerche...

    - Vari interventi di commento al Salone
    - Sintesi del Rapporto sulla editoria sociale in Italia
    - Editoria sociale, il gigante nascosto (tratto da Avvenire, 20 ottobre 2010)

  • 22 Ottobre 2010 | Una cella vera in piazza per aiutare a capire vedi

    Da oggi, venerdì 22 ottobre, e fino a domenica 24, in Piazza Re Enzo a Bologna potrà essere visitata una cella carceraria fedelmente riprodotta, che sta girando le città d'Italia per risvegliare l'attenzione del-l'opinione pubblica sul sistema giustizia.
    I visitatori potranno verificare quanto sia difficile vivere quotidianamente, 22 ore su 24, all'interno di una cella dove spesso la porta è chiusa e lo spazio vitale è ridotto al minimo (tanto che bisogna mangiare a turni perché il pavimento non può ospitare tutti in piedi contemporaneamente).
    Dall'inizio dell'anno ci sono stati in Italia 54 suicidi, anche a causa di un sovraffollamento che, nella nostra regione, raggiunge l'85,7%.
    L’iniziativa avviene a cura del Difensore Civico dell'Emilia Romagna Daniele Lugli, della Presidente della Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Paola Cigarini e della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna Vanna Mainardi.

  • 20 Ottobre 2010 | Giovani, marginalità e devianza: un’indagine di Zancan Formazione vedi

    Comprendere quali percorsi conducono i ragazzi alle “irregolarità”, che tipologie di comportamento mettono in atto (dalle trasgressioni in famiglia e a scuola ai comportamenti sessuali a rischio, dall’uso di sostanze all’autolesionismo, alla violenza sugli altri, alla prostituzione forzata) e quali strategie attuare nel campo della prevenzione di questi fenomeni. Questi i temi dell’indagine “Giovani irregolari tra marginalità e devianza”, curata da Zancan Formazione promossa dal Difensore civico dell’Emilia-Romagna in collaborazione con il Tribunale e la Procura per i Minorenni.

    La ricerca è stata svolta sui minori stranieri segnalati all’autorità giudiziaria minorile per “irregolarità della condotta” durante il triennio 2006-2008: in tutto 285 fascicoli che un gruppo di ricerca costituito da tre sociologi, uno psicologo e un operatore ha passato in rassegna. I risultati sono stati presentati all’Assemblea legislativa nel corso di una giornata di studio dedicata al tema.

    Il dato più allarmante messo in luce dall’indagine è che i ragazzi in questione hanno in comune storie particolarmente dolorose: famiglie violente, genitori assenti, percorsi migratori complessi, situazioni di devianza in famiglia.

    Per approfondimenti

    http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/wcm/al/aal/orgind/difciv/index/minori/irreg.htm
    difensorecivico@regione.emiliaromagna.it

  • 19 Ottobre 2010 | Invalidità: a dieci mesi dalla riforma ulteriori novità da parte dell'INPS vedi

    Visite dirette dell'INPS
    La nuova composizione delle Commissioni ASL (integrate con un medico INPS) avrebbe dovuto generare un vantaggio in termini di tempi oltre che – sicuramente – di risparmi di gestione. Infatti, la Circolare dell’INPS 131/2009 prevede che se al termine della visita il verbale viene approvato all’unanimità, il verbale, validato dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS, viene spedito all’interessato da parte dell’INPS stesso. Se il verbale dà diritto a prestazioni economiche (pensioni, indennità, assegni), viene anche attivato il flusso amministrativo per la relativa concessione ed erogazione e quindi inviato anche all’ente concessore e “messo in lavorazione”.
    Se al termine della visita di accertamento, invece, il parere non è unanime, l’INPS sospende l’invio del verbale e acquisisce gli atti che vengono esaminati dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS.
    Questi può validare il verbale entro 10 giorni oppure procedere ad una nuova visita diretta nei successivi 20 giorni. La visita, in questo caso, viene effettuata, oltre che da un medico INPS (diverso da quello presente in Commissione ASL), da un medico rappresentante delle associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS) e, nel caso di valutazione dell’handicap, da un operatore sociale (per le certificazioni relative alla Legge 104/1992 e 68/1999).
    Quindi: le visite dirette avrebbero dovuto essere limitate ai casi dubbi e ai casi su cui non vi era accordo, consentendo comunque un ampio ricorso alla valutazione sugli atti, senza cioè scomodare il Cittadino.
    Ora una circolare diffusa il 20 settembre scorso solo internamente e non pubblicata nel sito dell'Istituto parrebbe ridefinire l'utilizzo delle visite effettuate direttamente da INPS, non limitandole solo ai casi dubbi, in cui la commissione Asl si era espressa a maggioranza e non all'unanimità.
    Leggi il testo della Circolare e il commento di Handylex
    (fonte newsletter handylex)

    Indennità di accompagnamento: i criteri secondo INPS
    (vedi notizia precedente) Alla circolare sopra menzionata sono allegate dall'INPS le "Linee guida operative in invalidità civile" in cui la stessa esprime le sue indicazioni circa i criteri medico-legali che dovrebbero essere applicati nella valutazione dei requisiti sanitari per la concessione dell’indennità di accompagnamento.
    Per il testo completo delle Linee guida leggi tutto nel sito handylex.org
    (fonte handylex.org e redazione sportelli sociali)

     

  • 19 Ottobre 2010 | Servizio sanitario regionale: nella pubblicazione annuale dati, programmi e modelli organizzativi vedi

    “Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna e il nuovo welfare”, in distribuzione in questi giorni, fotografa strutture, spesa e attività del sistema sanitario dell'Emilia-Romagna al 31 dicembre 2009; la pubblicazione (ottava edizione, 72 pagine scaricabili in pdf da Saluter) presenta anche i principali programmi in corso e i modelli organizzativi adottati. Positivi i risultati raggiunti nel 2009, sia dal punto di vista economico-finanziario, sia da quello dei servizi erogati.
    - Vai al testo integrale dell'articolo
    - Scarica “Il Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna e il nuovo welfare”

  • 19 Ottobre 2010 | Convegno Alunni con disabilità figli di migranti vedi

    Segnaliamo il convegno "Alunni con disabilità figli di  migranti" che si svolgerà Venerdì 29 ottobre p.v. presso la Cappella Farnese di palazzo d'Accursio ed alcune aule universitarie nella sezione pomeridiana, organizzato dall'Università e dal Comune di Bologna.

    "La consistenza del fenomeno migratorio e l’impatto con i sistemi educativi e sanitari di
    accoglienza suscita complesse problematiche organizzative, sociali e culturali; i servizi educativi e scolastici hanno un ruolo chiave nel facilitare i processi di integrazione/inclusione offrendo risposte adeguate alle trasformazioni sociali.
    Quando il minore, figlio di migranti, ha anche una disabilità il percorso di integrazione diviene ancora più complesso: per questo si ritiene che il lavoro in ambito educativo, deglioperatori dei servizi e degli insegnanti debba essere sostenuto e facilitato dal mondo della ricerca e della riflessione scientifica.
    All’interno di questa cornice, il Settore Istruzione del Comune di Bologna, la Facoltà di Scienze della Formazione e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, in collaborazione con il Servizio Sanitario Regionale Azienda USL di Bologna e con il contributo dell’Ufficio IX dell’Ufficio Scolastico Regionale, si sono fatti portavoce dell’esigenza di comprendere a fondo il fenomeno attraverso un progetto di ricerca. I risultati della ricerca saranno presentati e discussi, insieme ad altri importanti temi correlati, durante lo svolgimento del Convegno.
    Questo appuntamento sarà anche l’occasione per discutere e analizzare future linee guida che facilitino l’integrazione degli alunni e la comunicazione con le famiglie.
    La giornata è rivolta a dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, operatori dei servizi sanitari, sociali ed educativi, studenti,associazioni e famiglie"

    Scarica il programma e la scheda di iscrizione gratuita

  • 14 Ottobre 2010 | A Milano i prossimi 8, 9 e 10 novembre la Conferenza nazionale sulla famiglia vedi

    Si terrà a Milano nei giorni 8, 9 e 10 novembre 2010 la Conferenza Nazionale della Famiglia, promossa dal Dipartimento delle Politiche per la famiglia del Governo Italiano, unitamente all'Osservatorio Nazionale sulla Famiglia e al Comitato Scientifico. L’evento istituzionale viene presentato come momento di confronto e di riflessione, in vista del lavoro di formulazione del Piano Nazionale delle politiche per la famiglia del 2011.
    - Leggi il programma
    - Leggi gli approfondimenti

    Per informazioni:
    Osservatorio nazionale sulla famiglia, Segreteria Tecnica/Unità di Bologna, Palazzo d'Accursio, Piazza Maggiore 6,
    40124 Bologna , tel. 051/2194380 - 2193557 – 2195223 , fax 051/2195237,  internet: www.osservatorionazionalefamiglia.it
    L'Osservatorio produce anche una newsletter periodica: scarica l'ultimo numero

  • 14 Ottobre 2010 | L'esperienza del CAAD di Bologna al Forum sulla non autosufficienza vedi

    I trend della non autosufficienza (in Emilia-Romagna le persone ultraottantenni aumentano dal 1981 al 2020 del 220%), l’aumento delle disabilità acquisite dovute ad incidenti e malattie, la stabilità dei dati epidemiologici sulle disabilità congenite, l’instabilità delle unioni famigliari, il diffondersi delle famiglie unipersonali pongono un problema di capacità di cura, sia delle famiglie che dei servizi sociosanitari. Gli alti costi delle strutture residenziali e la crisi economica…fanno il resto.
    In questo contesto la Regione Emilia Romagna ha promosso ormai da molti anni vari interventi per favorire una cultura della domiciliarità, dell’accessibilità, dell’autonomia e dell’utilizzo di strumenti d’ausilio.
    Tra le varie iniziative la rete regionale dei Centri provinciali per l’adattamento dell’ambiente domestico (CAAD) avviata nel 2005 si pone come tentativo originale di offrire un servizio di consulenza e informazione, diffuso nei territori, di avviare processi d’integrazione tra le varie culture professionali (sociale, sanitaria, edilizia, tecnico/progettistica) e i servizi e linee di finanziamento che contribuiscono all’adattamento delle case per renderle più adatte alle esigenze delle persone non autosufficienti e di chi svolge un lavoro di cura. Diverse sono le norme in materia come la legge sulle barriere architettoniche in edilizia privata (legge 13/1989) la legge quadro sull’handicap (legge 104/1992) i servizi di protesica delle ASL, le iniziative nate con i fondi regionali per la non autosufficienza, le leggi regionali che supportano la diffusione delle nuove tecnologie in ambito sociosanitario.
    Il seminario promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dal CAAD di Bologna si svolge nell'ambito della II edizione del Forum sulla non Autosufficienza, e intende presentare questa originale esperienza.
    e fare il punto della situazione sui passi avanti fatti e sulle criticità incontrate per la nascita e l’integrazione dei servizi CAAD nelle reti territoriali.

    BOLOGNA, 4 novembre 2010, dalle 14,30 alle 18,30, Centro Congressi Savoia Hotel, via del Pilastro 2
    Programma:
    Ore 14-30 – Inizio lavori

    Presiede e introduce: Pietro Barbieri, Presidente Fish

    Il programma regionale Casa amica e la rete di sportelli sul territorio.
    CAAD, CRA (Centro regionale ausili), CRIBA (Centro Informazione Barriere Architettoniche)
    Barbara Schiavon, Regione Emilia Romagna, Servizio dell’integrazione socio sanitaria e delle politiche per la non autosufficienza

    Costituire, promuovere, integrare un CAAD in un territorio: l'esperienza del CAAD di Bologna
    Andrea Pancaldi, Coordinatore CAAD Bologna

    Cultura della domiciliarità e percorsi assistenziali
    Anna Poli, Responsabile Funzione Percorsi della Riabilitazione-Azienda Usl di Bologna

    La qualità dell'abitare negli alloggi pubblici: l'impegno dell'Acer
    Benahmed Meriem, Responsabile ACER Manutenzioni

    Per ulteriori informazioni consulta il sito del Forum sulla non autosufficienza

  • 14 Ottobre 2010 | Rapporto 2009 sulle dipendenze nell'area metropolitana di Bologna vedi

    Quadro epidemiologico, caratteristiche di tossicodipendenti e alcolisti, attività dei servizi.
    A cura dell'Osservatorio epidemiologico metropolitano sulle dipendenze patologiche dell'Azienda USL di Bologna.
    "...dall’analisi dei dati relativi al consumo problematico di sostanze illegali e all’abuso di sostanze legali
    nel corso del 2009 nell’area metropolitana di Bologna si confermano alcune linee di tendenza ed emergono
    alcune novità rispetto agli anni precedenti:
    - diminuisce il numero dei decessi per overdose;
    - tra i residenti diminuiscono prevalenza e incidenza di soggetti con problemi dovuti all’uso di sostanze
    illegali;
    - nel sommerso aumenta il numero di stranieri e cala quello di non residenti e soggetti senza fissa dimora;
    - aumenta il numero di soggetti con problemi alcol correlati, sia tra i residenti che tra gli stranieri;
    - aumenta il numero di soggetti con abuso di farmaci, soprattutto tra le donne..."
    Scarica il testo del rapporto (pdf)
    Scarica le slide di presentazione
    Per informazioni:
    UO Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze Patologiche, Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze Patologiche
    Azienda USL di Bologna
    Via S. Lorenzo 1, 40122 Bologna, tel. 051/272870, internet www.ossdipbo.org, e-mail raimondo.pavarin@ausl.bologna.it

  • 14 Ottobre 2010 | Rapporto di Caritas e Fondazione Zancan sulle povertà in Italia vedi

    E' stato presentato a Roma in questi giorni il X rapporto sulla povertà in Italia curato dalla Caritas nazionale e dalla Fondazione Emanuela Zancan di Padova. Riportiamo alcuni dei commenti più esaustivi tratti dal sito di Repubblica e dalla agenzia stampa Redattoresociale.

    Rapporto Caritas/Zancan: la soglia di "fragilità economica" dovrebbe essere a quota 1007 euro al mese per due persone.
    Mezzo milione di poveri in più in Italia nel 2009. Lo afferma la Caritas nel suo decimo rapporto su "povertà ed esclusione sociale" contestando i dati dell'Istat che parlavano di una situazione "stabile. Le persone che vivono al di sotto della soglia di "forte fragilità economica" sono 8.370.000 e non 7.810.000 come dicono i dati ufficiali:560 mila persone in piu' (+ 3,7%). Il rapporto (firmato anche dalla Fondazione Zancan) è stato
    presentato oggi a Roma. ''Non è vero -afferma il documento - che siamo meno poveri come farebbero pensare i dati ufficiali del luglio 2010''. Secondo la Caritas, l'affermazione dell'Istat si basa su calcoli che danno ''un'illusione ottica''. Alle stime sui poveri, va aggiunto un 10%, quindi circa 800 mila italiani, di'impoveriti'. Persone che pur non essendo povere
    hanno però cambiato il proprio tenore di vita e vivono in ''forte fragilita' economica''

    Questo il ragionamento del rapporto Caritas-Zancan: ''Secondo l'Istat lo scorso anno l'incidenza della povertà relativa è stata pari al 10,8%(era 11,3% nel 2008), mentre quella della povertà assoluta risulta del 4,7%. Secondo l'Istat si tratta di dati 'stabili' rispetto al 2008. In realtà di tratta di un'illusione 'ottica': succede che, visto che tutti stanno peggio, la
    linea della povertà relativa si è abbassata, passando da 999,67 euro del 2008 a 983,01 euro del 2009
    per un nucleo di due persone. Se però aggiornassimo la linea di povertà del 2008 sulla base della variazione dei prezzi tra il 2008 e il 2009, il valore di riferimento non calerebbe, ma al contrario salirebbe a 1.007,67 euro.
    Con questa posizione di ricalcolo, alzando la linea di povertà relativa di soli 25 euro mensili, circa 223 mila famiglie diventano povere relative: sono circa 560 mila persone da sommare a quelle già considerate dall'Istat con un
    risultato ben più amaro rispetto ai dati ufficiali: sarebbero 8.370.000 i poveri nel 2009 (+3,7%)''.

    Secondo lo studio la povertà si conferma un fenomeno del Sud, delle famiglie numerose o monogenitoriali, di chi ha bassi livelli di istruzione. Inoltre - continua il rapporto - ''sempre più famiglie, in cui uno o più membri lavorano, sono povere''. Infatti, ''accanto ai dati ufficiali ci sono le persone 'impoverite' che pur
    non essendo povere, vivono in una situazione di forte fragilità economica. Sono persone che,soprattutto in questo periodo di crisi, hanno dovuto modificare, in modo anche sostanziale, il proprio tenore di vita, privandosi di beni e
    servizi, precedentemente ritenuti necessari''.
    Ecco alcuni dati che confermano questa situazione: nel 2009 il credito al consumo è sceso dell'11%, i prestiti personali del 13% e la cessione del quinto a settembre 2009 ha raggiunto il +8%.

    E negli ultimi due anni si registra anche un aumento medio del 25% del numero di persone che si rivolgono alla Caritas per chiedere aiuto. Questo aumento interessa in egual misura tutte le regioni d'Italia. Fra questi utenti, cresce del
    40% la presenza di italiani. Il rapporto fa riferimento ai segnali di tendenza provenienti dagli oltre 150 Osservatori diocesani delle povertà e delle risorse dell'associazione presenti in tutta Italia. Gli utenti della Caritas sono sempre meno singoli individui e sempre più interi nuclei familiari. Particolarmente vulnerabili le persone di mezza età, i separati e
    i divorziati, le donne sole con figli, i precari, i licenziati, le famiglie monoreddito. Si stima che circa un milione di persone beneficiano ogni anno dell'intervento dei centri ascolto Caritas. L'esperienza dei centri ascolto evidenzia, fra l'altro, ''una scarsa tempestività degli enti locali nell'affrontare le nuove povertà''. Per il rapporto, lo stato di
    povertà ''è sempre più veloce, complesso, multidimensionale. Anche se non si rimane a lungo in situazione di disagio economico, il persistere del 'fiatone' economico e il progressivo  esaurimento delle risorse determina situazioni di
    disagio psicologico e conflittualità intrafamiliare''.

    Dati del 2008 segnalano inoltre che il 68,9% degli utenti Caritas sono stranieri, il 30,7% italiani. Rispetto ai bisogni, il 65,9% riguardano la povertà, il 62% l'occupazione, il 23,6% l'alloggio. Le richieste, per circa il 50%, si  riferiscono a beni e servizi materiali, come viveri e vestiti.
    ( tratto da repubblica.it )

    Ai centri Caritas famiglie intere e vecchie conoscenze
    Rapporto Caritas-Zancan. Accanto ai nuovi utenti (+30%), ai Centri di ascolto Caritas bussano  vecchie conoscenze che si ripresentano dopo 5 o 6 anni. La situazione dei nuovi poveri, che non possono essere assistiti dalle politiche sociali

    Secondo il decimo Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia curato dalla Caritas italiana e dalla Fondazione Zancan presentato in questi giorni a Roma, crescono del 30% i nuovi utenti, che si affiancano al ritorno in Caritas delle “vecchie conoscenze”, anche dopo cinque o sei anni dall’ultima visita al Centro di ascolto.
    Tra i nuovi poveri molti immigrati colpiti dalla crisi dei servizi di cura alla persona.
    In aumento anche gli utenti seguiti in modo esclusivo dalla Caritas o da altre espressione della chiesa locale: si tratta per lo più nuovi poveri che non possono essere assistiti economicamente dai servizi sociali perché, pur avendo un tenore di vita molto basso, percepiscono comunque un reddito “di partenza” (per esempio la pensione) o dispongono di una casa di proprietà. Quanto alle cosiddette “carriere di povertà” sono sempre più “veloci, complesse e multidimensionali”, con frequenti “uscite” e “ritorni” in una situazione di disagio sociale. Anche nei casi in cui non si rimane a lungo in condizione di disagio economico, il persistere del “fiatone” economico e il progressivo esaurimento delle risorse determina situazioni di disagio e conflittualità familiare.
    Le storie di povertà incontrate dalla Caritas sono, poi, sempre meno legate a un singolo individuo e sempre più caratterizzate dal coinvolgimento dell’intero nucleo familiare. Tra le fasce più vulnerabili vi sono le persone appartenenti alla fascia di età di mezzo, i separati e divorziati, le donne sole con figli e quelle che non riescono a rientrare nel mercato del lavoro dopo la maternità, i lavoratori precari, i licenziati, i cassaintegrati e le famiglie monoreddito. Sono state inoltre registrate situazioni di povertà legate a livelli di spesa eccessivi e non corrispondenti al reddito familiare, che favoriscono l’indebitamento.
    Il Rapporto evidenzia poi una scarsa tempestività da parte degli enti locali nell’affrontare le nuove povertà, come anche la persistenza della povertà estrema, dovuta anche alla riduzione delle risorse di welfare disponibili. Come già messo in luce dal precedente Rapporto, si ripropone l’affacciarsi di nuove situazioni di impoverimento degli immigrati colpiti dalle
    difficoltà economico-finanziarie di molti comparti produttivi, tra cui l’evidente crisi del settore dei servizi alla persona. Le misure introdotte dai recenti “pacchetti-sicurezza”, infine, stanno spingendo molti stranieri a non rivolgersi alla Caritas per il timore di essere rispediti in patria, insieme alle proprie famiglie.
    (fonte redattoresociale.it)

    Social card bocciata dal 95% degli operatori
    Rapporto Caritas-Zancan. Un’indagine tra gli operatori dei Centri di ascolto Caritas, Caaf Cisl e Acli Service valuta negativamente le misure governative di contrasto alla povertà.

    Le misure di contrasto alla povertà introdotte dal governo italiano nel biennio 2007-2008 sono, nel complesso, poco o per nulla efficaci. Si evince dal Rapporto sulla povertà e l’esclusione sociale in Italia curato dalla Caritas italiana e dalla Fondazione Zancan, che presenta al proprio interno un’indagine valutativa basata su oltre 150 interviste realizzate in tutta Italia con operatori dei Centri di ascolto Caritas, Caaf Cisl e Acli Service. L’indagine, effettuata con la collaborazione delle Acli e della Cisl, mette in evidenza come la misura considerata più efficace nel contrasto delle situazioni di povertà non è la Social card, ma l’abolizione dell’Ici per la prima casa.
    Nello specifico, mentre il 69,2% degli intervistati valuta l’abolizione dell’Ici per la prima casa “abbastanza” o “molto efficace” nel ridurre la povertà, ben il 94,9% degli operatori ritiene “poco” o “per niente utile” la Social card. Un po’meno negativo il giudizio sul bonus famiglia, il bonus elettrico e il bonus gas che vengono comunque considerati “poco” o “per
    niente” utili nel contrasto della povertà dal 58% degli operatori intervistati.
    (fonte redattoresociale.it)

    Approfondisci:
    Indice del rapporto 2010 e rapporti degli anni precedenti (dal 1996 al 2009) nel sito della Fondazione Zancan

  • 8 Ottobre 2010 | CENSIS: la non autosufficienza fa paura agli italiani vedi

    Una famiglia su tre in difficoltà a causa dei costi di malattie gravi e condizioni di non autosufficienza o per la perdita di reddito del capofamiglia. I cittadini chiedono un welfare più efficiente e protettivo, che può essere realizzato con un maggiore coinvolgimento di volontariato, Regioni e imprese
    La non autosufficienza e l'impossibilità di pagare le spese mediche rappresentano la prima paura degli italiani, più sentita della criminalità e della disoccupazione.
    E' quanto risulta dallo studio elaborato dal Censis per il Forum Ania-Consumatori (la fondazione promossa dall'Ania per rendere sistematico il dialogo tra imprese di assicurazione e consumatori) e presentato oggi durante il convegno 'Gli scenari del welfare, tra nuovi bisogni e voglia di futuro'.

    Dal confronto che il Forum ha sviluppato su questo tema nasce la convinzione comune che il sistema attuale è statico e non più adeguato a rispondere alle esigenze dei cittadini. Ciò è confermato anche dai risultati dello studio realizzato dal Censis per il Forum Ania-Consumatori - basato su un’indagine condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana e su testimonianze di amministratori locali e rappresentanti di imprese ed enti attivi nel campo dei servizi socio-sanitari -, da cui emerge che la non autosufficienza e l’impossibilità di pagare le spese mediche rappresentano la prima paura degli italiani, più sentita della criminalità e della disoccupazione.
    A ciò si accompagna la richiesta di un welfare più protettivo, efficiente e responsabile, che dia risposte concrete a tutti i cittadini sui temi della sanità e della previdenza.
    L’indagine, presentata da Giuseppe De Rita (presidente del Censis e vicepresidente Forum Ania-Consumatori), è stata discussa da rappresentanti del mondo istituzionale, sindacale e accademico, nonché da esponenti del mondo delle imprese, del terzo settore e delle associazioni dei consumatori.
    Dallo studio emerge, in primo luogo, il problema delle ingenti spese per il sostentamento dei familiari che si trovano in una condizione critica. Nell’ultimo anno, infatti, il 32% delle famiglie italiane ha dovuto affrontare gravi situazioni di disagio legate alla necessità di assistere persone non autosufficienti o malati terminali, oppure portatori di handicap, di affrontare situazioni di dipendenza da alcol o droghe, di sopperire all’improvvisa perdita di reddito o alla disoccupazione di un loro congiunto.
    Si tratta di disagi gestiti dalle famiglie in totale autonomia (59%) o con il sostegno di amici o parenti (28%), in assenza o con uno scarso apporto del sistema di welfare, che in questi casi presenta delle vere e proprie falle, venendo meno alla sua funzione tradizionalmente universalistica.

    Questa sensazione di solitudine si ripercuote direttamente sui timori dichiarati dai cittadini. A generare una forte angoscia nell’animo degli italiani sono, prima di tutto, la non autosufficienza (85,7%) e l’impossibilità di sostenere le spese mediche (82,5%). La pensione e i problemi connessi con la vecchiaia, invece, non fanno dormire sonni tranquilli al 67,6% degli intervistati.

    Considerati questi presupposti, non stupisce che la maggior parte degli intervistati richieda un welfare più efficiente e modulato sui nuovi bisogni di protezione. Tra le azioni possibili, la maggioranza degli italiani individua l’eliminazione degli sprechi e un maggiore coinvolgimento del privato nel sistema previdenziale e sanitario, stante il ruolo prevalente e di garanzia dello Stato: per il 57,4% il terzo settore e le imprese devono avere un ruolo maggiore nella gestione e nell’erogazione dei servizi sociali. Solo il 15,7% ritiene invece che i servizi forniti dal pubblico siano migliori, mentre il 14,6% preferisce mantenere lo status quo, per il semplice motivo che può usufruirne in forma gratuita. Allo stesso tempo, gli intervistati richiedono un sistema più responsabile e vicino, anche geograficamente, alle loro esigenze: infatti, il 59% del campione dichiara di volere che le amministrazioni regionali si occupino di questi servizi con sempre maggiori responsabilità.

    Gli operatori che erogano i servizi e gli amministratori locali sembrano in sintonia con l’opinione pubblica. Il 70% degli amministratori dichiara di considerare efficace la partnership pubblico-privato per i servizi in generale, mentre il 37% è assolutamente favorevole a un maggiore coinvolgimento delle imprese e degli enti anche nel sistema sanitario territoriale.

    Alla luce del quadro delineato dall’indagine, assicuratori e consumatori confermano la propria intenzione di continuare a lavorare insieme nell’ambito del Forum, per condividere proposte finalizzate a una maggiore e concreta tutela dei cittadini, in un’ottica di «welfare mix» inteso come maggiore integrazione tra servizi pubblici e privati. La ristrettezza delle risorse pubbliche e la contemporanea esigenza di non tagliare le prestazioni sociali impongono, infatti, di valorizzare l’apporto e la collaborazione di tutti i soggetti (volontariato, terzo settore, profit) che possono concorrere alla riorganizzazione del sistema per il bene del Paese.
    (fonte nonprofitonline.it)

    Leggi la sintesi della ricerca

  • 8 Ottobre 2010 | Un seminario per riflettere sui temi dell'accoglienza vedi

    L’Asp Poveri Vergognosi organizza il convegno dal titolo "Oltre l’accoglienza, tra buone prassi e nuovi orizzonti”, mercoledì 20 ottobre dalle 9,30 alle 13,30 presso il Centro Rubbi di Bologna,  all’interno del Centro polifunzionale Madre Teresa di Calcutta in via Altura 9/6.
    Durante la mattinata si alterneranno vari interventi volti ad approfondire il tema dell’accoglienza, che assume nuovi connotati di fronte ai mutamenti sociali culturali ed economici in atto. C’è bisogno di affrontare la questione in maniera trasversale, per poter dare risposta ai bisogni di tutte le fasce deboli secondo una prospettiva sociale.
    Il seminario verrà introdotto da Matilde Callari Galli, Presidente dell'Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Don Paolo Serra Zanetti” del Comune di Bologna e concluso dall'Assessore regionale alle politiche sociali Teresa Marzocchi.

    Scarica il programma

    Per informazioni:  
    ASP Poveri Vergognosi,
    Via Marsala 7 - 40126 Bologna,
    Tel. 051 2966211 - Fax 051 226100,
    info@poverivergognosi.it

  • 7 Ottobre 2010 | Sportelli sociali e interventi per la non autosufficienza vedi

    “Il sistema di protezione e cura delle persone non autosufficienti. Prospettive, risorse e gradualità degli interventi” è il titolo della ricerca che nell’ambito delle proprie competenze di promozione degli interventi in materia di protezione sociale e cura delle persone non autosufficienti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha affidato nell’anno 2007 all’Istituto per la Ricerca Sociale (IRS) di Milano.
    Un incarico di ricerca finalizzato all’analisi del sistema di protezione sociale e cura delle persone non autosufficienti ed alla definizione di possibili proposte per la riforma dell’assistenza ai non autosufficienti in Italia.
    - Scarica il rapporto di ricerca

    In particolare segnaliamo il capitolo 6 dedicato al tema degli Sportelli sociali e di cui  riportiamo l'indice
    - La porta unica d’accesso, a cura di Giovanni Devastato
    1. Introduzione
    2. Le maggiori criticità della situazione attuale
    3. Le ipotesi di cambiamento e le loro ragioni
    3.1. Ipotesi 1: mantenimento della situazione attuale
    3.2. Ipotesi 2: modello reticolare
    3.2.1. Il percorso attuativo
    3.2.2. Elementi di riflessione
    3.3. Ipotesi 3: Il modello sistemico
    3.3.1. Percorso attuativo
    3.3.2. Elementi di discussione
    3.4. Ipotesi 4: il modello struttural-funzionale
    3.4.1. Percorso attuativo
    3.4.2. Elementi di riflessione
    4. Considerazioni conclusive

     

  • 6 Ottobre 2010 | Storie di ordinaria amministrazione di un Centro d'Ascolto vedi

    "Storie di ordinaria amministrazione - Avventure e vicissitudini di un Centro d'Ascolto a Bologna" è un libro, composto da dodici brevi storie selezionate tra quelle dei più di 1500 utenti che il Centro d'Ascolto ha incontrato dalla sua apertura fino ad oggi, scaricabile gratuitamente in formato pdf.
    A partire dall'ottobre del 2006 infatti, l'Antoniano Onlus ha ampliato i propri progetti sul sociale costituendo un Centro d'Ascolto a supporto della sua storica Mensa, a cui ha affidato il compito di aiutare le persone che si rivolgono all'Antoniano nel rapporto con i servizi e con la rete di associazioni che operano in città.

    Le dodici storie riassunte che sono contenute nel libro danno modo a tutti coloro che entrano in contatto con le attività dell'Antoniano, di conoscere il lavoro che ogni giorno svolgono gli operatori professionali del Centro d'Ascolto, di fronte alle difficoltà in cui si trovano i servizi sociali di Bologna.
    Sono infatti storie ordinarie che, pur sostituendo i nomi dei protagonisti con nomi di fantasia, fanno riferimento a vicissitudini reali e di storie drammatiche, che purtroppo non hanno un lieto fine. Un modo non solo di dare voce a coloro che troppo spesso sono inascoltati, ma anche un richiamo alla società, perchè indicando i punti critici si possano trovare le soluzioni.

    Per maggiori informazioni:
    http://www.antoniano.it/

  • 6 Ottobre 2010 | Dove andare per....E' pronta la Guida 2010 di Avvocato di strada vedi

    E' pronta l'edizione 2010 di "Dove andare per...", la guida rivolta alle persone senza fissa dimora, promossa e aggiornata annualmente dall'associazione Avvocato di strada. Nella pubblicazione sarà possibile trovare tutte le indicazioni utili su dove andare per nutrirsi, vestirsi, lavarsi, dormire, curarsi, trovare un lavoro e, naturalmente, per avere consulenza ed assistenza legale.
    La nuova edizione, stampata in diecimila copie, a partire dai prossimi giorni verrà distribuita gratuitamente in stazione, nei centri diurni, in carcere, nei dormitori, nelle mense per i poveri, presso le sedi dei servizi sociali, e in tutti i luoghi frequentati dalle persone senza dimora.
    La guida verrà presentata in una conferenza stampa, aperta all'intera cittadinanza, che si terrà martedì 12 ottobre alle ore 12 presso la Sala Anziani del Comune di Bologna (in piazza Maggiore 6) e vedrà la partecipazione del Presidente di Avvocato di strada, Antonio Mumolo, dell'Assessore alla sanità e servizi sociali della Provincia di Bologna, Giuliano Barigazzi, e del Sub-commissario del Comune di Bologna Raffaele Ricciardi, con delega ai rapporti con le Aziende Servizi alla Persona (ASP).

    Per informazioni:
    Avvocato di strada Onlus tel. 051/39.79.71
    info@avvocatodistrada.it
    Scarica la guida in pdf

  • 6 Ottobre 2010 | Pubblicato il monitoraggio sulla presenza in regione di rifugiati vedi

    Sono stimati intorno alle 4500 unità i rifugiati in regione. Il dato, riferito al 31 dicembre 2009, è contenuto nel quinto monitoraggio “Emilia-Romagna terra d’asilo”, la “fotografia” realizzata ogni anno per aggiornare sulla situazione relativa alla presenza della popolazione rifugiata in Emilia-Romagna, al fine di valutare il bisogno di accoglienza e l’adeguatezza delle risposte messe in campo dalle istituzioni locali.
    “Diritto in bilico. Tra politica comune europea, respingimenti, reti locali di accoglienza. Dove va il diritto d’asilo?” è il titolo del monitoraggio 2010, che affronta tra le altre cose il tema del contrasto all’immigrazione irregolare che ha conosciuto un’accelerazione dopo l’entrata in vigore degli accordi con la Libia e l’avvio dei respingimenti e che, condotta in maniera generalizzata, si scontra con la possibilità di operare distinzioni fra migranti irregolari e richiedenti asilo. I dati del monitoraggio sono ricavati confrontando i numeri forniti dalle Questure, con quelli forniti dagli sportelli e dagli operatori di Enti locali, delle associazioni di volontariato e delle parrocchie. Il risultato è una stima delle presenze reali. Questo perché i dati ufficiali talvolta possono risultare incompleti, vista la presenza sul territorio di numerose persone con un permesso di soggiorno emesso da una Questura di altre regioni.
    Per approfondire consulta anche la scheda dello sportello sociale
    (fonte bandieragialla.it)

  • 28 Settembre 2010 | Esenzione pagamento canone RAI per anziani over 75 vedi

    Con una circolare emanata nei giorni scorsi della Agenzia delle entrate (n.46/E del 20 settembre) è stata resa finalmente operativa la misura prevista dalla Legge n.244 del 24 dicembre 2007.

    Chi ne ha diritto
    - Persone anziane con più di 75 anni
    (compiuti entri i termini di pagamento annuali: 31 gennaio e 31 luglio)
    - Avere  un reddito che, unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilità (pari ad euro 6.713,98). Va riferito all'anno precedente a quello per cui si chiede l'agevolazione. Nel calcolo non vanno inseriti i redditi esenti da irpef, come pensioni di guerra, pensioni erogate - a invalidi civili
    - Non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, che siano titolari di un reddito proprio

    A partire da quando e su quale apparecchio
    A partire dall’anno 2008. Pertanto chi ha pagato ed era già allora nelle condizioni richieste può chiedere il rimborso.
    L’apparecchio TV è quello della casa di residenza

    Come e quando fare domanda
    A.  Per coloro, non abbonati,  che attivano un NUOVO ABBONAMENTO nel corso dell’anno: entro 60 giorni dalla sottoscrizione inviando la dichiarazione sostitutiva.
    B.  Per coloro, già abbonati, che intendono USUFRUIRE DEL BENEFICIO PER LA PRIMA VOLTA NEL CORSO DELL’ANNO: entro il 30 aprile se usufruiscono dell’agevolazione a partire dal 1° semestre, entro il 31 luglio se relativa al 2° semestre, inviando la dichiarazione sostitutiva.
    C.  Per coloro che chiedono anche il RIMBORSO DEI CANONI RELATIVI AD ANNI PRECEDENTI (08/09/10): presentare il modulo di rimborso e la dichiarazione sostitutiva.

    Per l’anno 2010 la data di presentazione è fissata al 30 novembre.
    Dopo aver fatto domanda, negli anni successivi, non è necessario ripresentarla. E’ necessario altresì comunicare, pena sanzioni,  ogni variazione (di reddito e di composizione del nucleo) che può far cessare l’esenzione.

    Dove inviare le domande
    Le comunicazioni (tramite Raccomandata A/R e allegando anche fotocopia di un documento) vanno indirizzate a:
    Agenzia delle Entrate Ufficio Torino 1 S.A.T.
    Sportello Abbonamenti TV
    CASELLA POSTALE 22
    10121 Torino
    oppure consegnate presso le sedi della Agenzia delle Entrate.

    Per ogni informazione e aiuto nella compilazione delle domande
    - numero verde  848800444
    - Sedi locali della Agenzie delle entrate:
    BO1 via Marco Polo 60, 051/6103111
    BO2 via Paolo Nanni Costa 28, 051/4130211
    BO3 via Larga 35, 051/6002711
    - sede regionale RAI Emilia Romagna
    v.le della Fiera 13, 051/6374111

    Le informazioni nel sito Agenzie entrate
    Le informazioni nel sito della Presidenza del Consiglio
    Le informazioni nel sito RAI

    Una scheda informativa specifica è in distribuzione presso gli sportelli sociali.

  • 24 Settembre 2010 | Assistere a domicilio gli anziani: corsi dell'ASP Giovanni XXIII° vedi

    Anche per l'anno 2010-2011 l'Asp Giovanni XXIII nell'ambito del Progetto "Assistenti famigliari" organizza corsi di base per "badanti".
    Dal 27 settembre al 30 ottobre tutti gli interessati  potranno iscriversi per partecipare ad uno dei 10 corsi gratuiti di base per assistenti Familiari previsti tra la fine del 2010 ed il 2011.
    I corsi si terranno presso la sede dell'ASP in viale Roma 21 ed hanno l'obiettivo di fornire a circa 250 persone le basilari competenze per dare assistenza a domicilio agli anziani.
    Per informazioni scaricare il volantino dal sito dell'ASP
    Il progetto, voluto dal Comune di Bologna e finanziato dalla Fondazione del Monte 1473 è realizzato dall'ASP Giovanni XXIII, in collaborazione con la società di formazione Futura SpA.
    Per maggiori informazioni: Ufficio protocollo dell'ASP tel: 0516201306, e-mail  protocollo@aspgiovanni23.it

  • 24 Settembre 2010 | Aggiornate tutte le schede del sito degli sportelli sociali vedi

    Nei mesi di giugno e luglio grazie alla collaborazione di vari operatori dei servizi del Comune, ASP, Azienda USL e Azienda ospedaliera S.Orsola sono state aggiornate tutte le schede presenti nella banca dati del sito dello sportello sociale.
    Di seguito il quadro aggiornato delle utenze a cui sono rivolti gli interventi, le tipologie dei servizi presenti, la titolarità degli interventi effettuati.

    Suddivisione delle schede informative presenti nella banca dati del sito degli Sportelli sociali: target di utenza, tipologia di servizio, titolarità intervento

    Target utenza

    n.

     

    Tipologia

    di servizio

    n.

     

    Titolarità

    intervento

    n.

     

    Disabili

    65

    Sostegno economico

    26

    Servizio sociale di Quartiere

    31

    Anziani

    45

    Servizi di comunità

    24

    ASP

    25

    Minori e Famiglia

    35

    (2)

    Domiciliari

    12

    Altri Enti/Organismi (Es: Inps,

    Agenzia entrate, FFSS...)

    21

    Immigrati

    23

    Servizi di informazione,

    documentazione, promozione

    10

    Altri settori Comune (Istruzione,

    Mobilità, Demografici...)

    15

    Adulti

    16

    Accessibilità

    9

    Azienda USL

    12

     

     

    Trasporto

    9

    Terzo settore

    11

     

     

    Demografici

    8

    Schede informative (3)

    10

     

     

    Residenziali

    8

    Settore coord.sociale Comune

    4

     

     

    Socio sanitari

    5

    Provincia

    2

     

     

    Semiresidenziali

    5

     

     

     

     

    Lavoro e form.prof.le

    5

     

     

     

     

    Sport e tempo libero

    4

     

     

     

     

    Scuola e 1a infanzia

    3

     

     

     

     

    Servizi in emergenza

    3

     

     

    Totale (1)

    184

    Totale

    131

    Totale

    131

    (1) Il totale target utenze è superiore in quanto una scheda può essere riferita ad uno o più target di utenza

    (2) 7 schede area minori su 35 non sono on line nel sito e sono visibili solo dagli operatori di sportello per esigenze di opportunità

    (3) Schede a carattere informativo per contestualizzare temi; possono fare riferimento a più competenze e rimandare a schede più dettagliate. Servono inoltre a delineare percorsi tra servizi/risorse omogenee.

  • 24 Settembre 2010 | Ancora operanti gli incentivi statali 2010 sull'acquisto di determinati beni vedi

    Sono ancora operanti fino al 31/12, e fino a completo esaurimento dei fondi, gli incentivi che il Governo ha varato per il 2010 su determinate tipologie di  acquisti riferite ai singoli o alle imprese (Il decreto legge n. 40/2010 del Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito un fondo di 300 milioni di euro a sostegno dei consumi e della ripresa produttiva)
    Gli incentivi valgono fino al 31/12/2010 e fino ad esaurimento delle somme stanziate.
    Si ricorda che di volta in volta vengono rimessi a disposizione fondi che in un primo momento sono stati “prenotati” (dai rivenditori accreditati) e poi riassegnati a seguito di pratiche non perfezionate nei termini e tempi previsti (alla data odierna, 24/9/10,  questo viene segnalato dal sito del Ministero).
    Per i singoli si tratta di incentivi riferiti ad acquisto di:
    - motocicli
    - cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti
    - elettrodomestici
    - immobili ad alta efficienza energetica
    - internet veloce per i giovani
    - motori fuoribordo per nautica
    Tutte le informazioni
    Una scheda informativa specifica è in distribuzione presso gli sportelli sociali.

  • 24 Settembre 2010 | Compie 30 anni l'IRESS di Bologna vedi

    L’Iress (Istituto regionale per i servizi sociali e sanitari, la formazione e la ricerca applicata) festeggia quest’anno i trenta anni di attività.
    Con ricerche, programmi formativi, attività di consulenza e iniziative editoriali ha seguito il percorso di sviluppo dell’insieme  di servizi sociali, sanitari ed educativi che sono stati l’elemento qualificante del sistema welfare della Regione Emilia Romagna e del territorio bolognese,
    La celebrazione del trentennale vuole valorizzare la sua esperienza, ma soprattutto orientare la sua attività futura alle sfide che oggi si pongono al sistema di welfare nei nostri territori.
    Un tempo come quello che stiamo vivendo, in cui la crisi economica, aggravando difficoltà precedenti, ha creato disoccupazione e nuove povertà e induce a ripensare i nodi fondamentali del sistema socio-economico, richiede adeguamenti ed innovazioni anche al sistema di welfare, evitando però che si tradiscano i fondamenti che hanno garantito per tanti anni (anche se solo in qualche parte del nostro Paese) benessere e una buona convivenza. Ciò inoltre richiede di orientare al nuovo quadro gli obiettivi sia del lavoro di ricerca che dei progetti formativi.

    In occasione del trentennale, l’Iress organizza una serie di convegni e seminari per fare il punto sul welfare.
    L'appuntamento principale sarà venerdì 17 dicembre 2010, col Convegno "Il welfare al futuro. Servizi sociali e territorio tra appropriatezza e sostenibilità", 9.30-13.30, c/o Sala polivalente della Regione Emilia Romagna..
    Saranno organizzati inoltre altri seminari rivolti a platee diverse, ma aperti a tutti.
    Tre seminari saranno rivolti agli studenti che si stanno preparando alle professioni educative e di cura.
    L’obiettivo è di aiutarli a ricostruire la “storia dei servizi” perché possano collocare la loro esperienza in un processo che ha ancora radici a cui attingere, ma che deve fare i conti con una società diversa:
    - La storia dei servizi per gli anziani: domiciliarità e non autosufficienza
    - La storia dei servizi per i minori e la famiglia:il lavoro comune per l’integrazione socio-educativa
    - I servizi per adulti: storia recente, confini incerti
    Altri eventi seminariali coinvolgeranno gli operatori e gli amministratori di Comuni ed Asl, soprattutto i più giovani, per approfondire alcuni temi cruciali, scelti tra quelli che sono attualmente sul tavolo dei decisori politici. Il quadro complessivo nel quale inserire le tematiche è quello del ‘decennale’ dell’approvazione della legge n. 328/2000
    - Quartiere, servizi e lavoro di comunità
    - Educare alla cittadinanza
    - Dialogare tra Istituzioni, cooperazione, volontariato, aziende eticamente responsabili
    - Gli operatori sociali tra cambiamenti organizzativi e mutamenti dei bisogni
    - La scuola e i minori stranieri in Emilia Romagna

    Per maggiori informazioni: IRESS, tel.051-237985, e-mail segreteria@iress.it, Sito internet dell'Iress

  • 22 Settembre 2010 | Avviata l'Istruttoria sul welfare vedi

    Con la seduta del 21 settembre ha preso avvio l’Istruttoria pubblica sul Welfare aperta dagli interventi del Commissario straordinario Cancellieri e dei responsabili dei Dipartimenti Programmazione e Servizi alle famiglie Bovini e Bonzagni.
    Nelle quattro giornate di lavoro sono previsto oltre 110 interventi di amministratori locali, rappresentanti delle forze politiche, associazioni, cooperative, fondazioni ed altre realtà locali impegnate in servizi e progetti nell’area del welfare; un welfare, è stato ricordato in molti interventi, che sempre più deve essere considerato “integrato”, uscendo dai confini abituali del sociale e dell’istruzione per allargarsi all’ambito della casa, della cultura, del tempo libero.
    I prossimi appuntamenti in calendario sono previsti per le giornate del 28 e 30 settembre, sempre suddivisi in due sessioni (alle 9 e alle 15) presso la Sala del Consiglio comunale di Palazzo d’Accursio.
    Per questa Istruttoria è stato organizzata anche una forma di partecipazione on line aperta a tutti i cittadini previa registrazione al sistema Iperbole (...quello che permette di avere la posta elettronica ...@iperbole.bologna.it o di navigare gratis con la modalità wireless nelle zone coperte).
    Sarà possibile inviare propri contributi accedendo alle pagine dedicate all'Istruttoria dalle quali potranno essere consultati anche i documenti preparatori, il calendario degli interventi e ogni altra informazione sui lavori e sulla partecipazione on line.

     

  • 14 Settembre 2010 | Casa: canone calmierato e graduatoria bando Erp vedi

    - La nona graduatoria Canone calmierato (esecutiva dal 08/09/2010) è pubblicata sul sito del Comune di Bologna.
    L’avviso per la formazione della decima graduatoria nonché il modulo per la presentazione delle domande e delle integrazioni sono pubblicati sul sito del Comune di Bologna
    - E' ancora aperta fino al 2 novembre la sesta graduatoria per l'assegnazione di alloggi di edilizia pubblica ERP6.
    L'avviso è pubblicato sul sito del Comune di Bologna.

  • 8 Settembre 2010 | Interventi e servizi sociali dei comuni singoli o associati vedi

    A cura di ISTAT sono stati presentati i dati che forniscono una panoramica sulle attività socio-assistenziali realizzate e gestite a livello locale dai Comuni e dalle varie forme associative fra comuni limitrofi, con il dettaglio territoriale regionale.
    Le risorse impiegate e la numerosità degli utenti vengono illustrati inoltre a livello nazionale con riferimento al singolo tipo di servizio o intervento e per ciascuna area di utenza (famiglia e minori, disabili, dipendenze, anziani, immigrati e nomadi, povertà disagio adulti e senza fissa dimora, multiutenza).
    Alcuni approfondimenti sono dedicati ai servizi più diffusi e/o più rilevanti, sia per numerosità degli utenti e ammontare della spesa ad essi destinata, sia per l’utilità sociale e la valenza assistenziale di determinati servizi.

    Le informazioni relative agli asili nido e agli altri servizi socio-educativi per la prima infanzia sono oggetto di una rilevazione rapida, inserita nell’ambito della più generale rilevazione con l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato e completo per tutte le regioni d’Italia dell’offerta pubblica di servizi per la prima infanzia (per bambini fra 0 e 36 mesi). I risultati dell’indagine rapida riferiti agli anni 2007 e 2008 sono stati diffusi sul sito dell’Istat il 14 giugno 2010, con la statistica in breve “L’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia – Anno scolastico 2008/2009”, anticipando la tempistica necessaria al rilascio dell’informazione complessiva sulle prestazioni sociali dei comuni.
    A partire dall’indagine riferita al 2006 i contenuti informativi dell’indagine sono stati ampliati per sperimentare la raccolta di informazioni sulle fonti di finanziamento della spesa sociale erogata dai Comuni e dalle loro forme associative. I dati contenuti nelle tavole mostrano alcuni primi risultati di tale sperimentazione, illustrando con dettaglio regionale la provenienza dei finanziamenti utilizzati dai comuni per i servizi sociali offerti nel 2007.
    I modelli della rilevazione 2007 sono pubblicati nella sezione dedicata all'Indagine sugli inerventi e servizi sociali dei comuni singoli o associati.

    Consulta il report nel sito dell'ISTAT

  • 7 Settembre 2010 | Associazioni: bando per progetti interculturali vedi

    La Provincia di Bologna, nell'ambito del Piano territoriale provinciale per azioni di integrazione sociale a favore di cittadini stranieri, ha emanato anche per l'anno 2010 un bando per la promozione di iniziative interculturali.
    Possono  presentare domanda di partecipazione le Associazioni di promozione sociale interessate ai temi dell'immigrazione.
    Al momento della presentazione della domanda, è necessario essere regolarmente iscritti al Registro provinciale di Bologna oppure al Registro regionale dell'Emilia-Romagna delle Associazioni di promozione sociale.
    Sono ammissibili alla richiesta di contributo le azioni volte a favorire la comunicazione interculturale, la reciproca conoscenza tra cittadini stranieri e italiani, la valorizzazione delle culture 'altre'.
    L'azione proposta deve essere realizzata o avere una ricaduta sul territorio provinciale di Bologna.

    Scadenza: 30 settembre 2010.
    Maggiori informazioni, il testo del bando ed i relativi allegati sono disponibili nel sito della Provincia

  • 2 Settembre 2010 | Bonus idrico: entro il 30 settembre le domande relative al 2010 vedi

    Il "bonus idrico" (agevolazioni tariffarie al servizio idrico integrato), è un contributo sul consumo dell'acqua erogato a nuclei famigliari in possesso di determinati livelli ISEE (2500 oppure 10.000  euro di ISEE).
    Le domande per il 2010 vanno presentate entro il 30 settembre agli Sportelli del Cittadino/Urp di Quartiere.
    Leggi tutte le informazioni per accedere al bonus e scaricare la modulistica

  • 2 Settembre 2010 | Istruttoria pubblica sul Welfare vedi

    La prima seduta dell'istruttoria pubblica è convocata nella Sala del Consiglio comunale in Palazzo comunale, Piazza Maggiore 6, il giorno martedì 21 settembre, alle 9.
    Leggi tutte le informazioni nel sito del Comune
    Scarica il documento di presentazione

  • 2 Settembre 2010 | Sito sportelli sociali: +36% di visitatori vedi

    93.700 i visitatori da gennaio e giugno (+36%), 138.000 le pagine visitate (+34%)
    questi i dati del sito degli sportelli sociali rispetto al semestre precedente.
    Nei giorni lavorativi sono in media 665 le persone che si collegano al sito.
    Circa le pagine più visitate dopo l'home page e quelle relative alla ricerca delle informazioni troviamo le schede sui contributi economici, il bonus gas e le procedure per l'invalidità civile.
    I target di utenza più cliccati sono nell'ordine anziani, disabili, minori.
    Per i disabili, che accedono direttamente agli sportelli in maniera limitata (circa il 5%) la riprova dell'utilità dell'informazione on line e del buon lavoro fatto dal 2002 a tutt'oggi dal Centro risorse handicap che previene anche, con la newsletter diffusa ogni due mesi a 1500 abbonati, la necessità di contattare lo sportello.

    Sito Sportello sociale – report primo semestre 2010

     

    Accessi e pagine visitate

    Periodo

    Accessi

    Pagine visitate

    Accessi medi settimana

    Pagine visitate settimana

    Accessi medi gg lavorativi

    Accessi medi gg festivi

    Periodo luglio – dicembre 2009

    Totale

    68676

    103513

    2641

    3981

    480

    120

    Periodo gennaio - giugno 2010

    gen

    18734

    26706

     

     

     

     

    feb

    12735

    18261

     

     

     

     

    mar

    16590

    26616

     

     

     

     

    apr

    15825

    23275

     

     

     

     

    mag

    16324

    23073

     

     

     

     

    Giu

    13528

    19721

     

     

     

     

    Totale

    93736

    138652

    3605 (+36%)

    5333 (+34%)

    655 (+36%)

    164 (+36%)

    Totali da messa on line sito (12 mesi )

    Totale

    162412

    242165

     

     

     

     

     

     

    gen-giu 2010 singole pagine più visitate

     

    Nome

    Accessi

    Tipo di pagina

    1

    Home page

    24172

    Home page

    2

    Servizi offerti (tipologie dei servizi)

    4997

    Funzioni di ricerca

    3

    Elenco interventi sostegno economico

    4797

    Funzioni di ricerca

    4

    Sedi e orari sportelli

    4519

    Funzioni di ricerca

    5

    Funzione di ricerca libera

    3693

    Funzioni di ricerca

    6

    Elenco generale delle notizie

    3599

    Rubrica

    7

    A chi si rivolge (elenco dei target utenza)

    3064

    Funzioni di ricerca

    8

    Elenco servizi anziani

    2312

    Funzioni di ricerca

    9

    Elenco servizi disabili

    2259

    Funzioni di ricerca

    10

    Scheda contributi economici

    2199

    Scheda tematica

    11

    Scheda bonus gas

    1656

    Scheda tematica

    12

    Domande ricorrenti (FAQ)

    1487

    Rubrica

    13

    Elenco servizi Minori famiglie

    1400

    Funzioni di ricerca

    14

    Notizia su nuove procedure invalidità civile

    1284

    Notizia

    15

    Sportelli sociali in Italia

    1205

    Rubrica

     

     

  • 30 Agosto 2010 | Italia in coda sulla spesa per la famiglia vedi

    Con Portogallo e Spagna ultimi per sostegno maternità: tra 1,2 e 1,4% rispetto a media Ue del 2,1%. Studio Ires Cgil calcola il valore dei nonni: tra assistenza e volontariato contribuiscono al Pil per oltre 18 miliardi

    In Italia per famiglia e maternità si spende l'1,2% del prodotto interno lordo, uno dei livelli più bassi, insieme a Spagna e
    Portogallo, rispetto al resto d'Europa dove si spende decisamente di più (2,1% nella Ue a 15 e 2,0% nella Ue a 27). La spesa per invalidità, vecchiaia e superstiti è invece la più elevata (17,1%) che negli altri Paesi: la media dei 15 è pari infatti al 14% e quella dei 27 è del 13,7%. Non solo, ma la quota di spesa per queste voci è pari nel nostro Paese al 67,1% del totale prestazioni, contro il 54% della media dei 15 Paesi. Per quanto riguarda poi la quota di spesa nell'ambito di tutte le prestazioni di protezione sociale, l'Italia tra i 27 Paesi europei precede solo la Polonia: nel nostro Paese la quota per la famiglia e la maternità, nell'ambito della spesa per welfare, pesa il 4,7% (in Polonia il 4,5%). Ma la media complessiva dei Paesi europei è dell'8%. E' quanto risulta dall'ultima Relazione generale sulla situazione economica del Paese pubblicata dal ministero dell'Economia, da cui risulta invece che

    Ad affiancare questi dati arriva una ricerca dell'Ires Cgil sul "Capitale sociale degli anziani" da cui si evince che i nonni contribuiscono per l'1,2% del Pil alla ricchezza del Paese attraverso attività d'aiuto informale, assistenza ai nipotini o volontariato. Il dato, pari a 18,3 miliardi l'anno, è stato elaborato sulla base di una serie di opzioni e di calcoli fondati su selezione di dati ed elaborazioni sulle quantità di tempo erogato dagli anziani per gli aiuti
    informali e volontari e costi orari per prestazioni equivalenti. Ad esempio per la cura dei bambini, secondo la ricerca, il contributo dei nonni - che sono quasi sette milioni, anche se non tutti si prendono cura dei nipoti - non si limita al valore intrinseco dell'attività ma è a sua volta generatore di economie esterne positive, specie a favore delle donne e in generale a vantaggio delle famiglie italiane. Il valore economico di coccole e assistenza, può essere valutato per la ricerca in oltre 1,3 milioni di euro l'anno.

    Diverso lo studio del ministero del Tesoro: il dato comparato tra i vari Paesi più aggiornato risale al 2007, anche se la relazione offre "un aggiornamento al 2009 dei soli dati relativi all'Italia" dai quali
    emerge che lo scorso anno la spesa per la famiglia è salita all'1,4%. Non disponendo dei dati comparati non si sa se con quello 0,2% in più l'Italia ha scalato qualche posto della classifica, dalla posizione di
    coda, ma è evidente che questo risultato resta ancora lontano dal 3,7% di spesa sul Pil registrato in Danimarca o dal 3% in Svezia. In ogni modo, pur escludendo i Paesi scandinavi che hanno una tradizione di welfare di un certo peso, l'1,2-1,4% dell'Italia resta lontano anche dal 2,5% della Francia, per fare un esempio, o del 2,8% della Germania, dove in ogni caso si spende il doppio per la famiglia rispetto al nostro Paese.

    Per quanto riguarda invece la quota di spesa nell'ambito di tutte le prestazioni di protezione sociale, l'Italia tra i 27 Paesi europei precede solo la Polonia: nel nostro Paese, infatti, la quota per la famiglia e la maternità, nell'ambito della spesa per welfare, pesa il 4,7% (in Polonia il 4,5%). Mentre la media complessiva dei Paesi europei è dell'8%. Se poi si guarda alle voci del Bilancio dello Stato, e in particolare a quelle delle prestazioni di protezione sociale, emerge che nel 2009 la spesa pubblica per assegni familiari è scesa a 6,390 miliardi di euro dai 6,675 del 2008 (-4,3%). In calo anche la spesa per l'indennità di maternità, che è in un'unica voce di bilancio assieme all'indennità di malattia e per infortuni: la riduzione delle uscite è stata nel 2009 del 2,5% rispetto al 2008.

    Riguardo alla malattia, l'Italia si colloca su un livello di spesa in rapporto al Pil (6,7%) inferiore alla media dei 15 (7,6%) e dei 27 (7,4%). Per le altre spese sociali, invece, il nostro paese presenta percentuali meno elevate o in alcuni casi simili agli altri, tranne Malta e Polonia per famiglia e maternità, e Bulgaria, Polonia e Romania, nonché i tre paesi baltici per disoccupazione (0,5% del Pil). Per quanto riguarda infatti la disoccupazione, la spesa dell'Italia è inferiore alla media dei 27 di 0,8 punti di Pil, così come quella per famiglia e maternità.

    Leggi l'articolo nel sito di Repubblica


  • 30 Agosto 2010 | Nuovi assetti ed orari per gli Sportelli CRH e CAAD vedi

    Dal primo settembre è avviata una riorganizzazione degli sportelli specializzati del CRH centro risorse handicap e del CAAD centro per l'adattamento dell'ambiente domestico.

    Il CRH aprirà nella sola giornata del martedì, questa pertanto la nuova organizzazione:
    - CENTRO RISORSE HANDICAP
    via della Grada 2/2, 40122 Bologna
    Orari di apertura:
    Sportello aperto al pubblico e telefonico, Martedì 9.00-13.00
    Tel. 051/649.84.23, e-mail: handybo@comune.bologna.it
    Sito internet

    Lo Sportello informativo del CAAD, ospitato fino ad ora presso il CRH, sarà trasferito nei prossimi mesi presso il Settore di consulenza del CAAD, con sede a Corte Roncati-Azienda USL Bologna, via S.Isaia 90, con apertura in giorni ed orari in corso di definizione.

    Fino all'apertura dello sportello CAAD è possibile comunque rivolgersi ancora al CRH per informazioni in tema di adattamento domestico.
    Rimane invariata per ora anche l'indirizzo mail a cui rivolgersi: caad@comune.bologna.it

  • 27 Agosto 2010 | Convegno nazionale "La tutela dei minori", novembre 2010 vedi

    Sebbene gli interventi di tutela dei minori e delle loro famiglie appaiano da tanto tempo gravati da innegabili affanni, per la soverchiante complessità delle situazioni affrontate, molte sperimentazioni virtuose ci informano che lavorare in un altro modo è possibile. Buone prassi altamente istruttive si segnalano a tutti i livelli, sia in quello generale della governance politico-amministrativa, sia in quello della dirigenza dei diversi enti coinvolti nell’erogazione dei servizi, sia nel cruciale livello dei singoli professionisti coinvolti nelle dirette decisioni sul campo (assistenti sociali, educatori, psicologi clinici, magistrati, ecc.). Il classico dilemma tra esigenze di immediato controllo dei rischi e quelle delle più lente e meditate azioni recuperative – entrambe prioritarie – deve necessariamente risolversi in format organizzativi capaci di rispondere all’incessante domanda di sicurezza, umanità e razionalità che giunge loro da territori sempre più complicati e fragili. La fatica primaria di questa ricomposizione di istanze apparentemente inconciliabili grava da tempo soprattutto sulle spalle dei singoli professionisti. Stretti, da un lato, nella tenaglia della burocrazia e delle procedure e, dall’altro, da aspettative tecnicistiche a volte inutilmente esasperate, gli operatori sociali e sanitari – perennemente in trincea sulla linea del fronte – sono chiamati a rompere l’accerchiamento e a contrattaccare con idee e pratiche metodologicamente sensate e innovative.
    Il convegno, promosso dal Centro Erickson, intende documentare e portare allo scoperto le buone prassi di tutela minorile che, a livello nazionale e internazionale, hanno saputo creare esperienze efficaci di reale promozione della condizione minorile, specie delle situazioni più a rischio, e possono essere diffuse trasferendole, con opportuni adeguamenti, ad altri contesti. Particolare attenzione verrà data a una ‘lettura relazionale’ di questi interventi, vale a dire alla loro capacità di essere riflessivi e consistenti nel gestire i contesti relazionali, facilitando il dialogo e la compartecipazione alle decisioni tra i diversi soggetti interessati (minori, genitori, altri familiari, volontari, professionisti, ecc.), pur senza disattendere la cornice normativa del controllo istituzionale.

    Convegno nazionale "La tutela dei minori", Riva del Garda (TN), 11-12-13 novembre 2010
    Il sito del convegno

    Le sessioni plenarie
    I 28 workshop previsti
    I relatori

  • 24 Agosto 2010 | Povertà: due utili pubblicazioni vedi

    Due utili pubblicazioni uscite nell'ambito delle attività programmate per il 2010 "Anno europeo di lotta alla povertà e alla esclusione sociale"
    - Pubblicato, nella collana dei Quaderni della ricerca sociale, un Rapporto sugli indicatori comunitari di povertà ed esclusione sociale, inclusi quelli recentemente approvati nell'ambito della Strategia EU2020.
    Scarica il rapporto
    - Pubblicato il nuovo Rapporto della Commissione di indagine sull'esclusione sociale (CIES) dedicato alle politiche di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale.
    Scarica il rapporto
    Per i rapporti relativi agli anni precedenti

  • 11 Agosto 2010 | Riparte con tante novità il bonus vacanza per il periodo agosto 2010-luglio 2011 vedi

    Si riparte con l’operazione Buoni Vacanze. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 agosto 2010 il decreto che riattiva la procedura di richiesta dei Buoni, utilizzabili da tutti i cittadini per le proprie vacanze in Italia a partire dal 23 agosto fino al 3 luglio 2011, ad esclusione del periodo compreso tra il 20 dicembre e il 6 gennaio. Nel decreto, tra le novità: viene estesa ai cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia e agli extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e di residenza, la possibilità di prenotare i Buoni; - un nuovo criterio di valutazione della situazione economica e familiare che accerta il diritto di ottenere i Buoni: non più il reddito lordo ma il parametro reddituale ISEE della famiglia, favorendo in tal modo maggiormente le famiglie numerose; - contributi massimi elevati fino a 1.240 euro per nuclei di 4 persone ed oltre; - proroga al 20 dicembre 2010 della validità dei Buoni Vacanze già emessi nella prima tranche con scadenza 30 giugno 2010. “Con il riavvio della procedura (ha detto il ministro Brambilla nel corso della conferenza stampa tenuta il 5 agosto a Palazzo Chigi) potremo aiutare molte altre famiglie a concedersi un periodo di vacanza, intesa come momento di benessere psicofisico, opportunità di coesione sociale ed arricchimento culturale; in ambito regionale, prevista la tracciabilità dei flussi finanziari, che impone di utilizzare conti correnti dedicati alle pubbliche commesse ove appoggiare i relativi movimenti finanziari, e di effettuare i pagamenti con modalità tracciabili (bonifico bancario o postale). La violazione di tali obblighi comporta la risoluzione del
    contratto e l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie

    Leggi tutte le informazioni nel sito governo.it

  • 10 Agosto 2010 | Progetto Casa Nova: contributi per lavori di ristrutturazione o adeguamenti impianti in casa vedi

    La Fondazione del Monte, in collaborazione con la Provincia/Conferenza territoriale sociosanitaria  e il Consorzio di cooperative SIC,  promuove un progetto di sostegno all'economia del territorio tramite l'erogazione di "Buoni Casa Nova" destinati a persone e nuclei familiari residenti in Provincia e con valore ISEE non superiore a € 18.000,00 annui per interventi nelle abitazioni di manutenzione ordinaria (inquilini e proprietari) e straordinaria (solo proprietari).

    I buoni andranno a parziale copertura (il 65%) dei costi sostenuti per:
    - lavori di manutenzione e messa a norma e in sicurezza di impianti elettrici;
    - manutenzione e messa a norma e in sicurezza di impianti a gas;
    - interventi straordinari di manutenzione dell’abitazione;
    - pulizia e imbiancatura muri;
    - messa a norma e in sicurezza (o rinnovo) di porte, finestre, infissi e serrature;
    - installazione (non acquisto) di decoder per TV digitale terrestre e interventi necessari per il funzionamento;
    - trattamento del verde di proprietà (potatura siepi, etc.)
    - pulizie straordinarie
    - riparazioni diverse, etc.

    Ogni buono ha un valore nominale di € 20 di cui € 13 a carico della Fondazione Del Monte e € 7 a carico del richiedente. Ogni cittadino (o nucleo familiare) può acquistare un massimo di 200 buoni per un valore complessivo di € 4.000 (IVA inclusa)
    Esempio: su € 2.000 di spese, € 1.300 sono a carico della Fondazione del Monte e € 700 sono a carico del richiedente.

    Per effettuare i lavori gli interessati possono rivolgersi alle ditte segnalate dagli organizzatori dell'iniziativa e/o comunque a qualsiasi ditta di loro fiducia.

    Le domande, redatte su apposito modulo, unitamente alla informativa sulla privacy e a copia della dichiarazione ISEE del nucleo famigliare e del preventivo di spesa su carta intestata della ditta prescelta, possono essere presentate:
    - presso l'apposito sportello attivato dal Consorzio SIC, via Scipione del Ferro 4, tel.340.1687757, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 (chiuso dal 6 al 29 agosto)
    - presso gli sportelli sociali dei Quartieri
    Il Consorzio SIC provvederà a contattare i richiedenti comunicando l'esito della domanda.

    Per ogni informzione
    cell. 340.1687757
    oppure visitando il sito del Consorzio SIC

  • 6 Agosto 2010 | Scuola e alunni disabili. Un pro memoria in vista del nuovo anno scolastico. vedi

    All’approssimarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico l’Anffas onlus ha realizzato un breve pro memoria sui principali adempimenti necessari e propedeutici per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. L’associazione invita genitori e tutti quanti interessati a vario titolo nel percorso di inclusione scolastica degli alunni disabili – comprese le istituzioni scolastiche - a “vigilare con attenzione” rispetto a quanto contiene. Perché molto spesso un banale errore burocratico o una svista o l’omissione di un documento possono compromettere l’inserimento a scuola.
    “Abbiamo anche indicato le azioni utili di contrasto, da parte della famiglia e anche delle associazioni, rispetto ad eventuali violazioni di quanto per legge previsto” spiega l’associazione. Tra gli argomenti del pro memoria, l’attestazione di alunno in situazione di handicap, la diagnosi funzionale, il progetto educativo individuale, la formazione delle classi, l’assegnazione dell’insegnante di sostegno e dell’assistente di base e di quello per la comunicazione, il trasporto,  l’esonero dall’educazione fisica.
    Nei prossimi mesi l’Anffas promette ulteriori informative in materia, in particolare “sugli adempimenti cui prestare particolare attenzione nel corso dell'intero anno scolastico”.
    Aggiornamenti e notizie in materia sono costantemente pubblicati sul sito internet www.anffas.net

    Scarica la Guida alla pagina

  • 5 Agosto 2010 | On line il nuovo sito del Comune di Bologna vedi

    E' on line dal 3 agosto il nuovo sito del Comune di Bologna, migliorato nei contenuti, nella grafica e nella facilità di ricerca delle informazioni. Il nuovo sito ha la seguente organizzazione:
    - nella colonna di sinistra solo banner a uffici e iniziative di particolare rilievo
    - nella sezione centrale in alto le notizie in primo piano, gli appuntamenti e l'accesso diretto ai siti dei nove Quartieri cittadini
    - nella sezione centrale in basso le rubriche "Il Comune", dedicata alla organizzazione degli uffici e settori, "Conoscere Bologna" (storia, turismo, dati sulla città) e "Puoi farlo on line" che raggruppa tutte le procedure che il cittadino può comodamente eseguire dal computer di casa.

    Infine in basso i nodi tematici nella sezione "Iperbole è"; la sezione raggruppa i contenuti e le informazioni che precedentemente si trovavano soprattutto nei siti dei Settori e nella Banca dati Urp, che trovate ancora on line per un certo periodo ma che andranno a superamento.
    Nel nodo "Servizi sociali e salute" l'accesso al sito degli Sportelli sociali e del Settore coordinamento sociale e salute. Molte schede presenti nel sito degli sportelli sociali sono linkate da altri nodi, soprattutto Istruzione, Trasporti, Il cittadino.

    Per maggiori informazioni sulla nuova Iperbole e per inviare commenti potete consultare la seguente pagina

  • 5 Agosto 2010 | Un documento critico delle Regioni e Provincie sulle nuove procedure per l'invalidità vedi

    La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione del 29 luglio
    2010 ha approvato una “Nota” sulle problematiche in materia di invalidità civile che si sono
    create nell’attuale sistema di gestione a causa di alcune procedure stabilite dall’Inps.
    In particolare le Regioni sottolineano inefficienze del sistema informatico adottato da Inps
    e pongono anche vari distinguo nei confronti delle procedure adottate per i controlli straordinari delle posizioni di invalidità civile.
    Scarica il documento in pdf

  • 2 Agosto 2010 | Al via il nuovo PRIS, pronto intervento sociale, del Comune di Bologna e dei Comuni dell'area metropolitana vedi

    E’ partito il 1 agosto il servizio di Pronto Intervento Sociale per il Comune di Bologna e  tutti Comuni dell’area metropolitana, attivato  per dare risposta anche negli orari di chiusura dei servizi alle persone in  situazione di urgenza ed emergenza sociale.
    L’intervento è stato voluto dai Sindaci dei comuni,  in particolare per dare una più tempestiva e qualificata risposta ai minori che necessitino di interventi di protezione immediata, in linea anche con le indicazioni della Autorità giudiziaria e con le indicazioni regionali che pongono tra le priorità di intervento nei confronti dei minori la “messa in rete di modalità di accoglienza di emergenza…attraverso accordi di livello sovra-zonale e provinciale”
    Il servizio di Pronto Intervento Sociale prevede una Centrale operativa telefonica che è il primo accesso e che raccoglie tutte le telefonate dagli operatori e dalle forze dell’ordine che rilevino la situazione di urgenza sociale; un Nucleo professionale, costituito da operatori sociali con formazione specifica  che garantiscono la reperibilità, che può essere attivato tramite la centrale operativa qualora la situazione richieda una valutazione professionale, pur se urgente e parzialmente esaustiva; una rete di risorse/servizi/strutture attivabili immediatamente dalla centrale operativa.
    Il servizio è sovrazonale ed è garantito da una gestione associata , con un ente capofila e accordi  con i comuni capofila di distretto, in rappresentanza di tutti i comuni.
    La  Conferenza Territoriale Sociale Sanitaria di Bologna ha approvato il progetto sovrazonale e ha raccolto la disponibilità del Comune di Bologna come Ente capofila dell’intervento che si attiverà per  tutti i Comuni dei distretti di Bologna, Pianura Est , Pianura Ovest, Porretta, San Lazzaro, Casalecchio.
    Questo nuovo servizio, che si è voluto far partire nel momento di maggiore criticità dei servizi a fronte delle ferie estive, rappresenta, pur in momenti di grande difficoltà economica dei Comuni, uno sforzo ed un impegno delle amministrazioni per qualificare le risposte alla cittadinanza in difficoltà, in linea con quanto in questi anni sta avvenendo in tutta la programmazione sociale e sociosanitaria che vede nelle zone sociali e nei coordinamenti provinciali i luoghi per ottimizzare  le risorse e realizzare collaborazioni efficaci tra territori.

  • 27 Luglio 2010 | Nasce il registro delle persone senza fissa dimora vedi

    Un decreto previsto dalla legge sulla sicurezza pubblica ne affida la tenuta e conservazione al Dipartimento per gli affari interni e territoriali - Direzione centrale per i servizi demografici

    Pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dell'Interno 6 luglio 2010 che individua le modalità di funzionamento del registro delle persone senza fissa dimora, in attuazione della legge sulla sicurezza pubblica del 15 luglio 2009, n. 94. Titolare del registro nazionale è il Dipartimento per gli affari interni e territoriali - Direzione centrale per i servizi demografici, che vi accede esclusivamente, mediante apposita funzione di ricerca, per le finalità di tenuta e di conservazione del registro.
    I comuni, iscritta una persona nell'anagrafe della popolazione residente, evidenziano la posizione anagrafica di senza fissa dimora nell'Indice nazionale delle anagrafi (Ina).
    Le modalità tecniche di costituzione e funzionamento del registro, formato dai campi valorizzati relativi alle posizioni anagrafiche di senza fissa dimora, sono fissate nell'allegato tecnico del provvedimento.

    - Leggi il testo derl decreto


    zza/0966_2010_07_06_DM06072010.html

  • 27 Luglio 2010 | Presentato il Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia vedi

    Il 21 luglio è stato presentato il "Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia" dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, e dal Ministro della Salute, Ferruccio Fazio.
    Il Rapporto, che raccoglie il contributo di molti studiosi della materia, fotografa il fenomeno della non autosufficienza e delle politiche poste in essere in Italia e nel resto dei Paesi europei al fine migliorare l’assistenza e la presa in carico delle persone non autosufficienti.
    Il Rapporto si configura, pertanto, come un utile strumento per incentivare il confronto fra Governo, Regioni e organizzazioni sociali, con l’obiettivo di promuovere in tutto il Paese modelli socio-sanitari integrati, capaci di coniugare le esigenze di sostenibilità finanziaria con quelle di una più efficace inclusione delle persone non autosufficienti.

    Vediamo alcuni dei dati principali che emergono dal Rapporto.

    La spesa pubblica per l'assistenza a persone non autosufficienti ammonta a 17,3 miliardi di euro. Vale a dire, l'1,13% del Pil, il prodotto interno lordo. A cui va aggiunto un altro punto di Pil per gli anziani cronici che beneficiano dei servizi ospedalieri. Una cifra enorme «destinata a crescere di pari passo con l'invecchiamento della popolazione». Praticamente, evidenzia lo studio, «un quarto della spesa sanitaria e socio-sanitaria assistenziale è legata alla cronicità e alla non autosufficienza».
    In Italia, ha sottolineato Fazio, le persone non autosufficienti sono almeno 2,6 milioni, di cui 2 milioni anziane. Una situazione che riguarda quasi una famiglia su dieci e che rischia di esplodere, nel 2051, quando gli over 65anni diventeranno il 34,5% della popolazione (oggi, sono il 20 per cento). Questo, peraltro, in un quadro di grande disomogeneità tra le Regioni: «Il divario Nord-Sud - prosegue il rapporto - emerge in tutta la sua forza con Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia che "prendono in carico" a diverso titolo (in rapporto alla popolazione) il triplo degli anziani non autosufficienti di Campania, Puglia, Calabria. Lo stesso parametro raggiunge il valore di 4-5 volte se si considera la percentuale di anziani utenti di strutture». A supplire alle carenze è la famiglia o ricoveri ospedalieri impropri.
    Inoltre, al Nord il processo di riorganizzazione ospedaliera e di drastica riduzione di offerta di posti letto per acuti è stato accompagnato a un potenziamento in parallelo dei servizi di assistenza territoriale a favore degli anziani non autosufficienti e delle persone con disabilità; al Sud, al contrario, da un lato è rimasta un’offerta eccessiva di posti letto per acuti (con costi ormai insostenibili) per le Regioni e dall’altro i servizi territoriali sono rimasti minimi e, afferma il rapporto, di livello qualitativamente basso.
    Per far fronte a questa situazione, il ministro Sacconi ha rilanciato sulla collaborazione pubblico-privato. «In questa direzione - ha detto - possono avere un ruolo importante i fondi integrativi sanitari e socio-sanitari, che dovrebbero essere visti come una risorsa in grado di supportare il Ssn e di garantire ai cittadini il diritto e la responsabilità di scelta delle prestazioni nonchè una efficace ed efficiente gestione delle loro risorse».
    La spesa è ripartita tra componente sanitaria (0,46% del Pil), indennità di accompagnamento (0,54) e componente comunale 0,12%). La spesa per prestazioni monetarie (indennità di accompagnamento, bonus, voucher) è circa la metà del totale e pari alla somma della spesa per servizi residenziali e domiciliari. Il 3% degli anziani è assistito nei servizi residenziali, poco meno del 5 in quelli domiciliari.
    Rispetto ai Paesi dell'Europa del Nord, si legge ancora nel rapporto, l'Italia presenta una minore diffusione dei servizi domiciliari e di quelli residenziali. Il nostro dato medio si assesta sul 4,9% contro il 13% dell'Europa settentrionale per l'assistenza domiciliare e sul 3% nell'area della residenzialità contro valori europei pari al 6-8%. Inoltre il valore annuo medio di ore erogate per assistito è pari a 24: questo dato «dimostra come il servizio sia ben lungi dall'assicurare la presa in carico completa del paziente non autosufficiente». Lo conferma il fatto che l'assistenza domiciliare impegna un quarto delle risorse del long term care, appena l'1,08% della spesa sanitaria.

    - Scarica il Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia
    - Scarica le slide di sintesi

  • 27 Luglio 2010 | Regolarizzazione colf e badanti: i dati aggiornati al 5 luglio vedi

    I dati aggiornati in 2 prospetti ripartiti per provincia e nazione. 295.112 le domande presentate da cittadini provenienti da 150 Paesi

    Milano e, nell’ordine, Roma, Napoli e Brescia sono le province nelle quali sono state presentate il maggior numero di domande della procedura di emersione del lavoro irregolare per colf e badanti. Mentre sono tuttora in corso le procedure, la situazione di sintesi nazionale al 5 luglio 2010 registra:
    domande 295.112
    convocazioni 220.141
    contratti firmati 173.997
    rinunce 2.227
    domande rigettate 15.663
    pratiche definite 191.887

    Due prospetti riepilogativi evidenziano i dati relativi a ciascuna delle 114 province italiane, con il dettaglio delle domande presentate, le convocazioni effettuate, i contratti firmati, le rinunce, le domande rigettate, le pratiche definite e i Permessi di Soggiorno richiesti. Consultabili anche i dati percentuali dei contratti stipulati, in rapporto al totale, e le pratiche definite, sempre in rapporto al totale. Le differenti colorazioni inserite nelle ultime due colonne evidenziano le percentuali superiori od inferiori a determinati coefficienti di riferimento.
    Un prospetto riguarda la cittadinanza dei beneficiari, ripartiti in base ai 150 Paesi di provenienza, con i dati sulle domande presentate, i pareri negativi delle questure, quelli positivi, le convocazioni effettuate, i contratti firmati, le rinunce ed i rigetti.
    Dai prospetti risulta che sono molte le province che hanno definito oltre il 90 % delle pratiche pervenute; Gorizia ed Isernia ne hanno definito il 100%. Il maggior numero di domande è stato presentato da cittadini di nazionalità ucraina (37.211), poco più di quelli di provenienza dal Marocco (36.138); seguono Moldavi (25.685) e Cinesi (21633).

    - Leggi il prospetto per provincia
    - Leggi il prospetto per nazione di appartenenza

  • 27 Luglio 2010 | Separazione con figli: affido condiviso nel 79% dei casi. Il 64% delle coppie divorziate ha figli vedi

    Secondo l'Istat, che ha diffuso il rapporto su matrimoni e separazioni in Italia, nel 2005 sono state pronunciate nei tribunali italiani 7.536 separazioni riguardanti coppie miste di coniugi, contro 4.266 concesse nell'anno 2000, con un incremento pari al 76,7%.
    Successivamente si e' registrata una battuta d'arresto. Infatti, nel 2008, le 5.996 separazioni non hanno ancora raggiunto il livello del 2005 sia in valore assoluto sia in percentuale. La discontinuita' nel trend di questa tipologia di separazioni si riscontra in parte anche nei matrimoni che coinvolgono un cittadino straniero e uno italiano. "Inoltre - rileva l'Istat -, si puo' notare come, in piu' di 7 casi su 10, la tipologia piu' frequente di coppia mista che arriva a separarsi e' marito italiano e moglie straniera o che ha acquisito la cittadinanza italiana e non viceversa. Questo risultato appare strettamente connesso con la maggiore propensione degli uomini italiani a sposare una cittadina straniera".

    IL PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO.
    La tipologia di procedimento prevalentemente scelta dai coniugi e' quella consensuale: nel 2008 si sono chiuse con questa modalita' l'86,3% delle separazioni e il 77,3% dei divorzi. Prendendo in considerazione le sole separazioni giudiziali, l'80,8% di queste e' concesso per intollerabilita' reciproca della convivenza, il 15,7% con addebito al marito e il 3,5% con addebito alla moglie.
    Le coppie che risiedono nel Mezzogiorno ricorrono al rito giudiziale piu' frequentemente di quelle residenti nel Centro-nord: nel 21,5% dei casi nelle separazioni e nel 20,9% nei divorzi. Occorre, pero', tener presente che il tipo di procedimento e' condizionato anche dalla diversa convenienza determinata dalla durata della causa e dei costi. La procedura che porta alla separazione consensuale o al divorzio congiunto e' piu' semplice, meno costosa e si conclude in minor tempo. Un procedimento consensuale di separazione si esaurisce mediamente in poco piu' di 150 giorni e uno di divorzio in 250, mentre se si chiude con il rito contenzioso occorrono in media rispettivamente 937 e 508 giorni. Va anche tenuto presente che, proprio per questa ragione, non sempre una causa di separazione o divorzio termina con lo stesso rito con cui e' iniziata. Nel 2008 il 12,2% delle separazioni e il 6,3% dei divorzi si sono chiusi con un rito diverso da quello di apertura. Tra i cambiamenti di rito e' piu' frequente il passaggio dal giudiziale al consensuale e non viceversa.

    I FIGLI COINVOLTI NELLE CAUSE DI SEPARAZIONE E DIVORZIO.
    Nel 2008 il 70,8% delle separazioni e il 62,4% dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante la loro unione. I figli coinvolti nella crisi coniugale dei propri genitori sono stati 102.165 nelle separazioni e 53.008 nei divorzi. Oltre la meta' (il 52,3%) delle separazioni e oltre un terzo (il 37,4%) dei divorzi provengono da matrimoni con almeno un figlio minore di 18 anni.
    Il numero di figli minori che sono stati affidati nel 2008 e' stato pari a 65.727 nelle separazioni e a 26.592 nei divorzi. Riguardi ai figli affidati nelle separazioni, il 56,2% di questi ha meno di 11 anni. In caso di divorzio i figli sono generalmente piu' grandi: la quota di quelli al di sotto degli 11 anni scende al 35,4% del totale. "Per quanto riguarda il tipo di affidamento sia nelle separazioni che nei divorzi, negli ultimi anni, si e' verificata una netta inversione di tendenza - precisa l'Istat -. Infatti, con l'entrata in vigore della legge 54/2006, e' stato
    introdotto l'istituto dell'affido condiviso dei figli minori tra i due coniugi come modalita' ordinaria". Fino al 2005, l'affidamento esclusivo dei figli minori alla madre e' stata la tipologia largamente prevalente. Nel 2005 nell'80,7% delle separazioni e nell'82,7% dei divorzi i figli minori sono stati affidati alla madre, con percentuali piu' elevate nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese. La custodia esclusivamente paterna si e' mostrata residuale anche rispetto all'affidamento congiunto o alternato, risultando pari al 3,4% negli affidamenti a seguito di separazione e al 5,1% per quelli scaturiti da sentenza di divorzio. A partire dal 2006, in concomitanza con l'introduzione della legge 54, la quota di affidamenti concessi alla madre si e' fortemente ridotta a vantaggio della nuova tipologia di affido condiviso. Il sorpasso vero e proprio e' avvenuto nel 2007 (72,1% di separazioni con figli in affido condiviso contro il 25,6% di quelle con figli affidati esclusivamente alla madre) per poi consolidarsi ulteriormente nel 2008 (78,85 di separazioni con figli in affido condiviso contro il 19,1% di quelle con figli affidati esclusivamente alla madre).
    La quota di affidamenti concessi al padre continua a rimanere su livelli molto bassi. Infine, l'affidamento dei minori a terzi e' una categoria residuale che interessa meno dell'1 per cento dei bambini. Nel Mezzogiorno, dove i coniugi trovano piu' difficilmente un accordo per una gestione consensuale della crisi matrimoniale, anche la modalita' di affido condiviso scende al 67,3% (rispetto a un valore nazionale pari a 78,8) nelle separazioni e a 52,3% (rispetto a un totale nazionale pari a 62,1) nei divorzi.
    (fonte Dire-minori)

  • 27 Luglio 2010 | Accesso ai servizi: un convegno in novembre a Reggio vedi

    Accesso ai servizi: Convegno “Diversità come normalità”, Reggio Emilia, 4 e 5 novembre 2010

    La Costituzione italiana esplicita chiaramente che “la tutela della salute è un diritto fondamentale dell’individuo” (Art.32). Ciò è ripreso con forza anche nella Legge 833 del 1978 per cui il Servizio Sanitario Nazionale ha carattere universalistico e fornisce assistenza sanitaria a tutti senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito e lavoro, cosi come ribadito anche nel Libro Bianco 2008. Quindi la sfida davanti alla quale oggi si trovano i servizi sanitari e sociosanitari è quella di riuscire a riconoscere le diversità, per poter dare una risposta che sappia prenderle in considerazione e offrire servizi adeguati. Il nostro Paese, e con esso l’Emilia-Romagna, si trova infatti a fronteggiare una profonda trasformazione sociale che richiede un cambio di passo: superare visioni riduttive a favore di un approccio integrato alle questioni sociali e sanitarie.
    L’Emilia-Romagna ha fatto propria questa priorità con il 1° Piano regionale sociale e sanitario, che pone con forza il tema dell’integrazione delle politiche, individuando tre macro obiettivi prioritari: costruire relazioni positive, garantire pari opportunità di accesso, valorizzare le differenze. Il Convegno rientra nell’ambito del Progetto promosso dalla Regione Emilia-Romagna, per il miglioramento della risposta dei servizi ai bisogni
    della popolazione straniera e la valutazione sull’adeguatezza di percorsi di accesso alle cure relativamente alle diversità di genere. Inoltre questo evento rappresenta un’opportunità per presentare e discutere i primi esiti di un percorso di analisi iniziato in Regione Emilia-Romagna e finalizzato a fare una prima valutazione della rispondenza dei servizi sanitari e sociosanitari ai bisogni di tutti i cittadini nel rispetto delle differenze.

    Finalità del convegno
    La finalità del Convegno è dare un contributo al riorientamento dei servizi sanitari e dei comportamenti individuali in un’ottica di miglioramento dell’equità di accesso e di trattamento di tutti nel rispetto delle diversità. Il tentativo è quello di riflettere e confrontarsi su strategie e modalità organizzative finalizzate a garantire l’erogazione di servizi equi ed accessibili a tutti.
    Obiettivi
    • delineare ed approfondire il tema della “diversità” e dell’equità nell’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari;
    • confrontarsi sui possibili interventi da mettere in campo per dare risposta a questa sfida;
    • presentare alcune esperienze internazionali, nazionali e regionali che possano essere di esempio e da cui trarre spunti da trasferire nelle nostre realtà;
    • approfondire le implicazioni delle diversità dei servizi attraverso la presentazione di diverse esperienze.

    Per programma e iscrizioni consulta il sito della Azienda USL di Reggio Emilia

  • 27 Luglio 2010 | Controlli INPS sulle pensioni di invalidità vedi

    Molte persone con disabilità stanno ricevendo una lettera raccomandata dell’INPS che chiede di inviare, entro 15 giorni, la documentazione sanitaria relativa allo proprio "stato invalidante". È un’operazione che rientra nel Piano straordinario di verifica sulle invalidità civili previsto dalla “Manovra correttiva”.
    Come comportarsi, soprattutto in questi mesi estivi in cui è difficile ricercare consigli o procurarsi eventuale nuova documentazione medica.
    - I suggerimenti degli esperti del sito handylex.org
    - Sui controlli previsti per 2010/11/12 leggi anche questa pagina

  • 20 Luglio 2010 | Carceri in E.Romagna: superata del 186% la capienza consentita vedi

    Aumenta il sovraffollamento nelle carceri regionali. 4.488 i detenuti totali, di cui 53% sono stranieri e il 48% in attesa di giudizio, mentre le donne detenute sono 159.
    Leggi la notizia completa nel sito emiliaromagasociale

  • 20 Luglio 2010 | Integrazione delle persone immigrate: Emilia Romagna prima in Italia vedi

    È l´Emilia-Romagna la regione più accogliente in Italia. E, tra le province, il primato spetta a Parma. A dirlo è il Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) che ha diffuso ieri il settimo Rapporto sugli indici di integrazione degli immigrati in Italia.
    L´Emilia-Romagna, con 60,82 punti su una scala da 1 a 100, si posiziona al primo posto della classifica assoluta per l´inserimento sociale degli immigrati, determinata dalla sintesi di diversi indicatori. Seguono il Friuli Venezia Giulia (59,29), la Lombardia e il Lazio (57), il Veneto (55,04), il Trentino-Alto Adige (54,48) e la Toscana (50,42). In coda Abruzzo (38,24 punti), Puglia (37,36) e Sardegna (32,65).

    Le misurazioni del Cnel prendono in considerazione il grado di inserimento socio-occupazionale degli immigrati a livello territoriale per determinare il potenziale di integrazione di ciascuna regione e provincia italiana. A questo indicatore ne è stato aggiunto un altro riguardante l’integrazione per collettività, allo scopo di accertare sia il livello di inserimento lavorativo sia il grado di coinvolgimento nella criminalità.
    Leggi la notizia completa su emiliaromagnasociale

  • 20 Luglio 2010 | Operatori dei servizi: indagine regionale sui mediatori culturali vedi

    E' stato presentato il primo rapporto sulla mediazione interculturale nei servizi alla persona della Regione che fotografa la situazione in Emilia-Romagna.  Secondo i dati del rapporto complessivamente dono 849 gli operatori attivi con un ruolo di  mediazione linguistica e culturale con gli stranieri. L'80% dei mediatori è donna in particolare nell’ambito dei servizi sanitari.
    Leggi la notizia completa nel sito emiliaromagnasociale

  • 20 Luglio 2010 | Disabilità: terminato il braccio di ferro tra Governo e associazioni. Ritirati gli emendamenti restruittivi su assegni e indennità vedi

    Dalla metà di maggio si sono avvicendate sulle cronache molte notizie rispetto all'area della disabilità  e della non autosufficienza, sulle politiche che si prospettano e si stanno attuando, sull'assetto dei servizi che ne discende, sia in termini qualitativi che quantitativi.
    Prima la ricerca ISTAT sulla disabilità  in Italia, poi la manovra economica (scarica il testo - 14MB) e le proposte sulla indennità  di accompagnamento, ancora il progetto di legge sul prepensionamento dei famigliari delle persone non autosufficienti, poi le reazioni delle associazioni, infine le vere proposte della manovra economica: alzare dal 74 all'85% la percentuale di invalidità per avere l'assegno che parevano rientrate grazie soprattutto alle prese di posizione delle associazioni che hanno anche aspramente criticato la "bizzarra" proposta di un condono anche per i "falsi invalidi". Poi un nuovo emendamento del Governo ha proposto nuovi meccanismi restrittivi: le associazioni sono scese in piazza a Roma il 7 luglio, contestualmente il Governo ha annunciato che entrambi gli emendamenti restrittivi venivano ritirati.



    Cerchiamo di dare conto di tutto questo con alcuni dei contributi più significativi...e un breve viaggio nel passato...

    15 MAGGIO. IL RAPPORTO ISTAT SULLA DISABILITA' IN ITALIA (dati 2004-5)
    Dati e commenti, leggi nel sito degli Sportelli sociali del Comune di Bologna

    1 GIUGNO. NON AUTOSUFFICIENZA: NUMERI, LEGGI, CULTURA E INCULTURA. "UN PAESE CHE HA 2,7 MILIONI DI DISABILI COME PUO'ESSERE COMPETITIVO?"
    Il testo integrale della parte della conferenza stampa del Governo di presentazione della manovra economica e in particolare degli interventi nell'area della disabilità . I commenti e le precisazioni della FISH alle parole del Ministro Tremonti
    "..Sanzioni vere, tabelle che tornano ad essere serie e non da non essere convincenti, controlli su chi ha avuto le pensioni...per vedere se è iscritto a circoli sportivi, se guida la macchina, e qui la casistica è impressionante di recuperi".(In Italia esistono centinaia di società sportive operanti nell'ambito della disabilità, una Federazione del CONI su sport e disabilità e 433.000 patenti speciali per disabili)


    MA DAVVERO IL NODO SONO I COSIDDETTI FALSI INVALIDI?
    TRA SEMPLIFICAZIONI GIORNALISTICHE, ESIGENZE DI FARE CASSA, CAPACITA' DI SAPERE COGLIERE LE COMPLESSITA' DELLA NON AUTOSUFFICIENZA
    Due interessanti contributi di Cristiano Gori, IRS Milano
    Cosa c'è dietro la crescita della spesa per l'invalidità
    Falsi invalidi? il problema è la debolezza delle misure per le persone non autosufficienti


    1. GIUGNO. POLITICHE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA. PREPENSIONAMENTO FAMIGLIARI DISABILI GRAVI. UNA BUONA PROPOSTA?
    Leggi le osservazioni di Chiara Saraceno sulla recente proposta di legge approvata dalla Camera


    PREPENSIONAMENTO FAMIGLIARI DISABILI GRAVI, IL PARERE DI GIULIANO CAZZOLA, VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA

    DATI SULLA NON AUTOSUFFICIENZA.  QUALI E QUANTI GLI ANZIANI DISABILI NEL PROSSIMO FUTURO
    Un interessante contributo dal sito neodemos.it

    POLITICHE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA. AI MARGINI DELLA MANOVRA DEL GOVERNO E DELLE IPOTESI DI LEGARE AL REDDITO L'INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO
    Le proposte di Luca Beltrametti, IRS Milano, per una possibile riforma dell'indennità  di accompagnamento

    DISABILITA', NON AUTOSUFFICIENZA. IL BALLETTO SUI DATI
    Le cifre fornite dal Centro documentazione legislativa della UILDM (sito handylex) a margine delle cronache dei giornali sui cosiddetti "falsi invalidi"

    16 GIUGNO. INVALIDITA': LE PROPOSTE DELLE REGIONI ALTERNATIVE ALLA MANOVRA

    25 GIUGNO. LE PROTESTE DELLE ASSOCIAZIONI: IL GOVERNO PARE CI ABBIA RIPENSATO

    29 GIUGNO. CONDONO AI FALSI INVALIDI. LA CONTRARIETA' DI FAND E FISH

    30 GIUGNO. IL GOVERNO CI RIPROVA: VA BENE IL 75% MA SOLO PER CHI HA UNA UNICA PATOLOGIA, PIU' RESTRIZIONI PER INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO. APPROFONDISCI IL NUOVO EMENDAMENTO PROPOSTO

    UNA PETIZIONE ON LINE PROMOSSA DALLA FISH

    7 LUGLIO, LA MANIFESTAZIONE DI FISH E FAND. IL GOVERNO RITIRA GLI EMENDAMENTI RESTRITTIVI SU PENSIONI E INDENNITA'
    Leggi i primi commenti ed il testo definitivo della manovra in tema di disabilità

    INFINE UN PO' DI STORIA.......1994, COSA SCRIVEVA SEDICI ANNI FA SUI COSIDDETTI FALSI INVALIDI LA RIVISTA PROSPETTIVE ASSISTENZIALI
    Un contributo del Gruppo handicappati e società

  • 9 Luglio 2010 | Guida alle agevolazioni fiscali e contributi per le persone disabili (edizione 2010) vedi

    Le detrazioni d’imposta del 36% sulle spese d’abbattimento delle barriere architettoniche e quelle per i figli a carico portatori di handicap. I contributi regionali per la mobilità e l’adattamento della casa e le agevolazioni per il settore auto. Sono solo alcuni degli argomenti trattati nella nuova “Guida alle agevolazioni e contributi per le persone con disabilità”, realizzata dall´Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna in collaborazione con la Regione.
    La pubblicazione, aggiornata al 31 maggio 2010, illustra con linguaggio chiaro e in maniera sintetica, le principali informazioni di carattere fiscale per i cittadini diversamente abili, integrate con la normativa regionale in materia e una rassegna sugli interventi e i servizi rivolti ai cittadini non autosufficienti.
    La guida 2010, scaricabile in formato pdf, è inoltre disponibile in formato cartaceo, a livello regionale, negli uffici dell’Agenzia, nei Centri per l’Adattamento dell’ambiente domestico (Caad) delle Associazioni dei soggetti con disabilità e negli Uffici relazioni con il pubblico dei comuni capoluogo di provincia.
    Scarica la guida in pdf

  • 2 Luglio 2010 | Bando Edilizia Residenziale Pubblica vedi

    E' stato pubblicato l'avviso pubblico per la formazione della graduatoria per l'assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica ERP6. La domanda può essere compilata solo con l'aiuto di un operatore presso un degli "Sportelli Casa" delle Organizzazioni sindacali degli inquilini indicate:

    S.U.N.I.A. - Prenotazioni: 051/6087100
    S.I.C.E.T - Prenotazioni: 051/256734
    U.N.I.A.T - Prenotazioni: 051/554076 - 051/522298
    AS.I.A. RdB - Prenotazioni: 051/385932 - 051/389524
    CONIA - Prenotazioni: 051/0414877

    Le integrazioni alla domanda possono essere consegnate direttamente al Servizio casa del Comune in piazza Liber Paradisus n.10, torre A (bus 17, 30)
    Scadenza per le domande: ore 12 del 2 novembre 2010

    Scarica il bando

  • 30 Giugno 2010 | Piani di zona: a che punto è la programmazione integrata? vedi

    E' possibile consultare, dal sito regionale "Emilia-Romagna sociale", la pubblicazione "I Piani di zona distrettuali per la salute e il benessere sociale 2009-2011: una prima analisi dell´integrazione della programmazione nei documenti e nei processi". Il rapporto prosegue il lavoro di analisi degli strumenti di programmazione integrata previsti dal Piano sociale e sanitario regionale approvato nel 2008. Dall'analisi emerge l'impegno a mettere insieme soggetti e istituzioni "per pensare e attuare questa integrazione" e a proporre approcci e obiettivi integrati
    ....Leggi tutta la notizia nel sito saluter.it
    Scarica il rapporto

  • 28 Giugno 2010 | Estate 2010: orario sportelli sociali, CRH-CAAD, Centro per le famiglie vedi

    ORARIO ESTIVO SPORTELLI SOCIALI
    Gli sportelli sociali di Quartiere osserveranno la regolare apertura anche nei mesi di luglio e agosto,
    salvo che nelle seguenti date in cui anticiperanno la chiusura alle ore 14,00
    - Martedi  10 e martedì 17 agosto
    - Giovedi 12 e giovedì 19 agosto
    Gli sportelli di Porto e San Vitale per alcune settimane osserveranno orari ridotti.
    Leggi l'orario estivo degli Sportelli sociali


    ORARIO ESTIVO CRH/Centro risorse handicap e CAAD/Centro adattamento ambiente domestico
    Lo sportello Informahandicap del Comune CRH, che ricomprende anche lo sportello del CAAD centro adattamento ambiente domestico, per quest'anno osserverà la chiusura estiva per tutto il mese di luglio ed agosto.
    Il settore consulenze tecniche del CAAD (presso Area Ausili di Corte Roncati-Ausl Bololgna, via S.Isaia 90) rimarrà chiuso dal 9 al 20 agosto compresi.
    Per ogni informazione in tema di disabiltà è possibile in tale periodo rivolgersi agli Sportelli sociali nei Quartieri

    ORARIO ESTIVO CENTRO PER LE FAMIGLIE
    Il Centro per le famiglie di via Orfeo rimarrà chiuso dal 13 al 20 agosto, mentre dal 9 al 20 agosto rimane chiuso lo Sportello informafamiglia che opera presso il centro.

  • 17 Giugno 2010 | Gli sportelli sociali in E.Romagna: un report di monitoraggio sui 263 sportelli vedi

    Sono 263, diffusi lungo tutta la via Emilia, e dal crinale al Po. Sono gli Sportelli sociali: le porte di accesso al sistema dei servizi. Un’innovazione che affronta in un sol colpo tre sfide fondamentali: spingere il coordinamento tra settori diversi, far avanzare l’integrazione tra sociale e sanitario e fare tutto ciò per riuscire ad accompagnare il cittadino che deve trovare una risposta alle proprie necessità. E a fare il punto su questa sfida sono arrivati ora gli esiti del primo monitoraggio sugli Sportelli sociali, realizzato dalla Regione Emilia-Romagna a fine 2009.

    I risultati del monitoraggio sono stati presentati oggi durante un seminario in Regione. “La creazione degli Sportelli sociali - ha spiegato l’assessore alla Promozione delle politiche sociali Teresa Marzocchi - è stata una scelta fondamentale dell’amministrazione regionale. Ora, superata la fase sperimentale e d’avvio, si avviano a giocare un ruolo sempre più rilevante anche per il quadro in cui ci troviamo a operare”.

    C’è una forbice che rischia di aprirsi sempre più: “Da una parte, infatti, la crisi economica sta facendo aumentare la domanda - spiega l’assessore - dall’altra la manovra del Governo riduce sensibilmente le risorse a nostra disposizione. In questo contesto lo Sportello rappresenta una risposta da valorizzare al massimo perché può garantire al cittadino che ha bisogno un percorso di accoglienza e di risposta”.

    Cosa è stato fatto finora? “Gli Sportelli - racconta Teresa Marzocchi - sono stati attivati e gli obiettivi che ci eravamo dati sono stati in gran parte raggiunti: oggi gli sportelli sono presenti nel 77% dei Comuni del territorio regionale. Un primo risultato importante è dunque la diffusione. L’altro dato di valore è che la scelta di uniformare, razionalizzare e coordinare l’offerta a livello distrettuale funziona”.

    “Fondamentale - ha concluso l’assessore - è anche la formazione continua degli operatori, il cui compito necessita di competenze amministrative e nello stesso tempo sociali per poter dare risposte efficaci, e di una grande capacità di fare rete con gli altri sportelli pubblici, ma anche con quelli che noi abbiamo chiamato le “antenne”, ovvero le parrocchie, gli sportelli il terzo settore, i patronati, perché lo Sportello funziona nella misura in cui non è isolato ma è lo snodo della rete”.

    Sintesi del monitoraggio
    35 ambiti distrettuali su 38, a fine 2009, hanno attivato Sportelli sociali. I restanti tre (Correggio, Valli Taro e Ceno, Faenza) hanno in programma azioni per l’avvio nell’anno in corso. Complessivamente le sedi già attive sono 263, cui se ne devono aggiungere altre 8 in fase di apertura. La distribuzione, ovviamente, non è omogenea. In sette capoluoghi su dieci, innanzitutto, sono presenti più Sportelli, si va dai 2 di Piacenza ai 10 di Bologna (ne hanno uno soltanto Cesena, Forlì e Rimini). La copertura comunque è buona: il 66% degli ambiti distrettuali ha Sportelli in tutti i Comuni. Chi non apre lo fa per lo più per carenza di spazi o di personale.

    Il 30% degli Sportelli ha un orario di apertura che non supera le 15 ore settimanali, un ulteriore 41% arriva a 25, solo il 5% supera le 36. Ma le variazioni non dipendono solo dall’ampiezza del Comune. Inoltre - sempre sul fronte dell’orario - si nota un’altra variazione significativa: ci sono, infatti, Sportelli che aprono nella pausa pranzo o che fanno orario prolungato il pomeriggio. Scelte che funzionano come una carta d’identità, testimoniando coi fatti un’attenzione al cittadino e alle sue esigenze che costituisce di per sé un’innovazione fondamentale. Ma come si accede ai servizi? Tutti prevedono anche l’accesso telefonico e ben l’89% ha attivato anche una mail dedicata. Più rara l’apertura di un vero e proprio sito internet dedicato, scelta compiuta ad esempio da Carpi o, fin dall’apertura, da Bologna.

    Ma quanta gente varca, ogni giorno, la soglia dello Sportello? La media di accessi quotidiani - tra i 200 servizi che hanno risposto a questa domanda - è inferiore o uguale a due persone nel 17,5% dei casi. Tra due e dieci persone è la categoria che raccoglie la quota maggiore di Sportelli: il 54%. Solo nel 4,5% dei casi si superano le 40 persone al giorno. La domanda che occorre farsi, però, è anche quante persone conoscano effettivamente l’esistenza dello Sportello, essendo in qualche caso nato da poco più di un anno. Domanda legittima, anche perché la comunicazione è ristretta all’inaugurazione o poco più. E che cosa chiedono, e cosa trovano, i cittadini che vanno allo Sportello? Tra le funzioni offerte c’è un primo gruppo che ritroviamo quasi ovunque: l’ascolto, le informazioni su servizi e opportunità (97%) e le attività di orientamento e consulenza (91,5%). Un secondo gruppo si ritrova più o meno nei due terzi degli Sportelli: appuntamento con assistenti sociali (72%), rilascio moduli (68%), accompagnamento alla compilazione delle pratiche (61%). Nel terzo gruppo troviamo le funzioni la cui presenza dipende dalle scelte organizzative compiute, quali l’iscrizione al nido (26%), la compilazione dell’attestazione Isee (29%), l’espletamento di pratiche per il rilascio di permessi (12%).

    Gli Sportelli dovrebbero essere anche un formidabile strumento di raccordo tra settori e con la sanità. Svolgono davvero questa funzione? Partiamo dagli assistenti sociali: nell’87% dei casi c’è passaggio di informazioni, nel 68% anche riunioni periodiche e comunque gli operatori del front office fissano appuntamenti con le assistenti sociali, facendo da filtro e da ponte, consentendo alle assistenti di concentrare il proprio lavoro sulle situazioni che richiedono una presa in carico. Più difficile è il raccordo con altri settori o, addirittura, altri Enti, anche se ben 30 ambiti distrettuali segnalano comunque azioni di raccordo.

    Una collaborazione alimentata soprattutto dagli Sportelli immigrazione e handicap. Il 60% segnala anche accordi di collaborazione con altri Comuni o con soggetti del privato sociale. Procede, anche se più lentamente, l’integrazione socio-sanitaria: un ambito distrettuale su tre (31,4%) segnala accordi già stipulati con lo Sportello unico distrettuale Ausl, mentre altrettanti lo stanno per sottoscrivere. Insomma: Comuni e Ausl hanno avviato, grazie anche agli Sportelli, un percorso di avvicinamento, con distribuzione incrociata di modulistica e informazioni: poco più di un primo passo, preliminare, ma comunque un passo importante.

    Scarica il report

    Per approfondire la realtà degli Sportelli sociali del Comune di Bologna consulta l'articolo su Autonomie locali e servizi sociali

  • 17 Giugno 2010 | Report della Provincia sui servizi per le persone disabili (anno 2009) vedi

    Nel corso di un Consiglio provinciale straordinario allargato alle Associazioni è stato presentato il Rapporto sui servizi della Provincia di Bologna per le persone con disabilità - anno 2009.
    Il Rapporto contiene una rilettura delle competenze e degli interventi della Provincia alla luce della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabitità.
    La Convenzione, ai cui principi la Provincia dì Bologna aderì in occasione della Giornata provinciale dei diritti delle persone con disabilità dell'anno 2007, è il riferimento per ognuna delle attività, dei progetti o dei servizi descritti nel Rapporto.
    Inoltre per ogni ambito di intervento viene richiamato il Programma di mandato politico 2009-2014 ''Capaci di futuro insieme''; si risponde così all'impegno indicato all'Articolo 4 della Convenzione Onu che prevede che si tenga conto della promozione dei diritti umani delle persone con disabilità in tutte le politiche e in tutti i programmi .
    Scarica il Rapporto

  • 17 Giugno 2010 | Ritorna a tempo pieno lo sportello sociale di San Donato vedi

    Questo il nuovo orario dal mese di giugno dello sportello sociale del Quartiere San Donato di via Garavaglia 7: martedì e giovedì dalle 9,00 alle 13.00 e dalle 14,30 alle 17,30.

  • 17 Giugno 2010 | Sospende le attività dal 30 giugno il CRH, Centro risorse handicap vedi

    Chiude il 30 giugno p.v lo sportello Informahandicap del CRH di via della Grada 2/2 per la pausa estiva che quest'anno viene estesa anche al mese di luglio. Durante i mesi estivi verrà valutato l'assetto del servizio, la sua eventuale riapertura a settembre, magari anche con modifiche di tipo organizzativo che tengano conto della mutata realtà dovuta alla apertura degli sportelli sociali.
    Lo sportello del CAAD (Centro adattamento ambiente domestico) che era ricompreso nel CRH si trasferirà presso la sede di consulenza tecnica del CAAD presso l'Area Ausili di Corte Roncati-Ausl Bologna, via Sant'Isaia 90, con orari e giorni di apertura ancora in corso di definizione.
    Per ogni informazione in tema di disabilità nei mesi di luglio e agosto è possibile rivolgersi agli Sportelli sociali presenti presso i Quartieri

  • 17 Giugno 2010 | Una guida on line per le persone immigrate vedi

    E' disponibile on-line, sul sito internet dell'Associazione Xenia, una guida multilingue di orientamento legale al soggiorno in regola, alla casa, al lavoro e alla salute, rivolta a cittadini stranieri e operatori dell'immigrazione. Attraverso l'utilizzo di un linguaggio semplice e sintetico, la guida ha l'obiettivo di favorire la conoscenza dei servizi e dei principali aspetti normativi che ispirano la vita dei cittadini e di rafforzare, in questo modo, il senso di appartenenza e di cittadinanza, contribuendo ad una riduzione del senso di spaesamento ed esclusione.
    Sono disponibili le versioni in italiano, inglese, arabo, rumeno, cinese.
    La guida è stata realizzate nell'ambito del progetto “Corso Italia”, finanziato dal Ministero dell'Interno, Fondo per l'Integrazione dei cittadini dei paesi terzi
    Scarica la guida

  • 10 Giugno 2010 | Prevenzione delle ondate di calore vedi

    Il progetto “Prevenzione delle ondate di calore” definisce azioni per prevenire i rischi che le alte temperature estive possono provocare alle persone anziane per i quali la solitudine, il diradarsi delle reti familiari o sociali d'appoggio, possono rappresentare un fattore di rischio. Inoltre particolari patologie (diabete, problemi cardiovascolari e psichiatrici ad esempio), più di altre pongono gli anziani in una situazione più vulnerabile.
    Consulta la scheda informativa
    http://informa.comune.bologna.it/iperbole/salute/servizi/672/3429/

    Ricordiamo che i condizionatori, se ne ricorrono le condizioni, ovvero utili per determinate patologie, possono essere ammessi a contributo sulla legge 29/97 (ma non fruire delle agevolazioni fiscali per l'acquisto purtroppo)
    - Leggere le seguenti schede
    Contributi legge 29/97
    Attrezzature ed ausili ammessi a contributo legge 29/97
    Condizionatori e agevolazioni fiscali


  • 19 Maggio 2010 | Affido: i dati a livello nazionale e locale vedi

    In Italia ci sono 16.800 minori in affido.  Sono soprattutto adolescenti italiani. L’affidamento familiare è aumentato del 64% dal 1999 al 2007, è prevalente soprattutto al Nord-ovest e al Centro e il 57% degli affidi ha una durata superiore ai due anni
    In generale sono 32.400 i minori che in Italia vivono fuori dalla famiglia. Di questi, 16.800 si trovano in affidamento familiare, mentre 15.600 sono ospiti dei servizi residenziali (dati aggiornati al 31 dicembre 2007). “Negli ultimi anni l’affidamento è aumentato del 64% (nel 1999 si registravano 10.200 casi), mentre l’accoglienza nei servizi residenziali è sostanzialmente stabile”, ha detto Enrico Moretti, statistico del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza dell’Istituto degli Innocenti, oggi a Roma durante il convegno “Diritto ai sentimenti per i bambini in affidamento” organizzato dall’associazione La Gabbianella e gli altri animali.

    I minori che vivono fuori dalla famiglia d’origine “sono soprattutto adolescenti tra i 15 e i 17 anni e i ragazzini italiani trovano più facilmente una famiglia disposta ad accoglierli in affido, sia rispetto i ragazzini figli di immigrati sia rispetto i minori stranieri non accompagnati (le percentuali sono rispettivamente del 55%, 37% e 6%). Inoltre l’affidamento familiare è prevalente soprattutto al Nord-ovest e al Centro e la maggioranza degli affidi (il 57%) ha una durata superiore ai due anni”, ha precisato Moretti.
    “Ma ci sono regioni come l’Abruzzo, la Calabria e la Sardegna che non hanno nessun sistema di raccolta dei dati dei minori che vivono fuori dalla famiglia, e solo sei o sette regioni fanno rilevazioni periodiche a carattere individuale. Le altre si accontentano dei dati aggregati. E se nel 1999 si sapeva che il 40-42% dei bambini dati in affido facevano ritorno nella loro famiglia d’origine, otto anni dopo solo cinque regioni italiane sono a conoscenza di questa percentuale”, ha sottolineato infine lo statistico del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza dell’Istituto degli Innocenti.

    Circa la realtà bolognese il tema dell'affido è affrontato tramite il lavoro del Centro per le famiglie del Comune. Nel 2009 il Centro ha supportato 72 famiglie in tema di affido attraverso oltre 250 colloqui e svolto progetti a sostegno delll'afffidamento che hanno coinvolto oltre 150 persone. A Bologna (dati 2008) sono stati effettuati 74 affidi famigliari.
    E' operante tramite la Provincia anche un Coordinamento tecnico sull'affidamento familiare e sull'accoglienza in comunità dei minori che da tempo promuove attività, progetti, iniziative, momenti di confronto e di riflessione tra gli operatori, le associazioni di famiglie affidatarie e gli enti che gestiscono le comunità di accoglienza, al fine di qualificare il sistema dell'accoglienza.

    Approfondisci il tema:
    sito della Provincia
    sito emiliaromagnasociale
    sito Informafamiglie e bambini
    centro nazionale documentazione e analisi infanzia e adolescenza

    (fonti,  redattoresociale.it, redazione sportello sociale, Profilo di comunità 2010 Comune di Bologna).

  • 19 Maggio 2010 | Istat: rapporto sulla disabilita' in italia (dati 2004/5) vedi

    Il volume presentato da ISTAT in questi giorni si propone di fornire un quadro sulla condizione delle persone con disabilità nel nostro Paese, ricostruendo, attraverso un’analisi multifonte, le diverse fasi della vita di queste persone, dal periodo scolastico a quello della vecchiaia.
    Le analisi svolte sono finalizzate a documentare le condizioni di salute, l’esperienza lavorativa, le relazioni familiari e, più in generale, il livello di partecipazione sociale delle persone con disabilità.
    Il volume si articola in diversi capitoli tematici che affrontano gli argomenti citati, approfondendo anche gli aspetti legati alle politiche sociali finalizzate all’inserimento scolastico, all’integrazione lavorativa e al complesso di aiuti, formali e informali, sui quali le persone con disabilità possono contare. Viene inoltre documentata quella parte della protezione sociale dedicata al sistema di previdenza per le persone con disabilità (NB: il rapporto ISTAT sulla disabilità analizza i dati 2004/2005; relativamente alle pensioni di invalidità sono disponibili nel sito INPS i dati aggiornati al 2007

    Il volume può essere scaricato in formato pdf nel sito dell'ISTAT

    Leggi alcune sintesi dal rapporto nel sito superabile.it

  • 19 Maggio 2010 | Bonus idrico: modifiche al regolamento vedi

    Il "bonus idrico" (agevolazioni tariffarie al servizio idrico integrato), è un contributo sul consumo dell'acqua erogato a nuclei famigliari in possesso di determinati livelli ISEE. E' in corso di aggiornamento da parte dell'Autorità d'Ambito (Consorzio ATO5) il regolamento che norma tale agevolazione e che vedrà probabilmente un innalzamento dei parametri ISEE per potervi accedere. Dopo l'approvazione del nuovo regolamento, indicativamente quindi nel mese di giugno, sarà possibile presentare domanda relativa all'anno 2010. Ne daremo informazione su questo sito.

    Per le agevolazioini tariffarie sui servizi idrici puoi approfondire visitando il sito di HERA

     

  • 19 Maggio 2010 | Rapporto ISTAT sulla disabilità. FISH: ottime risposte a domande sbagliate vedi

    Il presidente FISH Pietro Barbieri sul volume che racconta la condizione delle persone disabili in Italia: "Da cambiare la mentalità e i criteri statistici". Meno attenzione agli aspetti demografici, più impegno per mostrare ciò che ostacola la partecipazione

    Il Rapporto Istat sulla "Disabilità in Italia", che analizza la situazione delle persone disabili nel nostro paese, fornisce ottime risposte "alle domande sbagliate". Così il presidente della Federazione italiana superamento handicap (Fish) Pietro Barbieri commenta la portata e la rilevanza del volume di ricerca presentato la scorsa settimana dall'Istituto nazionale di statistica. Basato su dati aggiornati al 2004/05, il rapporto -- otto capitoli per 250 pagine -- ha riassunto in un'unica pubblicazione l'intero sapere statistico sulla condizione dei cittadini disabili in Italia. Pur riconoscendone l'importanza, però, il presidente della Fish fa notare la necessità di cambiare i criteri intorno ai quali ricerche simili vengono costruite, nel nostro paese così come nel resto del mondo. "L'Istat -- spiega Barbieri - ha una impostazione statistica e non di ricerca sociologica, e dunque si rifà a criteri internazionalmente validati: il problema è che sono proprio questi criteri che devono essere modificati: si persevera infatti nel voler contare le persone, nel voler contare le malattie, e nel non considerare invece quali sono gli ostacoli all'inclusione, cosa che la Convenzione Onu richiede espressamente". In sostanza, il presidente della Fish afferma che raccontare la disabilità solamente sul versante demografico non significa nient'altro che etichettare, che incollare lo stigma su una parte della popolazione, più o meno ampia a seconda dei criteri usati per definire la disabilità, ma senza sapere allargare la visuale dal punto di vista culturale. "Non è un caso --dice- che i risultati della ricerca Istat non portino nulla di nuovo: che molte persone disabili vivano in famiglia, che tanti non trovino lavoro, e così via, sono tutti dati già noti che non portano nessuna sorpresa".
    Cambiare approccio vorrebbe dire -- nella prospettiva di Barbieri - cambiare mentalità, ponendo (e rispondendo) ad altre domande, in modo da mostrare quali fattori ostacolano la piena partecipazione delle persone disabili alla vita sociale: "Quanti sono gli autobus inaccessibili? Quante persone con disabilità mentale non trovano lavoro pur avendo le competenze per svolgerlo? Quanti ragazzi disabili attendono parcheggiati nei corridoi della scuola e non nella loro classe la fine dell'orario di lezione? In quanti cinema non posso andare a vedere un film perché non è prevista l'audiodescrizione? Queste -- dice Barbieri - sono le domande alle quali un rapporto sulla disabilità dovrebbe saper rispondere, con uno sguardo particolare non sulle persone, ma sull'ambiente circostante. Ma questo -- soggiunge in conclusione il presidente della Fish - sarà possibile solo dopo aver realizzato quel cambiamento di mentalità che la Convenzione Onu chiede ma che è ancora lontana dalla nostra realtà".

  • 3 Maggio 2010 | Servizi sociali: quali orizzonti con la modifica della Costituzione e il federalismo fiscale? vedi

    Un interessante seminario-laboratorio organizzato a Torino dal Gruppo Abele per il prossimo mese di luglio.
    Seminario "Federalismi e diritti civili e sociali", Torino il 16 e 17 luglio
    La conoscenza è premessa necessaria per la buona amministrazione.
    In un momento di grandi cambiamenti istituzionali la diffusione della conoscenza è alla
    base della partecipazione responsabile di tutti gli amministratori, tecnici e politici, ai
    cambiamenti in corso, affinché le comunità locali siano protagoniste attive (e non soggetti
    passivi) delle riforme.
    Il millennio appena iniziato preannuncia grandi riforme istituzionali. La modifica della
    Costituzione e l’avvio del federalismo fiscale possono avere importanti ricadute sui diritti di
    cittadinanza, mentre la crisi economica e le difficoltà della finanza pubblica rendono via
    via sempre più difficile, per le amministrazioni locali, la tutela dei diritti fondamentali della
    persona.
    La complessità dei cambiamenti in atto richiede un grande sforzo di approfondimento da
    parte dei responsabili delle comunità locali, innanzi tutto per comprendere i rischi e le
    opportunità delle riforme in corso, in particolare nei confronti delle politiche di welfare e
    delle persone più fragili.
    Il seminario su “Federalismi e diritti civili e sociali” si pone l’obiettivo di contribuire alla
    conoscenza dei problemi e dei cambiamenti istituzionali in atto, allo scopo di favorire la
    partecipazione democratica delle comunità locali.

    Le giornate di riflessione sono divise in sessioni.

    Nella sessione di venerdì cercheremo di approfondire i fondamenti dei cambiamenti in
    atto, a partire dalle parole chiave della Costituzione e del federalismo fiscale, parole troppo
    spesso utilizzate più in forza del loro potere evocativo che del loro significato concreto.
    Particolare attenzione sarà destinata all’analisi del contesto attuale delle politiche
    pubbliche e del sistema di welfare. L’obiettivo è cercare di superare il disorientamento che
    spesso coglie chi deve partecipare a tavoli di lavoro senza aver potuto approfondire alcuni
    elementi chiave delle novità in discussione.
    Nelle sessioni del sabato cercheremo di approfondire il legame fra federalismo e politiche
    sociali, politiche sanitari e governo del territorio.
    Le sessioni di lavoro comprendono relazioni introduttive, momenti di approfondimento,
    lavori di gruppi e discussioni in plenaria.

    Consulta  il sito del Gruppo Abele

  • 28 Aprile 2010 | Documentare e informare sui servizi sociali. Al via la nuova Animazione sociale vedi

    La rivista Animazione sociale da 40 anni informa e produce riflessione e dibattito attorno ai nodi del lavoro in campo sociale, sui servizi pubblici e sulle esperienze del terzo settore, sul ruolo e l'identità degli operatori che si muovono nell'ambito sociale ed educativo, sugli strumenti e le logiche per contrastare i fenomeni dell'emarginazione.
    Per chi non avesse ancora visto la "nuova" Animazione Sociale, rinnovata nella grafica e nei contenuti...
    per chi desiderasse farla conoscere a qualche amico o collega...
    per chi fosse incerto se abbonarsi o no a questa rivista che da 40 anni racconta i problemi e le scommesse degli operatori sociali...
    per tutti voi, da qualche giorno, e' leggibile online il primo numero 2010 della rivista

    Con le figurine di Emanuele Luzzati a comunicare leggerezza e incanto. E con le nuove rubriche (le Inchieste, i viaggi per i libri, le locande del sociale,  una maggior attenzione agli strumenti di lavoro...) per rendere la rivista piu' vicina e utile alla quotidianita' degli operatori sociali

  • 28 Aprile 2010 | Servizi per le demenze. Qualità e innovazione nell'assistenza residenziale vedi

    Il convegno del 26 maggio p.v. introduce la problematica del lavoro secondo criteri di qualità nelle strutture residenziali che ospitano persone affette da demenza, inquadrandola nel percorso di accreditamento regionale.
    Intende, inoltre, stimolare una riflessione sulle principali criticità che emergono nell’assistenza ai dementi in tali contesti e valorizzare le esperienze sul campo, individuando le possibili migliori pratiche.
    Con le sessioni plenarie al mattino vengono tematizzati gli argomenti previsti dal programma (qualità, significato degli indicatori, accreditamento, reti di cura ed assistenza, gestione del rischio e del burn-out, problemi etici).
    Le tre sessioni parallele pomeridiane sono dedicate al confronto tra le esperienze sul campo in relazione a contenimento disturbi comportamentali, aspetti legali e di tutela, animazione.
    L’iniziativa organizzata dall'Azienda USL di Bologna è rivolta a infermieri, medici, psicologi, operatori socio-sanitari, assistenti sociali.

    Mercoledì 26 maggio 2010, Sala Italia, Palazzo dei Congressi, Piazza Costituzione 4/a, Bologna
    nell'ambito di ExpoSanità 2010

    Per informazioni:
    Sito ExpoSanità consulta il programma completo
    rosaangela.ciarrocchi@ausl.bologna.it
    gerardo.lupi@ausl.bologna.it

  • 23 Aprile 2010 | Bando 2010 per contributi per il canone di affitto vedi

    Parte il 12 maggio prossimo il bando per la concessione di contributi per i canoni di affitto (scadenza bando il 21 giugno p.v.)
    Le domande possono essere spedite con raccomandata o presentate presso il Settore Casa del Comune in piazza Liber Paradisus 10 (e non presso gli sportelli Casa dei Sindacati) con le seguenti modalità:
    - per coloro che non hanno presentato domanda nell'anno 2009 è possibile avere un'assistenza alla compilazione direttamente presso il Settore casa senza prenotazione
    - per coloro che hanno già presentato domanda nel 2009 con esito positivo si informa che il Comune provvederà a spedire a casa una dichiarazione da completare, firmare e rispedire senza necessità di compilare una nuova domanda. Nella comunicazione spedita a casa saranno precisate le novità legate al bando di quest'anno e i relativi documenti da allegare.
    Per informazioni e assistenza alla compilazione della domanda nel caso sopra citato il Settore Casa del Comune riceve dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13, il martedì e giovedì anche dalle 14,30 alle 17 negli Uffici di piazza Liber Paradisus 10, torre A, secondo piano, telefono 051/2194332

  • 13 Aprile 2010 | Disabili: al via il bando vacanze estive vedi

    Potranno essere presentate tra il 26 aprile e l'11 maggio le domande per i contributi relativi al "Bando vacanze disabili" (Contributi per soggiorni di sollievo) dalle persone disabili in carico al Servizio USSI dell'Az.USL, di età compresa tra i 18 e 64 anni e con invalidità non inferiore al 67% o certificate "gravi" i sensi della legge 104/92.
    Una piccola quota di contributi è riservata anche per disabili  minori in età compresa tra i 14 e 17 anni.
    Le tipologie di vacanze ammissibili sono:
    - vacanza in ambito familiare (durata libera)
    - soggiorni di gruppo organizzati da associazioni o altri gestori (durata 1 o 2 settimane)
    - vacanza autonoma con aiuto di assistente professionista (1 o 2 settimane)

    Le domande vanno presentate agli Sportelli sociali di Quartiere o, per i soggiorni di gruppo, anche per il tramite delle associazioni che li organizzano e i cui riferimenti possono essere richiesti alla propria Assistente sociale del Servizio USSI disabili adulti ell'Az.USL
    I contributi, erogati dopo la formulazione di una graduatoria, sono differenziati a seconda della tipologia di soggiorno.

    Consulta la scheda nel sito degli Sportelli sociali

  • 13 Aprile 2010 | Servizi: se il costo dell'immigrato è marginale vedi

    La percezione che gli immigrati rappresentino un onere per i conti pubblici non è suffragata dai dati. Con il sistema di calcolo del costo standard, si arriva a un effetto fiscale zero. Se poi si considera il costo marginale, per coprire l'ammontare di trasferimenti e servizi imputabile alla nuova utenza è sufficiente il gettito fiscale di circa 3 miliardi annuali di imposte dirette e indirette dei lavoratori migranti. Mentre i contributi previdenziali di quegli stessi lavoratori sono un indubbio vantaggio per il bilancio Inps, almeno nel breve periodo.

    Leggi tutto l'articolo di Andrea Stuppini (responsabile del Servizio Politiche per l'accoglienza e l'integrazione sociale della Regione Emilia-Romagna) nel sito de lavoce.info



  • 6 Aprile 2010 | Bonus per la linea ADSL. Sarà di 50 euro e per i giovani tra i 18 e 30 anni vedi

    Previsto dal decreto sui bonus anticrisi è in vigore dal 6 aprile. L’importo complessivo stanziato per l’Adsl ammonta a 20 milioni di euro e nei prossimi giorni saranno fornite le modalità per l'ottenimento del bonus.
    Saranno i giovani fra i 18 e i 30 anni a beneficiare dello sconto, pari a 50 euro, da richiedere direttamente al provider o al rivenditore, al momento di una nuova sottoscrizione di abbonamento a Internet veloce.
    Se, mediamente, una tariffa flat per una connessione dalle prestazioni non elevatissime, è di circa 25 euro al mese, ciò significa iniziare a pagare la prima bolletta a partire dal secondo bimestre.
    Non è ancora dato sapere se il bonus potrà essere utilizzato solo per coprire i costi dell'abbonamento o anche quelli di installazione di una nuova linea o di subentro per una già esistente (solo voce), ma è facile pensare che qualche provider che finora abbia offerto gratuitamente, in via promozionale, l'attivazione della linea, pensi di interrompere il periodo di sconto proprio in concomitanza con l'avvio degli incentivi.
    (fonte newsletter pubblicamministrazione.net)

  • 6 Aprile 2010 | Disagio sociale. Presentato da Avvocato di strada il report 2009 vedi

    Avvocato di Strada Onlus, associazione nata a Bologna alla fine del 2000, con l'obiettivo fondamentale di tutelare i diritti delle persone senza dimora, ha pubblicato il rapporto sulle attività degli sportelli italiani per l'anno 2009. Rispetto all'anno precedente l'Associazione registra un notevole aumento delle pratiche aperte in tutta Italia e una crescita di specifiche problematiche dovute a fattori differenti.
    Secondo i dati raccolti da Avvocato di Strada, sebbene la maggior parte degli utenti assistiti
    sia rappresentata da persone di orgine extra-comunitaria (62% del totale), gli italiani assistiti sono stati 663, crescendo considerevolmente in percentuale, passando ovvero dal 26% al 32%.
    Quasi la metà delle pratiche riguardano il diritto amministrativo, esaltando la prevalenza di problematiche relative ai permessi di soggiorno, procedure relative ai fogli di via e ai decreti di espulsione. E' solo in minima parte che i procedimenti amministrativi sono legati a uso di stupefacenti o violazioni del codice della strada. Un altro dato importante è la crescita tra le pratiche di diritto civile, oltre che delle problematiche legate al lavoro aumentate in seguito della crisi economica, delle norme che riguardano il Diritto alla Residenza, conseguenza dell'approvazione del pacchetto sicurezza dell'attuale Governo.
    In ultima analisi le pratiche di Diritto Penale rappresentano il 10% del totale, più frequentemente legati a procedimenti in qualità di persona offesa, reati contro il patrimonio e contro la persona, oltre a pratiche relative a richieste di pene alternative alla detenzione.
    Per maggiori informazioni: e-mail: info@avvocatodistrada.it - Consulta il sito di Avvocato di strada

  • 6 Aprile 2010 | On line l'archivio con i documenti prodotti dalla Commissione ministeriale contro l'esclusione sociale vedi

    La Commissione di Indagine sull'Esclusione Sociale (CIES), già Commissione di indagine sulle povertà,  istituita dall'articolo 27 della legge 8 novembre 2000, n. 328,  ha il compito di effettuare, anche in collegamento con analoghe iniziative nell'ambito dell'Unione europea, le ricerche e le rilevazioni occorrenti per indagini sulla povertà e sull'emarginazione in Italia, di promuoverne la conoscenza nelle istituzioni e nell'opinione pubblica, di formulare proposte per rimuoverne le cause e le conseguenze, di promuovere valutazioni sull'effetto dei fenomeni di esclusione sociale.
    La Commissione, inoltre, predispone per il Governo rapporti e documenti ed annualmente una relazione nella quale illustra le indagini svolte, le conclusioni raggiunte e le proposte formulate.
    Sulla base della relazione della Commissione, il Governo, entro il 30 giugno di ciascun anno, riferisce al Parlamento sull’andamento del fenomeno dell’esclusione sociale.
    La Commissione è composta da studiosi ed esperti con qualificata esperienza nel campo dell'analisi e della pratica sociale,  nominati, per un periodo di tre anni, con decreto del Ministro titolare delle deleghe sulle  Politiche Sociali.
    Nel sito della Commissione possono essere consultati i 31 documenti prodotti dal 1983 ad oggi, compreso l'ultimo rapporto sulla esclusione sociale in Italia contenente i dati 2008/09

  • 6 Aprile 2010 | Rapporto Anci 2009 sui minori stranieri non accompagnati vedi

    Presentato nelle scorse settimane il "Terzo Rapporto ANCI sui Minori stranieri non accompagnati",
    promosso dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione con un'indagine rivolta a tutti i
    Comuni italiani. Il numero di minori stranieri non accompagnati presenti nel territorio
    nazionale tra il 2006 e il 2008 risulta piuttosto stabile, salvo una lieve flessione dell'8,3% nel
    2008, ma sono invece aumentati i comuni italiani che hanno preso in carico questi ragazzi,
    offrendo loro servizi di prima e seconda accoglienza. 93 enti locali hanno 'assorbito' l'85% delle presenze, rispetto ai soli 39 tra i quali era distribuito nel 2006 il 75% dei minori.
    L'indagine, rivolta a tutti i comuni italiani, fotografa queste realtà, visto che ha risposto il
    71,4% delle amministrazioni contattate, per un totale di 5.784 comuni. Realtà importanti, considerando che, secondo i dati, sono in aumento sia i comuni che offrono prima accoglienza in strutture di pronto intervento con permanenza breve (da 30 a 51 amministrazioni nel 2008), sia i comuni che gestiscono i servizi nella fase di
    seconda accoglienza in comunità, case famiglia, ecc. (da 30 a 46, per un totale di 3.841 minori
    assistiti).
    Dal punto di vista della ripartizione regionale, il Rapporto rileva come nel 2008 più della metà dei minori, pari al 58% del totale, si è concentrata in Sicilia, Emilia-Romagna, Lazio e Friuli Venezia Giulia. I minori non accompagnati presi in carico dai Comuni italiani nel 2008 sono per lo più minori di genere maschile (89,7%) poco sotto la maggiore età (il 51,9% ha 17 anni), provenienti soprattutto da Afghanistan, Albania,
    Egitto, Marocco, e Kosovo.

    Nel territorio bolognese del tema dei minori stranieri non accompagnati se ne occupa, su delega del Comune, il servizio sociale di ASP Irides. Per informazioni: 051/6210000, info@aspirides.it

    Scarica il report Anci

  • 6 Aprile 2010 | Un seminario di formazione su famiglie e minori stranieri a scuola vedi

    "E’ permesso? Famiglie e minori stranieri a scuola", seminario di formazione  organizzato dal CD/LEI
    Corso rivolto a operatori della scuola e dei servizi educativi, mediatori e operatori interculturali, ma anche al personale di segreteria e amministrativo degli Istituti di ogni ordine e grado.
    Lunedì 12, 18 e 26 aprile 2010, ore 15 - 18, presso le aule del CD/LEI Settore Istruzione, Via Ca’ Selvatica 7, Bologna
    Scarica il programma

  • 6 Aprile 2010 | Assegno/voucher per nidi privati e piccoli gruppi educativi vedi

    Le domande si presentano dall' 8 aprile al 10 settembre. Leggi tutte le informazioni nel sito del Settore Istruzione del Comune

  • 1 Aprile 2010 | Disabili: permessi lavorativi. Stop per ora alle modifiche. vedi

    Come ampiamente riportato dagli organi di informazione il Presidente della Repubblica, avvalendosi delle prerogative concesse dall'articolo 74 della Costituzione, ha rinviato alle Camere il Disegno di Legge, noto come "Collegato Lavoro", che il Senato aveva definitivamente approvato il 3 marzo scorso (Atti del Senato 1167-B).
    L'articolo 24 di quella norma non ancora vigente prevede una modificazione dell'articolo 33 della Legge 104/1992 in materia di permessi lavorativi retribuiti a chi assiste un familiare con handicap grave (vedi notizia sotto da noi pubblicata il 25 marzo)
    Fra i motivi che hanno spinto il Capo dello Stato a rinviare alle Camere, per un più approfondito riesame, il testo che gli era stato sottoposto, non ci sono riferimenti a questa modifica, ma solo considerazioni ben circostanziate relative ad altri delicatissimi aspetti di diritto del lavoro.
    Cosa accade ora? Il testo verrà nuovamente esaminato dalle Camere, ma gli spazi di correzione dell'articolo 24, sembrano assai limitati. Il Ministro Sacconi, ha già anticipato che nelle intenzioni del Governo la nuova discussione sarà limitata solo agli articoli su cui il Capo dello Stato ha attirato l'attenzione. Ovviamente, nella fluidità della situazione questo intento potrebbe anche essere condizionato da altre necessità.
    Nel frattempo, comunque, fino alla nuova approvazione e alla definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il Disegno di Legge non è vigente e le nuove indicazioni relative ai permessi lavorativi non sono applicabili (fonte newsletter handylex.org)

    ___________________________

    (ns notizia del 25/3/10) Nella seduta del 3 marzo scorso è stato approvato in via definitiva dal Senato il cosiddetto “Collegato Lavoro” che “rimbalzava” fra i due rami del Parlamento dal 2008.
    Il testo (Atti del Senato 1167-B), in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, reca «Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro».
    Fra le moltissime disposizioni in materia di lavoro, per alcune delle quali il Governo è delegato ad emettere propri provvedimenti, il testo contiene anche modifiche all’articolo 33 della Legge 104/1992 relativo ai permessi ai lavoratori che assistono familiari con handicap grave. Modifiche che riguardano sia i dipendenti pubblici che i dipendenti privati.....Leggi tutta la scheda informativa nel sito Handylex.org

    Leggi il commento di Carlo Giacobini, responsabile del Centri di documentazione legislativa della UILDM

  • 30 Marzo 2010 | Linea Amica Immigrazione vedi

    E’ attivo dal 15 febbraio 2010 Linea Amica Immigrazione, servizio di informazione e supporto multilingue ai cittadini stranieri ed italiani sui temi dell'immigrazione, in particolare sul lavoro domestico.
    Il servizio è disponibile telefonando ai numeri di Linea Amica (803 001 da telefono fisso, 06 828881 da cellulare) dalle ore 9.00 alle 18.00, dal lunedì al venerdì.
    Gli operatori rispondono in inglese, francese e spagnolo.
    Per ulteriori informazioni consulta il sito di Linea Amica

  • 30 Marzo 2010 | Le Leggi on line su "Normattiva" vedi

    On line Normattiva, il portale pubblico delle leggi in vigore. Si tratta di una banca dati consultabile gratuitamente e aggiornata in tempo reale. Nasce da un progetto di Presidenza del Consiglio, Senato e Camera dei Deputati. E’ in funzione  dal 19 marzo e contiene le leggi in vigore in Italia. Accessibile gratuitamente, consente di reperire, sempre in modalità 'free', cioè senza bisogno di abbonarsi a pagamento, anche le versioni precedenti di normative poi modificate, o le disposizioni poi abrogate. Il portale nasce, come si è detto,  da un progetto interistituzionale affidato dalla legge (legge n.388/2000, articolo 107) a Presidenza del Consiglio dei ministri, Senato della Repubblica e Camera dei deputati e finalizzato alla informatizzazione e alla classificazione della normativa vigente, offerta alla libera consultazione.
    E’ realizzato e gestito dall'Istituto poligrafico e zecca dello Stato s.p.a., coordinato dal Ministro per la Semplificazione normativa, presenta tra i suoi punti di forza la multivigenza, ovvero la possibilità di consultare le norme in 3 modalità: nel loro testo originario, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale; nel testo vigente alla data di consultazione della banca dati; nel testo vigente alla data indicata dall'utente nella ricerca.

    A fare la differenza rispetto ad altri data base – secondo quanto riportato sulla newsletter del Ministero dell’Interno - è anche l'aggiornamento entro 1 ora dalla pubblicazione delle nuove norme da parte della Gazzetta certificata sul sito dell'Istituto Poligrafico dello Stato. L'aggiornamento delle norme modificate dovrebbe essere effettuato, invece, entro i successivi 3 giorni o nei successivi 15 nell'ipotesi di numerose modifiche. Per quanto riguarda la completezza della banca dati, l'obiettivo, secondo il timing pubblicato sul sito, è quello di mettere on line entro il 2014 tutta la normativa statale dalla nascita dello Stato unitario, per un totale di circa 75.000 atti secondo una stima al 31 dicembre 2009.
    (fonte newsletter regioni.it)

  • 25 Marzo 2010 | L'esperienza degli sportelli sociali a Bologna sulla rivista ALSS vedi

    Nati nell'ottobre del 2008 da allora ad oggi hanno risposto alle richieste di circa 24.000 utenti che si sono presentati agli sportelli o hanno telefonato. Altri 45.000 utenti ancora, da giugno del 2009, hanno consultato il materiale informativo presente nel sito. Oltre 60 operatori impegnati, nel 2009 oltre 100 giornate di apertura pari a oltre 17.000 ore di sportello suddivise nei 10 sportelli dei 9 quartieri (ogni sportello ha due postazioni che stanno aperte 9h per 2gg alla settimana)
    Se i numeri danno conto di una realtà complessa e ancora in fase di assestamento ed evoluzione, anche i "contenuti" che lo sportello ha saputo progettare, prima, e sperimentare, poi, ci restituiscono una forte complessità, fatta di luci ed ombre e di scarto tra quanto era stato progettato e previsto nella fase di avvio dell'iniziativa (2007/8) e quanto la realtà quotidiana ci restituisce grazie, soprattutto, alla capacità, in parte formata ma in larga misura sperimentata sul campo, degli operatori che vi lavorano.
    I numeri dello sportello , ma soprattutti i contenuti e le prospettive sono oggetto di un contributo apparso nel n.9/2009 della bella rivista Autonomie locali e servizi sociali edita da Il Mulino e la cui redazione è curata da Iress Bologna
    Nell'articolo Giusy Annicchiarico affronta il tema dello sportello sociale nell'ambito della profonda riforma dell'assetto dei servizi sociali a Bologna a cui assistiamo da oltre due anni; Massimo Zucchini descrive lo "scarto" tra il modello teorico elaborato inizialmente e quanto si è potuto concretare nel primo anno di attività; Pina Civitella esamina il ruolo del Settore sistemi informativi a supporto di tutto il processo legato agli sportelli sociali e al Servizio sociale territoriale di cui sono parte (sistema gestionale, raccolta e sistematizzazione dei dati nella funzione osservatorio, sito web); Andrea Pancaldi infine affronta il nodo del nascere degli aspetti "redazionali" in un ambito, quello del lavoro sociale. in cui le funzioni e le competenze in campo informativo, comunicativo, documentativo, sono ancora poco diffuse e considerate spesso residuali.

    Annicchiarico G., Civitella G., Pancaldi A., Zucchini M., L'esperienza degli sportelli sociali a Bologna: tra struttura e funzione, tra informazione e presa in carico, in Autonomie locali e servizi sociali, n.3/2009, Il Mulino, Bologna

    L'articolo può essere scaricato dalla sezione "Sportelli sociali in Italia" del portale, nella parte dedicata alla Bibliografia

  • 9 Marzo 2010 | Bando per assegnazione di alloggi a canone calmierato vedi

    E' stato pubblicato l'Avviso per la formazione della nona graduatoria per l'assegnazione di alloggi in locazione a canone calmierato.
    La scadenza è fissata per il 4 agosto 2010.
    Leggi il bando (sezione "Casa")

  • 8 Marzo 2010 | Emarginazione: storie al femminile vedi

    8 marzo si, 8 marzo no, 8 marzo se....le posizioni sono variegate, sia nel dibattito politico che fuori da questo. Il tempo inesorabilmente in parte usura le date (25 aprile, 1 maggio...la stessa più giovane Giornata della memoria del 27 gennaio) e rende necessario riattualizzare i temi e le parole che li declinano.
    Al di la di questo, ma anche tenendo presente questo, la realtà dell'emarginazione e del mondo dei servizi e delle politiche sociali che a questa si rivolge, incontra ripetutamente spunti e stimoli legati alle differenze di genere. Stimoli che a volte assumono anche un carattere di peculiarità. Dietro a questo le storie personali; di bambine, di ragazze, di donne giovani e meno giovani.
    Nella breve scheda che vi proponiamo alcune possibili indicazioni di lettura..."gli emarginati non sono la parte malata della società, ma il prodotto di una società malata. In questo senso è indispensabile produrre non solo servizi, ma anche e soprattutto cultura".

    Donne e diritti umani: il ricco archivio di documenti del Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli dell'Università di Padova

    Sito sul tema dei diritti delle donne; nella sezione "Temi" molti riferimenti all'ambito dell'emarginazione (donne: disabili, anziani, migranti...). Sito aggiornato purtroppo solo al 2004

    Differenze nella condizione tra donne e uomini disabili

    Cittadini invisibili; una analisi della condizione femminile nell'ambito del Rapporto sulla esclusione sociale 2002. A cura di Caritas e Fondazione Zancan

    Sito del Dipartimento salute mentale di Trieste. Nella sezione "Differenze di genere" vari contributi, soprattutto in tema di salute mentale

    Un archivio ragionato delle risorse in rete sul tema delle donne disabili

    Atti del convegno "Al silenzio..all'imbarazzo..all'invisibilità: tra femminile e handicap", Bologna, 1991
    , a cura di AIAS e Comune di Bologna

    Donne in carcere; documenti dal sito del carcere di Padova

    La condizione femminile nell'immigrazione: un archivio di risorse di documentazione

    Quelle donne perse nella follia: "Passaggio a Trieste", omaggio a Fabrizia Remondino.

    Il silenzio, l'imbarazzo e anche l'invisibilità quando uno sguardo incrocia la tua persona, quando non sai se questo sguardo guarda la donna che sei o l'handicap che hai

    Accesso ai servizi sanitari. Donne zingare e non zingare nei reparti di Ostetricia e ginecologia

    Il corpo che cambia. Una indagine sulla salute delle donne anziane

    Il ruolo della donna zingara: intervista a Carla Osella di AIZO

    Prostituzione e tratta: un ricco archivio di risorse di documentazione dal Gruppo Abele di Torino

    Donne anziane. Le pari opportunità tra generi e generazioni

    Ulteriori approfondimenti:
    - Consulta l'elenco dei Centri di documentazione di Bologna specializzati su tematiche sociali e sanitarie

    - Consulta il Catalogo collettivo on line delle Biblioteche di Bologna (aderenti all'SBN)

    - Consulta i documenti relativi al Bilancio di genere nel sito del Comune di Bologna (segnaliamo tra gli altri il Bilancio di genere preventivo 2010 del Q.re Savena in cui sono anche riportati dati relativi all'accesso ai servizi sociali)

  • 4 Marzo 2010 | In vista della dichiarazione redditi. Una utile occasione di formazione sulle agevolazioni fiscali per disabili vedi

    Gli Incontri del Sabato: Infermità e agevolazioni fiscali in vista della dichiarazione dei redditi.
    Continuano gli "Incontri del Sabato 2009/2010", organizzati dall'Associazione Crescere con la sindrome di Turner e altre Malattie Rare, con il supporto dell'Ambulatorio di Malattie Rare, Sindromologia e Auxologia della U.O. Pediatria Policlinico S.Orsola,

    Il ciclo di incontri, che sono segnalati anche dal Centro Nazionale Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità (link), sono presieduti dal prof. Alessandro Cicognani, direttore della Pediatria del Policlinico, e vengono introdotti dalla prof. Laura Mazzanti, responsabile dell'Ambulatorio Malattie Rare.

    Sabato 27 marzo, dalle 10.00 alle 13.00, nell'Aula Magna della Clinica Pediatrica del S.Orsola (Padiglione 10, via Massarenti 11) si parlerà di "Infermità e agevolazioni fiscali in vista della dichiarazione dei redditi".

    L'iniziativa nasce dalla volontà dell'Associazione Crescere che, con la collaborazione di altre associazioni di volontariato operanti all'interno del Policlinico, realizza questo incontro con l'obiettivo di illustrare la Normativa Fiscale di interesse per le persone che hanno a che fare con le infermità.
    Le associazioni partecipanti sono ANTR (Associazione Nazionale Trapiantati di Rene), ARAD (Associazione Ricerca e Assistenza Demenze) e ArfSAG (Associazione Famiglie Sidrome Adreno Genitale).

    Curerà la relazione la dott.ssa Giulia Dolcetta, commercialista, libera professionista e volontaria presso l'Associazione Crescere.
    L'incontro sarà presieduto dal dott. Vincenzo Castiglione, presidente dell'Arad.

    Per informazioni è possibile visitare il sito dell'Associazione oppure contattare le associazioni ai seguenti numeri di telefono:
    A.R.A.D. - Tel. 338 6363954
    A.N.T.R. - Tel. 051 465050
    ArfSAG - Tel. 347 5235503

    - Leggi le notizie sull'iniziativa
    - Scarica il programma dell'incontro

  • 1 Marzo 2010 | Corso di formazione per famigliari di persone anziane non autosufficienti vedi

    Sono riaperte fino al 12 marzo 2010 le iscrizioni al corso "Prendersi cura a domicilio di anziani non auto-sufficienti organizzato dall'ASP Giovanni XXIII.
    Il corso è rivolto a familiari di persone anziane che vivono a domicilio, con diversi gradi di non autosufficienza, e a tutte le persone interessate ad approfondire il tema. Potranno partecipare anche rappresentanti di associazioni e organizzazioni sindacali del territorio, operanti nel settore della terza età.
    L’obiettivo degli incontri è fornire informazioni utili per riuscire a comprendere e gestire i bisogni che si manifestano, con particolare attenzione all’aspetto relazionale.
    Il corso intende quindi offrire un supporto al familiare che si trova ad affrontare situazioni di grande difficoltà in solitudine, senza un adeguato sostegno. Nello specifico saranno trattati i seguenti argomenti:
    - conoscere i servizi socio-sanitari rivolti agli anziani;
    - valutare i bisogni fondamentali dell’anziano;
    - il lavoro di cura;
    - l’alimentazione;
    - gli aspetti relazionali;
    - la demenza e le terapie non farmacologiche.

    Il depliant e la scheda informativa sono disponibili sul sito internet dell'ASP

    Informazioni ulteriori:
    051 6201410 Maurizio Maccaferri – 051 6201303 Giancarlo Chiumiento (Responsabili progetto)
    3394259964 Piera Ciarrocca (Responsabile Comunicazione)

  • 23 Febbraio 2010 | Elezioni amministrative 2010: le facilitazioni per cittadini disabili o ricoverati vedi

    Spesso le persone disabili incontrano difficoltà nel poter esercitare il diritto di voto. Negli ultimi anni molti sono stati gli interventi legislativi per rendere maggiormente effettivo tale diritto. Queste le facilitazioni a cui è possibile accedere:
    - Votare in seggi senza barriere architettoniche
    - Assistenza durante le operazioni di voto
    - Voto domiciliare
    - Voto di cittadini ricoverati in ospedali e case di cura
    - Servizio gratuito di trasporto con mezzi attrezzati
    - Servizio di trasporto in ambulanza

    Leggi l'apposita scheda nel portale degli Sportelli sociali

    Consulta le informazioni presenti nella banca dati URP

  • 12 Febbraio 2010 | Sant'Isaia 96: storia di un Gruppo appartamento vedi

    Dopo l’interesse riscontrato a giugno 2009 in Sala Borsa, CADIAI ripropone, dal 10 al 28 Febbraio, la mostra fotografica “S. Isaia 96 – Una casa per uscire” in uno spazio del Museo della Sanità e dell’Assistenza (via Clavature 8) gentilmente messo a disposizione dall’Azienda USL di Bologna.
    Le foto esposte raccontano la storia, lunga più di venti anni, di un servizio sociale.
    Si tratta di un gruppo appartamento, ovvero una casa in cui vengono accolte, perché vi trascorrano la loro esistenza, persone che non possono vivere nelle loro famiglie di origine e non sono in grado di crearsene  una da sé.
    In questo caso particolare, il Gruppo Appartamento situato in via Sant’Isaia n. 96, aperto nel giugno del 1986, accoglieva cinque persone disabili provenienti dall’ex Ospedale Psichiatrico “Francesco Roncati”, dove avevano trascorso dai venti ai trent’anni della loro vita.
    Nel 1990 CADIAI, in collaborazione con l’Unità Sanitaria Locale n. 27, organizzò una mostra fotografica dal titolo “S.Isaia oltre il ‘90 - Presentazione di una esperienza di deistituzionalizzazione” che documentava, grazie al sapiente lavoro del fotografo Orlando Strati, la nascita di questo servizio e “l’uscita” dal manicomio.
    Oggi il Gruppo Appartamento di via Sant’Isaia n. 96, pur avendo mantenuto lo stesso nome, si è trasferito presso il Centro Sperimentale Polifunzionale “Alessandro Ancona”, in via Portazza n. 5, ed accoglie persone molto diverse da quelle originarie: si tratta di sei giovani con lievi disabilità, che hanno l’opportunità di uscire dalle loro famiglie di origine, così come fanno tutte le persone loro coetanee, e di vivere una vita autonoma, seppur con qualche aiuto e sostegno da parte degli operatori.
    Diversi utenti, diverso luogo, stesso obiettivo.
    È stata questa semplice constatazione a spingere CADIAI a rispolverare la mostra organizzata nel 1990 ed a completarla con brevi inserti fotografici che documentano la situazione attuale: si è voluto dare l’idea dell’evoluzione del servizio “Gruppo Appartamento di Via Sant’Isaia n. 96” e del modo in cui ha saputo corrispondere alle esigenze in divenire della comunità sociale per cui è chiamato ad operare, tenendo però fede al proprio originario obiettivo.
    Si è voluto al contempo documentare, seppur con un unico scatto, la vita attuale dei vecchi inquilini, dare testimonianza del fatto che “l’esperimento è riuscito”, che queste persone, seppur ormai avanti negli anni, continuano a vivere una vita sociale piena, fuori dall’istituzione totale, in piccole comunità dove la dimensione relazionale è quanto più possibile simile a quella domestica e famigliare.
    La mostra fotografica si articola in due parti.
    - La prima documenta il periodo successivo all’uscita dall’Ospedale Psichiatrico “Roncati” attraverso le fotografie di Orlando Strati del 1990, suddivise in temi rappresentativi di alcuni contesti e momenti di vita particolarmente significativi: l’uscita, la casa, la tavola, le faccende domestiche, il tempo libero, la cura della persona, il quartiere, Casa dei Boschini, il parco, la piscina, l’orto.
    - La seconda parte, con fotografie realizzate da Gilberto Veronesi, documenta invece la situazione attuale: del servizio con i suoi nuovi ospiti, e degli ospiti di allora nei servizi che li ospitano oggi. Emerge così evidente la rete dei servizi che è oggi attiva per le persone disabili, e della quale fanno parte i gruppi appartamento gestiti da Solidarietà familiare e da Casa Santa Chiara, la residenza socio riabilitativa “Casa Rodari”, gestita da CADIAI, la casa protetta per anziani “Sandro Pertini”, gestita da GERSA.

    Orario mostra: tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Chiuso il lunedì. Museo della Sanità e dell’Assistenza, via Clavature 8, Bologna

  • 11 Febbraio 2010 | Sportelli casa: chiude Liber Paradisus, partono gli sportelli dei Sindacati vedi

    Lo Sportello Casa in Piazza Liber Paradisus chiude, ma aumenta la rete degli sportelli di informazione. I cittadini possono infatti rivolgersi nelle sedi delle organizzazioni sindacali per ottenere gratuitamente e senza obbligo di iscrizione le seguenti prestazioni:

    - assistenza nella compilazione delle domande per l'assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica e compilazione del modulo di richiesta integrazione della domanda già presentata;
    - informazioni sullo stato della domanda di ERP già presentata;
    - assistenza per gli assegnatari ERP nella compilazione delle domande per la concessione del bonus gas;
    - informazioni sulle diverse opportunità offerte dal sistema di intervento pubblico (contributo per l'affitto, - domande per l'assegnazione di alloggi a canone calmierato, ecc.) e sui relativi requisiti e sulle modalità di accesso;
    - informazioni sulle condizioni di accesso al mercato privato (contratto libero, contratto concordato; cooperative a proprietà indivisa, agevolazioni fiscali per gli inquilini, ecc.);
    - informazioni sui diritti ed i doveri dell'inquilino derivanti dal rapporto di locazione sia pubblico che privato.

    Organizzazioni sindacali convenzionate:
    - S.U.N.I.A.
    Prenotazioni
    051/6087100
    - S.I.C.E.T
    Prenotazioni
    051/256734
    - U.N.I.A.T
    Prenotazioni
    051/554076 - 051/522298
    - AS.I.A. RdB
    Prenotazioni
    051/385932 - 051/389524
    - CONIA
    Prenotazioni
    051/0414877

    NB: Per avere assistenza alla compilazione di una nuova domanda o di un'integrazione per la graduatoria a canone calmierato ci si può rivolgere al Settore Casa di p.zza Liber Paradisus, gli operatori ricevono previa prenotazione telefonica al n. 051 2194332

  • 5 Febbraio 2010 | Borse di studio per gli allievi delle medie e superiori vedi

    Fino al 26 febbraio gli alunni frequentanti scuole secondarie di primo e secondo grado statali, private paritarie, paritarie degli EE.LL., possono presentare domanda per ottenere una borsa di studio.
    Per poterne avere diritto, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) riferito esclusivamente ai redditi dell'anno 2008 del nucleo familiare non deve superare 10.632,94 euro e lo studente deve completare l'anno scolastico in corso.
    Le domande, debitamente compilate, vanno consegnate presso la segreteria della scuola frequentata

    Per ogni informazione consulta il sito della Provincia

  • 26 Gennaio 2010 | Rifugiati politici: si all'assegno per il nucleo famigliare vedi

    L'INPS con circolare del 22 gennaio 2010 informa che “I cittadini stranieri titolari dello status di rifugiati politici e di protezione sussidiaria possono richiedere ai Comuni l’assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori".
    Fino ad oggi l’erogazione della prestazione era limitata ai soli cittadini italiani o comunitari residenti nel territorio dello Stato.
    La circolare dell’INPS 22 gennaio 2010, n. 9

    Domande entro il 31 gennaio 2010
    La domanda deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno. La domanda deve essere accompagnata dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) contenente la situazione reddituale e situazione patrimoniale del nucleo familiare per il calcolo dell’ISE.

    Dove rivolgersi: CENTRO PER LE FAMIGLIE
    Via Orfeo,40/2 - tel. 051/6563311
    Orario:
    Lu-Ma-Me-Gio dalle 9 alle 13
    Ve e Sa chiuso

     

    Leggi la scheda sull'Assegno per il nucleo famigliare nel sito dello Sportello sociale

  • 25 Gennaio 2010 | 27 gennaio 2010, Giornata della memoria vedi

    Il 27 gennaio è la data scelta per "...ricordare la Shoah, le leggi razziali, le persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati" (Art. 1, Legge 211/2000. legge che istituisce la Giornata della memoria).
    La data ricorda l'ingresso dell'Armata Rossa nel campo di sterminio nazista di Auschwitz, avvenuto il 27 gennaio 1945, che svelò al mondo intero le atrocità dello sterminio: sei milioni di vittime, quasi tutti ebrei, ma anche oppositori del regime, omosessuali, zingari e testimoni di Geova. Precedentemente, negli anni 1941-42 circa 70mila disabili e malati mentali vennero eliminati nell'ambito del famigerato progetto “T4”.

    - Il “triangolo rosa”: le persecuzioni contro omosessuali e transessuali
    - Porrajmos, lo sterminio degli Zingari. Scheda, file audio, bibliografia
    - Il Progetto T4 per l'eliminazione dei malati mentali e disabili

    "Se noi salveremo i nostri corpi e basta dai campi di prigionia, sarà troppo poco. Non si tratta di conservare questa vita a ogni costo, ma di come la si conserva. A volte penso che ogni situazione, buona o cattiva, possa arricchire l'essere umano di nuove prospettive. Se noi abbandoniamo al loro destino i fatti duri che dobbiamo affrontare, se non li ospitiamo nelle nostre teste e nei nostri cuori, per farli decantare e diventare fattori di crescita e di comprensione, allora non siamo una generazione vitale. Certo che non è così semplice, [...] ma se non sapremo offrire al mondo impoverito del dopoguerra nient'altro che i nostri corpi salvati a ogni costo - e non un nuovo senso delle cose, attinto dai pozzi più profondi della nostra miseria e disperazione - allora non basterà..." (Etty Hillesum, Diario, Adelphi, 1996)

  • 15 Gennaio 2010 | Esenzioni ticket, assistenza farmaceutica: prorogati gli interventi anticrisi della Regione vedi

    La Regione E.Romagna con la DGR 2250/09 ha prorogato per tutto il 2010 gli interventi di sostegno a singoli e nuclei famigliari in difficoltà riguardo al ticket e l'assistenza farmaceutica:
    - esenzione ticket per lavoratori in difficoltà (perdita lavoro, cassa integrazione, mobilità)
    - assistenza farmaceutica per cittadini indigenti.
    Leggi tutte le informazioni relative (chi può accedere; quale documentazione presentare; dove rivolgersi)

  • 15 Gennaio 2010 | I servizi ed interventi per i richiedenti asilo vedi

    I richiedenti asilo e i beneficiari di protezione internazionale (rifugiati o beneficiari di protezioni sussidiaria) possono accedere a servizi di informazione, orientamento e tutela, accoglienza ed integrazione presso un punto di accesso appositamemente dedicato presso lo Sportello attivato all'ASP Poveri Vergognosi nella sede di via del Milliario 26.

    Questi interventi fanno capo ad un Sistema nazionale denominato SPRAR (serv.protezione richiedenti asilo rifugiati)  operante da diversi anni attraverso una rete territoriale a cui partecipano enti locali e soggetti del terzo settore.


    E' stato da poco pubblicato il Rapporto Sprar 2009 che fa il punto a livello nazionale su questa rete di interventi a favore di uomini, donne e bambini che sono stati costretti a fuggire dal loro Paese a causa di persecuzioni, guerre, violazioni di diritti umani.

  • 12 Gennaio 2010 | Esenzione canone RAI per anziani con più di 75 anni vedi

    Per i soggetti di età pari o superiore a 75 anni e con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 516,46 per tredici mensilità, senza conviventi, è abolito il pagamento del canone RAI esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza. Per l’abuso è comminata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone RAI dovuto ed agli interessi di mora, d’importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa.

    - Quali sono i requisiti di legge per poter aver diritto all’esenzione?
    Eta’ pari o superiore a 75 anni, con reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilita’, senza conviventi, e possesso di apparecchi televisivi solo nel luogo di residenza.

    - Da quando e fino a quando posso inviare la domanda di esenzione? Quale documentazione e' necessario produrre?
    Le istruzioni al riguardo non sono ancora note, ma verranno pubblicate su Televideo e sul sito www.abbonamenti.rai.it non appena saranno state emanate.

    - Il reddito che devo considerare e’ solo quello da pensione?
    No, per poter aver diritto all’esenzione e’ necessario che tutti i redditi, propri e del coniuge, cumulati insieme (e quindi ad esempio anche redditi da proprieta’ immobiliari o da rendite finanziarie etc.) non superino nel complesso la somma di 516,46 euro per tredici mensilita’.

    - Se ho 75 anni o piu’, ma ho un convivente diverso dal coniuge, posso aver diritto all’esenzione?
    No, neanche se il convivente non ha alcun reddito proprio.

    - Se ho un televisore nella mia residenza ed uno in un'altra abitazione, posso aver diritto all’esenzione?
    No, neanche se la seconda abitazione non e' di proprieta’.

    - Qual'e' la durata dell'esenzione?
    L'esenzione ha validita' annuale. Pertanto, l'istanza, corredata della documentazione aggiornata, deve essere rinnovata ogni anno.

    - Cosa succede se, pur avendo diritto all'esenzione, ho pagato il canone?
    In questo caso, previa documentazione ed accoglimento della domanda corredata della necessaria documentazione, si avra' diritto al rimborso della somma corrisposta.

    Le informazioni nel sito Abbonamenti RAI che specifica:

    - Il diritto all'esenzione di coloro che ne faranno richiesta, verra' accertato non appena saranno emanate le istruzioni necessarie dall'Autorita' competente .
    TESTO DELLA NORMA (Art. 1, comma 132, legge finanziaria 2008). Come modificato dal D.L.31/12/2007 n.248.

  • 8 Gennaio 2010 | Social Card: aumentano livelli ISEE e10 euro in più per il gas vedi

    L’Inps, con il messaggio n. 384 del 7 gennaio, aggiorna i nuovi limiti reddituali e Isee per il 2010. Con le nuove soglie – definite con la perequazione automatica dei trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, che si fissa in via provvisoria allo 0,7% - viene concessa la carta acquisti.
    Per il 2010, i limiti reddituali vengono fissati a 6.235,35 euro per le persone con eta` compresa tra i 65 e i 70 anni, mentre salgono a 8.313,80 per chi ha piu` di 70 anni.
    Il limite Isee e` uguale per tutti a prescindere dall’eta`. Il limite piu` elevato per chi supera i 70 anni vale solo per i trattamenti pensionistici. L’Inps, inoltre, precisa che le carte prepagate non hanno alcuna scadenza a differenza dell’Isee.

     

    Arrivano inoltre 10 euro al mese in più per i titolari della Carta Acquisti che siano utilizzatori, sul territorio nazionale, di gas naturale o GPL, per uso finalizzato al riscaldamento e/o per il solo uso cucina. Lo prevede un decreto dei ministeri dell'economia e del lavoro pubblicato sulla gazzetta Ufficiale del 28 dicembre. L'importo aggiuntivo viene erogato a titolo spontaneo e solidale da ENI S.p.a. e ENI Foundation, in base ad una Convenzione firmata un anno fa che prevedeva, appunto, la messa a disposizione di questi nuovi fondi. L'importo aggiuntivo è accreditato a partire dal pagamento previsto per il bimestre in corso alla data di pubblicazione del decreto. Con il decreto, inoltre si consente di utilizzare, entro un anno e non più entro quattro mesi, le disponibilità concesse in un bimestre e non spese nel corso del bimestre stesso.

    Ministero dell'economia e delle finanze - Decreto 30 novembre 2009 - Modifiche procedurali relative alla consegna della Carta Acquisti, e definizione dei criteri per l'erogazione del contributo Eni S.p.A. ai beneficiari della Carta Acquisti utilizzatori di gas naturale o GPL. (G. U. n. 300 del 28-12-2009 )

  • 7 Gennaio 2010 | Bonus vacanza 2010: spendibili entro giugno, domande solo on line vedi

    Dal 20 gennaio 2010 sarà possibile prenotare i buoni vacanza, validi fino al 30 giugno 2010.

    CHI PUO' RICHIEDERLI

    Possono presentare la domanda i cittadini italiani che rientrano nei limiti di reddito stabiliti dall'art.4 del DPCM 21 ottobre 2008. Il contributo può essere erogato una sola volta per nucleo familiare e fino all'esaurimento dei fondi disponibili sulla base del criterio di priorità cronologica di inoltro della richiesta e al versamento dell'importo residuo a carico del richiedente.

    VALORE DEI BUONI
    I buoni vacanza sono nominativi e distribuiti in tagli da 20 e 5 euro spendibili anche separatamente. Il gestore dei buoni vacanza sarà l'associazione no profit Buoni Vacanza Italia (BVI) che ha siglato la convenzione con il Dipartimento del turismo il 3 luglio 2009.

    COME RICHIEDERLI
    La richiesta avviene attraverso una procedura on line. Occorre compilare sia il modulo anagrafico sia l'autodichiarazione sulle condizioni anagrafiche e reddituali per il calcolo della percentuale di contributo pubblico e la richiesta dell'importo dei buoni.

    COSA FARE DOPO AVERLI RICHIESTI

    A procedura on line completata verrà rilasciato in automatico dal sistema un codice di prenotazione che dovrà essere presentato entro 10 giorni - pena la decadenza della prenotazione - ad una agenzia della Banca Intesa-Sanpaolo. La banca, a sua volta, ordina i buoni che verranno recapitati al beneficiario direttamente a domicilio.

    QUALI LE STRUTTURE TURISTICHE DOVE POTERLI SPENDERE?
    L'elenco delle strutture turistiche convenzionate può essere consultato sul sito www.buonivacanze.it

    PER INFORMAZIONI:

    - Contact Center Linea amica: Numero verde 803-001; da cellulare 06-828881; informazioni on line
    - Sito del soggetto gestore dei buoni (contatti via fax o e-mail)
    - Sito Presidenza Consiglio dei Ministri

  • 7 Gennaio 2010 | Bologna: l'assistenza domiciliare alle persone disabili vedi

    E' dedicato al tema dei servizi di assistenza domiciliare della nostra città nell'ambito della disabilità l'ultimo numero della rivista Accaparlante prodotta dal Centro documentazione handicap di Bologna. Il numero della rivista (4/09) presenta contributi teorici ed interviste ai Responsabili dei servizi per le persone disabili adulte dell'ASL, alle Cooperative sociali che gestiscono concretamente gli interventi, alle famiglie che usufruiscono di tali servizi. Leggi la recensione del numero 4/09 di HP-Accaparlante

  • 7 Gennaio 2010 | Quaderni CADIAI: esperienze e analisi dai servizi sociali di Bologna vedi

    Si chiama Quaderni CADIAI ed è una collana di volumetti curata dalla omonima Cooperativa sociale dedicata ad esperienze ed analisi delle realtà dei servizi sociali a Bologna. I temi spaziano dalla cura dell'anziano con patologie degenerative ai centri diurni per disabili, dal sostegno ai cargiver familiari agli interventi in età evolutiva nell'ambito della salute mentale. I Quaderni, in totale 12 per ora, possono essere richiesti via e-mail (info@cadiai.it) o scaricati informato pdf dal sito della cooperativa

  • 4 Gennaio 2010 | Domande di invalidità e disabilità: dal primo gennaio vanno presentate all'INPS vedi

    (ultimo aggiornamento: luglio 2015)
    Le informazioni precedentemente contenute a questo indirizzo sono reperibili dal 1/7/15 in questa scheda informativa