Servizi e Sportelli Sociali

24 Settembre 2019 I Fondi PON Inclusione per l'implementazione del Progetto nazionale per l’inclusione e l'integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti

Il Progetto nazionale per l’inclusione e l’integrazione dei bambini rom, sinti e caminanti è promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel quadro delle azioni del PON Inclusione 2014-2020 ed è realizzato in collaborazione con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministero della salute e l’Istituto degli Innocenti.
Il progetto è stato avviato in 13 città metropolitane italiane: Bologna, Bari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia.

Obiettivi

Il progetto si propone il miglioramento dell’inclusione scolastica e del successo formativo dei minori rom, sinti e caminanti, il contrasto alla dispersione scolastica, il miglioramento dell'accesso ai servizi  socio-sanitari dei minori e delle loro famiglie, oltre che il consolidamento della governance a livello locale e la creazione di una rete di collaborazione tra le città che aderiscono al progetto.

Ambiti

Il progetto prevede tre ambiti operativi: il lavoro nelle scuole, quello nei contesti abitativi e quello nella rete locale.
Il lavoro nella scuola, finalizzato a promuovere una scuola più inclusiva e a combattere la dispersione scolastica, è rivolto non solo ai bambini rom, sinti e caminanti, ma a tutti i bambini presenti nella classe di progetto, agli insegnanti, al dirigente scolastico e al personale ATA, con l’idea che una scuola inclusiva sia una scuola accogliente e migliore per tutti (bambini e personale).
Il lavoro nei contesti abitativi è finalizzato a integrare gli obiettivi di sostegno scolastico con quelli volti alla promozione del benessere complessivo del bambino in relazione alla sua famiglia; le attività cercano quindi di favorire l’accesso ai servizi locali delle famiglie coinvolte, una partecipazione attiva delle famiglie e, in generale, di promuovere la tutela della salute.
Il lavoro nella rete locale è un’area specifica di attenzione finalizzata a dare forma stabile a meccanismi di gestione degli interventi sociali e socioeducativi integrando servizi scolastico-educativi, servizi socio-sanitari e gli attori sociali del territorio.

Destinatari
Destinatari del progetto sono bambini e ragazzi rom, sinti e caminanti dai 6 ai 14 anni (frequentanti quindi le scuole primarie e secondarie di primo grado), le loro famiglie, tutti i bambini e i ragazzi iscritti nelle scuole coinvolte nel percorso, i dirigenti scolastici, il corpo docente e personale ATA e i responsabili e operatori dei settori sociale e sociosanitario.
A Bologna  il progetto coinvolge complessivamente sei scuole, primarie e secondarie, distribuite in quattro quartieri cittadini: Navile, San Donato San Vitale, Borgo Panigale Reno e Savena.
I bambini rom, sinti e caminanti che hanno partecipato nel primo triennio di sperimentazione bolognese sono 48, distribuiti in 24 classi.

Azioni
Tra le azioni realizzate nel percorso bolognese vi sono: attività di apprendimento riferite alle materie curriculari, realizzate in sinergia con le risorse del territorio; interventi di sostegno extrascolastico; occasioni scambio con altre esperienze cittadine.
Un punto qualificante può essere inoltre individuato nel sistematico investimento nella formazione delle insegnanti e delle operatrici sulle tecniche del cooperative learning come metodologia di insegnamento/apprendimento in grado di supportare e trasformare le attività didattico-relazionali all'interno del gruppo classe.

Per approfondire
Sul sito del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza sono disponibili maggiori informazioni sul progetto e i report finali sulle prime tre annualità.
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