Servizi e Sportelli Sociali

24 Settembre 2019 I Fondi PON per l’implementazione delle misure di Sostegno all’inclusione attiva (SIA) e Reddito di inclusione (REI)

Dal primo gennaio 2018 l’Italia ha per la prima volta nella sua storia una legge sulla povertà (Legge 33/2017). Una legge che istituisce un beneficio economico denominato Reddito di inclusione (REI) e che, al tempo stesso definisce gli strumenti di governance, programmazione e finanziamento delle politiche di contrasto alla povertà.
Il percorso verso l’istituzione di una misura universalistica di sostegno al reddito era stato avviato già dal 2016, con l’istituzione della misura ponte del SIA (Sostegno all’inclusione attiva), rivolta alle famiglie con minori, poi sostituita dal REI, a partire dal 1° gennaio 2018, che ne ha ampliato la platea dei beneficiari.

I fondi PON Inclusione hanno consentito l’attuazione da parte del Comune di Bologna di queste misure attraverso l’assunzione di risorse, mirate a rafforzare sia i servizi di presa in carico e attivazione dei progetti personalizzati, che i punti di accesso (orientamento al cittadino e raccolta domande) presso i sei Servizi sociali di comunità e il Servizio sociale a Bassa soglia, gestito da Asp Città di Bologna.
In particolare dal 2017 sono state assunte  a tempo determinato 11 risorse: 5 assistenti alle attività amministrative contabili e 6 assistenti sociali,  impegnati a tempo pieno sulle attività legate alle misure.

Gli Sportelli SIA-REI
In particolare, grazie all’assunzione degli assistenti amministrativi è stato possibile attivare Sette Sportelli cittadini espressamente dedicati alla raccolta delle domande SIA, e, successivamente, delle domande REI, nonché all’informazione e al supporto ai cittadini interessati a richiedere le misure.
Gli sportelli sono stati aperti presso le sedi dei sei Servizi sociali territoriali e presso la sede del del Servizio sociale a Bassa soglia, servizio gestito da Asp Città di Bologna che si occupa di persone senza dimora e afferenti alla grave marginalità adulta. Quest’ultimo sportello ha quindi raccolto le domande REI delle persone senza dimora con residenza nella via fittizia Mariano Tuccella o nelle strutture d’accoglienza, e che presentassero i requisiti di reddito e residenza previsti dalla normativa.

Il percorso personalizzato
Gli assistenti sociali assunti a tempo determinato con le risorse del Pon Inclusione sono invece impegnati a tempo pieno presso le sedi dei Servizi sociali cittadini site nei sei quartieri di Bologna.
Il loro impegno riguarda in particolare l’attivazione dei progetti personalizzati per l’inclusione sociale e lavorativa delle famiglie beneficiarie e un’attività di raccordo sia con i colleghi che hanno in carico i casi (qualora si tratti di famiglie già conosciute ai servizi sociali o sanitari), che con gli altri attori sociali pubblici e privati attivi sui territori: dal Centro per l’impiego, allo Sportello per il lavoro, alle organizzazioni del terzo settore e reti vicinato.
Grazie a tali risorse di personale è stato inoltre possibile effettuare un’attività di monitoraggio dei progetti personalizzati attivati, al fine di verificarne la piena efficacia e attuazione.

La situazione attuale con l’introduzione del Reddito di cittadinanza
Con la conclusione delle misure di inclusione (il 28 febbraio 2019 è stata l’ultima data utile per la presentazione delle nuove domande) e l’avvio del Reddito di cittadinanza (il 6 marzo 2019) il personale il personale ha cessato le attività di raccolta delle domande e di avvio di nuove prese in carico, ma ha proseguito il suo impegno rispetto alle pratiche e ai progetti di presa in carico avviati.
Al contempo si è ritenuto utile che tale personale svolgesse, per i possibili beneficiari del Reddito di cittadinanza, una funzione informativa e di supporto all’invio presso Poste e i Caf per la presentazione delle domande.