21 Maggio 2013 Arrivati in redazione (maggio-giugno 2013)

I libri, le newsletter, le riviste specializzate, i siti, gli opuscoli, i rapporti di ricerca, il materiale audiovisivo utile per chi è interessato ai temi sociali e sociosanitari

LIBRI - V.Fargion, E.Gualmini (a cura di ), Tra l'incudine e il martello. Regioni e nuovi rischi sociali in tempo di crisi", Il Mulino, 2012
Riformare il welfare in tempi di crisi non è una sfida facile. Dare risposte concrete, con risorse decrescenti, ai bisogni crescenti dei cittadini sembra quasi una missione impossibile. Eppure, le regioni e gli enti locali sono stati capaci, nonostante i fortissimi vincoli, di sperimentare nuove forme e nuovi modelli organizzativi di protezione sociale, rivisitando e riaggiustando il «vecchio» Stato sociale.
Il volume mette a confronto cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana e Puglia) e le loro specifiche risposte ai nuovi rischi sociali: la non-autosufficienza degli anziani; l’integrazione degli immigrati e dei loro nuclei familiari; la conciliazione tra famiglia e lavoro; la perdita del lavoro in assenza di requisiti adeguati per accedere alle tutele tradizionali; i bisogni mutevoli di assistenza sanitaria; la povertà in aumento nonostante il lavoro. Tra difficoltà, opportunità e sforzi congiunti tra pubblico e privato, le regioni stanno affrontando una partita cruciale, su cui si giocherà il futuro del nostro paese e delle istituzioni del welfare.

LIBRI - C.Baroncelli, "E la casa dov'è? Storie da un asilo notturno", Ediesse 2012
Ospiti temporanei, ospiti occasionali. Docce e sportine con cena e colazione. Questo è il Re di Girgenti, un dormitorio pubblico gestito dai volontari del Comitato cittadino antidroga di Ravenna; e qui, ogni giorno, una cinquantina di persone suona il campanello chiedendo asilo. Ad accoglierle s'affaccia Carla Soprani, la coordinatrice, che spiega così il senso di questa terra di mezzo: "Gli offriamo un ponte per attraversare la strada". Passare il guado è per molte di queste persone senza fissa dimora un sogno che a volte s'avvera. Con paziente discrezione da allenata professionista del racconto della realtà, senza pregiudizi né censure, Carla Baroncelli si mette in ascolto e dà voce, volto e memoria a ciascuno di questi espropriati della vita che hanno smarrito lavoro, soldi, casa, famiglia, e la coscienza di sé. La sua scrittura prensile, capace di ricreare un parlato emozionante e vivace, costruisce con abile misura queste narrazioni di vite in transito. Italiani, africani, ma anche un irlandese e un afgano, gente che viene dal margine, da storie di droga, alcol, carcere e gioco d'azzardo, e da notti passate a dormire nei vagoni della stazione ferroviaria, su panchine gelide di un parco pubblico o nei bagni dell'ospedale. Ma la spirale si può interrompere ed è allora che squilla il campanello di via Mangagnina 61, una "casa" dove riprendere fiato e progettare di risalire, di ritrovare quanto perduto. Nulla di più.

RIVISTE - La rivista della badante, anno I°, n.1, Rupolo edizioni, Padova
Diecimila copie omaggio sono già pronte per essere distribuite in Usl, Caf e centri per l'impiego di Padova, Bologna e Cesena. Ma dai prossimi numeri è già pronta ad essere diffusa in tutta Italia. Nasce a Padova la prima rivista interamente dedicata alle badanti e al mondo dell'assistenza familiare. Un mercato quanto mai florido tanto che la rivista, che nasce come free press, ha già registrato un buon ritorno in termini di pubblicità.
La pubblicazione si chiama “La rivista della badante” ed è pensata tanto per chi lavora in questo campo, quanto per chi è alla ricerca di un'assistente domiciliare per la sua famiglia. In Italia si stima operino 744mila badanti, una ogni 15 anziani. Per rendersi conto della portata del fenomeno basti pensare che il sistema sanitario nazionale conta 630mila dipendenti. La quasi totalità delle badanti è di origine straniera ma la legislazione è tutta italiana: un argomento complesso per le stesse famiglie che devono mettere in regola chi si occupa dei loro cari, figuriamoci ci è in Italia per lavorare e magari ha qualche difficoltà con la lingua. “La rivista della badante” è dedicata proprio a queste persone, per far loro conoscere i diritti e doveri del caregiver e per dare aiuto e sostegno a chi ha il delicato compito dell'assistenza. Ma anche per le famiglie che hanno bisogno di aiuto per districarsi nel dedalo di annunci e passaparola. Tanto più che, con l'innalzamento dell'età media, il ruolo della badante è sempre più centrale nella routine di una famiglia-tipo. E anche nella sua economia.
Il costo per un'assistente familiare può arrivare fino a 1300/1500 euro al mese, una spesa di fronte alla quale molte famiglie indietreggiano sopratutto a causa della crisi economica. La nuova pubblicazione parla anche ai datori di lavoro, spiegando come scegliere la badante e con quale contratto di impiego. Ed ancora come organizzare il colloquio e come inserirla in casa. Informazioni utili e, fino a questo momento, difficili da scovare. “La rivista della badante” è curata da Pier Francesco Rupolo ed è stata presentata ufficialmente ieri mattina a Padova al caffè Pedrocchi.
La distribuzione della rivista è già iniziata e per ora si concentra tra Padova e Bologna ma la pubblicazione punta ad espandersi al mercato nazionale. Inedita anche la struttura editoriale della rivista, divisa in due metà a seconda dei diversi pubblici ai quali si rivolge. Una separazione netta che non rappresenta però un limite invalicabile. Anzi. Mettersi nei panni dell'altro, leggerne dubbi e speranze, può essere un buon esercizio di convivenza. La stessa che tante famiglie italiane affrontano quotidianamente.

BLOG - Nasce Scambi di Prospettive. Un blog dalla rivista Prospettive sociali e sanitarie
"Siamo abituati a considerare il welfare come un settore marginale, spesso anche chi lavora come ricercatore, formatore, consulente si sente cucita addosso l’idea della “nicchia”, del piccolo spazio di riflessione, nascosto, con poca risonanza anche perché scomodo e molto povero.
Crediamo che si debba parlare di welfare proprio adesso, in questo momento difficile, provando ad aprire uno spazio libero di confronto, usando lo spazio che per 40 anni Prospettive Sociali e Sanitarie ha dato a noi.
Sarà un luogo in cui anche noi ricercatori potremo raccontare le nostre storie, un diario di viaggio fatto da chi scrive su PSS da anni e da chi legge PSS da anni.
Un diario che guarda al futuro, che raccoglie per strada le tracce del cambiamento e prova a riaprire un discorso troppo spesso con il fiato corto. Oggi più che mai il welfare sociale ha bisogno di cura e di parole, ha bisogno di recuperare relazione e scambio. Proviamo, con la collaborazione di tutti i lettori e i redattori della rivista, a dare un contributo"
(fonte redazione sportelli sociali Comune Bologna)