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- Attività di istruttoria, stesura e rilascio di atti amministrativi di regolazione della rete socio-assistenziale (procedimenti nn. 677 e 678):
DESCRIZIONE PROCEDURA per autorizzare il funzionamento delle strutture socio-assistenziali Sono soggette ad autorizzazione all'apertura ed al funzionamento le strutture pubbliche e private che, indipendentemente dalla denominazione dichiarata, offrono servizi rivolti a cittadini che si trovano in difficoltà a maturare, recuperare e mantenere la propria autonomia psico-fisica e relazionale, perseguendo la finalità di favorire processi di emancipazione da situazioni di privazione/esclusione e che: hanno sede nel territorio comunale; offrono ospitalità di tipo residenziale e semi-residenziale e servizi rivolti a: minori per interventi socio-assistenziali integrativi o sostitutivi della famiglia; cittadini portatori di handicap per interventi socio-assistenziali o socio-sanitari finalizzati al mantenimento e al recupero dei livelli di autonomia della persona e sostegno della famiglia; anziani per interventi socio-assistenziali o socio-sanitari finalizzati al mantenimento e al recupero delle residue capacità di autonomia della persona ed al sostegno della famiglia; cittadini malati di AIDS o con infezione da HIV che necessitano di assistenza continua e risultano privi del necessario supporto familiare, o per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o definitivamente impossibile o contrastante con il progetto individuale. Sono altresì soggette a preventiva autorizzazione al funzionamento tutte le trasformazioni e/o gli ampliamenti di strutture già autorizzate, che comportino il rilascio di concessione edilizia o che modifichino la capacità ricettiva autorizzata. Sono inoltre soggette a preventiva autorizzazione al funzionamento, le trasformazioni consistenti nella modifica di tipologia di struttura. La domanda, con gli allegati richiesti, dovrà essere presentata in duplice copia dal titolare o dal legale rappresentante in duplice copia e consegnata al Protocollo Generale o al Protocollo del Settore Salute Sport e Città Sana del Comune di Bologna. Le autorizzazioni al funzionamento vengono rilasciate dall'Ufficio Regolazioni e Autorizzazioni del Settore Salute Sport e Città Sana del Comune di Bologna dopo aver acquisito il parere della Commissione di esperti presieduta dal Responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda USL. All'atto del ritiro dell'autorizzazione presso lo stesso l'Ufficio Regolazioni e Autorizzazioni del Settore Salute Sport e Città Sana del Comune di Bologna, il titolare dovrà presentarsi munito di documento d'identità valido oppure delegare per iscritto un proprio incaricato. Le variazioni della titolarità, del Legale Rappresentante, della denominazione, del Responsabile Coordinatore e del Responsabile delle attività sanitarie devono essere comunicate tempestivamente al: Settore Salute Sport e Città Sana – Ufficio Regolazioni e Autorizzazioni. La permanenza dei requisiti minimi presso le strutture autorizzate è verificata di norma ogni quattro anni mediante autocertificazione sottoscritta dal Legale Rappresentante della struttura. DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE Alla domanda in duplice copia per il rilascio dell'autorizzazione al funzionamento, compilata sul modello a ciò predisposto dalla Regione ed inoltrata al Comune nel cui territorio è ubicata la struttura, deve essere allegata la seguente documentazione pure in duplice copia: planimetria quotata dei locali della struttura, con l'indicazione della destinazione d'uso dei singoli ambienti; dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi del D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403 e della L. 4 gennaio 1968, n. 15, del legale rappresentante del soggetto gestore, attestante che la struttura rispetta la normativa vigente in materia urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza; nella dichiarazione sostitutiva devono essere indicate la data del rilascio e l'autorità emanante dei certificati e degli altri atti amministrativi; si richiama quanto previsto all'art. 26 della L. n. 15 del 1968 in materia di sanzioni, e quanto previsto all'art. 11 del D.P.R. n. 403 del 1998 in materia di controlli sul contenuto delle dichiarazioni sostitutive. per le strutture per minori: copia del progetto educativo generale della struttura che espliciti le metodologie educative che si intendono adottare, il tipo di utenza che si intende ospitare e la fascia d'età a cui ci si rivolge (Parte II "Disposizioni specifiche", paragrafo 4.2); copia del modello di cartella personale in uso presso la struttura; dichiarazione a firma del legale rappresentante del soggetto gestore indicante le qualifiche ed il numero del personale previsto per la struttura a regime; la verifica del rispetto di quanto dichiarato sarà effettuata successivamente all'inizio dell'attività con le modalità indicate al precedente paragrafo 6.; dichiarazione a firma del legale rappresentante del soggetto gestore indicante il nominativo del coordinatore responsabile e del responsabile delle attività sanitarie ove previste, specificando per quest'ultimo il possesso dei titoli posseduti richiesti dalla legge; nel caso di cambiamenti dei soggetti sopra indicati, è fatto obbligo al legale rappresentante di darne tempestiva comunicazione al Comune che ha rilasciato l'autorizzazione al funzionamento ed alla Amministrazione provinciale competente, ai fini della tenuta del Registro di cui al successivo paragrafo 8.; dichiarazione a firma del legale rappresentante del soggetto gestore indicante il nominativo del responsabile del servizio protezione e prevenzione ai sensi del D.lgs. 626/94; per le strutture residenziali: copia del regolamento o Carta dei Servizi adottata dalla struttura in cui devono essere indicate: la retta totale richiesta all'ospite o al soggetto che provvede al pagamento; nel caso di stipula di convenzione con l'Azienda USL per il rimborso degli oneri a rilievo sanitario ai sensi delle direttive regionali vigenti, la Carta dei Servizi andrà integrata con l'indicazione della quota portata in detrazione perché oggetto di rimborso al gestore; le attività ed i servizi erogati ricompresi nella retta di cui sopra; le attività ed i servizi garantiti a richiesta non ricompresi nella retta, con l'indicazione delle relative tariffe; le modalità - se soggette a restrizione di orari o di altro genere - di accesso di soggetti esterni alla struttura (parenti, volontari, ecc.); gli orari di presenza in struttura del personale sanitario ove previsto; le modalità con cui vengono effettuate le ammissioni e le dimissioni; le regole di vita comunitaria; le modalità ed i limiti per l'utilizzo di arredi e suppellettili personali MODULISTICA Modulo domanda per ottenere l’autorizzazione al funzionamento Modulo domanda per ottenere l'accreditamento transitorio Schema tipo di determina per rilasciare l’accreditamento transitorio NORMATIVA DI RIFERIMENTO L.R. 12.1.1985, n. 2 (abrogata) L.R. 12.10.1998, n. 34 D.G.R. n. 564/2000 L.R. 2/2003 La D.G.R. n. 846/07 è stata sostituita dalla DGR 1904/2011 LR 4/2008 D.G.R. 514/2009 D.G.R. 2110/2009 e Allegato D.G.R. 219/2010 e Allegato
D.G.R. 1336/2010 • RACCOLTA degli ATTI DI ACCREDITAMENTO TRANSITORIO delle STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI presenti sul TERRITORIO del COMUNE di BOLOGNA rilasciati in data 31/12/2010:
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