Ondate di calore

Le persone maggiormente a rischio in queste situazioni sono i neonati e i bambini, le persone di età superiore a 65 anni, in particolare se vivono da sole, le persone non autosufficienti e i soggetti affetti da patologie cardiocircolatorie e/o respiratorie, da ipertensione, da diabete, da patologie tiroidee; inoltre, le persone che lavorano all’aperto o in ambienti in cui c’è produzione di calore.
L’ondata di calore provoca vari disturbi, tra i quali ipotensione (diminuzione della pressione del sangue), dando luogo ad un senso di debolezza, vertigini, annebbiamento della vista. E’ utile in questi casi sdraiarsi con le gambe sollevate.

Precauzioni per affrontare le ondate di calore:

  • Bere molto e spesso anche quando non si ha sete, evitando bibite gassate o contenenti zuccheri e in generale le bevande ghiacciate o fredde.
  • Evitare alcol e caffeina.
  • Mangiare abbondante frutta e verdura fresche e consumare pasti leggeri.
  • Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea.
  • Utilizzare climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto alla temperatura esterna.
  • Usare ventilatori per far circolare l’aria, ma non rivolti direttamente sul corpo.
  • Schermare i vetri delle finestre con strutture come tapparelle, persiane, veneziane o almeno tende, in modo da limitare il riscaldamento eccessivo dell’ambiente
  • Non uscire nelle ore più calde della giornata, tra le 12 e le 18, se non è strettamente necessario.
  • Indossare abiti leggeri, di colore chiaro e comodi, in fibre naturali.
  • Per coloro che per motivi di lavoro sono esposti al sole, cautelarsi con idonei mezzi di protezione.

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Ultimo aggiornamento: lunedì 12 giugno 2017