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Comitato di Distretto

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Il Comitato di Distretto si riunisce in genere presso la Sala Rosa di via Pignattari 1, sede dell'Assessorato alla Sanità e Comunicazione, oppure in Sala Giunta a Palazzo Accursio.

Con la delibera che segue, la Giunta comunale ha costituito il Comitato di Distretto regolandone il funzionamento tramite le modalità contenute in un apposito regolamento che si riporta dopo il testo dell’atto.

Oggetto: COSTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DI DISTRETTO DI BOLOGNA

LA GIUNTA

Vista la L.R. 21/2003, che ha modificato gli assetti istituzionali e territoriali dell’Azienda AUSL, istituendo l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna;

Considerato che la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria di Bologna, con determina adottata nella seduta del 10 maggio 2004, ha previsto l’unificazione dei Distretti Est e Ovest e l’istituzione del Distretto Bologna Città, al fine di rafforzarne la missione e di assicurare a tutta la popolazione residente la disponibilità, l’accesso, la fruizione dei servizi sanitari e socio-sanitari, nonché il controllo dei risultati e della qualità dell’integrazione delle diverse unità e dei livelli organizzativi implicati nei vari processi, grazie al contributo delle diverse componenti organizzative assegnate al Distretto;

Considerato inoltre che, con atto aziendale, approvato dall’Organo regionale il 14 febbraio 2005, l’Azienda USL di Bologna ha formalmente individuato il Distretto Città di Bologna, che comprende tutto e solo il territorio del Comune di Bologna;

Dato atto che l’iter procedurale sopra descritto è stato formalmente comunicato al Sindaco del Comune di Bologna dal Direttore Generale dell’Azienda USL di Bologna, con nota del 7 marzo 2005;

Ritenuto quindi necessario provvedere a costituire il Comitato di Distretto di Bologna, definendone la composizione, le competenze ed il funzionamento, ai sensi degli artt. 9, comma 5, L.R. n. 19/1994, 4 L.R. n. 21/2003 e 5 L.R. n 29/2004;

Dato atto che, ai sensi dell’art. 49, comma 1°, del Decreto Leg.vo 18.08.2000 n. 267, è stato richiesto e formalmente acquisito agli atti il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica del presente provvedimento espresso dal Responsabile del Settore Salute;

Su proposta del Settore Salute;
A voti unanimi e palesi;

DELIBERA

di costituire il Comitato di Distretto di Bologna, approvando il regolamento allegato, che costituisce parte integrante del presente atto, relativamente a composizione, funzioni e modalità di funzionamento;

di dare atto che - per effetto della normativa regionale sopravvenuta ed in seguito all’adozione dell’Atto aziendale sopra citato in merito alla formale individuazione del Distretto sanitario di Bologna, coincidente con il territorio del Comune di Bologna - deve intendersi decaduto il precedente Protocollo d’Intesa tra Comune e Azienda USL Città di Bologna inerente la costituzione del Comitato di Distretto, approvato con deliberazione di Giunta n. 270/2002 del 29/07/2002 e modificato con deliberazione di Giunta n. 379/2002 del 18/11/2002;

di dare mandato al Direttore del Settore Salute di dare attuazione a quanto previsto dal presente atto, fornendone comunicazione all’Azienda USL di Bologna.

In data 3/4/2007 LA GIUNTA ha riconosciuto al Comitato di Distretto un ampliamento di compiti con una particolare attenzione alla programmazione dei percorsi attuativi:

Dato che l'evoluzione del Comitato di Distretto è coerente con le linee di indirizzo sulla governance dei servizi, approvate nel dicembre 2006 dalla Cabina di Regia regionale per le politiche sanitarie e sociosanitarie istituita dalla Giunta regionale, si rende necessario modificare in via sperimentale le modalità di funzionamento del Comitato di Distretto al fine di recepire gli indirizzi consiliari in oggetto, riservandosi di verificare e di integrare tali modalità, alla luce delle normative regionali e dell'esperienza che l'organo stesso sperimenterà. Si pubblicano qui di seguito le nuove modalità di funzionamento.

 

MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO
DEL COMITATO DI DISTRETTO DI BOLOGNA

Art. 1 – Oggetto

1.1 Il presente atto disciplina, ai sensi della vigente normativa nazionale e regionale (L.R. 29/2004; L.R. 21/2003; L.R.19/1994; D.lgs. 229/1999), la composizione, le competenze ed il funzionamento del Comitato di Distretto di Bologna, integrandone le funzioni, in attuazione della deliberazione del Consiglio Comunale di Bologna del 22.12.2006, O.d.G. n. 220, "Indirizzi sul sistema cittadino integrato di interventi e servizi sociali, sociosanitari, educativi e scolastici e sui contratti di servizio con le ASP".

1.2 Il Comitato di Distretto, per le materie di competenza delle Aziende Sanitarie, opera in stretto raccordo con la Conferenza socio-sanitaria territoriale e disciplina le forme di partecipazione e consultazione alla definizione del Programma delle attività territoriali.
Il Comitato di Distretto, per le materie delegate ai Quartieri, relative ai servizi sociali, educativi e scolastici, costituisce organo di esercizio congiunto delle funzioni di programmazione, regolazione e committenza.

Art. 2 – Funzioni relative alle Aziende Sanitarie

2.1 Ai sensi dell'art. 9, comma 5, L.R. n. 19/1/1994 e dell'art. 4 L.R. n. 21/2003, il Comitato di distretto, nell’ambito degli indirizzi espressi dalla Conferenza socio-sanitaria territoriale, svolge funzioni di proposta sulle attività distrettuali e di verifica delle medesime relativamente a:
a) piani e programmi distrettuali definiti dalla programmazione aziendale (Piano delle Azioni e Programma delle Attività Territoriali);
b) budget di distretto e priorità di impiego delle risorse assegnate;
c) verifica dei risultati conseguiti utilizzando a tal fine indicatori omogenei;
d) assetto organizzativo e localizzazione dei servizi distrettuali (Piano Regolatore delle attività territoriali);
e) verifica del raggiungimento dei risultati di salute del Programma delle attività territoriali
f) area dell’integrazione socio-sanitaria: approva l’insieme delle previsioni di attività socio-sanitarie integrate; fornisce indicazioni in merito alla individuazione delle strategie di cui agli accordi di area socio-sanitaria;
g) programmi di promozione della salute: contribuisce alla selezione delle priorità ed alla valutazione degli esiti dei programmi di promozione della salute.

2.2 Il Comitato esprime parere obbligatorio in particolare:
a) sulle proposte di localizzazione dei servizi distrettuali;
b) sul Programma delle attività territoriali;
c) sull’assetto organizzativo;
d) sulle assegnazione di risorse fra i distretti.

2.3 Il Direttore generale dell’Azienda USL, d’intesa con il Comitato di distretto:
a) nomina il Direttore del distretto;
b) adotta il Programma delle attività territoriali, limitatamente alle attività sociosanitarie.

2.4 La Conferenza socio-sanitaria territoriale disciplina attraverso il proprio regolamento le relazioni con il Comitato di distretto.

Art. 3 – Funzioni relative alle competenze comunali in materia sociosanitaria, socioassistenziale, educativa e scolastica

3.1 In attuazione della deliberazione consiliare n. 220/2006, inoltre il Comitato di Distretto svolge i seguenti compiti:
a) lettura del bisogno e governo del processo di programmazione del Piano di zona e del Piano della salute, integrando in tale piani anche le politiche educative e scolastiche,
b) integrazione delle politiche del Comune con la programmazione dell’AUSL, delle strutture decentrate dello Stato, degli altri Enti e realtà del terzo settore con finalità sociali ed educative, con le autorità scolastiche e tutto il mondo della scuola,
c) formulazione di indirizzi e coordinamento dei rapporti tra Comune ed ASP, in particolare nella fase di avvio e sviluppo delle Aziende,
d) governo dei processi di partecipazione, attraverso il tavolo cittadino del welfare e i Quartieri,
e) verifica dei risultati raggiunti dalla attuazione della programmazione,
f) formulazione di indirizzi per l'attuazione del sistema regionale di accreditamento,
g) formulazione di criteri generali di committenza nei confronti dei soggetti accreditati o convenzionati (ASP; terzo settore, autonomie scolastiche, privati);
h) controllo della corretta esecuzione della committenza,
i) formulazione di criteri generali per la compartecipazione alla spesa da parte degli utenti;
j) programmazione delle risorse, con particolare riferimento al Fondo per la non autosufficienza.

Art. 4 – Composizione e durata

4.1 Il Comitato è composto dai sottoindicati membri, con diritto di voto:
a. il Sindaco del Comune di Bologna;
b. l’Assessore delegato alla Salute;
c. l’Assessore delegato ai Servizi Sociali;
d. l'Assessore delegato all'Istruzione;
e. i Presidenti di Quartiere.
La funzione di Presidente viene svolta dal Sindaco o, in sua vece, dall’Assessore da esso delegato.

4.2 Il Comitato resta in carica per una durata pari a quella del mandato elettivo del Sindaco.

4.3 Sono invitati permanenti al Comitato, con funzioni consultive sugli argomenti in discussione:
a) il Direttore Generale dell’Azienda USL;
b) il Direttore di Distretto;
c) il Direttore dell'Ufficio di Piano.

4.4 Alle sedute del Comitato, in relazione alle tematiche affrontate o su richiesta dei componenti del Comitato di Distretto, possono essere invitati i Direttori comunali competenti in materia sanitaria, sociale, educativa e scolastica, nonché dirigenti o tecnici delle Aziende Sanitarie.

Art. 5 – Funzionamento

5.1 Le adunanze del Comitato si svolgono, di norma, presso la sede del Comune di Bologna.

5.2 Le adunanze del Comitato sono valide qualora sia presente almeno la metà dei componenti aventi diritto di voto.

5.3 Le decisioni sono assunte in via ordinaria a maggioranza dei presenti alla seduta. Su questioni di particolare rilevanza, e comunque a sua discrezione, il Presidente o chi ne fa le veci ha facoltà di attivare la procedura formale che prevede, ai sensi degli artt. 10 e 11 del Regolamento sul decentramento, l’espressione di parere da parte dei Quartieri e la decisione finale da parte della Giunta.

5.4 Il Presidente o chi ne fa le veci convoca il Comitato con frequenza almeno trimestrale o su richiesta di almeno uno dei componenti del Comitato stesso; ne dirige i lavori assicurando l’ordine della seduta e la regolarità delle discussioni.

5.5 Per l’esercizio delle attività di cui al comma precedente, nonché per la necessaria verbalizzazione delle adunanze, per l’espletamento delle funzioni di raccordo fra le componenti interne al Comitato e le Istituzioni, il Presidente si avvale di uno specifico supporto segretariale e/o tecnico appositamente designato.

5.6 Il Comitato è supportato, nelle funzioni di programmazione, regolazione e committenza, dall'Ufficio di Piano. Il Comitato di Distretto esprime il gradimento in merito al nominativo del Direttore dell'Ufficio di Piano e dà impulso all'attività dell'Ufficio di Piano, secondo quanto previsto dalle linee programmatiche e nel rispetto degli indirizzi stabiliti dagli organi di governo del Comune e vigilando sul corretto esercizio dell'attività amministrativa e di gestione.

Art. 6 Convocazione, Ordine del giorno e Verbale dell’Adunanza

6.1 La convocazione del Comitato è disposta a mezzo di avvisi (posta ordinaria e/o elettronica), inviati dalla segreteria del Comitato, con indicazione dell’ora, del giorno dell’adunanza, della sede dove la stessa sarà tenuta, e dell’ordine del giorno; la convocazione è recapitata ai componenti almeno 3 giorni prima di quello stabilito per la riunione.

6.2 Il verbale dell’adunanza sottoscritto dal Presidente e dal segretario è l’atto pubblico che documenta la volontà espressa dal Comitato di Distretto; alla sua redazione provvede la segreteria del Comitato.




A cura della Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 26 07 2007