10 Ottobre 2009 - Via Rizzoli - dalle 21
Dove corri se crolla la torre degli Asinelli?
Quanti mattoni si possono raccontare?
Ma soprattutto, cosa vuol dire proiettare 97 metri di storia?
Per la prima volta e per una sola notte la Torre Asinelli parlerà di sé attraverso i propri muri: la facciata principale sembrerà riflettere ciò che ha visto dai tempi della sua fondazione ad oggi: nove secoli di storia transitata per Bologna, ora raccontata con semplici suggestioni, ora attraverso episodi storici, aneddoti curiosi ed elaborazioni sperimentali.
Il progetto anche in questo caso è ideato e realizzato da Articolture, partner della Fondazione del Monte e di Unicredit per lo sviluppo dell’intero programma di Bologna La Selva Turrita. Il gruppo, in veste di collettivo artistico e organizzatore, si spinge ai massimi confini della sperimentazione video, creando un’installazione che copre tutti i 97 metri della Torre simbolo della città.
Proiezioni in replica alle 21.30, 22.30, 23.30
Dalle 20 in piazza Maggiore giullari cortesi e saltimbanchi. Tra una proiezione e l’altra, musica e giocoleria dal sapore medievale, con letture di brani e poesie a tema, a cura di Armando Antonelli con la recitazione di Gabriele Duma.
Una necessità che si traduce in opportunità: valorizzare il doveroso intervento di monitoraggio e di restauro della Garisenda e dell’Asinelli con un articolato progetto di iniziative culturali, che permettano di riscoprire ed esaltare tutta la Bologna “verticale”. L’iniziativa è interamente sostenuta dalla Fondazione del Monte che con un ammontare complessivo di quasi due milione di euro, sosterrà sia l’ambito del consolidamento strutturale che le attività di valorizzazione.
L’azione di monitoraggio e di restauro del patrimonio storico-artistico rappresentato dalle Due Torri è stata sollecitata dal Comune, con la consulenza e la collaborazione scientifica di strutture di ricerca afferenti all’Ateneo di Bologna, e accolta in toto dalla Fondazione. Seconda fase degli interventi iniziati nel 1998, sono già in opera i cantieri attorno alla Garisenda per ultimarne il consolidamento. Seguirà, in questa stessa tranche di lavori, il posizionamento di un sistema di sensori per il controllo costante dell’affaticamento delle strutture e dei materiali delle Due Torri, grazie al quale prevedere e mirare i successivi provvedimenti.
A fianco, le iniziative di valorizzazione e promozione de “La Selva Turrita”, che vogliono appunto richiamare – e giocare – sul fantasioso epiteto per secoli assegnato alla Città: affidate alla società Articolture, accompagneranno i lavori in tutta la loro durata. Per ora comunicazione, tecnologia, e divertessement rappresentano gli assi portanti del piano di valorizzazione: già attivo il sistema bluetooth per comunicare via cellulare con le Due Torri, i
In particolare questi ultimi sono costruiti in modo da spiegare a chiunque la “storia” e “l’ingegneria del restauro” delle torri, ulteriormente impreziositi dalle acrobazie linguistiche intorno all’idea di torre, realizzati da Stefano Bartezzaghi.
Tutta una sorpresa, invece, gli eventi e gli spettacoli che si snoderanno nei prossimi due anni…
Un lungo fil rouge, insomma, che legherà Bologna alle sue Torri e a tutti coloro - passanti, cittadini, turisti, curiosi o studiosi – che si troveranno nei pressi della selva.
A cura di Articolture, in collaborazione con la Redazione Iperbole
- Settore Comunicazione - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 24/07/2009 19:32