MONUMENTI CHE PARLANO: LA RESISTENZA A SARAGOZZA

 


Il progetto si fonda sul database della Resistenza bolognese realizzato dal Settore Cultura – Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri e con la supervisione di Nazario Sauro Onofri. Si deve a questo progetto, chiamato “Monumenti che parlano”, la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi – l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno – dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina. Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.

Testi delle schede di Simona Salustri
Immagini di Patrizia Pedone
Mappa elaborata da Giuseppe Di Tommaso
Si ringrazia Giancarlo Grazia dell’Anpi Saragozza senza il quale questa mappa non sarebbe stata realizzata
Il Quartiere Saragozza ringrazia l'ANPI Saragozza, il Centro Sociale "La Pace" e lo SPI Saragozza per la partecipazione al progetto

 

 

Lapide partigiani del rione

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Lapide partigiani del rione

Dedicata ai partigiani del rione è la lapide di via della Crocetta. Sono ricordati: Otello Baccolini e Ermanno Galeotti entrambi membri della 7ª brigata Gap Gianni Garibaldi, il primo morto in seguito ad uno scontro con i tedeschi ed il secondo pugnalato dai fascisti; della stessa brigata Ferruccio Magnani, vice commissario politico, e Aldo Ognibene, commissario politico, i quali presero parte alla battaglia di Porta Lame riuscendo a sopravvivere e vennero successivamente uccisi dai fascisti; Walter Degno, commissario politico di battaglione nella brigata Stella rossa Lupo impiccato dai fascisti; Renzo Fanti, anch’egli partigiano nella stessa brigata, il quale trovò la morte per mano tedesca; Giordano Bergonzoni e Antonio Gentili (erroneamente riportato come Gentilini) entrambi membri della 1ª brigata Garibaldi Irma Bandiera fucilati dai fascisti a San Luca; Luciano Piana della 9ª brigata Santa Justa che morì dopo un’azione di guerra; Corrado Gennasi; Oberdan Trombetti, della 29ª brigata Gap; Libero Lossanti comandante della 36ª brigata Bianconcini Garibaldi ucciso dai nazisti; Massimo Meliconi vice commissario politico della brigata che aveva contribuito a formare e che dopo la sua morte prese il suo nome di battaglia “Gianni".



Il Sacrario dei partigiani
in Piazza Nettuno a Bologna
Monumento Ossario ai partigiani
nella Certosa di Bologna

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