MONUMENTI CHE PARLANO: LA RESISTENZA A SARAGOZZA

 


Il progetto si fonda sul database della Resistenza bolognese realizzato dal Settore Cultura – Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri e con la supervisione di Nazario Sauro Onofri. Si deve a questo progetto, chiamato “Monumenti che parlano”, la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi – l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno – dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina. Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.

Testi delle schede di Simona Salustri
Immagini di Patrizia Pedone
Mappa elaborata da Giuseppe Di Tommaso
Si ringrazia Giancarlo Grazia dell’Anpi Saragozza senza il quale questa mappa non sarebbe stata realizzata
Il Quartiere Saragozza ringrazia l'ANPI Saragozza, il Centro Sociale "La Pace" e lo SPI Saragozza per la partecipazione al progetto

 

 

Lapide partigiani comunisti

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Lapide partigiani comunisti

La lapide dedicata ai partigiani comunisti è la prima di una serie di lapidi che riportano i nomi di partigiani e militari caduti in combattimento. Sono ricordati Giovanni Martini comandante della 7ª brigata Gap Gianni Garibaldi a lungo torturato ed ucciso dai fascisti; Francesco Albertini caduto nella zona della Repubblica libera di Montefiorino, Giovanni Bortolani, Guerrino Galletti, Amato e Decimo Muzzi tutti e quattro fucilati in piazza del Nettuno dopo essere stati torturati, Athos Ferri membro della 62ª brigata Camicie Rosse Garibaldi morto in prossimità di Monzuno e Sergio Minozzi della 36ª brigata Bianconcini Garibaldi ucciso dai fascisti dopo essere stato seviziato. Una seconda lapide, aggiunta successivamente, riporta i nomi di Spartaco Rossi anch’egli combattente della 62ª brigata Camicie Rosse Garibaldi ucciso in seguito alla battaglia di Vigorso; Alfonso Marchesini della 5ª brigata Matteotti Bonvicini e Massimiliano Ognibene della 7ª brigata Gap Gianni Garibaldi torturato e ucciso a Bologna dalle Brigate Nere.



Il Sacrario dei partigiani
in Piazza Nettuno a Bologna
Monumento Ossario ai partigiani
nella Certosa di Bologna

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