Il progetto si fonda sul database della Resistenza bolognese realizzato dal Settore Cultura – Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri e con la supervisione di Nazario Sauro Onofri. Si deve a questo progetto, chiamato “Monumenti che parlano”, la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi – l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno – dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina. Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.
Testi delle schede di Simona Salustri
Immagini di Patrizia Pedone
Mappa elaborata da Giuseppe Di Tommaso
Si ringrazia Giancarlo Grazia dell’Anpi Saragozza senza il quale questa mappa non sarebbe stata realizzata
Il Quartiere Saragozza ringrazia l'ANPI Saragozza, il Centro Sociale "La Pace" e lo SPI Saragozza per la partecipazione al progetto
Due le lapidi a ricordo di uomini di chiesa che cercarono di aiutare la popolazione durante la guerra. La prima è dedicata a don Giuseppe Elli, rettore di San Rocco, che fu per molti anni cappellano del carcere di San Giovanni in Monte. Nella primavera del 1944, durante l’occupazione tedesca fu accusato di aver aiutato un detenuto politico portando fuori dal carcere una sua lettera. Arrestato dalle SS venne inviato prima a Fossoli e poi deportato a Mauthausen e a Dachau. Sopravvissuto ai molti patimenti della deportazione, tornò a Bologna il 28 maggio 1945.