Il progetto si fonda sul database della Resistenza bolognese realizzato dal Settore Cultura – Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri e con la supervisione di Nazario Sauro Onofri. Si deve a questo progetto, chiamato “Monumenti che parlano”, la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi – l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno – dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina. Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.
Testi delle schede di Simona Salustri
Immagini di Patrizia Pedone
Mappa elaborata da Giuseppe Di Tommaso
Si ringrazia Giancarlo Grazia dell’Anpi Saragozza senza il quale questa mappa non sarebbe stata realizzata
Il Quartiere Saragozza ringrazia l'ANPI Saragozza, il Centro Sociale "La Pace" e lo SPI Saragozza per la partecipazione al progetto
La lapide per i caduti partigiani di via Andrea Costa ricorda Ildebrando Baleotti (erroneamente chiamato Aldebrando Balleotti), e Arvedo Bastia della 63ª brigata Garibaldi Bolero morti il primo in combattimento e il secondo per fucilazione; Francesco Castellucci, partigiano della 1ª brigata Garibaldi Irma Bandiera caduto in combattimento in Via Spada; Gualtiero Santi della 36ª brigata Bianconcini Garibaldi con funzione di commissario politico e Franco Spettoli della 66ª brigata Garibaldi Jacchia entrambi fucilati al poligono di tiro di Bologna; Vito Stanzani membro della 36ª brigata Bianconcini Garibaldi fucilato dai nazisti; Paride Zanotti vice comandante nella 2ª brigata Garibaldi Paolo morto in seguito alle ferite riportate in uno scontro con i tedeschi. Ad essi si aggiungono 7 militari antifascisti (Romano Badiali; Cesarino Corbelli; Arduino Gazzoli; Angiolino Monti; Guido Negrini; Contardo Barbieri; Rinaldo Lolli).