MONUMENTI CHE PARLANO: LA RESISTENZA A SARAGOZZA

 


Il progetto si fonda sul database della Resistenza bolognese realizzato dal Settore Cultura – Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri e con la supervisione di Nazario Sauro Onofri. Si deve a questo progetto, chiamato “Monumenti che parlano”, la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi – l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno – dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina. Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.

Testi delle schede di Simona Salustri
Immagini di Patrizia Pedone
Mappa elaborata da Giuseppe Di Tommaso
Si ringrazia Giancarlo Grazia dell’Anpi Saragozza senza il quale questa mappa non sarebbe stata realizzata
Il Quartiere Saragozza ringrazia l'ANPI Saragozza, il Centro Sociale "La Pace" e lo SPI Saragozza per la partecipazione al progetto

 

 

Lapide Giordano Bergonzoni, Mario Fabbri, Antonio Gentili

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Lapide Giordano Bergonzoni, Mario Fabbri, Antonio Gentili

Un’altra lapide ricorda la cattura e la morte dei già citati Giordano Bergonzoni e Antonio Gentili con l’aggiunta di Mario Fabbri. I tre giovanissimi, Gentili di 19 anni e Bergonzoni e Fabbri di 21, militarono nella 1ª brigata Garibaldi Irma Bandiera con ruoli diversi: Gentili fu commissario politico di plotone mentre Fabbri ricoprì l’incarico di ispettore organizzativo. Catturati dai brigatisti neri, vennero trasportati sul sentiero per San Luca in località Stradella della Rocca dove furono passati per le armi il 20 ottobre 1944.



Il Sacrario dei partigiani
in Piazza Nettuno a Bologna
Monumento Ossario ai partigiani
nella Certosa di Bologna

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