Il progetto si fonda sul database della Resistenza bolognese realizzato dal Settore Cultura – Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri e con la supervisione di Nazario Sauro Onofri. Si deve a questo progetto, chiamato “Monumenti che parlano”, la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi – l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno – dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina. Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.
Testi delle schede di Simona Salustri
Immagini di Patrizia Pedone
Mappa elaborata da Giuseppe Di Tommaso
Si ringrazia Giancarlo Grazia dell’Anpi Saragozza senza il quale questa mappa non sarebbe stata realizzata
Il Quartiere Saragozza ringrazia l'ANPI Saragozza, il Centro Sociale "La Pace" e lo SPI Saragozza per la partecipazione al progetto
Continuando nel cammino si giunge ad un altro luogo che ricorda la partecipazione e il sacrificio delle donne nella Resistenza. La strada è intitolata alla partigiana Irma Bandiera “Mimma” della 7ª brigata Gap Gianni Garibaldi, medaglia d’oro alla memoria. “Mimma” fu catturata dai fascisti a Funo di Argelato il 7 agosto 1944 a causa di una spiata e trasportata prima a San Giorgio di Piano e poi a Bologna. A lungo spietatamente torturata e seviziata, morì il 14 agosto 1944 e il suo corpo fu abbandonato davanti alla sua abitazione come monito per la popolazione, per i partigani e per chiunque si opponesse alla Repubblica sociale italiana. Nella via è posta una lapide che la ricorda.