Questo percorso della memoria che attraversa il quartiere San Vitale, è stato possibile grazie al supporto della comunità di questo territorio e si basa sul database della Resistenza nella Provincia di Bologna realizzato dal Settore Cultura - Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri, con la puntuale supervisione di Nazario Sauro Onofri.
Si deve a questo progetto, che abbiamo chiamato "Monumenti che parlano", la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi - l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno - dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione, ed è visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina.
Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.
Nel cortile della sede universitaria in via S. Giacomo n° 3 si trova il monumento che ricorda il sacrificio di Mario Bastia il comandante della Brigata Giustizia e Libertà, bolognese di 29 anni, Ezio Giaccone, di Mantova, di 28 anni, Leo e Luciano Pizzigotti, di Castel San Pietro, rispettivamente di 27 e 24 anni, Stelio Ronzani, di Dozza, 30 anni, Antonio Scaravilli, di Cesarò (Messina), 27 anni, studente - l'unico delle vittime di quel giorno - della facoltà di giurisprudenza.
Va ricordato che Bastia nel pomeriggio del 20 ottobre 1944 era riuscito ad allontanarsi ma che poi era tornato a combattere coi suoi compagni circondati, per non lasciarli soli contro un centinaio di brigate nere.