Questo percorso della memoria che attraversa il quartiere San Vitale, è stato possibile grazie al supporto della comunità di questo territorio e si basa sul database della Resistenza nella Provincia di Bologna realizzato dal Settore Cultura - Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri, con la puntuale supervisione di Nazario Sauro Onofri.
Si deve a questo progetto, che abbiamo chiamato "Monumenti che parlano", la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi - l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno - dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione, ed è visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina.
Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.
In via Massarenti 205 abitava nella casa, dove attualmente è collocata la lapide a suo ricordo, lo studente universitario Paride Pasquali, fucilato dalle brigate nere il 21 luglio 1944 unitamente a
Vincenzo Golinelli e Romeo Giori i cui corpi furono trascinati in Piazza Nettuno dove i fascisti avevano scritto “posto di ristoro dei partigiani”.
Oggi Sacrario dei Caduti per la causa della libertà.