Questo percorso della memoria che attraversa il quartiere San Vitale, è stato possibile grazie al supporto della comunità di questo territorio e si basa sul database della Resistenza nella Provincia di Bologna realizzato dal Settore Cultura - Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri, con la puntuale supervisione di Nazario Sauro Onofri.
Si deve a questo progetto, che abbiamo chiamato "Monumenti che parlano", la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi - l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno - dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione, ed è visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina.
Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.
In via Giuseppe Bentivogli n°42, si trova la lapide che ricorda coloro che “CADDERO PER LA LIBERTÀ TRA IL 1943 E 1945” nella zona Cirenaica, costituita da numerosi caseggiati costruiti nel periodo fascista con nomi di vie inneggianti alla conquista dell'Africa. La lapide commemora ben 33 partigiani uccisi a conferma che nella zona abitavano cittadini impegnati nella guerra di liberazione. Ad esempio, dopo la battaglia di Porta Lame del 7 novembre 1944, Bologna fu invasa da volantini che inneggiavano alla vittoria dei partigiani sulle forze d'occupazione tedesche e i loro alleati italiani. Le autorità sospettavano che i volantini fossero stati stampati in Cirenaica ed effettuarono un vastissimo rastrellamento, ma nonostante le minacce e le pressioni sulla popolazione, la tipografia non venne danneggiata.
Il primo nome ricordato sulla lapide con la stella è quello di Mario Bastia, decorato medaglia d'oro al Valor Militare che fu ucciso all'Università di Bologna così pure è decorato con la medaglia d'oro al valor militare Sabatucci Francesco che fu fucilato a Padova dai nazifascisti il 19 /12/1944 dove operava come comandante partigiano.
Gli altri caduti sono: Biavati Gino, Campeggi Emilio, Casalini Sergio, Caselli Sante
Casi Cleto, Felisati Egisto, Macchiavelli G. Battista, Magli Elio, Manaresi Amato, Nicoli Remo,Mazzacurati Carlo, Musi Giocondo, Musi Paride, Nanni Luciano, Nicoletti Luciano, Orsini Marcello, Osmani Giancarlo, Osmani Giovanni, Pasciuti Iliano, Predieri Mario, Ortensi Giovanni, Trombetti Renato, Sabatucci Francesco, Selleri Raffaele, Tagliavini Corrado, Tassoni Marx, Torchi Libero, Vacchi Adolfo, Venturi Luciano, Zaccaria Renato, Zucchini Iliano, Zaniboni Ettore.