MONUMENTI CHE PARLANO: LA RESISTENZA A SAN VITALE


Questo percorso della memoria che attraversa il quartiere San Vitale, è stato possibile grazie al supporto della comunità di questo territorio e si basa sul database della Resistenza nella Provincia di Bologna realizzato dal Settore Cultura - Progetto Nuove Istituzioni Museali del Comune di Bologna e dal CINECA, in collaborazione con ANPI, ISREBO, Istituto Parri, con la puntuale supervisione di Nazario Sauro Onofri.

Si deve a questo progetto, che abbiamo chiamato "Monumenti che parlano", la ricostruzione virtuale dei sacrari bolognesi - l’Ossario della Certosa ed il Sacrario di Piazza Nettuno - dedicati ai caduti nella Lotta di Liberazione, ed è visibile attraverso i link che si trovano in fondo alla pagina.

Il database permette di consultare le relazioni e le informazioni sui caduti, le battaglie e le formazioni protagoniste della Resistenza a Bologna, la loro documentazione fotografica, le riproduzioni di documenti d’epoca, i contributi audio e video.

Lapide Giovanni Casoni

Lapide Giovanni Casoni
Lapide Giovanni Casoni

Giovanni Casoni nacque il 9 maggio 1900. Prestò servizio militare nel corso della prima guerra mondiale. Nell'estate 1931, per aver espresso opinioni contrarie al regime, fu aggredito da quattro individui che lo lasciarono privo di conoscenza sul ciglio della strada.
Il 10 dicembre 1937 fu arrestato a seguito di una perquisizione effettuata nella sua abitazione da alcuni agenti. Dalla Questura fu trasferito nelle carceri di S. Giovanni in Monte e da qui in quelle di Castelfranco Emilia (MO) dove rimase per alcuni mesi. Fu scarcerato per mancanza di prove a suo carico. L'anno successivo fu ancora incarcerato per alcuni giorni. Subito dopo l'8 settembre 1943 il suo laboratorio di odontotecnico divenne base partigiana e luogo di smistamento di armi. Nel luglio 1944 venne arrestato da Renato Tartarotti e rilasciato poco dopo.
Riprese il lavoro clandestino fino alla sera del 14 novembre 1944 quando venne ucciso dai nazifascisti sotto le finestre del suo laboratorio in via Begatto.


Il Sacrario dei partigiani
in Piazza Nettuno a Bologna
Monumento Ossario ai partigiani
nella Certosa di Bologna

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