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A caccia di una seconda vita

Il Progetto del Comune di Bologna "A caccia di una seconda vita" nasce per dare ai cani da caccia che non riescono più a svolgere il loro compito e a cui il proprietario cacciatore rinuncia, una seconda opportunità di vita come cani da compagnia di una nuova famiglia o come cani da pet therapy.

La caratteristica che accomuna questi cani è la loro dolcezza, la brillantezza nello scatto motorio oltre ad un olfatto molto sviluppato. Purtroppo, così come accade alle persone, i cani invecchiano, si ammalano o semplicemente non corrispondono più alle aspettative del padrone, divenendo non idonei alla caccia.

L'obiettivo del progetto quindi è quello di dare loro una seconda possibilità di vita.

Questo primo esperimento è stato possibile grazie alla proposta che il Comune di Bologna ha presentato alle associazioni Federcaccia, Arcicaccia, Animal Liberation, Le terre del Branco, che hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa.

Al momento del rinnovo del Tesserino di caccia, il cacciatore dovrà compilare un modulo ad hoc con i dati del cane. In questo modo sarà possibile effettuare un'indagine statistica su quanti cacciatori hanno il cane a Bologna, nonché la verifica della microchippatura del cane stesso, strumento obbligatorio e di prevenzione dell'abbandono a tutela dell'animale. Col tesserino sarà consegnato un segnalibro con i recapiti telefonici utili nel caso di rinuncia del cane.

Federcaccia e Arcicaccia, che rappresentano complessivamente circa l'80% dei cacciatori di Bologna, si sono impegnate per la divulgazione del progetto tra i cacciatori, anche tramite incontri con esperti cinofili per fornire informazioni utili ai cacciatori e collaborano con Animal Liberation e le Terre del Branco (che operano presso il Canile Municipale di Bologna) per agevolare le adozioni degli ex cani da caccia e l'avvio alla pet therapy.

A completamento del progetto si prevede la realizzazione di un libro a cura dell'editore Format – BO dal titolo “A caccia di una seconda vita”, raccolta di storie di cani, scritte in prima persona dai cittadini e dai “cacciatori” che vorranno dare il loro contributo letterario mettendosi nei panni dell'animale.

Come aderire

Il cacciatore che intende rinunciare al proprio cane da caccia e vuole aderire al progetto, deve seguire le indicazioni nel sito dell'Associazione le Terre del Branco.

Per informazioni


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Competenze

Ultimo aggiornamento: martedì 30 maggio 2017