Museo Civico del Risorgimento

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News / Martedì 28 giugno proiezione de "La rieducazione professionale degli invalidi di guerra a Bologna"

Martedì 28 giugno, alle ore 12.15, per la rassegna Il Cinema Ritrovato a cura della Fondazione Cineteca di Bologna, nella Sala Mastroianni del Cinema Lumière (Piazzetta Pier Paolo Pasolini - ingresso via Azzo Gardino 65) si svolgerà la proiezione de La rieducazione professionale degli invalidi di guerra a Bologna (Italia/1918 ca.) D.: 15’. Did. italiane.

Introduce Andrea Meneghelli.

Il film è stato restaurato dalla Fondazione Cineteca di Bologna a partire da una copia positiva imbibita su supporto nitrato di proprietà del Museo civico del Risorgimento di Bologna. Le lavorazioni sono state effettuate dal laboratorio L'Immagine Ritrovata nel 2016.

 

La Casa di Rieducazione Professionale per Mutilati e Invalidi di Guerra di Bologna sorse per iniziativa del locale Comitato per l’assistenza agli invalidi di guerra, uno dei tanti Comitati nati in varie cttà italiane in appoggio alla struttura dello Stato, con lo scopo di reinserire questi uomini nella vita civile e riavviarli al mondo del lavoro.

Il Comitato bolognese, nato ufficialmente il 28 novembre 1915 per opera di un gruppo di cittadini dell’alta borghesia, si pose come obiettivo di integrare e continuare l’azione tutrice dello Stato in favore dei soldati mutilati e storpi di guerra, educandoli al lavoro ed assistendoli nel miglior modo possibile, affinché ritornando essi nella vita comune, fossero di nuovo fattori di produzione, utili a loro stessi e alla Società.

Venne decisa la creazione di una struttura di accoglienza, ed in breve tempo venne individuato il luogo: un convento di suore posto nell’allora Foro Boario, oggi piazza Trento e Trieste. L’edificio, già requisito dall’esercito allo scoppio del conflitto, sorgeva adiacente al convento dei frati minori dell’Antoniano, e manteneva ancora geometrie interne adatte all’uso conventuale.


Per ulteriori approfondimenti sulla Casa di Rieducazione Professionale per Mutilati e Invalidi di Guerra, visitate il sito Storia e Memoria di Bologna.