Nuovi modelli di cohousing

Sperimentazione di nuovi modelli di cohousing

Vivere in  cohousing

Il cohousing nasce in Danimarca all’inizio degli anni ‘70 e da qui si sviluppa e si estende come nuovo modo di abitare in Svezia, Olanda, Paesi Bassi, UK, Germania, Stati Uniti, Canada. Ultimamente il concetto di cohousing si sta facendo strada anche in Italia e in Spagna.
Il cohousing parte innanzitutto dall’idea di vivere in alloggi privati, ma condividendo ampi spazi comuni insieme a vicini con cui ci si è vicendevolmente scelti (“vicinato elettivo”). La destinazione degli spazi comuni è declinata a seconda delle caratteristiche di ogni cohousing.
Un’altra caratteristica del cohousing è quella dell’attenzione all’ambiente: la creazione di gruppi di acquisto solidale o di banche del tempo accompagna spesso le comunità di cohousing; la condivisione stessa di spazi, elettrodomestici, mezzi di trasporto (magari motorini elettrici) ha un impatto positivo sia ambientale che economico (“saving by sharing”). Un altro elemento che rende attraente il cohousing è la possibilità di alleggerire l’organizzazione della vita quotidiana e rompere l’isolamento che spesso chiude i nuclei familiari (sempre più spesso composti da una sola persona) nei condomini delle grandi città, attraverso una condivisione degli spazi comuni ragionata e consapevole con i propri vicini.

L’idea del cohousing per giovani

Vivere in cohousing è una scelta non dettata da motivazioni prettamente economiche, ma il fatto che sia una tipologia abitativa economicamente vantaggiosa permette al cohousing di adattarsi alle esigenze di giovani sotto i trentacinque anni che spesso non riescono a lasciare la casa genitoriale proprio per i costi a loro non accessibili dei normali canoni di locazione. L’anima “verde” del cohousing, la scelta di condivisione di spazi, la flessibilità e l’apertura al dialogo sono altre delle caratteristiche che rendono questo nuovo modo di abitare particolarmente attraente per i giovani, permettendo allo stesso tempo di creare in città la consapevolezza della necessità e della possibilità concreta di realizzare nuovi modi di vivere più sostenibili.

Conoscere il cohousing

Nell'ottobre 2012 è stato realizzato un convegno e una mostra dal titolo Cohousing, abitare e condividere.

L’evento promosso dal Comune di Bologna, in partnership con ASP IRIDeS e con la cura scientifica dell’arch. Jacopo Gresleri, era uno dei segmenti dell'AZIONE C  del progetto “Dalla Rete al Cohousing” cofinanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, a sostegno dell'autonomia abitativa dei giovani.

Il convegno ha rappresentato un momento di approfondimento e di comprensione del modello abitativo cohousing nel mondo e dei fenomeni sociologici, antropologici, economici, storici ed architettonici che contribuiscono al suo successo.

La mostra ha presentato una quarantina di esempi provenienti da sedici paesi in cui si è sviluppata questa modalità abitativa , cercando di rispondere alle domande più frequenti che ci si pone in merito al cohousing e al tempo stesso valorizzandone i punti di forza e gli aspetti innovativi.

Riqualificazione di via del Porto n.15

All'interno del perimetro del quadrilatero di cui fa parte il Mambo, Museo Arte Moderna, si trova un immobile di 4 piani, di proprietà dell'ASP IRIDeS al momento in stato di forte degrado. La sua ristrutturazione per farne una residenza per giovani al di sotto dei 35 anni di età, sperimentando un primo intervento di cohousing pubblico, è fra le attività previste dal progetto. L'edificio da riqualificare è parte di un vasto ed articolato complesso edilizio compreso tra le vie Don Minzoni, Fratelli Rosselli e del Porto, nella parte di Bologna che il Piano strutturale comunale definisce come "città storica", in quanto costituita dall'insieme dei tessuti urbani di più antica formazione. Più precisamente l'edificio si colloca nella parte di città storica cresciuta tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900 assecondando la maglia di strade e piazze fissate dal disegno di piano regolatore del 1889, entro il perimetro delle mura trecentesche della città. Il tessuto urbano è compatto e contraddistinto dall'affaccio diretto degli edifici sulla strada con ampi spazi interni agli isolati.
Il nuovo sistema di pianificazione comunale guarda alla città storica da diversi punti di vista, interessandola a strategie differenziate che mettono in campo diverse azioni. L'obiettivo è che la città storica possa ancora svolgere il proprio ruolo centrale nel nuovo ambito cittadino, metropolitano e regionale: azioni di riqualificazione dello spazio pubblico, orientamento alla residenzialità e alle attività di complemento con progressivo decentramento di funzioni universitarie e direzionali nelle parti "periferiche" della città, per meglio diffonderne le caratteristiche di centralità, diminuendo la pressione sul centro.

L'edificio, inoltre, è collocato in una parte della città storica che vede la presenza di significativi poli di attrazione per i giovani:

  • la "Cittadella" culturale della Manifattura delle Arti con gli insediamenti universitari e comunali dedicati all'arte moderna (la sede di Mambo Museo Arte Moderna Bologna è adiacente all'edificio oggetto di intervento) e al cinema;

  • il Palazzo dello sport e altre attrezzature di interesse collettivo;
  • l'ex Mercato del bestiame che oltre ad ospitare la sede di quartiere e sedi scolastiche, ospita attrezzature per lo spettacolo e uno studentato universitario.

Il "polo culturale", la dotazione di standard di verde e di parcheggi, il plesso integrato nido e scuola d'infanzia, realizzati per equilibrare le criticità urbanistiche esistenti, sono riferimenti forti per l'insediamento del cohousing e completano il programma con valenze attinenti non solo al luogo specifico, ma in generale alla città.

Caratteristiche dell'intervento edilizio

L'intervento potrà permettere di recuperare una quarantina di posti letto in unità abitative diversamente assortite. I servizi e gli spazi da condividere potranno essere distribuiti ad ogni piano, realizzando uno o più spazi di soggiorno-pranzo con cucina, lavanderie con area stiro, spazi per il tempo libero (musica, lettura, laboratorio, palestra), spazi destinati all'ospitalità. Le caratteristiche di sostenibilità dell'intervento edilizio riguardano in particolare la riqualificazione energetica, con interventi di isolamento e con il completo rifacimento dell'impiantistica. Le unità abitative saranno attrezzate con servizi igienici e con cucina. L'edificio sarà dotato di ascensore e di un nuovo e migliore sistema di distribuzione degli alloggi, nonché di un deposito per le biciclette al piano terreno.