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gli spazi

dove mi trovo : infanzia e adolescenza / nidi d'infanzia / gli spazi

Gli spazi sono organizzati e allestiti in modo che i bambini possano trovare risposta ai loro bisogni di movimento, interazione, scoperta e gioco. Gli spazi, gli arredi e i materiali del nido sono parte integrante del progetto educativo del nido.

L’ambiente che i bambini trovano è pensato per:

L’ambiente del nido è organizzato i funzione dell’età per rendere riconoscibile il percorso del bambino che passa progressivamente dal gruppo dei Piccoli a quello dei Medi e/o Grandi. L’organizzazione spaziale prevede la differenziazione di spazi a seconda delle proposte educative che sono svolte per favorire la crescita del bambino.

Sezione piccoli

Il contesto è caratterizzato:

Nel primo anno di vita la comunicazione si costruisce attraverso i significati che l’adulto attribuisce agli avvenimenti e attraverso rapporti di vicinanzalontananza adultobambino. Nella relazione madrefiglio è il bambino a rivelarsi completamente all’adulto.

E’ l’instaurarsi di relazioni affettive positive che aiuta il bambino al progressivi ampliarsi di ciò che Lewin indica come “spazio psicologico di libero movimento”.

Tipologia degli spazi

La sezione è una stanza articolata in “zone” delimitate da superfici diverse (pavimento/tappeti) e da arredigioco; zone aperte per consentire lo spostamento dei bambini, e collegate fra loro (con maniglie, scorrimano, ecc.) per sostenere i primi spostamenti.

L’ingresso/accettazione è attiguo alla sezione dove il genitore e il bambino sono insieme e si compie il rituale di passaggio da un adulto all’altro. Rituale che si costruisce nella relazione triadica (genitorebambinoeducatore) ed è il frutto non solo delle risposte del bambino, ma anche degli adulti e delle loro relazioni attraverso l’uso delle caratteristiche di quello spazio (per esempio il vetro per salutare, ecc.).

Il bagno ha il tavolo del cambio, lo specchio, le mensole per gli oggetti utili alla pulizia del bambino.

La camera del sonno è caratterizzata da immagini gradevoli e rassicuranti e con lettini individuali e personalizzati rispetto alle abitudini del bambino.

Altri spazi quali ad esempio il salone, la sezione dei semidivezzi, ecc., servono per ampliare durante l’anno, l’arco delle possibilità esplorative del bambino.

Gli spazi dedicati ai genitori. La comunicazione fra gli adulti non può essere affidata interamente agli incontri quotidiani e assembleari. Lo spazio dedicato alla comunicazione (parte, bacheca, cartellone, diario giornaliero, ecc.) è testimone dell’attenzione e della cura nella trasmissione di informazioni, decisioni, proposte e dall’accoglienza di notizie da parte dei genitori.

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Sezione medi

Il contesto è caratterizzato:

Nel secondo anno di vita è l’azione del bambino che inizia ad attribuire particolari significati alla comunicazione. La relazione adulto/bambino è caratterizzata dalla iniziativa del bambino e da movimenti di “andataritorno”.

Il bambino esprime una intenzionalità esplorativa attraverso cui viene a definire il proprio territorio e forme di autonomia fisica e di pensiero.

Il “ritorno” all’adulto, il ricorrere all’oggetto transizionale, ecc. sono fenomeni che attivano la rassicurazione, che consente ad ogni bambino di “andare avanti”.

E’ in presenza di figure familiari che il bambino compie la propria esplorazione del mondo.

Tipologia degli spazi

La sezione si può connotare in alcune zone definite quali ad esempio:

L’ingresso/accettazione: vedi tavola del primo anno di vita.

Il bagno è uno spazio che deve accogliere da un lato l’evoluzione delle abitudini (dal pannolino alla prova del vasino) e dall’altro l’iniziativa e la partecipazione nella cura del proprio corpo..

La camera del sonno
è uno spazio accogliente dove ogni bambino ritrova il proprio lettino e gli oggetti più intimi.

Altri spazi
: vedi tavola del primo anno di vita.

Lo spazio per la motricità può essere anche esterno alla sezione ed è pronto ad accogliere l’esigenza di spaziare, occupare, spargere, sperimentare materiali, azioni, ecc. Esso è dunque uno spazio più flessibile delle zone della sezione, poiché meno connotato da arredi.

L’atelier è uno spazio attrezzato (con lavandini, piastrelle, ecc.) per accogliere piccoli gruppi di bambini (quattro o sei), per la manipolazione e per
l’esplorazione di materiali fluidi e plastici (acqua, colore, sabbia, farina, ecc.).

Gli spazi dedicati ai genitori: vedi quanto scritto nella sezione piccoli

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Sezione grandi

Il contesto è caratterizzato:

Tipologia degli spazi

La sezione tiene conto dell’attività del bambino nel senso che permette di organizzare piccoli progetti. Resteranno quindi “zone” fisse quali:

Si potranno organizzare spazi più flessibili con sfondi e scenari:

L’ingresso/accettazione: vedi quanto scritto nella sezione piccoli

Il bagno: questo spazio potrà essere organizzato accogliendo e valorizzando l’autonomia del bambino.

La camera del sonno: vedi quanto scritto nella sezione piccoli

Altri spazi: nel salone, per esempio, il bambino può ritrovare attrezzature di gioco per la motricità e per l’organizzazione di piccoli gruppi.

Lo spazio per la motricità: è uno spazio “intermedio” o “intersezione” con i semidivezzi, spazio che la mancanza di arredi rende complementare alla sezione e che può essere dedicato, praticandovi il movimento, alla sezione e che può essere dedicato, praticandovi il movimento, alla esplorazione percettiva di materiali e ad una relazione adulto/bambino e di gruppo che valorizzi la scoperta nel gioco.

L’atelier: vedi quanto scritto nella sezione medi

Gli spazi dedicati ai genitori: vedi quanto scritto nella sezione piccoli

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A cura della Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna