Irma Bandiera: Resistenza, memoria e street art

Il volto di Irma "Mimma" Bandiera, partigiana nata e cresciuta nel quartiere Porto-Saragozza, è dal 24 aprile 2017 raffigurato sulla facciata della scuola primaria Bombicci di via Turati 84. Il murale, realizzato dagli artisti di Orticanoodles, è il frutto di un circolo virtuoso che ha unito diversi attori, pubblici e privati. L'associazione Cheap ha stretto un patto di collaborazione con il Quartiere Porto-Saragozza e l'opera è stata fortemente voluta dall'Istituto Comprensivo 8, che ha unito la riqualificazione della facciata della scuola a un progetto educativo per stimolare nelle giovani generazioni il senso civico, il rispetto e la cura dei beni comuni, diffondendo contemporaneamente i valori della Resistenza e promuovendo la memoria storica.

Cheap e Orticanoodles, in occasione della quinta edizione di “Cheap Street Poster Art Festival”, hanno proposto al Quartiere di realizzare un wall artistico dedicato a Irma Bandiera. La scelta del luogo in cui realizzare l'opera è caduta unanimemente sulla scuola Bombicci, dove sono già stati portati avanti progetti dedicati alla memoria della Resistenza in collaborazione con Anpi, Sezione Saragozza "Ferruccio Magnani", e che venne frequentata anche da Roberto Weisz, il figlio di Arpad, l'allenatore del Bologna che fuggì dall'Italia dopo l'emanazione delle leggi razziali. Il finanziamento dell'opera è stato reso possibile dal fatto che il progetto ha vinto, insieme ad altri, il contest La buona vernice promosso dall'azienda Renner.

La mattina del 24 aprile 2017, all'interno dei festeggiamenti per il 72° anniversario della Liberazione, il murale è stato ufficialmente inaugurato dal sindaco Virginio Merola con il Presidente del Quartiere Lorenzo Cipriani, bambini, famiglie e personale della scuola. Al termine della cerimonia i bambini del coro R'Esistente hanno intonato canzoni partigiane.

Irma Bandiera, apparteneva alla 7^ brigata GAP Garibaldi. Fu catturata il 7 agosto 1944 e torturata per più giorni fino alla morte avvenuta a Bologna il 14 agosto 1944. Il cadavere fu esposto dai fascisti sulla strada, accanto a casa sua, nella via che ora porta il suo nome. È sepolta nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna ed è ricordata nel Sacrario di Piazza Nettuno e nel Monumento alle Cadute partigiane a Villa Spada.

Ultimo aggiornamento: mercoledì 10 maggio 2017