PerCorsi della memoria

La toponomastica di un territorio rappresenta una mappa d’identità che documenta le diverse stratificazioni della storia.

Questo sito nasce in occasione del centenario della Grande Guerra, del settantesimo della Resistenza e del trentacinquesimo anniversario della strage alla stazione. L’intento è quello di offrire possibili percorsi della memoria nel quartiere Porto-Saragozza. Passeggiando per le strade dove abitiamo frequentemente ci si imbatte in una scritta, una lapide, un’insegna dedicata personaggi, a luoghi o ad eventi che hanno segnato la nostra storia. Sono nomi che ricordano ad esempio personaggi e luoghi del Risorgimento, della prima guerra mondiale, della Resistenza, vittime del terrorismo e delle mafie.

Bologna ha ricevuto 4 medaglie d’oro. Due per le sue lotte per la libertà: la prima in quanto città benemerita del Risorgimento per il valore dimostrato dalla cittadinanza l'8 agosto 1848 nella cacciata degli austriaci, l’altra per il contributo dato alla Resistenza e alla Liberazione dal nazifascismo. Ha ricevuto le altre due per l’impegno sociale (l’incremento dato all’istruzione e all’educazione del popolo) e per il valore civile dimostrato in seguito alla strage fascista del 2 agosto 1980 alla stazione. Il Quartiere esprime bene questa identità nella Piazza Medaglie d’oro.

Nella zona Saffi si trova la maggioranza delle strade del quartiere e della città dedicate alla prima guerra mondiale. La Resistenza è ricordata, oltre che da numerose vie, anche dalle tante lapidi con i nomi dei partigiani caduti, in particolare le lapidi situate in Via Marzabotto. Un largo è dedicato al chirurgo Bartolo Nigrisoli che per aver rifiutato il giuramento di fedeltà al regime fascista fu cacciato dalla cattedra universitaria.

Presso la sede del Quartiere in Via dello Scalo, una lapide ricorda le vittime del terrorismo e i caduti in difesa della Repubblica e della democrazia, mentre un giardino ricorda lo studente Francesco Lorusso ucciso da un carabiniere durante una manifestazione nel 1977.

Nella zona Marconi prevalgono le vie dedicate al Risorgimento, mentre per il periodo della Resistenza vi è un luogo simbolo della città come la piazza VII Novembre 1944 che ricorda la battaglia di Porta Lame. Da qui parte la via che porta il nome di Francesco Zanardi, dai bolognesi ricordato come il “Sindaco del pane” e il cui motto fu “pane e istruzione”.

Nella zona della stazione prevale una toponomastica dedicata all’antifascismo, si vedano le vie dedicate a Gramsci, ai fratelli Rosselli, ad Amendola, a don Minzoni. In questa zona vi è inoltre la Galleria 2 Agosto 1980 che ricorda la terribile strage alla stazione.

Durante la seconda guerra mondiale, a partire dal 1943 diverse parti del quartiere ebbero gravi distruzioni per i bombardamenti che avevano la stazione ferroviaria come obiettivo. Vi sono lapidi a ricordo delle vittime, ad esempio quella in via Leopardi angolo via Marconi e quella in via Lame angolo via Riva di Reno.

Nella zona Malpighi risiede il luogo simbolico più importante della città che ricorda le vittime del nazifascismo: il Sacrario ai partigiani di Piazza del Nettuno.

Nella stessa parete dell’edificio che ospita la Biblioteca Salaborsa vi sono altre lapidi che ricordano le vittime del terrorismo fascista durante gli attentati degli anni ’70 e ’80. Sempre in questa zona si trovano vie dedicate alla Resistenza tra cui quella intitolata a Mario Finzi importante rappresentante della comunità ebraica ucciso ad Auschwitz; nella stessa Via vi è una lapide dedicata agli ebrei bolognesi sterminati nei campi di sterminio; altre importanti lapidi sono quelle di via Pietralata che ricordano la Scuola ebraica e i partigiani comunisti caduti.

PerCorsi della memoria è un progetto di Cittadinanza Attiva a cura di Ass. A.I.P.I. in collaborazione con Q. Porto-Saragozza, scuole secondarie Gandino e De Andrè, A.N.P.I. Istituto Storico Parri, Museo Civico del Risorgimento, Archivio Storico del Comune, Ass. OTTOmani.

 

Ultimo aggiornamento: lunedì 20 febbraio 2017