Teatro Guardassoni
Questo antico teatro da camera è situato al piano nobile di Palazzo
Montalto, così denominato dal paese d'origine del fondatore, papa Sisto
V, che alla fine del XVI secolo lo destina a collegio universitario per i
giovani marchigiani. Tale finalità didattica si mantiene inalterata
fino alla rivoluzione francese ed è ripresa nel 1873 dall'attuale
Collegio San Luigi, già noto come Collegio dei Nobili e retto dai padri
Barnabiti. Si presume che nella residenza privata lo spazio attualmente
occupato dal teatro fosse un elegante salone per balli e ricevimenti
dotato di balconata per l'orchestra. Nel 1879 viene portato a compimento
il progetto di F. Gualandi di adattamento a sala teatrale. L'impianto
rettangolare è animato su tre lati da una balconata a fascia continua
sorretta da mensole a voluta. Nel lato prospiciente il palcoscenico una
galleria si apre a loggia con cinque archi a tutto sesto sostenuti da
esili colonnine. Una decorazione di gusto eclettico realizzata dal
celebre pittore bolognese Alessandro Guardassoni anima il soffitto
ripartito in tre medaglioni ovali con mazzi di fiori e l'allegoria della
Fama al centro. Ma alla sua mano si deve soprattutto il magnifico
sipario istoriato oggi ritrovato, rappresentante l'incontro tra Dante e
Virgilio; forse l'unico sipario storico ottocentesco ancora presente in
Bologna. Al centro della fascia sovrastante il palcoscenico campeggia lo
stemma del Collegio (una nave in tempesta con la scritta in latino Propere et Prospere) affiancato da due figure di giovinetti.
Al Guardassoni è dedicato questa magnifico gioliello
architettonico che dal 2006, grazie all'associazione no profit Progetto
Cultura Teatro Guardassoni e ai patrocini della Regione, Provincia,
Comune di Bologna e Quartieri Saragozza e Santo Stefano propone alla
città una nutrita stagione musicale e teatrale.
Ultimo aggiornamento: lunedì 06 agosto 2012