Portico di San Luca

La lunghissima teoria di archi che a partire da porta Saragozza conduce al Meloncello e quindi alla santuario della Beata Vergine di San Luca ha una sua particolare storia.

L’impresa fu titanica, infatti il porticato consta di 666 archi e copre, fra pianura e collina, una distanza di 3,5 Km. Il tempo impiegato per completare l’impresa fu di 65 anni, tra il 1674 ed il 1739, ancora prima che venisse compiuta la Basilica della Beata Vergine di San Luca ideata da Carlo Francesco Dotti (cui si devono attribuire anche la chiesa di San Sigismondo in via Belmeloro, l’arco del Meloncello e la sistemazione barocca della basilica di San Domenico).

Alla costruzione del porticato parteciparono cittadini appartenenti a tutte le classi sociali, a significare l’importanza per l’intera comunità della costruzione del portico. La prima pietra fu deposta nel 1674, insieme ad essa fu murata una medaglia di bronzo raffigurante da un lato l’effigie di papa Clemente X con l’iscrizione Clemens Pont. Max. et Hieron. Boncompagnus Archiep. Bon., e dall’altro lo stemma della città di Bologna. Tale memoria è ricordata in una lapide incastonata fra gli archi numero 132 e 133.

Il monumentale arco del Meloncello, compiuto nel 1732 su disegno di Carlo Francesco Dotti, è di grande effetto scenografico e prelude alla parte del portico che si inerpica sul colle, seguendo il percorso tracciato da Giovanni Antonio Conti.

Ultimo aggiornamento: lunedì 06 agosto 2012