Piazza Malpighi e la chiesa di San Francesco

Nel Duecento la parte a oriente dell’attuale piazza era interamente percorsa da un tratto della seconda cerchia muraria cittadina, del quale ora rimane visibile la sola Porta Nova. All’esterno delle mura si apriva un vasto fossato che nel 1290 fu riempito andando a formare un ampio selciato che però ora si presenta assai diverso da com’era nel Sei-Settecento. Il lunghissimo portico che la fiancheggiava a ponente è stato dimezzato, permettendo in questo modo la visione integrale dell’abside di San Francesco e delle tre Arche dei Glossatori.

Le Arche dei Glossatori, o commentatori del diritto romano, risalgono anch’esse al Duecento e sono affini architettonicamente a quelle presenti all’esterno della chiesa di San Domenico. Nella prima, dalle linee classiche e semplici, il sarcofago contiene i corpi di Accursio, celebre giurista, e di suo figlio Francesco; nella seconda, più ricca e ornata da un doppio colonnato, riposa Odofredo; nella terza, le cui colonne sono sorrette da quattro leoni e che viene considerata la più bella, sono conservati i resti di Rolandino dei Romanzi.

L’edificazione della chiesa, la prima in Italia dedicata al santo di Assisi, fu terminata nel 1263, però a tuttora è sconosciuto il nome dell’architetto che progettò questo innovativo ed unico esempio di gotico francese, che vede una facciata ancora romanica ma con uno sviluppo ascensionale imponentissimo e una serie di contrafforti che sorreggono l’abside. Successive furono le costruzioni del piccolo campanile e dell’atrio romanico, mentre solo nel 1397 si completò l’opera con la Cappella dei Muzzarelli e l’imponente campanile, entrambi dovuti ad Antonio di Vincenzo. Dopo le soppressioni napoleoniche la chiesa assunse diversi ruoli: fu dogana e poi magazzino militare. Solo nel 1886 si tornò all’originaria destinazione con il ritorno dei francescani.

L’interno della chiesa è mirabilmente decorato. Spicca il monumento sepolcrale di papa Alessandro V, un’opera in cotto con un basamento dello Sperandio. La chiesa fu duramente danneggiata durante i bombardamenti aerei del 1943 e fu ricostruita solo fra il 1946 e il 1948.

Ultimo aggiornamento: lunedì 06 agosto 2012