Vai ai contenuti di questa pagina
Vai al menù

versione solo testo




Quartiere Saragozza

Vai alle altre sezioni del sito:


Via della Certosa

dove sei: home -> presentazione e cenni storici -> cenni storici -> via della certosa

Il chiostro, così come la chiesa dei certosini, da cui la via prese il nome, sorsero nel corso del Trecento. Nel 1801 quest’area fu destinata a cimitero comunale. Il cortile di fronte alla chiesa è opera di Carlo Francesco Dotti; Angelo Zannoni ha costruito e progettato la cosiddetta galleria degli angeli, Luigi Marchesini le sale delle tombe e delle catacombe, il colombario e il portico della Certosa.

Il cimitero vede al suo interno numerosi monumenti di rilevante interesse storico-artistico: le statue di Gioacchino Murat e la Desolazione di Vincenzo Vela; i cristi scolpiti da Luciano Minguzzi, l’Eva del Baruzzi; la statua del principe Pallavicini scolpita dal Duprè; il monumento funebre dei Bentivoglio e dei Pepoli; il busto di Clotilde Tambroni del Canova e del Tadolini.

All’interno della chiesa troviamo i dipinti dei Bibiena, di Elisabetta e del padre Giovanni Andrea Sirani (il Battesimo di Gesù e la Cena in casa di Simone il Fariseo), di Domenico Canuti e Bartolomeo Cesi.


 

A cura della Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
Credits
Ultimo aggiornamento: 15 10 2007


Se viene visualizzato questo messaggio probabilmente è ancora installato un programma di navigazione non standard e non compatibile con le specifiche W3C.
Ulteriori informazioni sono disponibili su "Iperbole accessibile".