Monumenti che parlano - la Resistenza a San Vitale

Sicuramente, visitando quelle lapidi, ma anche consultando le foto che sono disponibili nel sito, si riscontrerà "un percorso di Resistenza" lungo la via S. Vitale (dentro porta e fuori porta) che identifica nomi e cognomi di tanti giovani che hanno compiuto atti di Resistenza e di lotta al fascismo pagando con la vita o con lunghi periodi di carcere.
Inoltre si intende "dare memoria" a luoghi (ex fabbrica Barbieri & Burzi) e casolari attualmente in fase di trasformazione urbanistica, dove hanno abitato giovani impegnati nella lotta per la democrazia e contro il fascismo.
Da una stima sommaria, circa 400 persone del quartiere S. Vitale tra partigiani, patrioti, antifascisti hanno partecipato alla guerra di liberazione.
E' significativo che la possibilità di conoscere, con l'uso della rete WEB, questi piccoli e grandi atti di Resistenza avvenga nell'anno 2008 proprio mentre la Costituzione italiana compie 60 anni dalla sua adozione mantenendo tutta la vitalità dei principi che la ispirano, a partire dal rispetto dei diritti fondamentali delle persone di ogni età e sesso e anche il diritto ad organizzarsi per partecipare nelle sedi di democrazia rappresentative previste.

A riguardo, costruendo questa "mappa interattiva", si è ritrovata una lapide che indica che nel Quartiere S. Vitale, in via Paolo Fabbri al n. 104, negli anni tra il 1956 e agosto 1958 ha abitato Giuseppe Dossetti, che ha partecipato all'Assemblea Costituente della Repubblica italiana.
Il Quartiere S. Vitale, i Centri Sociali Ruozzi, Pallone, Scipione del Ferro, Croce del Biacco, i Sindacati Confederali SPI-CGIL, FNP-CISL, UILPENSIONATI e alcune Associazioni di Volontariato (AUSER, Associazione Mattei-Martelli, Associazione Cirenaica) hanno contribuito, anche materialmente, a costruire questa mappa con l'intendimento di creare uno strumento di memoria attiva, proponendo il coinvolgimento del Consiglio di Quartiere dei ragazzi di S. Vitale, dove sono rappresentate le principali scuole medie superiori alle quali è stato proposto di essere protagonisti attivi per la raccolta della documentazione con interviste video tra i protagonisti della Resistenza e degli atti di antifascismo.
La raccolta della necessaria documentazione da "digitalizzare" si è realizzata anche attraverso la collaborazione, l'assistenza ed il coordinamento dell'Ufficio del Settore Cultura del Comune di Bologna che ha già attivato il sito WEB con la descrizione e foto dei caduti partigiani indicati nel Sacrario di Piazza Re Enzo (vedi: www.certosadibologna.it).

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 25 maggio 2016