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L’attuale Ufficio Immigrazione e Territorio rappresenta l’evoluzione delle precedenti esperienze dell’Ufficio Gestione Aree Sosta (1996-2001), che si occupava delle famiglie rom dei campi, e del Progetto Immigrazione e Territorio (2001-2008), che aveva allargato il raggio dell’intervento a tutte le componenti migranti presenti sul territorio del Quartiere.

Si tratta di un ufficio di “secondo livello”, in quanto non attua una presa in carico diretta delle famiglie e dei casi problematici in quanto tali (compito del Servizio Sociale Territoriale). Oltre ad una funzione di orientamento sui diritti, sulla normativa e sui servizi rivolti ai migranti, fornisce informazioni e sostiene i cittadini (stranieri ed italiani) in relazione alle specifiche procedure e problematiche attinenti l’immigrazione e la condizione dello straniero (dai rinnovi dei titoli di soggiorno ai ricongiungimenti, dalle domande di cittadinanza ai riconoscimenti dei titoli di studio esteri…).
In pratica, il cittadino viene sostenuto soprattutto nella fase iniziale attraverso una comune disamina della problematica ed una puntuale istruttoria della procedura. Poi viene inviato verso i servizi, i patronati e gli uffici competenti a ricevere i documenti e ad emettere i provvedimenti.
Per lo svolgimento di questa funzione, l’Ufficio opera in stretto coordinamento con gli altri Uffici del Quartiere, in particolare: il Servizio Sociale Territoriale, il Servizio Educativo e Scolastico Territoriale, lo Sportello del Cittadino e lo Sportello Lavoro.

In linea con la precedente esperienza e calandosi nella specifica realtà di diverse zone del Quartiere, l’Ufficio conduce anche interventi “proattivi” di mediazione e di attivazione/riattivazione della comunicazione direttamente sul territorio, in particolare nei contesti degli alloggi pubblici e dei centri di accoglienza. Non si tratta solamente di azioni per la mediazione dei conflitti in situazione condominiale o “di strada”, ma di interventi volti a stimolare l’incontro e la comunicazione fra famiglie e gruppi di cittadini di più o meno recente immigrazione. Non è, quindi, un settore di intervento specificamente rivolto ai cittadini stranieri. E non imposta le azioni di mediazione e di comunicazione nell’ottica e con gli strumenti specifici della “sicurezza”.
Mira piuttosto a creare occasioni di scambio e di incontro, facendo nascere e sviluppare gruppi di aiuto, associazioni, attività solidali ed iniziative culturali.

Orario di apertura:
martedì e giovedì dalle 9 alle 13
Operatore di riferimento:
Emanuele Montagna, tel. 051 6337522, fax 051 501850
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