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Quartiere Porto - Comune di Bologna
Programma elettorale Centro Sinistra per Porto

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Quartiere Porto (Bologna): Temi, questioni aperte e proposte.
(a cura del Coordinamento del Centro Sinistra del Quartiere Porto)


Bologna, lunedì 10 maggio 2004

Scarica il programma in formato PDF (169 kb)

TEMI:

Bologna città della pace Porto quartiere della pace
Democrazia e partecipazione
Assetto del territorio
Tutela del verde
Traffico, mobilità e sicurezza urbana
Sicurezza
Cultura e giovani
Impianti sportivi
Servizi sociali
Politiche educative - giovani - studenti
Politiche per la casa
Attività produttive e mondo del lavoro
Servizi amministrati sul territorio

 

Bologna città della pace, Porto Quartiere della pace

Problemi e questioni aperte

La pace è la condizione fondamentale senza la quale non è possibile la costruzione di alcun percorso civile e democratico.

La tradizione pacifista, solidale e democratica di Bologna merita un concreto impegno istituzionale, per lo sviluppo di una cultura di solidarietà e cooperazione tra i popoli, per far sì che la pace non sia solo un concetto astratto. A Bologna la mobilitazione per la pace e contro la guerra in Iraq ha trovato una grande espressione, a partire dal fatto che parecchie migliaia di famiglie hanno esposto dalle loro finestre la bandiera con i colori dell’arcobaleno prima dell’inizio della guerra, bandiere che ancora oggi sono esposte, esprimendo così la totale opposizione alla guerra.
Noi ci riconosciamo pienamente nell’art. 11 della Costituzione e ripudiamo la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali: intendiamo promuovere e favorire anche a livello locale, a livello di quartiere, una rinnovata cultura della legalità internazionale che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni, soprattutto attraverso le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Soluzioni e proposte

Il Quartiere si fa promotore di un progetto che abbia come obiettivo la costruzione della cultura della pace e l’educazione alla interculturalità, non solo nel suo aspetto di tolleranza, ma di reciproca conoscenza e di confronto tra le diverse culture.
A tale scopo si richiede di dare delega ad un consigliere di quartiere che, in collaborazione con le realtà operanti sul territorio, associazioni, centri sociali, scuole di ogni ordine e grado, si attivi per realizzare un "Centro o Laboratorio del Quartiere per la Pace".
Obiettivi di fondo del progetto saranno:

  • la prevenzione dell’emarginazione e l’esclusione sociale;
  • la promozione dell’inserimento dell’educazione alla pace e ai diritti umani nelle scuole;
  • la promozione di iniziative che favoriscano la conoscenza, il confronto e l’incontro tra diverse culture anche tramite manifestazioni e feste interculturali, coinvolgendo i centri esistenti sul territorio (centri anziani).
Democrazia e partecipazione

Problemi e questioni aperte

C’è stato un generale e progressivo svuotamento delle competenze dei Quartieri ed un decadimento della vita democratica che nel nostro territorio ha raggiunto livelli allarmanti con la quasi paralisi del funzionamento delle Commissioni e nessun rapporto organico con l’associazionismo ed il volontariato.

Soluzioni e proposte

È necessario:

  • Ridare ruolo e significato alle Commissioni Consiliari in senso generale, aprendole cittadini e fondandole sul principio del confronto – dello scambio - del dialogo – della partecipazione, per favorire una “progettazione dal territorio (dal basso)” in particolare per interventi più rilevanti per la dimensione del Quartiere Porto;
  • Valorizzare e promuovere il vigoroso ed inascoltato mondo dell’associazionismo presente nel nostro quartiere, anche attraverso la istituzione del "forum delle associazioni", come strumento permanente di ascolto delle domande del territorio;
  • Promuovere l’individuazione di un immobile da destinare a "casa/laboratorio delle associazioni";
  • Istituire una Commissione Politiche Giovanili aperta alla discussione libera sulle tematiche del quartiere scuola – lavoro – tempo libero - verde pubblico – territorio;
  • Dare vita ad un "Consorzio Manifattura Tabacchi" per la gestione del "Comparto Ex-Manifattura Tabacchi-Parco 11 Settembre 2001-, cui partecipino tutte le istituzioni e associazioni interessate a quell’area e ai suoi servizi.
Assetto del territorio

Problemi e questioni aperte

Bisogna evitare un sovra utilizzo delle aree ancora non edificate, facendone invece occasioni di completamento dei servizi.

Soluzioni e proposte

È necessario:

  • Acquisire le Due Aree Militari:
    1. caserma tra via Sabotino e Saffi;
    2. area militare dimessa dei "Prati di Caprara" da adibire ad usi pubblici (area verde, attrezzature sportive, servizi scolastici e sociali, cittadella della musica con centro servizi di valenza regionale, parcheggi, area ortiva per gli anziani [per cui va individuata comunque una soluzione immediata a fianco dell’eliporto dell’Osp. Maggiore]);
  • Valorizzazione e riqualificazione delle Aree Ferroviarie Dimesse, da integrare con i progetti sui Prati di Caprara;
Tutela del verde

Problemi e questioni aperte

Nel nostro quartiere c’è un “deficit” di aree verdi.C’è un’evidente crisi dei parchi e dei giardini cittadini colpiti, in qualsiasi zona della città da un progressivo degrado.La manutenzione non riesce a mantenere decenti condizioni di fruibilità.Cittadini e Quartieri hanno assistito senza potere fare nulla all’abbattimento di centinaia di alberi da parte dell’Amm. Comunale.

Soluzioni e proposte

È necessario:

  • fornire competenze decisionali e di controllo rispetto alla Gestione Del Verde Pubblico, sostenendo e sviluppando esperienze di co-gestione che vedano una fattiva collaborazione e partecipazione tra amministrazione pubblica e Associazioni dei Cittadini residenti nel quartiere;
  • investire per riqualificare le Aree Verdi fortemente presenti nel nostro quartiere (esempio Parco Ex-Manifattura Tabacchi, Giardino Fava – Giardino Gandino - Giardino Saffi – Giardino Ex Velodromo – Giardino Caduti al Valor Civile, avvalendosi anche della collaborazione dell’Università di Bologna, della cineteca della galleria d’arte moderna, dell’associazionismo nonché delle scuole medie superiori);
  • valutare l’opportunità di creazione di Vie Alberate in alcune grandi arterie del quartiere;
  • realizzare un Nuovo Grande Parco Pubblico - Prati di Caprara (Ex Aree Militari dimesse + Aree Ferroviarie dismesse);
  • creazione di sgambature cani fornite di relativi arredi e servizi (fontanella dell’acqua, raccoglitore di immondizia, panchine, etc), Giardino Ex-Manifattura Tabacchi – Giardini Fava – Giardini Gandino – Giardino Ex-Velodromo – Giardino Lo Russo – Giardino Saffi;
  • necessità di porre una maggiore attenzione e sensibilità verso i bambini, attrezzando con arredi e giochi a dimensione di bambino i Giardini del Quartiere.
Traffico, mobilità e sicurezza stradale

Problemi e questioni aperte

La situazione della mobilità è allarmante.

Il fatto che muoversi costituisca un diritto rappresenta una convinzione ampiamente diffusa nell'opinione pubblica. Non altrettanto diffusa risulta invece la consapevolezza che questo diritto non sia garantito a tanti.
La percentuale di cittadini che godono di quel diritto si sta, infatti, progressivamente riducendo.
Alle barriere ed ostacoli fisici che ancora caratterizzano le nostre città si è aggiunta una diffusa sensazione di insicurezza che comprime la mobilità di fasce sempre più ampie di popolazione. Sul diritto di tutti di poter andare ovunque prevale il privilegio di alcuni di potersi spostare con qualsiasi mezzo (in primis con la propria auto).
E’ stata osteggiata e pesantemente penalizzata, la mobilità ciclistica.
Alle piste ciclabili "cancellate" (San Felice) non sono state sostituite da nuovi tracciati.

Non c’è stato un reale controllo degli ingressi al Centro Storico.

Soluzioni e proposte

È necessario:
nel breve periodo:

  • affrontare con energia e decisione il grave problema della Stazione Centrale, modificando in maniera sostanziale il minimale progetto di riqualificazione concordato dall’attuale giunta con le Ferrovie;
  • realizzare un Piano Generale del Traffico Urbano con la dimensione della Città Metropolitana;
  • realizzare più Piani Particolareggiati per le varie aree del Quartiere;
  • Mettere in Sicurezza i punti che presentano i più alti indici di incidentalità, riprendendo anche la politica di riqualificazione ed allargamento di marciapiedi (golfi, fittoni protettivi) e la posa di dissuasori della velocità che rappresentano spesso il primo significativo sistema per salvaguardare la salute e la sicurezza di veicoli e pedoni;
  • completare importanti Percorsi Ciclabili ed implementarne di nuovi ed efficaci:
    1. via Boldrini verso Bovi Campeggi, Tanari, Malvasia e via/canale del Chiù;
    2. via Ugo Bassi, S.Felice/Pratello, Sabotino/Saffi;
    3. via Asiago, ex. Velodromo, Monterumici e Piave/Marzabotto verso Certosa;
  • aumentare il numero di griglie per le biciclette ed incremento dei parcheggi per motorini (oggi sempre più numerosi per esigenze di mobilità nel centro storico per motivi di lavoro e studio);
  • rendere effettivi i controlli di accesso al centro storico, anche accendendo progressivamente SIRIO, insieme all’attuazione di una diversa politica dei permessi e di Potenziamento dei Mezzi Pubblici;
  • Promuovere un maggiore controllo e monitoraggio dell’inquinamento acustico, atmosferico (oltre che elettromagnetico);
  • Individuare nuove aree da pedonalizzare.
  • Individuare una soluzione di gestione per il parcheggio sotterraneo presente, da anni, sotto il giardino Lo Russo ed ancora inutilizzato.

nel medio periodo:

  • Integrare I Progetti Tram e Metrò:
    • Il sistema a massima efficienza ed efficacia (Metrò) va spostato sull’asse EST-OVEST;
    • Nel Tram vanno aumentati i tratti in sede propria e protetta e la capacità dei mezzi;
    • Va unificata la tecnologia tra Tram e Metrò (tipo di mezzi e larghezza del passo rotaia) per diminuire i costi al Km (e di manutenzione) ed espandere maggiormente la rete, integrandola con gli esistenti binari della “ferrovia di cintura” ed il nascente Servizio Ferroviario Metropolitano.
  • mettere a regime il Sistema Ferroviario Metropolitano;
  • Completare l’Asse Dell’89, a partire dal tunnel tra le rotonde Romagnoli e G. di Sardegna;
  • recuperare il Tunnel Tra Via Bovi Campeggi E Via Carracci (essenziale per la decongestione del sottopasso Zanardi e del ponte Matteotti), sacrificato dall’attuale giunta, nel nuovo accordo con le ferrovie, sull’altare del metrò (passaggio attraverso il “cassone” della TAV e stazione di servizio;

superamento delle Barriere Architettoniche ancora presenti nel territorio;

Soluzione, anche transitoria, del critico Attraversamento Pedonale Della Stazione Centrale.

Sicurezza

Problemi e questioni aperte

L’Amm. Comunale ha dichiarato la propria “resa”attaccando la Procura e addirittura le forze dell’ordine che, secondo AN, non farebbero bene il loro mestiere.Nessun reale progresso è stato fatto nella riduzione dei fattori che producono aumento delle condizioni di insicurezza e crescente “percezione” di insicurezza da parte dei cittadini.

Soluzioni e proposte

È necessario:

  • Partire da un approccio che si fondi su prevenzione, ricostruzione di un tessuto comunitario e di partecipazione, lotta al degrado ed all’abbandono del territorio con iniziative organizzate con e dai commercianti – le associazioni – i centri culturali ed il Quartiere Porto attraverso l’organizzazione di Feste di Strada volte a promuovere la Cultura Artistica – Gastronomica e Produttiva della nostra Città, coinvolgendo la cittadinanza nel rilancio e riscoperta del Quartiere – delle Strade – della Città quale punto di incontro e di sviluppo delle relazioni sociali;
  • Rafforzare i Gruppi Antenna costituiti dai Presidenti e dai Direttori di Quartiere, dagli assistenti sociali, dai rappresentanti dei centri anziani e delle associazioni del territorio, dal Comandante dei Vigili di Quartiere e dai rappresentanti del distretto socio-sanitario e dalle forze dell’ordine;
  • Consolidare e dare maggiore credibilità, anche nel Quartiere Porto, all’assicurazione contro gli scippi e le rapine a danno degli anziani;
  • Qualificare L’esperienza degli Assistenti Civici e renderla più estesa ed efficace in relazione alle segnalazioni di zone a rischio (scuole, parchi non custoditi),;
  • Promuovere la solidarietà di vicinato per e verso le persone sole – ammalate e meno abbienti, anche per un maggiore presidio e controllo del territorio;
  • Individuare serie risposte di accoglienza per le famiglie attualmente presenti nell’ex. "FerrHotel" di via Casarini, garantendo contemporaneamente maggiori condizioni di sicurezza per i cittadini residenti;
  • Promuovere consorzi locali per dotare, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, le strade del Quartiere di una maggiore illuminazione;
  • fare accordi tra associazioni di assistenti civici, Quartiere, negozianti per una maggiore sicurezza delle attività commerciali e dei cittadini (in particolare gli anziani);
  • Istituire concretamente e non formalmente il "VERO" Vigile di Quartiere:
    • in una logica di conoscenza sistematica del territorio e degli attori sociali presenti, con la quale si può contribuire alla prevenzione di alcuni fenomeni di insicurezza, migliorando contemporaneamente il rapporto istituzione-cittadino;
    • integrandone il lavoro con le Forze dell’Ordine anche attraverso una centrale operativa unificata.
Cultura e giovani

Problemi e questioni aperte

È numericamente inadeguato il personale assegnato per la gestione e della Biblioteca di Quartiere che è potuto restare aperta grazie all’attivazione di una convenzione con una cooperativa.Non è stata promossa nessuna politica culturale a livello territoriale: sono state frammentate e spesso mal utilizzate i fondi per gli interventi Socio-Promozionali. È stato chiuso l’ultimo centro giovanile del Quartiere senza che siano state attivate esperienze alternative.scarsità di spazi culturali nel quartiere porto

Soluzioni e proposte

È necessario:

  • garantire l’apertura e la piena funzionalità della Biblioteca Borges, come Spazio Culturale, per una arco temporale ampio (anche serale) con una propria programmazione di eventi (Mostre – Conferenze – Corsi – etc), e come Punto di Incontro di studenti universitari e di gruppi giovanili ideatori di proposte ed attività;
  • Arricchire l’Offerta Culturale promossa e sostenuta dal Quartiere rivolta a tutti i cittadini ma in particolare agli anziani, valorizzando in specifico le Associazioni e Istituzioni che si occupano di formazione permanente (corsi di alfabetizzazione al computer);
  • Sviluppare Piccole Azioni Positive In Campo Culturale come leva per aumentare la democrazia e la partecipazione sul territorio;
  • Censimento degli Spazi nel Quartiere: Sale Mostra – Concerti – Conferenze presenti nel nostro quartiere di proprietà della curia bolognese – della regione – della provincia – dell’universita’ e del comune al fine di promuovere una convenzione volta a dare una risposta alla fortissima e crescente richiesta di spazi proveniente dal mondo dell’associazionismo e del volontariato giovanile a cui l’uscente amministrazione di quartiere non ha voluto dare ascolto e risposta;
  • Utilizzo Degli Spazi Ex-Centro Giovanile, a favore dell’associazionismo culturale e giovanile, nonché l’utilizzo della sala grande come sala polivalente come risorsa autonoma ed interna del nostro quartiere.
Impianti sportivi

Problemi e questioni aperte

La Giunta sta varando un nuovo regolamento senza avere consultato né le Associazioni né gli Enti interessati.

Sono diminuiti i contributi del Comune per la gestione degli impianti: il volontariato è messo in difficoltà, anziché essere valorizzato.

Sul nostro territorio l’offerta di impianti sportivi è scarsa (1 solo impianto sportivo)

Soluzioni e proposte

È necessario:

  • che al Quartiere sia data Piena Delega Alle Politiche Sportive;
  • valorizzare e sostenere il ruolo delle Associazioni Di Volontariato Sportivo;
  • Individuare Nuove Localizzazioni per aumentare la dotazione di impianti a partire dalla costruzione di una palestra di quartiere all’ex. “fabbrica dei profumi” (comparto ex. Manifattura Tabacchi) per la zona Marconi/Centro;
  • garantire Una Gestione Di Qualità, attenta alle questioni sociali, per gli impianti del Velodromo (di prossima ultimazione);
  • mettere a norma e riprogettare gli spazi, utilizzando al meglio l’area sportiva e ricreativa del Centro Sportivo Bruno Corticelli;
  • costruire una Nuova Bocciofila;
  • valorizzare e potenziare la Convenzione Con C.R.B., per una politica di attenzione verso i bambini in età scolare del quartiere
Servizi sociali

Problemi e questioni aperte

La Giunta ha proposto l’istituzione di un Consorzio per la gestione dei servizi socio-sanitari assistenziali.

Abbiamo giudicato sbagliato e insufficiente questo strumento perché, oltre a svuotare il ruolo del Q.re, non risponde alle esigenze principali:

  • quella di aggiornare le politiche sociali ai bisogni sempre più differenziati dei cittadini;
  • rilanciare un forte investimento pubblico atto a garantire a tutti, cittadini e cittadine, le prestazioni essenziali, per dare sicurezza agli anziani, opportunità ai giovani, benessere e qualità alla vita di tutti.
Soluzioni e proposte

È necessario:

  • che i Quartieri abbiano un ruolo fondamentale nella Programmazione Dei Servizi Sociali, per una costante lettura ed aggiornamento dei bisogni e l’individuazione delle priorità. Proponiamo:
    • di promuovere un vero e proprio Piano sociale di Quartiere, con la collaborazione dell’Associazionismo, del Volontariato, dei Sindacati (anche attraverso l’istituzione di specifici Tavoli Di Concertazione con il Quartiere Porto);
    • di potenziare il Servizio Sociale Di Quartiere fornendolo degli strumenti per individuare la domanda nuova e inespressa di servizi soprattutto per gli anziani;
    • di Ampliare l’Offerta Di Posti In Centro Diurno non più sufficiente alle esigenze del territorio;
    • sostenere e qualificare il Ruolo Dei Centri Sociali Per Anziani, garantendo un’adeguata dotazione di locali per lo svolgimento delle loro funzioni.
    • di favorire un progetto per rafforzare le reti di solidarietà sociale attraverso la partecipazione attiva delle forze sociali e sindacali, il terzo settore, le associazioni presenti nel territorio, il volontariato con l’obiettivo comune di valutare i bisogni, indicare le priorità e scegliere le modalità organizzative più idonee per assicurare il servizio.
    • di adeguare ed incrementare l’offerta di posti nidi pubblici nel quartiere.
    • proposte di commercianti e operatori del territorio per rendere il Porto, più amico dei bambini e delle loro famiglie;
  • riconoscimento ed allargamento dell’azione svolta da "Coop Ausilio" attraverso la consegna a domicilio della spesa e dei libri alle persone sole – ammalate e meno abbienti presenti nel nostro Quartiere e segnalate anche dal servizio sociale di quartiere;
  • convenzione con l’Università Primo Levi e la Biblioteca Borges, per la progettazione di attività verso la terza età.
Politiche educative - giovani - studenti

Problemi e questioni aperte

C’è stato un forte disinvestimento sulle politiche educative e scolastiche, sia in termini economici, sia sul piano dei valori e delle priorità per lo sviluppo cittadino.

L’esempio più clamoroso è la cronica carenza di posti nei Nidi d’infanzia.

Soluzioni e proposte

È necessario che ai Quartieri rimangano e siano rafforzate, le competenze di programmazione dei Servizi Educativi E Scolastici. E’ in questa dimensione che si esprimono e si possono meglio affrontare bisogni e aspettative delle famiglie e dei singoli.

Le nostre priorità:

  • Incrementare l’offerta Di Posti Nido pubblici nel Quartiere Porto, a partire dalla realizzazione del Nuovo Nido presso la struttura ex-Viganò in Via dello Scalo
  • assicurare qualità, coordinamento pedagogico alla Scuola Dell’infanzia e del Ciclo Primario, non rinunciando a interventi importanti: didattica interculturale, integrazione disabili, benessere scolastico;
  • garantire la qualità e la sicurezza degli Edifici Scolastici e delle Aree Verdi Di Pertinenza (De Amicis e ex. Dante Alighieri), sia con interventi strutturali e di manutenzione, sia attivando i controlli necessari a salvaguardarne l’integrità;
  • attivare una stretta collaborazione fra, Ente locale e Autonomie scolastiche, coinvolgendo anche associazioni di genitori e soggetti esterni per una programmazione condivisa sui temi del diritto allo studio, del successo scolastico, della lotta alla dispersione, dell’educazione permanente, della qualità dell’offerta formativa;
  • data la presenza sul territorio del Quartiere Porto di numerose e varie Scuole Medie Superiori, e quindi di numerosi giovani studenti, (residenti e non nel Quartiere), serve una forte sinergia tra Quartiere – Scuole – Provveditorato agli studi di Bologna, al fine di valorizzare il territorio del quartiere (giardini – strade – portici – piazze – attività commerciali – etc) attraverso la promozione dell’attività didattica svolta dagli studenti durante l’anno scolastico (mostre dell’istituto d’arte, sfilata di abiti dell’istituto di via marconi, giochi matematici, percorsi di lettura creativa e così via), senza precludere l’università di Bologna – la Cineteca Comunale e la Galleria d’Arte Moderna.
Politiche per la casa

Problemi e questioni aperte

Il diritto alla casa.

La casa è tornata ad essere un serio problema per tanti: mancano alloggi per le fasce più deboli ed i costi elevati degli affitti sono tra le ragioni principali dell’allontanamento dei giovani lavoratori e coppie dalla città e un peso per studenti fuori sede e per gli anziani.

Soluzioni e proposte

È necessario:

  • sviluppare e qualificare la Politica dell’Integrazione Economica Agli Affitti;
  • incentivare, tramite modulazioni dell’ICI, la stipula di Contratti a Canone Concordato (… alla luce del sole);
  • sviluppare politiche di accoglienza per chi decide di venire a vivere e a lavorare a Bologna
  • individuare uno strumento per censire tutti gli alloggi sfitti presenti nel quartiere in modo di avere un quadro complessivo ed aggiornato dell’offerta potenziale di alloggi sul territorio, allo scopo di elaborare proposte di risoluzione delle criticità abitative in essere, in stretto accordo con le associazioni di categoria;
  • Favorire politiche di riqualificazione di immobili fatiscenti;
  • Snellire, per quello che riguarda gli alloggi pubblici, la burocrazia e fare in modo che gli appartamenti che sono liberi e in condizioni adeguate si possano assegnare in tempi certi e non come succede oggi che sia la ristrutturazione che le assegnazioni avvengono in tempi biblici;
  • Costruire Case Vere e non prefabbricati, per gli operai, in occasione dei cantieri per le opere di rilevanza nazionale. Al termine dei lavori, oltre ad aver garantito migliori condizioni di vivibilità ai lavoratori, ci potrebbero essere qualche migliaio in più di appartamenti dislocati nell’area metropolitana. E’ stato stimato che il costo, rispetto ai prefabbricati, sarebbe di poco superiore;
  • Attivare risorse pubbliche per l’accesso alla casa, in particolare per giovani e categorie disagiate.
Attività produttive e mondo del lavoro

Problemi e questioni aperte

L'Amm. In questi anni ha curato gli interessi di poche attività commerciali e solo nel Centro Storico.

Non si è curata della crisi delle fabbriche più importanti di Bologna.

Ha affossato l’ipotesi di costruire un polo della multimedialità di livello europeo.

Soluzioni e proposte

È necessario:

  • rinsaldare i rapporti tra Commercianti e Cittadini, attraverso “manifestazioni di via” (strade e portici), organizzate anche con la pedonalizzazione temporanea di vie solitamente percorse dalle auto;
  • rilanciare la proposta di patti tra gestori dei locali pubblici aperti in orario serale e Quartiere per il "governo" dei problemi connessi al traffico, alla sicurezza e alla quiete pubblica (specie di quella notturna nelle zone che vedono la presenza di pub e altri locali simili): quindi serve un maggiore controllo e rispetto degli orari e delle regole;
  • Promuovere incontri periodici con aziende e lavoratori allo scopo di individuare ambiti di reciproco aiuto ed intervento;
  • favorire il commercio equo solidale.
  • Piazza XX Settembre: il Quartiere Porto può diventare, per competenza nei permessi di occupazione del suolo pubblico, fulcro di coordinamento tra gabinetto del sindaco – assessorati e mondo produttivo che intende svolgere manifestazioni a carattere promozionale e commerciale;
  • Piazza Dei Martiri: creazione di un Mercatino dell’Artigianato, che interessi tutta la piazza;
  • Giardini Fava: creazione di un Mercatino Rionale settimanale;
  • Giardino Lo Russo: creazione di un Mercatino dell’Antichità, oltre alla realizzazione di Sagre Gastronomiche di Culture ed Etnie Diverse;
Servizi amministrati sul territorio

Problemi e questioni aperte

In questi anni la struttura amministrativa presente sul territorio è andata progressivamente svanendo, sino al punto che molti cittadini che abbisognano dei servizi di tali strutture si rivolgono agli uffici presenti nei Quartieri limitrofi

Soluzioni e proposte

E’ necessario:

  • ricostruire tra gli Operatori della Struttura di Quartiere una più spiccata identità e maggiore motivazione al lavoro, facendo loro sentire più concretamente la presenza e la vicinanza della istanza politica;
  • analizzare presenza, organizzazione ed efficacia dei Servizi di Quartiere al fine di assicurare un processo di miglioramento qualitativo degli stessi;
  • elaborare una “carta dei Servizi” comunali del territorio allo scopo di fornire una corretta informazione ai cittadini.


A cura della Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 08 06 2006


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