PerCorsi di Memoria nel quartiere Navile

La toponomastica di un territorio rappresenta una mappa d’identità che documenta le diverse stratificazioni della storia, degli eventi e dei protagonisti che si sono voluti tramandare. L’intento è quello di offrire possibili percorsi della memoria nel Quartiere Navile. Passeggiando per le strade dove abitiamo frequentemente ci si imbatte in una scritta, una lapide, un’insegna dedicata a luoghi o ad eventi che hanno segnato la nostra storia. Sono nomi che ricordano ad esempio personaggi e luoghi del Risorgimento, della prima guerra mondiale, della Resistenza, vittime del terrorismo e delle mafie.

Il Quartiere Navile riunisce tre ampi territori che conservano una differente storia.

Il territorio di Corticella ha il suo nucleo storico nella piazzetta in prossimità del ponte sul canale Navile edificato nel 1289 ed attribuito al Vignola. Tale piazzetta sarà prossimamente intitolata a Paolo Zecchi e Tiziana Bugamelli, giovane coppia vittima della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Simbolo della vecchia Corticella era la Casalunga che fu anche rifugio di Partigiani durante la Resistenza. Basi partigiane erano mantenute nella fornace della Casa Buia, ed in numerose case rurali: quella della famiglia Pezzoli, sette figli tra i quali Rina e Bruna, partigiane della 7^ GAP che parteciparono attivamente alla battaglia di Porta Lame e Renata staffetta della 7^ GAP. A Corticella sono situati quattro monumenti a ricordo dei caduti: il più importante ricorda i caduti delle due guerre mondiali, vittime civili e militari. Il 22 aprile 2017 il Centro Civico di Corticella è stato intitolato a Lino “William” Michelini, comandante Partigiano, combattente nella battaglia di Porta Lame e tra i protagonisti della liberazione di Bologna.

La zona Lame è attraversata, come tutto il territorio del quartiere, dal canale Navile, un tempo navigabile. A Lame si trovavano diverse fornaci ora trasformate in Museo del Patrimonio Industriale: questa parte è chiamata Sostegno (chiusa) del Battiferro (per la  presenza di un'officina che lavorava il ferro) dove sono visibili i resti della prima Centrale Idroelettrica della città operativa fino al 1961. Diversi sono i cippi che si incontrano e che ricordano il periodo della Resistenza.  Al Parco del Sostegno, importante base partigiana,  una lapide ricorda i caduti per la libertà. Sempre in questa zona un cippo ricorda la medaglia d’oro al valor civile Primo Zecchi, ucciso nel 1990 dalla Banda della Uno Banca.

La zona Bolognina è sicuramente l’area più nota del Quartiere Navile per le varie connotazioni storico-simboliche. In particolare i molti luoghi che ricordano episodi della Resistenza: dal Poligono di Tiro dove vennero fucilati centinaia di partigiani alle Caserme Rosse, luogo di detenzione e deportazione verso i campi di sterminio, alle lapidi che ricordano la Battaglia della Bolognina del 1944 dove persero la vita molti partigiani. La Bolognina ha acquistato in seguito rilevanza internazionale per gli eventi che hanno cambiato la politica locale dopo la caduta del muro di Berlino e la “svolta” del Partito Comunista, ma anche perché ospita luoghi di alto valore simbolico come il Monumento alla Shoah e il Museo di Ustica, L’obiettivo del progetto è rendere più consapevoli i giovani italiani e di origine straniera degli eventi che hanno segnato il nostro territorio e costruito l’identità della nostra città. Con la speranza di trasmettere alle prossime generazioni conoscenze sulla storia del nostro passato perché possano diventare testimoni e staffette di questa memoria.

PerCorsi di Memoria è un progetto di Collaborare è Bologna a cura di Roberto Pasquali, Ass. A.I.P.I. in collaborazione con Quartiere Navile, Scuole secondarie Testoni Fioravanti e Istituto Rosa Luxemburg, A.N.P.I., Istituto Storico Parri, Museo Civico del Risorgimento, Archivio Storico del Comune, Ass. OTTOmani.

Ultimo aggiornamento: martedì 05 dicembre 2017