Nuova stazione ferroviaria Bologna Centrale

Nuova stazione ferroviaria Bologna Centrale

Sul 162.000 mq per usi specializzati

Aria

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Stato
L'area è caratterizzata dalle criticità comuni a tutto l'agglomerato Bolognese ed è interessata dal traffico veicolare dei viali di circonvallazione e della viabilità della Bolognina.
Sotto il profilo delle sorgenti concentrate di origine stradale, si evidenzia la presenza dello sbocco del tunnel dell'asse nord-sud. Visto che la galleria non prevede trattamento dei fumi, tale sbocco può determinare criticità localizzate dovute ad un'alta concentrazione di inquinanti. Si ritiene comunque utile evidenziare che la galleria non risulta particolarmente lunga. Questo aspetto comporta una minor criticità in termini di concentrazione di inquinanti in corrispondenza dei possibili edifici "sensibili".
Per l'area della stazione, infine, pur non essendo caratterizzata da usi sensibili, è opportuno evidenziare che la galleria di progetto di lunghezza di quasi 400 metri non prevede trattamento dei fumi. Quindi potrebbe determinare criticità ulteriore per gli edifici esistenti che già si trovano affacciati sui viali, in corrispondenza degli sbocchi della galleria stessa. Infine si è rilevato che nel piazzale Medaglie d’Oro saranno presenti numerosi camini di aerazione e ventilazione del parcheggio sotterraneo.

Impatto potenziale da Psc
Il nuovo carico urbanistico genererà un incremento degli spostamenti.

Misure per la sostenibilità
Dal punto di vista del trasporto pubblico, le misure previste risultano adeguate a sostenere il carico di domanda futuro e quindi a garantire una adeguata accessibilità; occorrerà verificare la possibilità di rendere più equilibrato il rapporto tra l'offerta di trasporto pubblico e gli accessi al sistema ferroviario/urbanistico di stazione.
Riguardo l'offerta di sosta per le auto, il sistema risulta invece equilibrato a tal punto che il dimensionamento previsto nello scenario di riferimento sembra poter contenere anche la domanda generata dal carico urbanistico introdotto nell'Ambito della Stazione. Occorrerà invece costruire un sistema di gestione in grado di governare le complessità generate dalla differenziazione delle tipologie di domanda e dalla sua dislocazione territoriale.
Per quanto attiene il sistema di offerta ciclabile, occorrerà dal punto di vista progettuale curare, nell'Ambito della Stazione, gli aspetti di offerta legati all'"ultimo ettometro" cercando di consolidare un sistema di accessibilità e permeabilità dell'intero organismo in grado di sostenere la domanda generata dalle funzioni contenute nel complesso, non sottovalutando la possibilità che l'intero sistema diventi, attraverso una progettazione attenta a questo aspetto, elemento di ricucitura nord-sud delle aree a ridosso dell'organismo di Stazione.
Le criticità più evidenti emergono sul sistema della sosta moto e bici, due sistemi che hanno avuto sempre considerazione marginale e che nella progettazione devono trovare adeguata soluzione.
Infine si raccomanda di mantenere un'adeguata distanza fra costruzioni caratterizzate da usi più sensibili e le principali strade. Si ritiene necessario garantire adeguate distanze degli edifici maggiormente sensibili, sia dalla strada di progetto, sia dall'asse nord-sud e dalle vie Bovi Campeggi, Tanari, Casarini e Malvasia.

Rumore

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Stato
Le imboccature del tunnel nord-sud possono generare un "effetto tunnel", ovvero un incremento delle emissioni acustiche localizzato all'uscita della galleria, dovuto a fenomeni di riflessione acustica all'interno delle pareti della gallerie stessa, che può comunque essere ridotto tramite l'uso di materiale fonoassorbente.

Impatto potenziale da Psc
Il nuovo carico urbanistico ed il corrispondente traffico veicolare indotto potranno comportare un peggioramento del clima acustico in corrispondenza dei ricettori sensibili esterni al comparto (soprattutto di classe acustica I).

Misure per la sostenibilità
E' opportuno garantire adeguate distanze degli edifici maggiormente sensibili, sia dalla strada di progetto, sia dall'asse nord-sud e dalle vie Bovi Campeggi, Tanari, Casarini e Malvasia, che dalla sede delle linee ferroviarie. Si sottolinea comunque che rispetto agli assi stradali ora citati, la realizzazione della strada di progetto Nuova Ospedale produce un effetto di riduzione dei flussi non trascurabile.

Acqua

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Stato
La maggior parte delle aree in oggetto sono state interessate nel passato da attività legate alla presenza del grande nodo ferroviario della Stazione di Bologna.

Impatto potenziale da Psc
L'aumento di carico insediativo comporterà un aumento dei consumi idrici futuri e un aumento del carico sul sistema fognario.

Misure per la sostenibilità
Sarà necessario prevedere l'uso di sistemi finalizzati al risparmio idrico, il cui uso potrà portare ad un risparmio pari al 30-35% del consumo idrico a scopi civili.
Andrà prevista l'introduzione di forme di riutilizzo delle acque ed in particolare delle acque piovane, che potrebbero essere raccolte in vasche adeguatamente dimensionate, per poter essere poi riutilizzate per l'irrigazione delle aree verdi previste dal progetto.
In fase progettuale si dovranno utilizzare sistemi di raccolta delle acque bianche e nere che prevedano l'esecuzione dei seguenti elementi progettuali:
- rete fognaria caratterizzata da due condotte separate, una a servizio delle sole acque meteoriche di dilavamento (rete bianca) che potrà essere dotata di dispositivi per la raccolta e la separazione delle acque di prima pioggia, l'altra asservita alle altre acque reflue unitamente alle eventuali acque di prima pioggia (rete nera);
- vasche di accumulo delle acque di prima pioggia ("vasche di prima pioggia") opportunamente posizionate;
- sistemi di accumulo e trattamento delle acque di prima pioggia.

Suolo e sottosuolo

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Stato
L'area non presenta particolari condizionamenti o limiti dal punto di vista della vulnerabilità dell'acquifero.

Misure per la sostenibilità
Si sottolinea la necessità di prevedere, in relazione alle attività pregresse effettuate da verificare attraverso attenta ed approfondita analisi storica del territorio, studi preventivi sul grado di contaminazione dei suoli e delle acque sotterranee per la verifica della compatibilità delle future destinazioni d'uso.

Energia

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Impatto potenziale da Psc
I nuovi edifici, in assenza di applicazione di interventi di mitigazione e compensazione, comporterebbero un aumento del fabbisogno di energia, corrispondente ad un incremento annuale delle emissioni climalteranti complessive cittadine.
A queste devono essere sommate le emissioni aggiuntive derivanti dal maggior carico urbanistico sul sistema dei trasporti.
(si veda valutazione sistemica)

Misure per la sostenibilità
La trasformazione dell'area dovrà avvenire recependo le indicazioni del Programma energetico comunale con particolare riferimento al Bacino energetico urbano nel quale l'Ambito si trova ed allo scenario Energy saving, per il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale, per acqua calda sanitaria, per gli usi finali elettrici, e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Mobilità

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Stato
La stazione centrale di Bologna è localizzata a nord, a ridosso del centro storico e in corrispondenza dei viali di circonvallazione. Il piazzale antistante la stazione ed i viali di circonvallazione sono attraversati da numerose linee di trasporto pubblico su gomma ad elevata frequenza.

Impatto potenziale da Psc
Il nuovo carico urbanistico produrrà un aumento degli spostamenti generati e attratti dall'ambito di intervento che, utilizzando coefficienti di generazione/attrazione sulla base degli usi previsti dal Psc, può essere stimato nell'ora di punta (8.00-9.00) in circa 700 spostamenti.

Misure per la sostenibilità
La nuova Stazione ferroviaria diventerà il principale nodo di interscambio per l'integrazione funzionale tra diverse modalità di trasporto: Alta Velocità e SFM per le lunghe/medie percorrenze, metrotranvia, People Mover e TPGV per il trasporto in ambito urbano, diventando una nuova centralità non solo urbana, ma anche metropolitana, nazionale e internazionale.
Anche allo scopo di ricomporre la cesura che separa la Bolognina dal centro storico della città, è prevista la realizzazione degli  interventi oggetto di specifici accordi tra Comune di Bologna, Ferrovie dello Stato, Regione Emilia-Romagna e Provincia di Bologna, tra i quali si evidenzia la realizzazione del nuovo asse stradale nord-sud a ovest della stazione e di nuove connessioni ciclopedonali. Inoltre è previsto l’intervento di riqualificazione di Piazzale Medaglie D’Oro, con la costruzione del sottostante parcheggio e l’interramento di viale Pietramellara nel tratto antistante la Stazione Centrale.
Con la realizzazione del complesso degli interventi previsti, si può stimare che dei circa 700 spostamenti in attratti dall'ambito nell'ora di punta, circa 350 verranno realizzati utilizzando l'auto, circa 210 utilizzando il trasporto pubblico e circa 140 utilizzando altre modalità di trasporto.