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Sperimentazione di programmazione partecipata: le stazioni radio-base di telefonia
dove mi trovo: iperbole -> primo piano -> programmazione partecipata: le antenne per la telefonia -> introduzione

16 novembre 2004

Premessa

In coerenza con quanto previsto nel Programma di mandato, l'Amministrazione intende sperimentare metodologie innovative nello svolgimento della propria attività con l'obiettivo di coinvolgere attivamente i cittadini nei processi decisionali, rilanciare la partecipazione e farne un metodo nuovo e stabile di governo della città.
La scelta d'attualità è di sperimentare metodologie procedimentali per introdurre la partecipazione nella programmazione comunale, soprattutto in presenza di scelte con un forte impatto sul territorio e sulla cittadinanza.
La partecipazione implica in primo luogo trasparenza e informazione sull'operato del Comune ma anche confronto e canali di comunicazione costanti tra i cittadini, gli attori economici e sociali e le istituzioni.
Quest'iniziativa vuole essere un primo passo, significativo e concreto, in questa direzione, con la speranza di inaugurare un modus operandi che possa essere applicato in altre materie di interesse per la città.
Questa è un'esperienza sulla quale l'Amministrazione intende investire avendo come obiettivo lo sviluppo di una metodologia di governo partecipato che sia supporto nella funzione di mediazione e composizione dei diversi interessi pubblici.

L'oggetto della sperimentazione: la localizzazione delle antenne

Il piano per la localizzazione delle stazioni radio-base di telefonia - i luoghi del territorio comunale dove i gestori di telefonia mobile potranno installare i loro impianti - rappresenta sotto diversi profili un'ottima opportunità per sperimentare un metodo di programmazione partecipata.
Il tema, dati i suoi risvolti sulla tutela della salute pubblica e dell'ambiente, è di grande impatto e interesse per la cittadinanza e si presta ad una forte partecipazione dei cittadini anche attraverso associazioni e comitati.
La stessa Unione europea con la Direttiva 2001/42/CE “Valutazione Ambientale Strategica” (di cui si attende ancora il recepimento nell'ordinamento nazionale) indica nella partecipazione la via più consona per affrontare le problematiche connesse alla materia.
Si tratta di una procedura complessa, con integrazione fra normative nazionali, regionali e discipline comunali, che coinvolge numerosi settori del Comune, i gestori privati, i Quartieri e altri soggetti pubblici e privati.
Tutto ciò comporta per l'Amministrazione comunale la necessità di un forte coordinamento unitario che permetta costantemente di tenere aperto il dialogo, il confronto e la verifica con i gestori e, attraverso i Quartieri, con cittadini, associazioni e comitati, in una prospettiva di sviluppo della partecipazione senza soluzione di continuità.

La proposta

Il Comune intende istituire un Tavolo di Programmazione Partecipata (d'ora innanzi Tavolo) a carattere permanente.
L'azione del Tavolo sarà ispirata a due linee guida fondamentali: partecipazione e concertazione.
Il Tavolo, presieduto dall'Assessore competente e coordinato dal Direttore di S.U.I.E. (Sportello Unico di Imprese ed Edilizia), è costituito dai rappresentanti dei Settori comunali interessati, da rappresentanti di ARPA e AUSL, dai Presidenti dei Quartieri, da un rappresentante per ogni gestore e da uno o due rappresentanti dei Comitati, dagli stessi individuati in base alle competenze tecniche e di rappresentatività.
Per l'avvio della sperimentazione si fa riferimento ai Comitati ed Associazioni di cui alla delibera consiliare OdG.n.56 del 16/2/2004.
Sono compiti del Tavolo:
a) favorire, tramite i Quartieri, la partecipazione e l'informazione dei cittadini, delle Associazioni e dei Comitati sull'ubicazione degli impianti di telefonia e sullo stato delle emissioni elettromagnetiche in città;
b) avviare una programmazione delle localizzazioni ed aggiornare costantemente la mappatura;
c) razionalizzare e potenziare il servizio di monitoraggio permanente delle emissioni elettromagnetiche;
d) promuovere la verifica della situazione di esposizione della città a campi elettromagnetici e la compatibilità di tali emissione con la salute dei cittadini alla luce non solo delle previsioni normative ma delle nuove scoperte scientifiche in materia, adottando in ossequio al principio comunitario di precauzione le iniziative che si rendessero ragionevolmente necessarie;
e) concordare le localizzazioni tenendo conto delle esigenze del servizio telefonico, della situazione degli impianti esistenti, della prossimità a siti sensibili, della possibilità di individuare aree di proprietà comunale o di altri Enti compatibili con la localizzazione degli impianti;
f) concordare l'utilizzo di tecnologie meno impattanti in sede di modifica degli impianti già esistenti;
g) promuovere iniziative cittadine sul tema dell'elettrosmog attraverso la diffusione di materiale informativo o l'organizzazione di appositi incontri tenuti da esperti del settore.

Informazione e Partecipazione

La mappatura aggiornata dei siti nonché l'elenco dei luoghi dove i gestori di telefonia intendono installare nuovi impianti o modificare quelli esistenti, curata dal Settore Territorio e Riqualificazione Urbana -Unità Sistema Informativo Territoriale, in collaborazione con ARPA, e Ufficio di Piano, viene pubblicizzata presso Palazzo d'Accursio, sul sito internet del Comune, presso il Settore Salute e Qualità della Vita, sulla stampa cittadina - anche con specifici comunicati -.
Presso gli Sportelli del cittadino di Quartiere verranno resi disponibili i materiali relativi al rispettivo territorio.
La pubblicizzazione viene estesa ai Comitati Promotori e alle Associazioni aderenti. I Settori ed i Quartieri si doteranno via via di indirizzari speciali, per contattare direttamente gli interessati
La pubblicizzazione segnalerà dove e come la documentazione è visibile e presso quali centri-stampa può essere riprodotta. Inoltre vanno comunicati termine e modalità entro il quale possono essere segnalate eventuali osservazioni-integrazioni.
I Quartieri all'interno del loro territorio avviano una procedura partecipata coi cittadini, coinvolgendo anche interlocutori locali portatori di interessi con particolare riferimento ai soggetti intervenuti nelle precedenti fasi o in precedenti procedimenti, al fine di raccogliere le osservazioni e le istanze specifiche e le portano direttamente al Tavolo, come contributo del Quartiere.

Modalità di funzionamento del Tavolo

Le riunioni del Tavolo sono ordinariamente pubbliche.
Il luogo e l'ora di svolgimento sono comunicati alla cittadinanza e a tutti i soggetti interessati.
In ogni caso delle riunione è redatto un verbale che è messo a disposizione di chi lo richiede, così come ogni altro documento prodotto.
Il Tavolo si riunisce in una sede centrale dell'amministrazione ed organizza sedute nelle sedi dei Quartieri per trattare questioni di particolare interesse della singola realtà locale, per fornire spiegazioni ed ascoltare le osservazioni che potranno poi essere recepite nel Programma delle localizzazioni.
Al termine dei lavori del Tavolo, sulla base dei documenti di sintesi prodotti, che costituiscono le Linee guida per la Programmazione partecipata, la Giunta adotta il programma annuale delle localizzazioni per le nuove installazioni ed i ripristini.
Le Linee guida per la Programmazione Partecipata, riflettono le conclusioni del confronto con i gestori, i Quartieri, le associazioni e i cittadini e costituiscono il riferimento per la presentazione delle richieste di localizzazione e per le specifiche autorizzazioni da parte dei gestori nell'anno successivo.
Il Tavolo, per pareri ed approfondimenti, potrà inoltre avvalersi di consulenze esterne (Università, C.N.R., Fondazione Ramazzini, ecc..), per verificare argomenti di natura scientifico-tecnica, anche di carattere sanitario.
Per il 2005, la Giunta approverà direttamente i piani di localizzazione, in base alle proposte del Tavolo.

I profili procedurali e tempistica

La procedura disegnata dalle fonti normative disciplinanti la materia in esame prevede due diversi momenti, distinti ma strettamente collegati, la cui risultante è il provvedimento comunale di autorizzazione all'installazione.
Vi è, infatti, una fase di programmazione, che prende le mosse dall'esame dell'esistente e dall'elenco delle installazioni che i singoli gestori intendono attivare nel corso dell'anno successivo e che porta all'approvazione del piano comunale delle localizzazioni; e una fase durante la quale vi è la richiesta da parte dei gestori delle singole autorizzazioni che, se rientranti nel piano approvato, vengono assentite dall'ente (in particolare dallo Sportello unico).

1) La fase di programmazione parte coi lavori del Tavolo di programmazione partecipata, e si conclude con l'approvazione da parte della Giunta
La procedura a regime è la seguente:
a) dall'inizio dell'anno fino al mese di luglio/agosto il Tavolo predispone le linee guida;
b) i gestori, entro il 30 di settembre, presentano i piani delle installazioni;
c) il Tavolo esamina i piani presentati e li sottopone alla Giunta per l'approvazione definitiva.

2) La fase di esame delle singole autorizzazioni quali specifici procedimenti amministrativi, viene svolta con le modalità di Sportello unico ed ordinariamente tramite conferenza dei servizi presieduta dal Direttore di Sportello Edilizia e Imprese.
La Conferenza dei Servizi è formata da tutti coloro che sono tenuti ad esprimere pareri, valutazioni sui piani e sulle autorizzazioni è può essere allargata a tutti i contributi necessari per arrivare ad una decisione con la maggiore completezza di informazioni che si ritiene utile

La responsabilità della conferenza dei servizi in capo al Coordinatore del Tavolo rappresenta il collegamento fra programmazione partecipata e gestione delle specifiche autorizzazioni, necessaria per l'integrazione fra le due differenti fasi.

Le localizzazioni approvate verranno pubblicizzate nelle forme istituzionali e presso tutti gli interlocutori interessati al procedimento.
Se le occasioni di partecipazione risultano massime nella fase di approvazione del piano delle localizzazioni, onde evitare duplicazioni di giudizio, la procedura per il rilascio delle singole autorizzazioni contenute nel piano risulterà per converso nettamente semplificata.

Una ipotesi eccezionale è quella costituita dalla richiesta, da parte dei gestori, di autorizzazioni non comprese nel piano delle localizzazioni. In questo caso - non avendo l'istanza formato oggetto di istruttoria partecipata - la durata del procedimento è più lunga e si prevede che il Tavolo manifesti il proprio parere all'autorizzazione dopo le opportune iniziative di ascolto - tramite il Quartiere - dei cittadini direttamente coinvolti.


A cura della Redazione Iperbole - Settore Comunicazione e Rapporti con i Cittadini - Comune di Bologna
Ultimo aggiornamento: 16 11 2004