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Il Primo Mistero del Portico di San Luca

Appena passato l’arco del Meloncello, esattamente all’inizio della salita del tratto porticato che conduce al Santuario del Monte della Guardia, un arcone con stemma gentilizio indica il nome del donatore del Primo Mistero del percorso del rosario: Carlo Moretti. Questo benefattore era un ricco sarto bolognese che aveva già supportato la realizzazione di altri dieci archi di questo tratto di portico che dà inizio alla salita.

Il primo mistero si distingue tra tutti i quindici per essere una vera e propria cappella. Questa differenza lo ha reso noto con la denominazione di “chiesetta della Santissima Annunziata” e già a partire dalla fine del Seicento, epoca in cui fu costruito, veniva utilizzato per cerimonie commemorative e messe in occasione delle feste.

Al suo interno si può ammirare un grande affresco nella parete frontale, dal quale la cappella prende il nome, rappresentante un’annunciazione  realizzata nel 1694 da Marcantonio Franceschini, che ha realizzato inoltre tutte le ricche decorazioni e gli ornati dell’interno.

Il clima semplice e dimesso dell’opera, la sensibilità e l’intimismo nel rapporto tra l’angelo annunciatore e la Madonna rimandano ai temi della devozione mariana cari alla chiesa controriformata, qui sentiti fortemente perché all’interno di un percorso del rosario che racconta la vita di Maria attraversi i suoi 15 misteri.

Anche il Monte della Guardia di Bologna si può associare ai Sacri Monti del Nord Italia che all’inizio del Seicento, in epoca controriformistica, si caratterizzavano come baluardi difensivi con i loro percorsi del rosario, rispetto alla riforma protestante che calava dal nord Europa e non prevedeva la devozione mariana.

Marcantonio Franceschini (1648-1729) è stato uno tra i più importanti artisti dell’epoca a Bologna; Principe dell’Accademia Clementina, ha lavorato per importanti committenze estere e per molte corti in Italia. In particolare, Papa Clemente XI lo chiamò a Roma per la realizzazione dei cartoni per i mosaici di San Pietro.

Una parte notevole della sua opera si può ammirare all’interno della chiesa del Corpus Domini, nella cappella della Santa, e nella chiesa intera nel suo complesso, dove era ospitata anche una tela con un’annunciazione coeva a quella del I Mistero. Purtroppo oggi possiamo vederla solo in fotografia perché andata distrutta nei bombardamenti della seconda guerra mondiale.

 

Fonti e riferimenti bibliografici:

Pier Luca Gamberini, Il portico del santuario di  San Luca: una ricerca iconografica e storico artistica, tesi di specializzazione in Storia dell’Arte, Università di Bologna.
A.Cleri, Guida al Portico di San Luca dal Meloncello al Santuario, 2008 Editrice compositori.

Su gentile concessione di Fondazione Federico Zeri – Università di Bologna:
Franceschini Marcantonio, L’Annunciazione, pala d’altare, Chiesa del Corupus Domini, via Tagliapietre II, opera distrutta nel 1943, da ed. Alinari, Bologna. La riproduzione fotografica è tratta dalla fototeca della Fondazione Federico Zeri. I diritti patrimoniali d’autore risultano esauriti.