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La candidatura dei portici di Bologna

I portici di Bologna sono stati inseriti nel 2006 nella Tentative List italiana dei siti candidati a diventare Patrimonio Mondiale UNESCO, con il documento di candidatura disponibile all’indirizzo: http://whc.unesco.org/en/tentativelists/5010/.

Il progetto di candidatura è stato presentato dal Comune di Bologna al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il quale si fa portavoce, tramite l’Ufficio Patrimonio Mondiale UNESCO, della lista dei siti tutelati come patrimonio mondiale dello Stato Italiano.

La cabina di regia chiamata a guidare la promozione della candidatura è coordinata dal Comune di Bologna e composta da Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna, Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l'Emilia-Romagna, Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Curia di Bologna, Comitato per il restauro del portico di San Luca, Fondazione Del Monte, Fondazione Carisbo, Camera di Commercio, APT Servizi Regionali Emilia-Romagna.

La candidatura è sviluppata da un comitato scientifico coordinato dal Comune di Bologna e composto dal “Centro Gina Fasoli per la storia delle città” dell'Università di Bologna, dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna, da Cineca e da Mate Engineering.

La candidatura dei portici è un progetto complessivo dedicato alla cura e alla valorizzazione internazionale della città. Il sistema dei portici di Bologna, che innerva la città storica e quella contemporanea in misura tanto estesa da non avere eguali al mondo, deve la sua unicità alla particolare combinazione di fattori architettonici, giuridici e ambientali irripetibili. Il portico pubblico come paradigma di una vita sociale e di relazione particolarmente attiva in ogni tempo e sotto ogni condizione climatica, trova a Bologna delle forme espressive esemplari che ne caratterizzano l’intero paesaggio urbano.

La richiesta d’iscrizione sarà accompagnata da un Piano di Gestione, che descriverà come i vari attori, pubblici e privati, saranno coinvolti nel sistema di gestione del bene, in accordo con le logiche partecipative raccomandate dall’UNESCO. La città di Bologna ha già individuato diverse azioni partecipate a supporto della redazione e della futura implementazione del piano e può contare sul supporto attivo delle associazioni cittadine.

La procedura di candidatura UNESCO

In base alla Convenzione UNESCO i paesi riconoscono che i siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale che si trovano sul proprio territorio costituiscono un patrimonio alla cui salvaguardia l’intera comunità nazionale e internazionale è tenuta a partecipare. La Convenzione rappresenta un accordo ratificato quasi universalmente, volto a garantire le risorse intellettuali e finanziarie necessarie per la salvaguardia dei siti della Lista del Patrimonio Mondiale.

Perché un sito sia iscritto nella Lista del patrimonio mondiale, deve presentare un eccezionale valore universale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione illustrati nelle Linee Guida per l’applicazione della Convenzione del patrimonio mondiale. La Convenzione e le linee guida per la sua applicazione, sono disponibili al sito italiano dell’Ufficio del Patrimonio Mondiale UNESCO del Ministero dei Beni Culturali: http://www.unesco.beniculturali.it/index.php?it/9/requisiti-per-liscrizione

All’atto della richiesta di iscrizione, lo Stato membro invia al Centro del Patrimonio Mondiale il dossier di candidatura. Il Centro effettua una prima verifica in merito alla completezza della documentazione ricevuta. Se la documentazione inviata soddisfa i requisiti di completezza nei termini stabiliti, viene inoltrata agli Organi consultivi per la valutazione. La decisione finale sulla iscrizione spetta al Comitato del Patrimonio Mondiale, che può anche decidere di rimandare la decisione, richiedendo ulteriori informazioni, oppure rifiutare l’iscrizione. Il Comitato si riunisce una volta l’anno per decidere quali siti verranno iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale.

Timeline

Fabrizio Ivan Apollonio del Dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna e Antonella Guidazzoli, Visit Lab CINECA Visual Technology Laboratory, conducono un incontro sul ruolo delle nuove tecnologie nell'ambito della valorizzazione di beni culturali. Si presentano i modelli 3D dei portici e le funzionalità della piattaforma grafica che li ospiterà. 

Proprietà privata ad uso pubblico i portici hanno da sempre richiesto un'attenzione costante. Patrizia Gabellini, Assessore Urbanistica del Comune di Bologna, presenta alla cittadinanza le linee guida Portici, Istruzioni per la cura e l'uso, redatte dall'Amministrazione Comunale grazie al contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

 

Benedetto Zacchiroli, consigliere del Comune di Bologna, e Francesca Riccio del MiBACT conducono un incontro pubblico dedicato alla candidatura dei portici a Patrimonio Mondiale UNESCO.  Si discute sul significato dell’espressione “eccezionale valore universale” e sui molteplici valori dei portici di Bologna, percepiti già come bene comune dalla cittadinanza.

Vengono presentati gli atti del convegno internazionale I portici di Bologna nel contesto europeo. Il volume mette a confronto l'incredibile varietà dei portici bolognesi con architetture simili in tutta Europa, sostenendo il loro eccezionale valore universale in termini di rappresentatività di forme, stili e funzioni socio-economiche.

Il Sindaco Virginio Merola presenta il progetto "Bologna Portici". Un protocollo d'intesa fra Comune di Bologna, ASPPI e ANACI  che rende possibile ristrutturare la pavimentazione del proprio portico usufruendo di agevolazioni economiche e del supporto di professionisti.

Parte la campagna “Abbonati ai Portici”, l'iniziativa pensata per mantenere pulito il proprio portico da scritte e atti vandalici, grazie a un abbonamento di Fare Mondi Cooperativa Sociale alla portata di tutti.

Il Consigliere comunale Benedetto Zacchiroli, esperto di relazioni internazionali, viene designato come referente per rappresentare la candidatura dei portici all'UNESCO e per dare nuovo impulso al percorso che la città ha già intrapreso da tempo.

Alla tavola rotonda "Cultura e Turismo: l’Emilia-Romagna e il Sistema Paese", promossa dai Comuni di Bologna e Ferrara e con la presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, si presenta il video di candidatura dei portici di Bologna all’UNESCO e un focus sui portici in 3D.

In occasione del meeting annuale della Commission 3 della Federazione Internazionale Geometri (FIG), che esprime il proprio sostegno alla candidatura dei portici, viene presentato il nuovo logo della candidatura, realizzato dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.

Si tiene il convegno internazionale "I portici di Bologna nel contesto europeo", organizzato dal Comune di Bologna e dal "Centro Gina Fasoli per la storia delle città". Due giorni per discutere e mettere a confronto diverse realtà cittadine nelle quali i portici si configurano come elemento peculiare del paesaggio urbano.

Parte la campagna “Un passo per San Luca”, progetto di crowdfunding civico dedicato alla raccolta fondi per il restauro del portico di San Luca, promosso dal Comune di Bologna e dal Comitato per il restauro del portico di San Luca e sviluppato dalla start up GINGER. Al termine della campagna verranno raccolti più di 339.000 euro grazie al contributo di oltre 7.000 donatori.

 

Nasce il "progetto portici", un progetto complessivo dedicato alla cura e alla valorizzazione internazionale del patrimonio rappresentato dal sistema dei 42 km di portici della città. L'obiettivo principale è quello di mettere in campo un insieme di iniziative che puntino alla pulizia e alla manutenzione di un bene prezioso per la vita quotidiana della città.

 

L'UNESCO inserisce ufficialmente la candidatura dei portici di Bologna nella Tentative List italiana dei siti candidabili a Patrimonio Mondiale UNESCO.