Rete civica Iperbole

La candidatura

LA CANDIDATURA DEI PORTICI DI BOLOGNA ALLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE UNESCO.

 

Bologna candida i suoi portici alla Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. 

Il portico, in quanto elemento adottato da secoli in tutto il mondo, proprio a Bologna trova la sua più completa rappresentazione: dal XII secolo ad oggi viene riproposto nei suoi edifici, diventando l'elemento caratterizzante del tessuto urbano. 

Si tratta di un sito costituito da 12 componenti collocate in aree sia centrali sia periferiche della città. Esse rappresentano l’esito straordinario di un sistema di regole urbane che hanno favorito la realizzazione di una tipologia architettonica che si è declinata in maniera differente nella città di Bologna nel corso di nove secoli.

Già lo statuto comunale del 1288 prescriveva che nessun nuovo edificio doveva essere privo di portico, e specificava che questi dovevano essere alti almeno 7 piedi bolognesi (2,66 metri), in modo da permettere il transito di un uomo a cavallo con cappello in testa. Identica anche la larghezza minima. 

L’aspetto sociale e comunitario è ciò che contraddistingue questi spazi coperti, che nascono e rimangono tuttora di proprietà privata ad uso pubblico. Per questi motivi la comunità, ma anche i visitatori di Bologna, si sono sempre riconosciuti e riconoscono tutt’oggi l’elemento porticato come identificativo della città. 

Sono numerosi gli architetti, pittori, scultori e artisti in generale di passaggio a Bologna, per studio o piacere, che hanno lavorato sui portici e vissuto al loro interno,  portando questo elemento altrove in Italia e nel mondo, in ogni epoca storica.  Interessanti i commenti sui portici di Bologna che i viaggiatori del Grand Tour d'Italie hanno lasciato nei secoli sui loro taccuini di viaggio. 

  1. Santa Caterina - via porticata risalente al XII – XIII secolo con l'affermarsi dei Comuni e della crescita della città. Si tratta di una zona residenziale, con spazi domestici popolari e portici lignei architravati. 
  2. Via Santo Stefano, piazza porticata risalente al XIII – XIV  secolo, afferente al modello di città ideale a pianta centrale con uno schema radiale. In origine è lo spazio aperto antistante la basilica, assumerà in seguito funzione residenziale commerciale e di rappresentanza di famiglie nobiliari. 
  3. Baraccano - percorso porticato della fine del XV secolo, esempio di introduzione della prospettiva nella progettazione urbana. Nasce con funzione cerimoniale e devozionale, costituisce un raccordo scenografico tra elementi religiosi al'interno della città, creando una sorta di sfondato architettonico. 
  4. Via Galliera e via Manzoni – strada porticata del XV – XVI secolo, percorso di collegamento con la cattedrale su cui si attestano importanti palazzi nobiliari. 
  5. Portici del Pavaglione e Piazza Maggiore – della metà del XVI secolo, è un collegamento tra due delle piazze principali della città, con una storica vocazione agli scambi commerciali e culturali. 
  6. San Luca – Percorso religioso coperto del XVII – XVIII secolo, collegamento extraurbano porticato che si snoda fino al santuario mariano sul colle della Guardia, per la salita devozionale dei bolognesi. 
  7. Via Zamboni – Strada porticata del XVIII secolo, nel cuore della città universitaria, edificata sui modelli antichi ripresi nella realizzazione dei nuovi edifici settecenteschi. 
  8. Portico della Certosa – del XIX secolo, realizzato quando la Certosa diventa il cimitero extra urbano cittadino, in collegamento con il portico di San Luca. 
  9. Piazza Cavour e via Farini – Piazza cittadina a funzione pubblica istituzionale, con forte accentuazione degli elementi decorativi e del verde urbano, realizzata nell’ambito delle grandi trasformazioni cittadine di fine ottocento. 
  10. Quartiere Barca – del XX secolo, costruito durante la ricostruzione post-bellica con funzione residenziale, fulcro di un quartiere popolare autonomo e distante dal centro della città. 
  11. Mambo – del XX secolo, è un edificio porticato della città post- industriale, costruito come forno pubblico del pane durante la prima guerra mondiale, oggi trasformato in museo un'area dedicata alla cultura. 
  12. Strada Maggiore – strada porticata che giace sull'atico sedime  dell’antica via Emilia, principale asse di ingresso alla città per coloro che giungono da Roma. I suoi portici rappresentano tutte le fasi di trasformazione urbana. 

La candidatura è promossa dal Comune di Bologna in collaborazione con: Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Regione Emilia-Romagna – Istituto per i beni artistici, culturali e naturali, Città metropolitana di Bologna, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Arcidiocesi di Bologna, Fondazione Del Monte, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, Banca d’Italia, ACER – Azienda Casa Emilia Romagna di Bologna, Comando Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Bologna Welcome;

con il supporto di Fondazione Carisbo; 

con la consulenza di Fondazione Links.

I contributi

Lingua Documento Traduzione a cura di
FRANCESE

Candidature del Portici de Bologne à la liste du patrimoine mondial de l'UNESCO (PDF)


Giusi Riccioni è nata a Bologna, vive in Francia a Grenoble

CINESE

联合国教科文组织世界遗产目录候选者:博洛尼亚柱廊 (PDF)


Liu Dong è nata a Qingdao, Cina, vive a Bologna dal 2014
UCRAINO

Кандидатура Болонських аркад у списку об’єктів світової спадщини ЮНЕСКО (PDF)


Khrystyna Besashchuk è nata in Ucraina, vive a Bologna dal 2008
GIAPPONESE

ユネスコ世界遺産リスト登録候補 ボローニャのポルティコ群 (PDF)


Haruka Arakwa è nata a Tokio, Giappone, vive a Bologna dal 2000
NORVEGESE

Nominasjonen av i portici di Bologna til UNESCOS verdensarvliste (PDF)


Geir Tore Aamdal è nato e vive a Stavanger, in Norvegia ed è stato per alcuni mesi a Bologna tra il 2007 e il 2009
POLACCO

Kandydatura portyków bolońskich do tytułu światowego dziedzictwa UNESCO (PDF)


Paulina Chrobak è nata in Polonia, ha vissuto a Bologna dal 2009 al 2018
SPAGNOLO

La candidatura de los porticos a la lista del patrimonio mundial de la UNESCO (PDF)


Noemi Julian è nata a Saragozza, Spagna, e abita a Bologna dal 2019
BOLOGNESE

La candidadûra di Pôrdg ed Bulåggna a “Patrimòni Mundièl dl’ UNESCO” (PDF)


Ghino Collina è stato Sindaco di Casalecchio di Reno
CROATO

Bolonjski “Portici” se kandidiraju za ulazak na popis spomenika UNESCOve svjetske baštine (PDF)


Ivana Kurelac è nata a Zagabria, vive a Bologna dal 2007
PORTOGHESE

A candidatura dos pórticos de Bolonha na lista do patrimônio mundial UNESCO (PDF)


Karin Magnavita è nata a Salvador di Bahia, Brasile. Vive a Bologna dal 2018
INGLESE AMERICANO

Bologna's Porticos candidacy to the UNESCO world heritage site list (PDF)


Michele Leonardi è nato a Bologna. Vive nel New Jersey, USA dal 2008
RUMENO

Candidadura Porticilor din Bologna la lista patrimoniului mondial UNESCO (PDF)


Mihaela Mircea è nata a Bordei Verde, Romania. Vive a Bologna dal 1998
TEDESCO

Die Nominierung der Säulenhallen von Bologna für die Liste des UNESCO-Weltkulturerbes (PDF)


Lucrezia Zanardi è nata a Bologna; vive a Dortmund, in Germania, dal 2017