Attività

AIB – Servizio di avvistamento incendi boschivi

Ogni anno, con l’arrivo della stagione estiva caratterizzata solitamente da scarsa piovosità, il territorio della città posto a Sud, nella zona collinare, si trova esposto al rischio di incendi. Questi sono dovuti il più delle volte a comportamenti negligenti delle persone, come ad esempio

  • il getto di un mozzicone di sigaretta
  • il mancato controllo dello spegnimento di un fuoco o di barbecue fatti anche in aree attrezzate
  • il parcheggio di veicoli con marmitte incandescenti in area coperte da vegetazione secca.

Per prevenire questi fenomeni, con la collaborazione del Volontariato della protezione civile convenzionato ogni anno da giugno a settembre si creano dei punti di osservazione delle fasce boscate, con la presenza di squadre di Volontari supportati da altre a bordo di veicoli attrezzati per gli interventi ed in costante contatto radio con la Sala Radio Operativa di Protezione Civile.

Per approfondire:

Rischio incendi boschivi - Sistema Regionale

Condizioni atmosferiche

In ogni periodo dell’anno possono verificarsi condizioni meteorologiche di intensità tale da creare disagi, anche notevoli, alla normale vita cittadina.
Appena giungono i vari bollettini meteorologici, la Protezione Civile interessa il complesso di strutture, enti ed organizzazioni che possono essere coinvolte nell’emergenza:

  • la richiesta avrà luogo fin dal primo momento dell’allerta di protezione civile, c.d. fase di attenzione coincidente con la previsione dell’arrivo dell’evento rischioso
  • si richiederà la verifica delle loro risorse umane e materiali per assicurare una vigilanza ed una operatività efficiente ed efficace nel caso di peggioramento delle condizioni previste.

Formazione e informazione

La Protezione Civile dà ampio spazio alla formazione ed informazione su materie inerenti la protezione civile ed altre analoghe, nelle quali comunque si pone in primo piano la tutela dell’individuo e dell’ambiente.
Per tale motivo organizza corsi sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolgendosi a personale comunale e non comunale.
Sono stati inoltre organizzati corsi di psicologia dell’emergenza rivolti a personale che ha partecipato al soccorso della popolazione colpita dal sisma del 2009 in Abruzzo.
Attualmente con la Croce Rossa Italiana, è in fase di studio e progettazione un corso rivolto ad insegnanti e collaboratori scolastici, aperto anche ai genitori, in materia di PBLS-D (Pediatric Basic Life Support - Defibrillation), pertanto con l’obiettivo di trasmettere gli elementi fondamentali in materia di manovre di primo soccorso, rianimazione cardiopolmonare ed utilizzo di defibrillatore in paziente, in questo caso bambino, con compromissione delle funzioni vitali e di manovre in caso di ostruzione delle vie aeree.

Esercitazioni di addestramento

Nell’ambito delle attività di protezione civile vengono periodicamente compiute delle esercitazioni locali di addestramento, finalizzate a verificare la preparazione e competenza del Volontariato di protezione civile e la capacità di risposta di tutta quella complessa macchina di intervento, costituita dal Comune e da enti, strutture ed organizzazioni extracomunali, che possono essere coinvolte in caso di emergenza di protezione civile.

Bonifiche del territorio per rinvenimento ordigni bellici

Durante la II Guerra Mondiale la città fu sottoposta a violenti bombardamenti per cui a tutt’oggi, occasionalmente, vengono rinvenuti diversi ordigni bellici .
In caso di ritrovamento, la  Protezione Civile, in stretto raccordo con la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo e l’Autorità Militare, partecipa a tutte le fasi operative e procedurali miranti al disinnesco.

L’Unità Intermedia Protezione Civile, in base alle indicazioni dell’Autorità Militare e della Prefettura, procede:

  • a individuare e delimitare le zone pericolose, c.d. danger zone
  • a individuare tutto quanto necessita per l’assistenza alla popolazione (ad esempio per il trasporto di persone con capacità motorie compromesse, l’individuazione delle strutture di ricovero occasionale, ecc.)
  • a proporre al Sindaco o all’Assessore delegato l’adozione di apposita ordinanza con cui si determina l’evacuazione della popolazione dalla danger zonea collaborare con il Settore Mobilità del Comune di Bologna per l’adozione di specifica ordinanza per la cessazione della circolazione veicolare e pedonale e quanto necessita per assicurare la tutela della incolumità delle persone e delle cose
  • d'informare la popolazione con i mezzi ritenuti più idonei ed in relazione alle esigenze operative, dei provvedimenti adottati e dei comportamenti da tenere
  • sotto il profilo tecnico e strettamente operativo assicura l’organizzazione di tutto quanto necessita per l’eliminazione dell’inconveniente, garantendo il ripristino delle condizioni di vita ordinaria.

Competenze

Ultimo aggiornamento: venerdì 18 aprile 2014