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Sordità e coronavirus. I consigli dell'Ente Nazionale Sordi.

Con la paura di non riuscire a comunicare convivono da tempo. Oggi, in piena emergenza sanitaria da coronavirus, il timore si fa più vivo. Le persone sorde comunicano e comprendono in modo diverso: alcune leggono il labiale, altri usano la scrittura, altri ancora conoscono la Lis - la lingua dei segni (il linguaggio delle mani, del corpo e delle espressioni).

L'Ente Nazionale per la Protezione e l'Assistenza dei Sordi ricorda alcuni semplici comportamenti che tutti possiamo adottare per agevolare la comunicazione con le persone sorde.

Eccone alcuni:

  • se indossi una mascherina, la lettura labiale diventa impossibile, allontanati, abbassa la mascherina e parla normalmente con chiarezza, senza muoverti o agitarti troppo (urlare è inutile);
  • se non vieni compreso e non puoi allontanarti o abbassare la mascherina, scrivi su un foglio quello che vuoi comunicare. Oppure utilizza un qualsiasi mezzo di comunicazione scritto o di messaggistica istantanea (Whatsapp, SMS, Google Translate, ecc.).

Per le persone sorde che utilizzano la Lis e che hanno necessità di informazioni importanti e urgenti, il Consiglio regionale ENS (Ente Nazionale Sordi) dell'Emilia Romagna mette a disposizione numeri telefonici di interpreti LIS che si possono contattare tramite videochiamata. I contatti sono suddivisi in tre macro areee regionali a supporto della comunicazione tra persona sorda e personale sanitario e assistenziale.

Per informazioni scrivere a:

ENS -  emiliaromagna@ens.it
ASI - info@asi-onlus.it

 

Ultimo aggiornamento: venerdì 24 aprile 2020