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Istituzione per l'inclusione sociale e comunitaria Don Paolo Serra Zanetti


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SCHEDA INFORMATIVA

LA SITUAZIONE IN CITTA’

Dai dati del Settore Programmazione Controllo e Statistica del Comune di Bologna emerge che la popolazione residente nella città di Bologna alla fine del primo quadrimestre 2008 ammonta a 374.374 persone, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2007 (+ 1.184 abitanti, pari a +0,3% ) ed in particolare l’incremento è supportato da un saldo migratorio (+2.882 unità) che si conferma ampiamente positivo con oltre 7.200 arrivi e 4.300 partenze; nello specifico si registra una intensa accelerazione dei flussi in entrata (+32,1%), largamente determinata dall’immigrazione dall’estero che costituisce il 43% del totale. Infatti gli stranieri residenti nella nostra città sono in costante crescita e al 30 aprile 2008 hanno raggiunto quota 36.436, quasi 4.600 unità in più rispetto a dodici mesi prima (+14,4%). Oramai quasi il 10% della popolazione residente è composta da immigrati.
Le nazionalità più rappresentate sono la Romania (4.296 unità), Filippine (3.817 residenti); Bangladesh (3.065), Marocco (2.877), l' Albania (2.208 unità) e la Cina (2.120); sono poi in forte crescita nazioni come Ucraina (1951), e Moldova (1842).

A dicembre 2007 a Bologna, nell’ambito dei “flussi”, si sono registrate circa 21.000 domande di assunzione di cittadini stranieri da parte di datori di lavoro; circa 10.000 di questi sono per lavoro domestico, di cui si stima che almeno 4/5.000 siano già realmente nelle case delle famiglie bolognesi (spesso senza permesso di soggiorno e retribuite in nero) a fare le Assistenti familiari, Colf o Baby sitter.

Inoltre vanno considerati circa 5.500 lavoratori che lavorano nelle coop sociali per l’assistenza domiciliare e le case di cura.

Teniamo poi conto che la sola Casabase (agenzia per la ricerca di personale e la gestione dei contratti di lavoro specializzata nel settore) gestisce attualmente circa 1.800 i contratti che coinvolgono Assistenti familiari e famiglie (prevalentemente di anziani) di cui 1.000 nel comune di Bologna e 800 nei comuni della provincia (Imola esclusa), con un turn over molto alto, infatti ogni mese si attivano mediamente 120/130 nuovi contratti contro 70/80 chiusure.

Le percentuali dei lavoratori dipendenti relativi ai 1.800 contratti sono le seguenti:

- Ucraina26 %
- Romania22 %
- Moldavia18 %
- Polonia7 %
- Marocco4 %
- Filippine4 %
- Russia3 %
- Bangladesh3 %
Italia2 %

Evidentemente il fenomeno  delle “Badanti” va molto oltre questi dati ufficiali ed è destinato, almeno per i prossimi anni, a crescere. Se infatti analizziamo la popolazione bolognese vediamo, in primo luogo, l’aumento dell’età media della popolazione e quindi l’aumento della popolazione anziana. La percentuale di ultrasessantacinquenni residenti in città sfiora il 27% e risulta superiore di 5 punti alla media regionale; un terzo di questi hanno un’età superiore agli 80 anni. L’analisi delle tendenze demografiche, compiuta periodicamente dagli Uffici del Comune, mostra una situazione che, nei prossimi 5 anni, tenderà a stabilizzarsi per quanto riguarda il numero di over 65, ma crescerà nel numero degli over 80. Questa tendenza sembra confermarsi anche per i successivi due quinquenni: stabilità nel totale degli anziani, incremento costante dei “grandi anziani” con un dato che si sposterà via via in avanti: non solo più ottantenni, ma più novantenni fino ad un considerevole numero di centenari. L’analisi del Comune sottolinea che è praticamente certo che crescerà la popolazione non autosufficiente e che quindi occorrerà dare una gamma di risposte assistenziali più alta, più varia, qualitativamente all’altezza dei nuovi bisogni.


(Scheda redatta a cura di Giancarlo Chiumento, ASP Giovanni XXIII - Bologna)

 


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