Elezioni regionali 2020: casi particolari nell'esercizio del diritto di voto

Domenica 26 gennaio 2020, dalle 7 alle 23, si vota per l’elezione del presidente e per il rinnovo dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Di seguito tutte le informazioni sui diritti di voto dei cittadini disabili, delle persone ricoverate in ospedale o in casa di cura, dei detenuti e sul voto domiciliare per chi è affetto da gravi infermità.

Dal 13 al 26 gennaio 2020, i Presidi Sanitari dell’AUSL di Bologna provvederanno al rilascio dei certificati di accompagnamento e dell'attestazione medica.

Cittadini disabili o fisicamente impediti

Se un cittadino disabile è iscritto in una sezione elettorale in cui sono presenti barriere architettoniche, può votare in una qualunque altra sezione del Comune presentando, unitamente alla tessera elettorale, un certificato medico rilasciato dal Servizio Medicina Legale dell'AUSL (vedi allegato).

L'attestazione è valida anche se rilasciata in precedenza per altri scopi, come pure è valida una copia della patente di guida speciale, purché dalla documentazione risulti l'impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.

Poiché la documentazione deve essere trattenuta dal seggio, può essere consegnata al Presidente una fotocopia anche non autenticata.

È previsto il servizio di trasporto pubblico e ambulanza per disabili.

Voto assistito per elettori affetti da gravi infermità

Gli elettori affetti da infermità che non consentono l'autonoma espressione del diritto di voto, sono ammessi al voto con l’aiuto di un elettore della propria famiglia, o di un altro elettore liberamente scelto (purché l’uno o l’altro sia iscritto in un qualsiasi Comune della Repubblica italiana):

  • se si trovano in una delle tre ipotesi tipiche previste dalla legge (cecità, amputazione delle mani, paralisi o da altro impedimento di analoga gravità);
  • se esibiscono la certificazione medica, redatta in conformità alla vigente normativa. I certificati medici possono essere rilasciati soltanto dai funzionari medici designati dai competenti organi dell’AUSL (vedi allegato); debbono attestare che l'infermità fisica impedisce all’elettore d’esprimere il voto senza l’aiuto di altro elettore; debbono essere rilasciati immediatamente e gratuitamente;
  • se esibiscono il libretto nominativo rilasciato dall’INPS in cui  sia indicata la categoria «ciechi civili» e sia riportato uno dei seguenti codici:  06; 07; 10; 11; 15; 18; 19;
  • se esibiscono la tessera elettorale personale nella quale sia stato apposto il simbolo “ADV”.

Timbro ADV

Gli elettori che si trovano nelle condizionisopra elencate possono richiedere al Comune di iscrizione di annotare il diritto al voto assistito, in modo permanente sulla Tessera Elettorale, tramite il simbolo "ADV". Questa annotazione dà diritto all'accompagnamento nella cabina elettorale per ogni consultazione elettorale e referendaria, senza dover esibire altra documentazione.

La richiesta deve essere formulata all'Ufficio Elettorale del Comune, presentando la tessera elettorale e apposita certificazione medica rilasciata dal funzionario medico designato dalla AUSL (vedi allegato) che attesti espressamente che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di altro elettore.

Cittadini ricoverati in ospedali e case di cura o detenuti in carcere

I degenti in ospedali, in case di cura e i detenuti in carcere (che siano ancora in possesso del diritto elettorale) sono ammessi a votare nel luogo di ricovero o di restrizione, purché siano elettori di un Comune della Regione Emilia Romagna.

Gli interessati devono far pervenire al Sindaco, non oltre il terzo giorno antecedente la data della votazione, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura o di restrizione.

La dichiarazione deve recare in calce l’attestazione del direttore sanitario comprovante il ricovero nell’istituto o del direttore dell'istituto comprovante la detenzione, ed è inoltrata al Comune dal direttore amministrativo o dal segretario dell’istituto stesso.

Gli interessati potranno votare esclusivamente previa esibizione della tessera elettorale e dell’attestazione che verrà rilasciata dal Sindaco contenente l'autorizzazione a votare nel luogo di ricovero o di restrizione.

Voto domiciliare per elettori con gravi infermità

Sono ammessi al voto domiciliare gli elettori scritti nelle liste elettorali del Comune:

  • affetti da gravissime infermità, tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l'ausilio dei servizi di trasporto pubblico che i comuni organizzano in occasione delle consultazioni elettorali,
  • affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano.

Questi elettori devono far pervenire al Sindaco entro il 6 gennaio 2020:

  • una dichiarazione in carta libera che attesti la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano e con l'indicazione dell'indirizzo completo. La dichiarazione va presentata presso l'Ufficio elettorale anche tramite email ufficioelettorale@comune.bologna.it.
  • un certificato, rilasciato dal funzionario medico, designato dai competenti organi dell'azienda sanitaria locale (vedi allegato), in data non anteriore al 12 dicembre 2019 (45° giorno antecedente la data della votazione), che attesti l'esistenza delle condizioni di infermità (art. 1, comma 1, del DL 3/2006) con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. La certificazione medica necessaria è rilasciata presso l'abitazione dell'elettore previo accertamento medico della sussistenza di tali condizioni. Per prenotare l'accertamento domiciliare gli interessati devono telefonare all’Unità Operativa Medicina Legale dell’Azienda USL di Bologna (tel. 051 6079728 - 6078992 - 3172031) da lunedì a venerdì dalle 10 alle 12 escluso il sabato.

Il sindaco, appena ricevuta la documentazione, previa verifica della sua regolarità e completezza, provvede:

  • ad includere i nomi degli elettori ammessi al voto a domicilio in appositi elenchi distinti per sezioni
  • a rilasciare ai richiedenti un'attestazione dell'avvenuta inclusione negli elenchi. L'attestazione verrà inviata tramite email o sarà consegnata ad altra persona incaricata.

Il voto viene raccolto, durante le ore in cui è aperta la votazione, dal Presidente dell'Ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione è ricompresa la dimora espressamente indicata dall'elettore nella dichiarazione di cui sopra, con l'assistenza di uno degli scrutatori del seggio, designato con sorteggio, e del segretario. Il Presidente dell'Ufficio elettorale di sezione cura, con ogni mezzo idoneo, che siano assicurate la libertà e la segretezza del voto nel rispetto delle esigenze connesse alla condizione di salute dell'elettore.

Ultimo aggiornamento: martedì 31 dicembre 2019