Domande ricorrenti

Domande ricorrenti

Se l’associazione vuole fruire del regime tributario di favore sia ai fini delle imposte sui redditi che ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, non è possibile escludere alcuna categorie di soci dalla possibilità di esprimere il voto in sede assembleare o di ricoprire cariche elettive. I rapporti all'interno dell'associazione devono, infatti, ispirarsi al principio di uguaglianza, garantendo la disciplina uniforme del rapporto associativo e la democraticità interna della struttura.

Per Libere Forme Associative si intendono tutti gli organismi privati, che prevedono finalità sociali e assenza di scopo di lucro. Secondo il Regolamento sui rapporti con le LFA rientrano nella categoria delle libere forme associative le seguenti forme giuridiche: le associazioni riconosciute e non (promozione sociale, di volontariato, culturali, sportive dilettantistiche, assistenziali, religiose, di formazione/educazione, organizzazioni non governative), le fondazioni riconosciute e non, i comitati riconosciuti e non.

Perchè non è ancora trascorso il tempo massimo previsto per la conclusione del procedimento, fissato in 60 giorni (al netto dei giorni di eventuale interruzione e/o sospensione del procedimento).

Evidentemente l'associazione è stata cancellata d'ufficio per non aver ottemperato ad uno degli obblighi previsti dal Regolamento sui rapporti con le libere forme associative.

Per costituire un'associazione la procedura da seguire è la seguente:

  1. Redazione dell'atto costitutivo e dello statuto (obbligatoria)
  2. Richiesta del codice fiscale presso l'Agenzia delle Entrate (obbligatoria)
  3. Registrazione di atto costitutivo e statuto presso l'Agenzia delle Entrate (obbligatoria solo se si intende iscrivere l'associazione a qualche Registro pubblico e/o si intende usufruire della detassazione di quote e contributi associativi). E' richiesto il pagamento di un'imposta e l'applicazione di marche da bollo.
  4. Compilazione e invio del Modello Eas all'Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dalla costituzione dell'associazione (obbligatorio per godere delle agevolazioni fiscali relative alla detassazione di quote e contributi associativi. In caso di mancato invio l'associazione diviene fiscalmente inquadrata come "ente commerciale")

Questa denominazione viene attribuita alle organizzazioni in cui tutti i soci prestano attività di volontariato in modo personale, spontaneo e gratuito ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Agli aderenti possono solo essere rimborsate le spese sostenute, ogni forma di rapporto di lavoro è incompatibile con la qualità di socio.
Condizione necessaria per definirsi "Organizzazione di Volontariato" è che esistano i requisiti indicati all'art.3 della legge 266/91.
Tuttavia affinché queste organizzazioni possano beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge è necessario iscriversi negli appositi registri provinciali e/o regionali.

L'associazione di promozione sociale è stata introdotta dalla Legge n. 383 del 2000. Tale normativa disciplina le associazioni, riconosciute e non, che operino per fini di utilità sociale a favore di associati come pure di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
Per costituire un'associazione di promozione sociale è necessario che nello statuto siano esplicitati i requisiti contenuti nell'art.3 L.383/00.
Le APS svolgono le loro attività grazie alla prestazione di lavoro volontaria e gratuita degli associati, tuttavia è previsto, all'art.18, che le associazioni di promozione sociale possano, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.
Come per le ODV, affinché queste associazioni possano beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge è necessario iscriversi negli appositi registri provinciali e/o regionali.

Le associazioni dal punto di vista civilistico possono essere di due tipi: riconosciute (dotate di personalità giuridica), e non riconosciute (prive di personalità giuridica).
La principale differenza tra le due riguarda il differente regime della responsabilità.
Le associazioni con personalità giuridica escludono la personale responsabilità di chi opera in nome e per conto di esse, ciò significa che delle obbligazioni assunte risponde soltanto l'associazione con il proprio patrimonio (autonomia patrimoniale perfetta).  
Al contrario nelle associazioni non riconosciute coloro che agiscono in nome e per conto di essa sono responsabili delle obbligazioni assunte dall'associazione nei confronti di terzi, che potranno pertanto far valere i propri diritti anche sul patrimonio degli amministratori (autonomia patrimoniale imperfetta).

Fondazioni e associazioni ottengono la personalità giuridica mediante il riconoscimento della  Prefettura – Ufficio territoriale del Governo o mediante il riconoscimento della Regione (per gli enti che svolgono la propria attività nell'ambito del territorio e nelle materie di competenze delle Regioni).

Per libri sociali da redigere e conservare, da cui si possa dedurre la corretta gestione dell'associazione, si intendono il libro dei soci, in cui siano registrati tutti gli iscritti, il libro dei verbali delle assemblee, il libro dei verbali del consiglio direttivo.
In merito agli obblighi contabili è necessaria la redazione di un adeguato rendiconto economico e finanziario da cui risulti annualmente l'idonea gestione economica dell'associazione.
Non esiste un obbligo normativo che preveda la vidimazione dei libri sociali sopra indicati.

Il modello Eas, ai sensi dell'articolo 30 del DL 185/08 convertito, con modificazioni, in L.2/09, è un modulo di comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali relativo agli enti associativi. Deve essere inviato entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti.
La scheda informativa, il modello e le istruzioni per la compilazione sono consultabili nel sito dell'Agenzia delle Entrate