Istruttoria Pubblica

L' Istruttoria pubblica è uno degli strumenti utilizzati dal Comune di Bologna per la promozione degli istituti di partecipazione e per la valorizzazione delle forme di consultazione dei cittadini.

L'istruttoria pubblica può essere indetta nei procedimenti di elaborazione di atti normativi o amministrativi a contenuto generale.

Viene indetta:

  • su proposta della Giunta
  • su proposta di due Capigruppo del Consiglio Comunale o di un terzo dei Consiglieri
  • su proposta di un Consiglio di Quartiere
  • su richiesta di 2000 persone titolari del diritto di partecipazione

Sono titolari del diritto di partecipazione i cittadini:

  • iscritti nelle liste elettorali del comune di Bologna
  • residenti nel comune, non ancora elettori, che abbiano compiuto il 16° anno di età
  • cittadini non residenti, ma che nel comune esercitano la loro attività prevalente di lavoro o di studio (attività che l'interessato può autocertificare )
  • gli stranieri e gli apolidi residenti nel comune di Bologna o che comunque vi svolgano la propria attività prevalente di lavoro e studio.

Può fare la richiesta:
un comitato promotore composto da non meno di venti cittadini

La richiesta, scritta e motivata, indirizzata al Sindaco e al Presidente del Consiglio, deve essere sottoscritta da almeno 2.000 persone e consegnata presso gli uffici individuati di volta in volta per le singole istruttorie.

La raccolta delle firme deve effettuarsi su fogli di carta libera sui quali è indicato il procedimento amministrativo per cui viene richiesta l'istruttoria. I fogli devono essere vidimati dal Segretario generale.

Se espressamente richiesto da chi promuove l'istruttoria, i fogli possono essere tenuti a disposizione dei cittadini per la sottoscrizione, presso il Comune , durante gli orari d'ufficio e secondo le indicazioni del responsabile del procedimento.  Chi sottoscrive deve indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e deve apporre la firma in presenza di un pubblico ufficiale che procede all'identificazione.

I fogli recanti le firme dei sottoscrittori, vengono ritirati dal legale rappresentante del comitato che ha richiesto la raccolta delle firme presso il Comune.

Il responsabile del procedimento, verificata la regolarità delle firme, presenta il fascicolo con la richiesta di istruttoria pubblica al presidente del Consiglio Comunale per la decisione del Consiglio stesso circa la sua indizione.

Dopo l'esecutività della delibera consiliare di ammissione dell'istruttoria, ne viene dato avviso pubblico tramite:

  • manifesto
  • pubblicazione su almeno due quotidiani, di cui uno a carattere locale

La prima seduta si tiene entro due mesi dalla pubblicazione dell'avviso stesso.

Le sedute si svolgono nella forma di pubblico contraddittorio e si tengono nella sala del Consiglio comunale, presiedute dal Presidente del Consiglio comunale. Di ogni seduta viene redatto un verbale.

Al termine dell'ultima seduta, il Presidente del Consiglio redige una relazione che, trasmessa al Consiglio Comunale, viene acquisita come base del dibattito relativo all'oggetto dell'istruttoria.

Il dibattito consiliare deve concludersi entri i successivi sessanta giorni.

Competenze

Normativa di riferimento »

D. Lgs. 18.8.2000 n. 267:
Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali

Statuto del Comune di Bologna, Art. 3 e 12

Reg. Comunale sui " Diritti di partecipazione e di informazione dei cittadini" (titolo V, capo I)

Vedi anche

Ultimo aggiornamento: giovedì 31 maggio 2018