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Diritti LGBTQI

Bologna è una città con una forte tradizione di tutela dei diritti della comunità LGBTI. Infatti, fin dal 1982 il Comune di Bologna, prima città in Italia, ha assegnato una sede comunale ad un circolo omosessuale per difendere i diritti delle persone LGBT.  Nel tempo si è consolidata nel territorio una attiva presenza dell’associazionismo della comunità LGBTQI che realizza azioni, servizi, progetti e interventi finalizzati a prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione, a tutelare i diritti delle persone e della comunità LGBTQI, perchè venga garantito che ogni cittadina e cittadino possa vivere liberamente la propria identità e il proprio orientamento sessuale.

L’ordinamento italiano non prevede ad oggi il riconoscimento del reato di omofobia e transfobia e questo produce effetti sulla sicurezza e la protezione dalla violenza delle persone LGBTQI.

Particolarmente grave appare la situazione delle persone transessuali e transgender, data la vulnerabilità legata alla loro maggiore visibilità e la frequente marginalità sociale. L’identificazione dell’omosessualità con una malattia dalla quale si può essere "curati" appare come uno stigma tuttora di forte presa sull’opinione pubblica.

Il diritto all’istruzione senza discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere nel rispetto del diritto all’educazione in un ambiente scolastico sicuro, al riparo dalla violenza, dal bullismo o dall’esclusione sociale è ancora un obiettivo.

L'ambito culturale e lo spazio pubblico sono luoghi nei quali le differenze di espressione, di immaginari e di parole possono favorire un ambiente sociale più aperto e inclusivo, una comunità coesa con possibilità di contaminazioni culturali reciproche.

Sebbene in anni recenti si siano registrati apprezzabili progressi nella situazione sociale delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, queste continuano ad essere oggetto di discriminazione a causa del persistere di stereotipi omofobici, transfobici e sessisti, profondamente radicati nelle società. Per approfondimenti, ancora di attualità l'indagine ISTAT 2012 sulla popolazione omossessuale nella società italiana.

Un primo passo avanti è stato fatto con l'approvazione della legge 76/2016 che riconosce le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Dal 1 agosto 2019 nella Regione Emilia Romagna è in vigore la Legge Regionale n. 15 “Legge regionale contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”.

Cosa fa il Comune

La città di Bologna presenta un ricco patrimonio di cultura LGBTQI radicato nel tempo, così come di servizi alle persone e progetti con le scuole ed è per promuovere tutto questo e per contribuire a rendere sempre più accogliente la città che nel 2017 il Comune di Bologna insieme a 14 associazioni hanno sottoscritto un Patto di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTQI nella città di Bologna.

L'amministrazione comunale lavora per contrastare le discriminazioni in tutte le sfere della vita pubblica attraverso iniziative di sensibilizzazione e di formazione affinchè venga garantito che ogni cittadino e cittadina possa vivere liberamente, nel rispetto delle diversità, la propria identità e il proprio orientamento sessuale.

Per approfondimenti potete rivolgervi a Alessandra Ognibene:
tel. +39051219 5644
e-mail:
alessandra.ognibene@comune.bologna.it
pariopportunita@comune.bologna.it

Ultimo aggiornamento: mercoledì 10 giugno 2020