La serie storica dei consumi energetici mostra come negli ultimi anni ci sia stato un miglioramento, un’inversione di tendenza rispetto alla crescita costante che si era ormai consolidata. Da un’analisi dell’inventario emerge anche la necessità di avviare azioni in sinergia con il settore privato, senza il contributo del quale non sarebbe possibile conseguire una riduzione significativa delle emissioni.
Il Comune, infatti, controlla direttamente solo una piccola quota delle emissioni e ha contenute possibilità di agire sui consumi attraverso strumenti di regolamentazione.
Nel documento del PAES è stato inserito un set di azioni necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo. Gran parte di queste è costruita in un’ottica di una concertazione con i cosiddetti “portatori di interesse”, associazioni di categoria e aziende pubbliche e private con le quali il Comune, sulla base di un rapporto alla pari, stabilirà priorità e attività per una città più efficiente.
Ogni azione è illustrata nel Piano attraverso una scheda dettagliata che individua responsabili e soggetti da coinvolgere e indica i termini temporali, le risorse economiche necessarie e gli elementi per il monitoraggio, in modo da costruire un piano realistico e attuabile.
I risultati emersi dall’Inventario delle emissioni indicano che i settori su cui è prioritario agire al fine di raggiungere l’obiettivo di riduzione del 20% sono il Residenziale e il Terziario.In secondo ordine si trovano i Trasporti e l’Industria.
Per le caratteristiche della città di Bologna, non essendo individuabili soggetti che per interventi solo sui propri usi energetici finali consentano di raggiungere una consistente riduzione delle emissioni, gran parte delle misure e azioni avranno carattere diffuso, coinvolgendo la cittadinanza e i diversi operatori economici del mondo del Commercio, dei Servizi e dell’Industria.
L’attuazione del PAES può costituire l’occasione per accedere ai finanziamenti messi a disposizione dall’Unione europea per i progetti più significativi che presentano soluzioni innovative o possono essere da esempio per altre realtà. Questi strumenti finanziari servono ad abbattere le emissioni di CO2 e a garantire uno sviluppo sostenibile alle città. Per attivarli è però necessario costruire una forte sinergia locale fra partner pubblici e privati su progetti condivisi e concreti.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 luglio 2012