Viale Felsina

30 Giugno 2014

Nuova vita per l'area verde di viale Felsina compresa tra la ex caserma Stamoto, l'Istituto Manfredi-Tanari e la ferrovia. In soli 90 giorni grazie all'impulso dell'Amministrazione comunale e alla collaborazione del Centro di Cultura Islamica di Bologna, dell'Associazione Youth for Christ e della Chiesa Evangelica Nuova Vita, è stata bonificata a costo zero un'area verde degradata, dove si era insediata anche una baraccopoli abusiva. 

Soddisfatto il sindaco Virginio Merola: "In viale Felsina ha preso vita un bel un progetto di cittadinanza attiva; un'azione positiva per la convivenza e la riqualificazione urbana che si è resa possibile proprio grazie all'incontro e al dialogo tra religioni e culture diverse".

L'area era in gran parte ricoperta da flora spontanea con arbusti e ampi anfratti vegetali. Nella parte centrale presentava un'occupazione di due distinti insediamenti abusivi, per un totale di 28 baracche realizzate con materiale di fortuna e circondate da una notevole quantità di rifiuti. Cumuli di rifiuti anche lungo il muro di cinta della ex caserma Stamoto. 

La bonifica è il frutto di una nuova strategia di intervento in ambito di riqualificazione ambientale messa in campo dal Comune di Bologna, che mira alla responsabilizzazione degli occupanti e al coinvolgimento delle realtà locali circostanti. 

Ad inizio aprile prende avvio l'operazione, con il coinvolgimento attivo e la responsabilizzazione degli occupanti delle baracche. Sono infatti loro stessi a smantellare l'insediamento ed a ripristinare i luoghi occupati eliminando le varie componenti, lavoro altrimenti a carico dell'Amministrazione comunale. Gli occupanti hanno infatti abbattuto le baracche ed accatastato il materiale in un punto di raccolta per facilitare lo smaltimento da parte di Hera, ed hanno pulito l'area attraverso anche la raccolta differenziata di materiale particolare. 

Liberata l'area viene preparata un'ordinanza del sindaco, ex art. 54, che permetterà di portare a termine l'importante opera di riqualificazione. 

Contestualmente alcuni cittadini volontari, residenti e non nella zona di viale Felsina, vengono coinvolti per preparare alcuni varchi nella vegetazione, al fine di consentire il passaggio dei mezzi per la raccolta rifiuti e la manutenzione del verde. Nello stesso periodo si è inoltre attivata la collaborazione dei volontari del Centro di Cultura Islamica in un'azione di pulizia della parte di loro proprietà.

A metà maggio il Sindaco ha firmato l'ordinanza contingibile urgente per la bonifica dell'area per eliminare il sottobosco e ripulire da rifiuti di ogni genere l'area, rimuovendo, eventualmente, anche barriere vegetali.

La fase finale del progetto, nella quale si sono eliminate ulteriori barriere e anfratti vegetali, ed è stata operata un'opera definita di alta rifinitura, ha visto il coinvolgimento di 30 volontari, studenti americani, attraverso un progetto rivolto alla cura del bene comune seguito dall'Associazione Youth for Christ e coordinata da un pastore della Chiesa Evangelica Nuova Vita.

DATI SINTETICI:

90 giorni per la realizzazione della riqualificazione (20 marzo – 20 giugno);
6.857 metri quadrati totalmente riqualificati (proprietà Centro di Cultura Islamica di Bologna);
6.713 metri quadrati totalmente riqualificati (proprietà Comune di Bologna);
1.913 metri quadrati prossimi alla riqualificazione attraverso un progetto con il volontariato;
48 volontari che hanno contribuito all’azione di riqualificazione;271 ore dedicate dai volontari;
13.000 euro risparmiati per la manodopera (costo approssimativo del lavoro svolto dai volontari);
1.500 euro il costo della bonifica ambientale vegetale di cui si è fatto carico il Centro di Cultura Islamica di Bologna.

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