Una nuova centrale termica a Corticella

9 Ottobre 2013

Dal 30 settembre, grazie alla riqualificazione energetica della centrale termica che serve il comparto PEEP (Piani per l'Edilizia Economica e Popolare) di Corticella, non si bruciano più oli BTZ ma metano, con evidenti vantaggi sull'ambiente, ma anche sulle bollette.

Questa la sfida lanciata dall'Amministrazione in collaborazione con i cittadini residenti, riuniti nel Consorzio Corticella che gestisce attualmente la centrale: essere il modello per una "Comunità energetica". Una comunità in cui tutti i soggetti, pubblici e privati che condividono i servizi energetici, decidono di investire in risparmio, abbattendo da subito le bollette e migliorando l'efficienza energetica degli edifici esistenti e, allo stesso tempo, di ridurre il consumo energetico prodotto da fonti non rinnovabili.

"Così i circa mille appartamenti, il centro civico, il supermercato, il poliambulatorio e le scuole che costituiscono il comparto Peep di Corticella - afferma l'assessore all'Ambiente Patrizia Gabellini - potrebbero 'fare scuola' ai tanti quartieri della città costruiti negli anni '70 ed estremamente 'energivori' e che, se decidessero di andare in questa direzione, potrebbero cambiare le sorti di Bologna dal punto di vista ambientale."       

Il progetto è una delle 79 azioni del Piano di azione per l'energia sostenibile (Paes) che si pone come obiettivo l'effettiva riduzione del 20% delle emissioni di gas serra entro il 2020 e che oltre 4500 città europee si sono impegnate ad attuare. 

PAES  

(Foto con licenza Creative Commons. Fonte Flickr)

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