Una lectio magistralis dedicata a Matilde di Canossa apre il IX centenario della nascita del Comune

11 Marzo 2015

Il Comune di Bologna anticipa le celebrazioni del IX centenario della sua nascita, dedicando una lectio magistralis a Matilde di Canossa, morta nel 1115, per il ruolo che ebbe nella genesi delle istituzioni comunali.

La lezione, dal titolo "Matilde di Canossa: l'attualità di una donna di potere di 900 anni fa", sarà tenuta dal professor Paolo Golinelli - docente dell'Università di Verona, massimo esperto di studi matildici e coordinatore del Centro Studi Matildici di S.Benedetto Po - il prossimo venerdì 13 marzo, in Sala del Consiglio di Palazzo d'Accursio, alle ore 17. 

Al saluto di Simona Lembi, presidente del Consiglio Comunale, seguirà la prolusione del professor Rolando Dondarini, Università di Bologna, delegato dal sindaco Virginio Merola a coordinare le celebrazioni del IX centenario del Comune di Bologna (1116-2016), un anniversario che rappresenta l'occasione per valorizzare l'identità della città e delle sue istituzioni.

Sarà possibile seguire in streaming la lectio magistralis.

La figura di Matilde merita un'attenzione particolare nei suoi rapporti con la comunità bolognese, poiché influì indirettamente sulla genesi del Comune e di un'altra importante istituzione civile bolognese, lo Studio, ovvero l'Università. Infatti, nel 1115 la notizia della sua morte fu probabilmente la causa principale di una ribellione contro i funzionari imperiali da parte dei bolognesi che giunsero a distruggerne il castello (nel sito del palazzo Ghisilardi, attuale sede del Museo Civico Medievale). Quando nove mesi dopo Enrico V si presentò di nuovo al di qua delle Alpi, la comunità cittadina decise di inviargli una delegazione incaricata di chiedere il perdono per l'offesa arrecata con la rivolta e una serie di concessioni.

Poiché il diploma che l'imperatore Enrico V elargì il 15 maggio 1116 ai bolognesi venne consegnato alla prima rappresentanza civile della città che appaia in un atto, venne poi considerato la base di legittimazione dell'organizzazione comunale: in pratica l'atto di nascita del Comune di Bologna. Sottoscritto da Irnerio, vi si concedevano privilegi fiscali e amministrativi, oltre che il perdono per l'offesa arrecata all'Imperatore con l'assalto al palazzo dei suoi funzionari. Una copia di questo atto è conservata nell'Archivio di Stato di Bologna, ed è il primo documento riportato nel Registro Grosso, il volume in cui nel Duecento si raccolsero tutti i documenti che attestavano i diritti del Comune. Si può pertanto affermare - e su questo c'è la convergenza di tutti i medievisti - che la data della fondazione del Comune è convenzionalmente il 1116.

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