Sotto le stelle del Cinema

17 Giugno 2013

Forse manca, a tutti noi cittadini bolognesi, a tutti noi che viviamo Bologna, una consapevolezza: quella che quaranta sere d’estate di grande cinema nel cuore della nostra città sia un’occasione unica, per le migliaia di spettatori che ciascuna di queste sere si raccolgono attorno a uno degli schermi più grandi d’Europa in una delle piazze più belle d’Europa, e per Bologna stessa, che, con azioni culturali come questa, mostra la sua capacità di proiettarsi oltre i propri confini, di emergere nel panorama internazionale come esempio di sviluppo culturale e sociale. Non possiamo infatti tralasciare il valore sociale di una manifestazione come Sotto le stelle del Cinema, capace di farsi – in questi ultimi decenni in cui ogni bellezza è stata vilipesa – baluardo di resistenza, che ha portato con coraggio al grande pubblico il cinema dei maestri del passato (lanciando la sfida della lingua originale o sbaragliando luoghi comuni secondo i quali l’atto di vedere un film non sia più un atto collettivo) e coraggiose proposte del presente, dimostrando come anche in Italia si possa fare cultura nel senso più alto, incontrando il favore di moltissime persone.

Anche quest’anno Sotto le stelle del Cinema accompagnerà l’estate bolognese con trentanove proiezioni, dal 21 giugno al 30 luglio. E abbiamo pensato di affidarci ai volti delle attrici e degli attori, simbolo in un certo senso del cinema come spettacolo popolare. E così ecco Anna Magnani, nei quarant’anni dalla sua scomparsa, nell’interpretazione scolpita più di ogni altra nell’immaginario mondiale, nel capolavoro di Roberto Rossellini Roma città aperta, il cui restauro vedrà la prima assoluta proprio in Piazza Maggiore a Bologna; Burt Lancaster (affideremo alla figlia Joanna il suo ricordo, a cento anni dalla nascita); il Vittorio De Sica che inventa la “maggiorata” Lollo nel Processo di Frine; l’attore che ha incarnato il nostro cinema d’impegno civile, Gian Maria Volonté; due star americane come Jerry Lewis e Jack Nicholson. E poi maestri come Ernst Lubitsch, ma anche giovani registe e registi italiani distintisi nell’ultima stagione, fino all’excursus tra i migliori titoli internazionali degli ultimi anni.

 

Gian Luca Farinelli

Direttore Fondazione Cineteca Bologna

 

Il programma del cinema in piazza.