Sorella Terra, a Bologna la settima edizione del Festival Francescano

22 Settembre 2015

Atteso come il primo grande evento pubblico sui temi della nuova Enciclica di Papa Francesco sull’ecologia, il Festival Francescano, sarà a Bologna dal 25 al 27 settembre con un intenso programma di incontri, conferenze, workshop e attività per bambini, dal titolo “Sorella Terra”.

Più di cento iniziative organizzate tra Piazza Maggiore, l'ampia zona del quadrilatero, la Manifattura delle Arti e il Parco della Montagnola, per riflettere su grandi temi dell'attualità e sul loro rapporto con il Cristianesimo. Si parlerà del Cantico delle Creature, analizzandolo con nuove e accattivanti chiavi di lettura, e si affronteranno questioni scientifiche relative alle energie rinnovabili e alla cura del pianeta e questioni sociali come il problema delle migrazioni dei popoli in guerra, senza dimenticare, nell' anno di Expo 2015, il tema dello spreco di risorse e di cibo. 

Scrittori, filosofi, giornalisti e personaggi dello spettacolo approfondiranno il tema “sorella terra” per scoprire come prendersi cura del nostro pianeta . “Ospitiamo e promuoviamo con convinzione a Bologna questa settima edizione del Festival Francescano - commenta Matteo Lepore , assessore all'economia e promozione della città - sia  per la qualità del programma che coinvolge esponenti di rilievo del pensiero religioso e laico che per i temi che affronta, come la questione ambientale e l'emergenza dei profughi, sui quali questa Amministrazione è da sempre impegnata”.

Tra i tanti appuntamenti di questo fine settimana francescano segnaliamo in particolare  lo spettacolo inedito Earth Mass, un'esplosione di musica, danza, parole e immagini proiettate sulla facciata della basilica di San Petronio - musiche di Paul Winter, orchestra diretta da Giovanni Mareggini, tra gli interpreti: Giovanni Caccamo, Sara Fornaciari e Amanda Sandrelli - in programma sabato 26 alle 21 in Piazza Maggiore, la stessa piazza in cui, nel 1222 San Francesco predicò con tale energia che  “tutto il popolo della città correa per vederlo”.